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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 17:38 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
Concordo.
se guardi bene la curvatura dei musi è cannata alla grande,la lunghezza non è in scala e probabilmente è stata smotorizzata anche perchè le meccaniche erano fatte di....resina.Non scherzo!!Ingranaggi,vite sf erano in resina.
Avevo a quei tempi comprato tanto materiale bettiart(il mago dell'iperrealismo,come amava definirsi lui :lol: :lol: )Ebbene non ho più un modello integro se non un Alb80(che se ne sta in vetrina per scaramanzia) e una scocca dell' E 400 (il telaio si è spezzato e gli ingranaggi si sono macerati).Proprio in questi giorni si è polverizzata la Ln 664(così senza motivo,solo tentando di mettere dritto un carrello).Si è tirata una crepa nel corpo della carrozzeria e parte delle fiancate si sono spezzate.Auguri a tutti i possessori di materiale Bettiart!!! :x :x :x
certo che se incontrassi di notte,in una via buia, Sergio Betti......


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 18:48 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Località: Breil sur Roya
non ve ne voglio, avendola vista da vicino, e dentro, dubitavo valesse qualcosa... il telaio è incurvato e mi sembra di una resina che si spezza solo a guardarla.
Ma mi domando come facesse a vendere all'epoca...
Se un giorno avrò un diorama con un angolo "materiale abbandonato" finirà li....
Grazie, ciao.


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 20:01 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
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Località: Brescia
Conosci la fame del fermodellista?Quella che oggi fa svuotare gli scaffali anche se il modello è caro e cannato? Calcola che in quegli anni (anni 80/90) c'era solo RR e Lima che producevano italiano. C'era fame di tutto e bastava che uno come il Betti proponesse modelli "iperrealistici" che tutti ci cadevano in trappola.Poi per alcuni mesi la resina resisteva...fino a quando un bel giorno ti trovavi i modelli che uno dopo l'altro si criccavano inesorabilmente.
Ho perso così una Altn 444(la belvedere),la 773, la relativa rimorchiata Ln 664, l'E 400, il Binato di ALe 840 e altri che adesso non ricordo...


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MessaggioInviato: venerdì 3 aprile 2009, 20:24 
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Iscritto il: sabato 1 aprile 2006, 22:56
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Località: Torino
..io ebbi la fortuna di acquistare la 663..con le saracinesche incise a mano, illuminata da tre piselli, trasmissione con giunti di gomma, funzionamento a spinta...son soddisfazioni..


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MessaggioInviato: sabato 4 aprile 2009, 6:32 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 14:50
Messaggi: 94
Io possiedo il 424 in condizioni pressochè perfette. E non mi capacito di come abbia potuto resistere senza criccarsi per tanti anni...
Comunque è un modello statico; pantografi Roco provenienti da loco tedesche...è solo una curiosità modellistica, nulla di più.

Gabriele


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MessaggioInviato: domenica 5 aprile 2009, 9:42 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Beh, io sarei meno drastico (patere personale, beninteso....).

A livello collezionistico ha valore di pura curiosità.

Modellisticamente presenta vistose carenze (vetri non a filo, finestrini irregolari, isolatori... ); però le fiancate dei carrelli sono giuste, la forma e le dimensioni sono corrette... insomma, una buona base per smanettoni.

Purtroppo c'è già chi ne ha (finalmente!!) annunciato la produzione in grande serie.

Insomma, io o non la butterei.

Buona Pasqua,
Andrea Chiapponi


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MessaggioInviato: domenica 5 aprile 2009, 13:51 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Il problema non è che lo vogliamo buttare,sono modelli che si buttano da soli :twisted: :twisted: :twisted: Poi dipende sempre dal prezzo di cessione. Il gioco vale se li prendi a prezzo di rottame o quasi,ma se viene venduto come rarità...meglio lasciare perdere


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MessaggioInviato: giovedì 9 aprile 2009, 15:53 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Località: San Martino Buon Al.
Salve raga... Vorrei intervenire solo per aggiungere un consiglio a chi possiede materiale della Bettiart. Premetto che io ho fatto allora la sciocchezza di acquistarne 5 confezioni: la E 633, una ALn 444 (Belvedere) completamente sbriciolata, una ALn 773 + rimorchio Ln 664 e una ALn 663 tutt'ora funzionante, ma inscatolata. Di tutti questi modelli l'unica automotrice tutt'ora integra è la ALn 663, con i personaggi interni, ma con poche possibilità di essere messa in funzione. Della ALn 773 ho recuperato la scocca prima che si disintegrasse e l'ho modificata con molta attenzione correggendo i vari errori originali. Adesso ho l'intenzione di riprodurla in copie per mia soddisfazione. Infatti il modello non era poi tanto male nella configurazione, ma la resina epossidica di cattiva qualità non garantiva affatto una durata, né una consistenza sufficiente per un modello di quel prezzo. Ma non c'era molto a disposizione, a quell'epoca, così ricco di particolari. Un altro difetto era la meccanica costruita su un telaio promiscuo fatto di longheroni in metallo (lamierino acciaioso) e resina come struttura interna. Ed ecco il mio consiglio: non sbarazzatevi dei carrelli e dei particolari della motorizzazione, perché non sono di resina. Il mio convincimento è che le ruote dentate e le viti senza fine siano di nylon. Infatti ho smontato tutti i pezzi di ciascun modello disintegrato e ne ho testato l'efficacia. Molti particolari possono essere reimpiegati per nuove costruzioni. Il motore non è utilizzabile poiché grippa continuamente ed è estremamente lento. Allora si faceva un gran parlare della caratteristica corsaiola dei modelli Rivarossi e si tendeva a moderare all'inverosimile la velocità. Appena troverò una collocazione alle motorizzazioni della Bettiart vi farò sapere.
Saluti circolari.


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MessaggioInviato: venerdì 10 aprile 2009, 6:33 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
Non voglio insistere sulla motorizzazione se di resina o altro.Comunque nemmeno quella tiene. Se il modello lo fai girare per un pò(anche a vuoto,senza carico), vedi che i denti degli ingranaggi dopo poche ore saltano o si smangiano.Sicuramente dovuto alla concomitanza di più fattori: telaio che tende a incurvarsi,materiale con cui sono compste le trasmissioni. Ci si salva ben poco da un modello bettiart..Qualche vetro (in resina pure quello). :oops: :cry: :oops: :cry:


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MessaggioInviato: venerdì 10 aprile 2009, 7:04 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 17:19
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Località: Torino
ciao a tutti , io ho una 424 in ottime condizioni estetiche , ma un carrello è bloccato : qualcuno ha provato a smontare il modello non vorrei fare danni.
gaetano
3382749256


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MessaggioInviato: venerdì 10 aprile 2009, 7:53 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Località: San Martino Buon Al.
Concordo comunque con Cortez, i modelli non "funzionano" per come sono prodotti e pagati, mi pare di essere stato chiaro. Ma se non si ha altro da fare che buttarli via, allora sarebbe meglio approfittare dei ricambi, forse qualcosa è ancora utile. A proposito, a me è rimasta intatta l'unità Ln 664 a cui ho sostituito gli assi Lima con quattro assi TTM-kit. Così il modello si abbassa sul piano di rotolamento. Inoltre gli assi in metallo sono in perfetta scala, con o senza ingranaggi, per cui è possibile riutilizzarli comunque.
Saluti.


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