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 Oggetto del messaggio: consiglio per linea a scartamento ridotto
MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 18:31 
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Dopo aver fatto la stazione eccomi di nuovo con un altro dubbio che stavolta riguarda la linea a scartamento ridotto

Vorrei un consiglio su dove installare il binario per il carrellamento dei carri a S.O. su pianali a S.R..

Prima di tutto però vorrei spiegarvi la situazione e il tipo di traffico.

Innanzitutto preciso che la linea in oggetto ha i due capilinea (linea PaP) in corrispondenza di due linea a S.O.: uno (capolinea A) posto su una linea importante e l'altro (capolinea B) su una linea secondaria a binario unico a trazione termica.
Questa linea, oltre al normale traffico viaggiatori, ha anche un discreto traffico merci grazie ad un raccordo con un centro di smistamento di prodotti agroalimentari (carni ed ortofrutta) e questo raccordo è posto in linea nelle vicinanze del capolinea B.
Fin qui la domanda di cui sopra sembrerebbe inutile: visto che il raccordo è nei pressi del capolinea B sembrerebbe logico dotare il suddetto capolinea con l'impianto per il carrellamento, ma c'è un però...
Il capolinea A (posto, vi ricordo, su linea principale) è dotato di un magazzino merci coperto in comune alla linea FS a S.O. ed a quella a S.R. grazie ad un binario a doppio scartamento. In questo magazzino coperto si trovano le celle frigo per conservare i prodotti prima del caricamento su appositi carri frigo FS.
Va quindi considerato che il traffico dei carri frigo ha origine e termine nella stazione della linea principale.
La situazione attuale è che, mentre precedentemente le merci venivano portate dal centro di smistamento (posto su raccordo) al magazzino della stazione mediante carri frigo a S.R., ora la situazione si è fatta insostenibile ed il parco di carri frigo a S.R. non basta più a soddisfare le necessità di trasporto per cui la società esercente la linea a S.R. e le FS hanno deciso di installare un binario per il carrellamento dei carri FS su cui caricare direttamente i prodotti al centro di smistamento.

A fronte di questa situazione e considerando che comunque dal magazzino FS partono dei prodotti alimentari proveniente da altre zone non servite dal centro di smistamento, dove secondo voi è più logico installare il binario di carrellamento? Conviene fargli percorrere più "km" sulla linea a S.R. o comporre un treno presso la stazione FS concomitante al capolinea B per poi scomporlo e ricomporlo alla stazione posta sulla linea principale FS e formando il treno completo in tale luogo?

Grazie preventivamente per il consiglio...

ciaociao
:shock: :shock: :shock:

NB: si prega di evitare risposte da "xmpristi" del tipo " trasportale via camion" o simili... siamo negli anni 70 quando le ancora le FS erano simbolo di fiducia e Sicurezza e le merci viaggiavano nel modo a loro più consono (vale a dire su rotaia)


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 19:49 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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TTM n.9, il plastico di Antonio Federici. Anzi se chiedi direttamente a lui è anche meglio!
Ho letto quello che hai scritto, ce l'hai un Moment per il mal di testa? :wink:
Altrimenti c'è lo schema dei binari della stazione di Fossato di Vico ai tempi della F.A.C. Te lo mando assieme alle foto di Umbertide ai tempi che furono..... :wink:
Fabrizio.


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 20:25 
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Nome: Alessandro Rizzello
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carri frigo a s.r.? credo che per l'Italia siano inediti!!! slurp già mi immagino il tipico carro chiuso a due assi con garitta in livrea argento o magari bianca....
Alessandro


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MessaggioInviato: mercoledì 6 maggio 2009, 23:34 
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Torrino ha scritto:
TTM n.9, il plastico di Antonio Federici. Anzi se chiedi direttamente a lui è anche meglio!
Ho letto quello che hai scritto, ce l'hai un Moment per il mal di testa? :wink:
Altrimenti c'è lo schema dei binari della stazione di Fossato di Vico ai tempi della F.A.C. Te lo mando assieme alle foto di Umbertide ai tempi che furono..... :wink:
Fabrizio.


Il plastico di Antonio lo conosco benissimo (e devo dire che se ti ci metti a "giocare" non finisci più!!!). La mia situazione però è diversa e descriverla non è per niente facile (ho avuto difficoltà anche io e non so ancora se si capisce bene ciò che ho scritto... e comunque il Moment non ce l'ho).

La mia linea a s.r. la devi immaginare come la SFD ed è come se avessi il magazzino merci a Dobbiaco e il raccordo vicino a Calalzo: il carrellamento dei carri lo faccio a Calalzo o a Dobbiaco considerando che i carri riempiti al raccordo e quelli riempiti al magazzino di Dobbiaco formeranno un treno solo? Mi conviene farlo a Calalzo e poi inviare i carri a Dobbiaco via FS oppure li mando via SFD e formo il treno completo a Dobbiaco? (più o meno il succo è questo)

NB HO FATTO SOLO UN ESEMPOI SFRUTTANOD LA SFD PERCHE' E' QUELLA CHE PIU' DA VICINO RISPECCHIA LA MIA LINEA

Stanga-Tibb ha scritto:
carri frigo a s.r.? credo che per l'Italia siano inediti!!! slurp già mi immagino il tipico carro chiuso a due assi con garitta in livrea argento o magari bianca....
Alessandro


Lo so che sono inediti (e forse sto compiendo un eresia) ma posso sempre immaginare la società che gestisce la linea abbia fatto di necessità virtù prendendo dei comuni carri chiusi in sovrannumero e coibentadoli internamente. Modellisticamente il tutto verrà reperito dall'assortimento Bemo elaborando i carri chiusi in legno disponendo i portelli degli aereatori in posizione chiusa (nella realtà si immaginano saldati e sigillati ermeticamente) mentre non sono previste bocchette per il ghiaccio in quanto non necessarie visto che, essendo il viaggio realtivamente breve sulla linea a s.r., non si ha la necessità di rifornire il carro di ghiaccio fresco lungo il tragitto; il ghiaccio verrà caricato direttamente dal portellone centrale direttamente al centro di smistamento o al magazzino merci FS.

Per la livrea dei carri mi ha sempre intrigato molto il bianco con fascia rossa...

ciaociao
:shock: :shock: :shock:

PS: Fabri'. lo schema mandamelo che ancora sono indeciso su come fare il capolinea B... ah, questo capolinea sarà realizzato su un modulo base Fremo (naturalmente dopo che l'avrò modificato quel tanto che basta)


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 8:16 
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Tito, la risposta credo sia meglio trovarla nelle caratteristiche della merce da trasportare: per i deperibili, l'interruzione del ciclo del freddo e le movimentazioni introducono elementi di rischio inquinamento e deperimento.
Perciò farei caricare la merce direttamente ai raccordi della rete a s.r. sui carri isotermi a scartamento normale.
Il che imiterebbe al vero la situazione della Trento-Malè, ove le mele venivano caricate sui carri isotermi direttamente sulla linea a s.r., per essere carrellati fino a Mezzocorona.
Qualche foto dei carri isotermi sui pianaloni è, per così dire, nota.
Peraltro, quando saranno consegnati i pianali speciali di Roco?

Al limite, potresti realizzare un breve tratto a s.o. presso il punto di caricamento, ipotizzando che gli isotermi, portati vuoti al raccordo sui pianaloni a s.r., vengano manovrati da una sogliola sul fascio a s.o. del raccordo stesso, facilitando le operazioni di carico.
Una volta pronti, la sogliola li posiziona nuovamente sui pianali a s.r., per essere inviati alla stazione di corrispondenza sulla rete nazionale.
Insomma, una doppia manovra di carico e scarico, per arricchire ulteriormente (se ce ne fosse bisogno) di movimento il plastico.
Mi sembra di aver visto accadere qualcosa del genere su una linea a s.r. dell'ex rete del Baden, ma potrei confondermi....

Saluti a s.r.

Antonio


Ultima modifica di A Federici il giovedì 7 maggio 2009, 10:01, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 9:43 
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Da "I promessi sposi": "Io godo", rispose confusetto il dottore, "di questa dotta disputa!...Dico, proferisco e sentenzio che questa è l'Olivares..." delle dispute ferroviarie!
Che problema interessante! Di qualcuno che si sporca le manine e che ha abbastanza spazio per giocare e abbastanza idee per riempirlo! Anche troppe idee, direbbero i maligni.
Comunque sono d'accordo (e come non potrei!) con Antonio. Una parte della ferrovia a s.r. dovrebbe avere il gabarit della ferrovia a s.o. per poter portare i carri carrellati, mentre il resto potrebbe essere a gabarit ridotto...magari facendolo notare con portali di tunnel diversi...


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 10:22 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
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Il problema della catena del freddo è importante. Le merci deperibili non devono subire forti variazioni di temperatura, quando possibile quindi la cosa più logica è che le merci vengano poste all'interno dei carri a s.o. e incarrellati, evitando così i trasbordi tanto dannosi alle derrate alimentari.
I carri isotermi a s.r. potrebbero tornare utili per portare derrate deperibili da zone in cui non sia possibile, per problemi di sagoma limite, usare i carri a s.o.
Tieni anche presente che la continuità della catena del freddo è più importante per le carni e i prodotti caseari freschi (latte) che non per i prodotti caseari stagionati o ortofrutticoli (ad esempio a Cascina e stazioni vicine, negli anni del dopoguerra fino agli anni '60 i prodotti ortofrutticoli venivano caricati su carri ordinari nelle ore notturne, per ovviare al problema de caldo, e venivano inoltrati verso Pisa o Firenze).
Ci ho messo un po a rispondere ma ho dovuto farmi uno schemino su carta della tua descrizione
Buon lavoro


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 11:50 
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Iscritto il: mercoledì 11 gennaio 2006, 21:48
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Località: Regno di Trevi (PG)
Grazie a tutti per le risposte...

Forse, complice la descrizione per forza di cose complessa della situazione intricata, non è stata colta appieno la domanda principale.

Nella mia storia ipotizzata la ferrovia ora trasporta su carri a s.o. carrellati in quanto l'aumento del traffico ha reso l'utilizzo dei carri a s.r. insufficente a soddisfare il volume di traffico (qesti sono utilizzati solo in casi estremi o particolari che poi mi inventerò).
Cio ha comportato l'aldeguamento a norma delle infrastrutture della linea attuato contemporaneamente al potenziamento avvenuto intorno alla metà degli anni 70 (ricordo che ho collocato il tutto durante i fine '70 e primi '80)

Il mio problema non è tanto quello di scegliere se trasportare la merce su carri a s.r. o carri a s.o. carrellati quanto dove installare l'impianto di carrellamento; se farlo nel capolinea più prossimo allo stabilimento o nell'altro capolinea dove vegono caricati altri carri frigo che poi andrano a comporre lo stesso treno insieme a quelli carrellati sulla linea a s.r.

ciaociao
:shock: :shock: :shock:

PS: x Antonio
Ho l'impressione che il tanto atteso carro roco sia in H0e quindi utile per te ma non per me che mi dovrò autocostruire i Prnz (ha qualcosa a livello cartaceo su cui lavorare per caso???)


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 11:59 
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Cita:
Ho l'impressione che il tanto atteso carro roco sia in H0e quindi utile per te ma non per me che mi dovrò autocostruire i Prnz (ha qualcosa a livello cartaceo su cui lavorare per caso???)

Puoi trovare qualcosa a riguardo sul libro "La rete FS a scartamento ridotto della Sicilia" .
Ciao
Enzo


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 12:19 
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Nome: Alessandro Rizzello
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Il fascio di raccordo a s.o. al termine del carrellamento su s.r. c'era a Grono sulla linea Bellinzona Mesocco.
i carri per le officine Valmoesa (in genere Eaos, quindi a carrelli, caricati a cavallo su due carri trasbordatori...) giunti a Grono sulla linea a s.r. venivano, con l'aiuto di un locotrattore a s.o., spostati nel fascio della azienda che era a scartamento normale.
I carri frigo trasbordati erano tipici della Trento Malè, carichi di mele (un grosso produttore è lo stabilimento Cofca di Mollaro raccordato alla linea).

Sul libro citato da Enzo sulla rete FS sicula, non ci sono purtroppo i disegni dei carri Prnz. Neppure sul libro della Trento Malè dove c'erano carri simili.
Un disegno di un carro simile, se ti interessa, c'è sul libro della Domodossola - Locarno di A. Albè (in quanto avveniva un carrellamento di carri di gas liquefatto nell'area locarnese.)

Alessandro


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 12:31 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
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Tito, a questo punto credo che dovresti predisporre il carrellamento ad entrambi i capilinea, organizzando poi il traffico sulla base delle direttrici e dei flussi delle merci.
Questa impostazione, peraltro, per quanto non presente in Italia per la struttura generalmente ad antenna delle linee a s.r., è ancora presente (in disuso) nello Harz, ed era presente in molte linee che utilizzavano sottocarrelli, sia all'est che all'ovest.
Per quanto riguarda i refrigeranti a s.r., la "grande mamma" Eggerbahn aveva largamente fantasticato:

http://fdelaitre.club.fr/EggerFr.htm

Guarda l'articolo V24!!!!

Saluti

Antonio


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Nome: Alessio
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.


Ultima modifica di centu il sabato 8 luglio 2017, 10:18, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 13:22 
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Iscritto il: venerdì 16 gennaio 2009, 22:37
Messaggi: 295
Il Prnz FS è una brutta bestia da riprodurre!!
A differenza dei carri ROCO, LILIPUT esitenti dove il carro S.O. poggia sulle travi del carro, nel prnz le sale del carro SO sono a cavallo del prnz stesso (per riferimento ci sono parecchie foto sul sito WWW.PHOTORAIL.IT) . Questo obbliga quindi ad avere il PRNZ molto stretto (più stretto della misura in scala) per poter permettere agli assi (fuori scala) del carro S.O. di calzare dentro il carro. Questa ridotta larghezza non permette la rotazione del carrello con ovvi motivi di circolabilità.
Quanto sopra mi è stato riferito da chi ha in programma questo carro (e molto altro ancora delle FS sicule), ma per i problemi di cui sopra non lo ha ancora messo produzione.

Il problema del trasporto carri SO può essere risolto con altri carri di produzione commerciale (roco, liliput) come atto ad esempio dai soci di TRENODOC (www.trenodoc.it)


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 13:56 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 12:44
Messaggi: 578
Località: Pavia-Bologna-Pietra Ligure
No si potrebbe pensare invece ad un trasbordo in una palazzina dedicata tipo "Rotonda di Verona"? Immaginate la scena una palazzina con due binari a scartamenti diversi che entrano con i carri che vengono caricati e scaricati all'interno del magazzino a temperatura adatta.....

Gran manovre sul piazzale.......dai su dobbiamo giocare nò?


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MessaggioInviato: giovedì 7 maggio 2009, 19:45 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
Da non buttare l'idea di Alex, originalissima e accattivante, come ti ha già detto Antonio, credo che il "carrellamento" lo dovrai fare a tutti e due i capilinea. Certo, forse dovrai predisporre, tra i due, una stazione di incrocio con raddoppi e tronchini per permettere lo svolgimento regolare tra "vuoti e pieni" ed incrementare le manovre, considerando anche il traffico passeggeri presente. Certo, fare il raccordo a tre rotaie sarebbe bello, penso e credo esistano diverse situazioni al vero....
Fabrizio.
ps Ho preso il Moment e mi si è passato il mal di capa! :wink:


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