Riccardo Giangualano ha scritto:
Una cassa di E428 sopra un telaio Ae3/6 Lima, mi pare. Come dire... affascinante.

andicoc ha scritto:
Castano e Isabuchli

Adesso però devi raccontarci tutto del progetto, del prototipo, della linea su cui fu sperimentato, ecc.

(fantaferrovia retrospettiva)
Ciao
Andy
Ah Riccardo, buon occhio il tuo. La locomotiva fu costruita a seguito di una richiesta delle FS al TIBB per una locomotiva elettrica in corrente continua 3000 V. Diversamente dalle 626 e 625, la E 336 fu pensata principalmente per il servizio su linee acclivi, alpine ed appenniniche. I prototipi delle 626, infatti, avevano impressionato per versatilità ed elasticità di impiego, ma proprio i buoni risultati della trazione in CC spinsero le Ferrovie a volerla applicare ad una locomotiva più specializzata. L'ipotesi incontrò vivaci opposizioni in alcune branche della dirigenza FS, che giudicavano il progetto inutile e dispendioso; a loro giudizio, la nuova trazione monofase avrebbe dovuto essere una prerogativa delle linee veloci, mentre su quelle di valico il trifase sarebbe stata ancora la soluzione principale. Tra una polemica e l'altra, si raggiunse una soluzione di compromesso: il TIBB approfittò del rapporto intimo con la Brown Boveri svizzera, ed in collaborazione con l'Oerlikon propose di sperimentare la trazione Buchli sulle linee italiane. Vennero sfruttati pertanto un certo
know how svizzero e la razionalizzazione dei componenti all'epoca tanto a cuore alle FS, e ciò permise di risparmiare significativamente sui costi e sui tempi di progettazione. Questo acquietò gli oppositori, che non vedevano anzi l'ora di vedere la locomotiva all'opera per dimostrare che avevano ragione. E ragione ebbero: le prove rivelarono una macchina bizzosa e fragile, dalle prestazioni tutt'altro che soddisfacenti. Dopo una paio di corsette tra Foggia, Benevento e Napoli fu rimorchiata fino alla Prato-Pistoia, poi riportata al DL di Foggia e lì rimessata, se non accantonata. Anonimamente, nel 1945, danneggiata dall'incuria e dai bombardamenti, fu demolita sul posto. Non ne esistono fotografie.