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 Oggetto del messaggio: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 18:05 
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Osservando l'offerta su un sito di un negozio toscano, viene offerta ad € 99,00 una locomotiva americana a 8 assi, doppia motorizzazione, con decoder DCC e vari accessori, considerato che anche Bachmann farà costruire in Cina, il prezzo è pari a meno della metà di un'analoga locomotiva europea, come si spiega una differenza di prezzo così marcata per un modello abbastanza complesso e accessoriato? Capisco che il mercato americano è grande, ma una differenza più che doppia non me la spiego, non è che i produttori in Europa "ci marciano", non credo che in America i produttori regalino. Per chi ne sa di più e a chi interessa il dibattito è aperto.
Ciccio.


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 18:23 
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Dibattito ampiamente conosciuto e trattato diverse volte nel forum.
Ahinoi, restano i prezzi alti!


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 19:36 
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è un problema di ricarichi (e quindi di aspettative di reddito, più o meno, badate, socialmente accettate) superiori in Europa e ancor più in Italia per il settore del commercio. Da noi è' considerato normale che il commerciante realizzi un reddito superiore ad un impiegato , un operaio, a prescindere dal livello di competenze - responsabilità.
In USA i lavori meno professionali danno redditi notevolmente inferiori sia nel commercio che nell'impiego aziendale


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 19:41 
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fao45 ha scritto:
è un problema di ricarichi (e quindi di aspettative di reddito, più o meno, badate, socialmente accettate) superiori in Europa e ancor più in Italia per il settore del commercio. Da noi è' considerato normale che il commerciante realizzi un reddito superiore ad un impiegato , un operaio, a prescindere dal livello di competenze - responsabilità.
In USA i lavori meno professionali danno redditi notevolmente inferiori sia nel commercio che nell'impiego aziendale



La curva di indifferenza gioca un bello scherzo al tuo discorso...Il problema non è questo ma tanto il fatto che i produttori Italiani sono furbi e anche quelli esteri cominciano a prenderne l'esembianze (producendo nostri rotabili). Il 70% dei fermodellisti acquista materiale rotabile in scala di treni italiani e quindi per una strategia di mercato alzo il loro prezzo lo porto ad un livello per loro ottimale e te lo piazzo sul mercato con prezzi stratosferici dicendo che sono ed.limitate ecc...e noi abbocchiamo. Proviamo a comprare treni di altri paesi in scala come quelli americani e vedremo che dopo circa poco tempo questi alzeranno i prezzi. I prezzi variano in base alla nostra domanda.


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 19:56 
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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 19:59 
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taurusobb ha scritto:
vogliamo paragone il nostro mercato a quello americano?
non è modellisticamente raffrontabile. Il trehad si argomenterà sicuramente su posizioni che alla fine non porteranno a nessuna benefica conclusione.



ma infatti non sto parlando minimamente del mercato modellistico americano...ma dei loro modelli venduti in italia. NON gliene importa una cippa a nessuno, nessuno li compra e il loro prezzo cala. Ecco il perchè trovi una Dash a 90euro e un 464 a 170.


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 20:06 
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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 20:13 
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taurusobb ha scritto:
The Dark Master ha scritto:
taurusobb ha scritto:
vogliamo paragone il nostro mercato a quello americano?
non è modellisticamente raffrontabile. Il trehad si argomenterà sicuramente su posizioni che alla fine non porteranno a nessuna benefica conclusione.



ma infatti non sto parlando minimamente del mercato modellistico americano...ma dei loro modelli venduti in italia. NON gliene importa una cippa a nessuno, nessuno li compra e il loro prezzo cala. Ecco il perchè trovi una Dash a 90euro e un 464 a 170.


non è proprio così loro producono il modello di una macchina in tot. migliaia di pezzi per un grande mercato (modellisticamente più facile di quello italiano), ed il prezzo naturalmente si abbassa, le nostre produzioni sono in un numero adeguato ad un piccolo mercato (sicuramente il prezzo di una produzione di 500, 600 o 750 pezzi non è da grande mercato); quanti pezzi di D341 pensi che si possano vendere all'estero?


ma ti dirò...a Maggio sono stato a Londra e nel MCT (ModelCenterToy) in vetrina c'erano modelli ROCO di D345 XMPR e ACME E655 per non parlare dei Rivarossi che ormai li sono di casa. Il prezzo era intorno $131


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 20:24 
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e come la mettiamo col fatto che spesso all'estero trovi il made in Italy a prezzi inferiori ? e lo stesso dicasi per i prodotti delle multinazionali? il rapporto domanda/offerta è analogo eppure i prezzi sono diversi (es 100 aspirine a New York 0.99$)


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 20:44 
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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: domenica 13 settembre 2009, 22:09 
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Iscritto il: sabato 7 aprile 2007, 7:14
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Chi mi conosce sa già quanto sia sensibile al discorso dei prezzi, da noi drogati da filosofie di mercato tese al massimo profitto nel minor tempo possibile.
La fidelizzazione dei clienti, con prodotti di ottima qualità (da plasticista mi accontento di macchine robuste possibilmente fedeli all'originale ma senza eccessi che possano limitarne la funzionalità), ma a prezzi onesti, che mantengano l'affidabilità nel tempo è una filosofia lontana dalla maggior parte dei produttori nostrani, nonostante che la maggior parte producano in China sicuramente a costi molto inferiori che da noi.
Tuttavia queste parole tali sono e restano, in realtà si dovrebbe, moderatore permettendo, diffondere i prezzi che i vari negozianti applicano e scambiarci nomi e indirizzi per far si che chi fa pagare meno i modelli venga premiato con una maggior vendita, sempre che qualche produttore non si metta di traverso boicottando quel negoziante che fa lo sconto maggiore.
Sembrerà strano ma è già successo che almeno un paio di case abbiano reguardito o adirittura cancellato dalla lista dei propri clienti negozianti troppo "buoni" perchè il resto dei loro clienti si lamentava delle mancate vendite.... e il libero mercato? la libera concorrenza?!? Dove sono finite. Non dico che dovrebbe intervenire il garante della concorrenza, si tratta di un mercato da poche migliaia di euro e la cosa non lo riguarda, ma se noi ci passiamo parola, la concorrenza la creiamo noi, con internet se pò fà!
Meditate gente, meditate. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: lunedì 14 settembre 2009, 13:29 
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Località: Catanzaro
FSE ha scritto:
Chi mi conosce sa già quanto sia sensibile al discorso dei prezzi, da noi drogati da filosofie di mercato tese al massimo profitto nel minor tempo possibile.
La fidelizzazione dei clienti, con prodotti di ottima qualità (da plasticista mi accontento di macchine robuste possibilmente fedeli all'originale ma senza eccessi che possano limitarne la funzionalità), ma a prezzi onesti, che mantengano l'affidabilità nel tempo è una filosofia lontana dalla maggior parte dei produttori nostrani, nonostante che la maggior parte producano in China sicuramente a costi molto inferiori che da noi.
Tuttavia queste parole tali sono e restano, in realtà si dovrebbe, moderatore permettendo, diffondere i prezzi che i vari negozianti applicano e scambiarci nomi e indirizzi per far si che chi fa pagare meno i modelli venga premiato con una maggior vendita, sempre che qualche produttore non si metta di traverso boicottando quel negoziante che fa lo sconto maggiore.
Sembrerà strano ma è già successo che almeno un paio di case abbiano reguardito o adirittura cancellato dalla lista dei propri clienti negozianti troppo "buoni" perchè il resto dei loro clienti si lamentava delle mancate vendite.... e il libero mercato? la libera concorrenza?!? Dove sono finite. Non dico che dovrebbe intervenire il garante della concorrenza, si tratta di un mercato da poche migliaia di euro e la cosa non lo riguarda, ma se noi ci passiamo parola, la concorrenza la creiamo noi, con internet se pò fà!
Meditate gente, meditate. :wink:


Giustissimo,
ma la fidelizzazione dei clienti non esiste molto. Se su 10 persone - 6 ti acquistano il prodotto appena esce (ammettiamo la nuova 645acme) lo pagano 180 euro senza una grinza - i restanti 4 non l'acquistano ma magari aspettano di trovarla su qualche "mercatino" e normale che Acme nel nostro caso tenderà a mantenere il prezzo stabile fin quando quei sei non passano dall'altra sfonda.


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: lunedì 14 settembre 2009, 14:11 
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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: lunedì 14 settembre 2009, 16:31 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
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Località: Svizzera
Cita:
vogliamo paragone il nostro mercato a quello americano?

ma infatti non sto parlando minimamente del mercato modellistico americano...ma dei loro modelli venduti in italia. NON gliene importa una cippa a nessuno, nessuno li compra e il loro prezzo cala. Ecco il perchè trovi una Dash a 90 euro e un 464 a 170.

Cita:
non è proprio così loro producono il modello di una macchina in tot. migliaia di pezzi per un grande mercato (modellisticamente più facile di quello italiano), ed il prezzo naturalmente si abbassa, le nostre produzioni sono in un numero adeguato ad un piccolo mercato (sicuramente il prezzo di una produzione di 500, 600 o 750 pezzi non è da grande mercato); quanti pezzi di D341 pensi che si possano vendere all'estero?

ma ti dirò...a Maggio sono stato a Londra e nel MCT (ModelCenterToy) in vetrina c'erano modelli ROCO di D345 XMPR e per non parlare dei Rivarossi che ormai li sono di casa. Il prezzo era intorno $131


ACME E655: Se era Londra probabilmente erano sterline e non dollari... e quindi già quasi 150 euro. Poi l'IVA in inghilterra non é del 20% ma solo 15% (e sono altri ca 8 euro in meno rispetto al prezzo italiano), farebbe ca 158 euro in Italia. Su un sito WEB italiano é a 190 euro... mi sa che con un po di ricerca puoi finire ad averla per 165-175.... e alla il prezzo non é più cosi diverso.

I prezzi americani non sono paragonabilli: ma lo sai quante varianti ti puoi fare da un unico stampo della SD 40-2 o una GP-8? E visto che era modulare anche 'originale, anche nel modello cambiando pochi dettagli puoi farci più di 100 varianti personalizzate (con freno a reostato, senza, con trombe tipo A, B ..) di numerosissime società. E non parlo di varianti che solo gli specialisti sanno distinguere, ma di vere livree completamente diverse!
Mi sembrava di aver letto che 'model railroader' é publicato in 100'000 copie, ogni lettore di SD-40 ne può avere facilmente una decina e fatti un calcolo del mercato possibile!
A queste condizioni direi che é la SD-40-2 a 90 euro che é un furto, non la Gr 740 (a ca 200euro) che se sono vendute poche migliaia, ed é modello che con gli stampi non puoi farci che poche versioni e solo della stessa società (FS)....

E alla fine.... anche se riescono a vendere in Italia a 250 euro quello che in Germania non potrebbe richiedere più di 180 euro, tranne vaghi ' richiami morali /etici' che lasciano il tempo che trovano non c'e' motivo che un commerciante abbassi i prezzi.

Nessuno apre un commercio per fare beneficenza o per 'salvare il modellismo' o chissa quale altro ideale. Non lo fareste neanche voi se foste dall'altra parte del bancone. :twisted:

Solo le montagne di scatole impolverate sui banconi potranno cambiare il trend. Ma chi é disposto a lasciarli li il tempo sufficiente (alcuni anni, non 3 settimane!)?

P.es con il RAm SBB di Roco la cosa sembra essere successa.... da ca 600 sfr si é scesi a 350 (per quei pochi mesi finchè hanno svuotato i magazzini). Il set Liliput 'vetture della Jura Simplon ca 1890', da 170 sfr é andato a 60-80 sfr....

però bisogna aver 1)pazienza e 2) non reclamare se poi il prossimo modello si fa attendere vari anni.

sebastiano


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 Oggetto del messaggio: Re: PREZZI - in Italia ed America
MessaggioInviato: lunedì 14 settembre 2009, 18:17 
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Iscritto il: domenica 2 dicembre 2007, 11:43
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Sapete che vi dico che li compro usati risparmio e continuo a pagarmi il mutuo di casa ihihihihihihi :mrgreen: :lol:

ciao raga


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