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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: treni americani
MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 16:50 
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Iscritto il: martedì 30 gennaio 2007, 15:27
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Località: Genova/Ogliastra
ciao ragazzi, a proposito di treni americani, conoscete qualche forum dove si vende e si compra americano ? Tipo come questo o l'info?
grazie a tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: treni americani
MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 16:52 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
BONI :!: è pacifico che le varie epoche(modellistiche o no)sono diverse da un paese all altro
in USA comunque si va ad anno specifico,tal loco versione 1939\1943,carrozze aspetto pre
guerra o post guerra.
Torniamo in argomento notizie(a seconda della compagnia):
http://www.burlingtonroute.com/
http://webhome.idirect.com/~helmutw/milwrd/werkema/
http://trainsarefun.com/lirr/lirrengines.htm
http://prr.railfan.net/diagrams/PRRdiag ... &sz=sm&fr=
http://prr.railfan.net/
http://nascarulz.tripod.com/upmain.html
http://www.uprr.com/aboutup/history/index.shtml
http://railroad.union.rpi.edu/index.php

come è stato scritto sopra le notizie sono abbondanti,causano effettivamente
problemi d' eccesso se si cerca qualcosa di specifico.


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 Oggetto del messaggio: Re: treni americani
MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 16:53 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
Si,anche in almeno due gruppi di yahoo tra gli altri argomenti si trovano annunci di vendita.


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 Oggetto del messaggio: Re: treni americani
MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 17:48 
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Iscritto il: lunedì 1 settembre 2008, 13:43
Messaggi: 217
Località: Viareggio
mallet ha scritto:
Sia ben chiara una cosa: io non ho nessuna intenzione di fare polemiche


dal modo come ti poni mi pare di si invece :?

mallet ha scritto:
Quanto alle ere ferroviarie americane direi che non è possibile fare una vera e propria distinzione perchè sono molti gli aspetti che si intersecano e si inseriscono l'uno sull'altro. Basti pensare al lungo periodo che portò dalla trazione a vapore a quella diesel; alcune compagnie erano in gran parte diselizzate alla fine degli anni trenta mentre altre appena ordinavano nuove locomotive a vapore; un esempio: la Norfolk & Western che costruì in assoluto le ultime macchine a vapore nelle proprie officine di Roanoke nei primi anni cinquanta. D'altra parte la N&W trasportava carbone dal West Virginia a Norfolk per cui.......


in Europa invece è andata proprio uguale uguale....chi aveva carbone in abbondanza ha "tenuto" il vapore fino a poco fa,mentre nazioni come Italia,Svizzera etc..etc... hanno usato "l'elettrico" e/o Diesel, ben prima di altri, proprio per questo motivo,mancanza o scarsità di materia prima 8)
Le Epoche servono,come ti hanno già detto per avere un "canovaccio" temporale su cui lavorare,proprio in ambito storico,poi le tue considerazioni su "chi si balocca con i trenini" mi fanno un pò ridere.... :wink: ( e neppure io sono di "primo pelo"...!)
Io sono modellista "E" mi interesso di storia delle ferrovie,e le suddivisione in Epoche non mi pare proprio una "furbata" dei rivenditori,come l'hai chiamata tu,semmai può aiutare chi non conosce a fondo la storia dei trasporti,ad inquadrare in un ambito storico e temporale corretto, i vari rotabili.


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 Oggetto del messaggio: Re: treni americani
MessaggioInviato: martedì 1 dicembre 2009, 18:02 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 16:32
Messaggi: 104
Località: Roma
Ciao a tutti,
da americanista convinto (per parecchi motivi, prevalentemente modellistici), aggiungo il mio piccolo contributo.

Le fasi (o epoche, fate voi) americane sono sintetizzabili solo a grandi linee, visto che ogni compagnia ferroviaria americana, passata o presente, ha una storia propria: dalla nascita al 1916 (avvento della USRA), dagli anni 20 alla meta' degli anni 50 (epoca d'oro, come gia' ricordato, del vapore), dalla fine della dieselizzazione (1955-1959) ad oggi.

La suddivisione in pratica ha rilievo solo per la numerazione sui rotabili che si vogliono usare, visto che ancora oggi girano alcune macchine diesel costruite negli anni 60, relegate ovviamente a ruoli secondari dalle compagnie che le acquistarono nuove ovvero in uso presso qualche compagnia di piccole dimensioni (una realta' misconosciuta ai piu', ma spaventosamente diffusa e fonte di ineguagliabili spunti modellistici: vale la pena ricordare che se oggi esistono in pratica solo quattro compagnie transcontinentali, Union Pacific, Norfolk Southern, CSX e Burlington Northern-Santa Fe, come loro "affluenti" ci sono oltre QUATTROCENTO compagnie classificate da Class 1 a realta' locali, queste ultime spesso con due o tre sole locomotive in servizio...).

Inoltre spesso le compagnie piu' grandi avviavano processi di rinumerazione dei rotabili: per motivi mai compresi nessuno oso' identificare le motrici con piu' di quattro cifre, e quando intere classi di modelli obsoleti andavano alla fiamma ossidrica i numeri liberatisi venivano riassegnati o a classi di nuove unita' oppure a classi gia' esistenti, riutilizzando i numeri di queste ultime per i rotabili piu' nuovi, il tutto secondo logiche incomprensibili: tipico il caso della New York Central, la compagnia che riproduco maggiormente (purtroppo...), che intraprese una dozzina di rinumerazioni dal 1929 al 1966, quest'ultima ad appena due anni dall'imminente fusione con la rivale storica Pennsylvania RR!

La conseguenza, per i tapini come me che vogliono riprodurre tutto, e' che di ogni modello dovrei averne almeno quattro esemplari identici, ma con numerazioni differenti per poterli adattare alle varie annate di esercizio, sob!

Vorrei inoltre ricordare che la dovizia di materiale presente negli USA, aggiunto alla maggior presenza di kit di montaggio rotabili e/o accessori aggiuntivi, fa si' che diversi modellisti yankee arrivino a riprodurre persino UN GIORNO SPECIFICO di esercizio della compagnia ferroviaria prescelta: penso non sia necessario aggiungere altro...

Pace e treni

GPC


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