Va bene, Stefano, mi hai convinto ad abbracciare il 'credo' della bigamia...
Quello che tu dici, però, con una vena di pessimismo, non lo condivido.
Io, come Fabrizio-Torrino, sono molto più ottimista, pur dipendendo, e non potendo prescindere, dalle 'paturnie' di chi si mettesse ipoteticamente in testa l'idea di riprodurre lo scartamento ridotto, in Italia.
Perchè no?
Noi ci domandiamo questo.
Il 'Perchè si'? è detto fatto: per il motivo che hai esposto tu. Per permettere di rendere ancor più verosimile il nostro 'gioco'. E con le FCL (faccio l'esempio cui sono più sentimentalmente legato) si mette in pratica qualcosa che ancora è lì... e che si tocca con le mani !
Ma, come Benedetto Sabatini, mi pongo anche il problema della mancata soluzione, da parte di tutti, della equazione 'austriaca': è nata prima la Zillertalbahn o la Mariazellerbahn o la passione per i modelli della Roco?
Sai che bellezza, se nella 'scalcagnata' Direzione delle FCL a qualcuno venisse in mente di investire 50 mila euro (dico una cifra a capocchia, così per dire) per commissionare un modello dei loro, in scala accazero, nella speranza di incentivare il turismo ferroviario nelle loro bellissime linee a scartamento ridotto???!!!!
Mi sembra di essere a un passo dal trovare una soluzione, che invece, di questi tempi, è molto lontana...
Ma non perdo la fiducia e mi illudo di immaginare che, un giorno, mi produrranno quella coppetta di plastica trasparente di 10 cm di lunghezza, da verniciare a piacimento, protagonista dei miei desideri...
accompagnata dalla sua sorella maggiore a carrelli e dal VAPORE
Ciao!