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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 22 gennaio 2010, 14:39 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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La progettazione di un modello è sempre molto affascinante e nel mio caso alquanto più divertente e coinvolgente della sua costruzione che se non si è un pò allenati comporta qualche problema e anche rischi per il modello, per questi montaggi bisogna essere portati è necessario avere una buona manualità e la conoscenza delle metodologie di saldatura in relazione alla dimensione e spessore dei pezzi da assemblare. La progettazione mi piace molto di più, richiede una attenta documentazione del soggetto da realizzare, ma è anche necessario, anzi indispensabile (se esistente ancora in circolazione o in un museo) vedere il soggetto dal vivo e misurare le dimensioni dei suoi componenti, anche quelli apparentemente più insignificanti ai fini della riproduzione modellistica, fotografarlo ispezionarlo e misurarlo sopra, sotto e in lungo e in largo.. (mi è accaduto varie volte per varie macchine che ho solo progettato o progettato e costruito ed è anche divertente). Una volta eseguito il disegno vettoriale che porta via centinaia di ore di lavoro è necessario ingegnerizzare il modello, questo significa studiare le parti e i materiali (spessori e tipo di metallo o altro) con cui realizzarli e i metodi necessari (fusioni, fotoincisioni, incastri, valutare gli ingombri e la circolabilità), compresa la zavorra (che a mio avviso deve riempire completamente ogni spazio vuoto disponibile!) e infine l'impianto elettrico digitale e l'illuminazione a led.
Ad esempio nel caso della E402A ho progettato i musetti in un pezzo unico ripiegabile, soluzione ideale a semplificarne l'assemblaggio, che ha permesso l'eliminazione di numerose saldature. Naturalmente ciò era possibile solo su una macchina priva di raccordi di raggio elevato e "curvature".
La fase successiva è l'ingegnerizzazione dei pezzi da realizzare in fotoincisione che richiede conoscenza delle metodologie della fotoincisione, capacità e impegno.
Tutto questo deve coniugarsi con la semplicità di assemblaggio finale dei pezzi, cosa alquanto ardua da ottenere ma non impossibile!
that's all.. buon lavoro!
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 22 gennaio 2010, 17:14 
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Iscritto il: mercoledì 15 febbraio 2006, 13:39
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Località: provincia di Matera
Intervento interessantissimo il tuo Giancarlo.Ma sei un professionista ? vedo un approccio metodologico chiaro come pochi.Sono molto interessato alla tua metodologia progettuale e costruttiva, se potessi farcene conoscere un po di più ? Se volessi contattarmi direttamente io ho in alternativa un minimo di conoscenza sulla fotoincisione fatta in casa, ma considero molto più importante la tua metofologia Grazie. Nino B.


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 22 gennaio 2010, 19:07 
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Iscritto il: mercoledì 3 gennaio 2007, 15:18
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Località: Arezzo
Sono perfettamente d'accordo con gianca, io ho iniziato con la fotoincisione diversi anni fa e poi mi sono evoluto realizzando modelli PROGETTATI da me e il mio amico Raffaele. Il divertimento è la progettazione e la successiva realizzazione di un nuovo modello e questa è pur sempre una scommessa da vincere perchè richiede uno sforzo economico e di progettazione non indifferente.
Realizzare microfusioni, fotoincisioni, ruote (la parte più difficile), motorizzare, cascate di ingranaggi non sono cosa facile, all'inizio si butta via tanta roba ma poi ci si perfeziona sempre più.
Complimenti a Stanga-Tibb e Buon Lavoro a tutti gli ottonisti.
Bruno


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: lunedì 25 gennaio 2010, 12:16 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
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L'ottimismo è obbligatorio quando ci si cimenta in questi progetti.
No, non sono un professionista ma ho realizzato qualche anno fa alcuni modelli con un professionista e di questa attività ludica mi è rimasto un grande bagaglio di esperienza che sono lieto di aver assorbito e grato a chi mi ha permesso di cimentarmi in questa attività.
Mi definirei un talebano per quanto riguarda la riproduzione fedele della realtà (e il mio PL ne è un esempio emblematico) e questo mi ha portato ad esasperare il dettaglio ma a volte, purtroppo, riconosco per esperienza fatta che è necessario ricorrere a compromessi seppur nel limite delle proprie convinzioni modellistiche.
Progettare non è semplice, mettere su file ciò che si è misurato sulla macchina reale lo è ancor di più perchè richiede conoscenza di un programma vettoriale (coreldraw è quello usato dai laboratori di fotoincisione, ovviamente qualsiasi altro prg vettoriale funziona se permette di esportare i files in formato leggibile dalle aziende che realizzeranno la fotoincisione).
Comunque non bisogna avere timori tutto si può imparare ma per ottenere dei modelli realistici e ben realizzati ma soprattutto realizzabili e non dei simulacri immontabili e fini a se stessi è indispensabile avere a monte nozioni fondamentali di meccanica, elettronica/elettrotecnica e disegno tecnico ma soprattutto passione e immaginazione!
buon lavoro
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2010, 0:00 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ciao stanga-tibb,

invece che un "francesismo", usero' un "inglesismo"; to the face, very compliments !

Saluti amichevolmente invidiosi
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: martedì 26 gennaio 2010, 0:05 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9221
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ciao,

una domanda banale: volendo iniziare ad affrontare il montaggio di kit in ottone, non conviene (sia per la maggior semplicita', che il per minor danno economico in caso di errori) iniziare da kit di carri merci (tanto per non fare nomi ad esempio di Sagi) ?

Saluti ottonari
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 8:48 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
Messaggi: 1534
Certamente, sono d'accordo! Bisogna fare palestra con oggetti semplici soprattutto per impadronirsi della tecnica necessaria a effettuare saldature perfette senza sbavature o antiestetici accumuli di stagno. Serve anche prendere dei lamierini di ottone e saldarli insieme per fare un pò di pratica, poi passare ai montaggi di kit veri e propri.
buon lavoro
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: mercoledì 3 febbraio 2010, 10:44 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 11:57
Messaggi: 295
Località: Tricesimo (UD)
Vedendo vs. commenti rigurdo costruzione e montaggio dei vari kit mi riccorda come ho cominciato.
Primi kit che ho montato era la Rivarossi TrenHobby. Semplici e gia prefabbricati in parte, specialmente biellismo. Ho montato guasi tutta la serie dalle locomotive a vapore, elettriche e vagoni.
Poi esaurita la Rivarossi sono passato ai kit inglesi, piu complessi e belli. Unica cosa e che sono in scala OO.
I kit piu belli che ho trovato sono della Model Loco, che in quel tempo aveva le loco tedesche e in scala HO!
Da questi kit ho imparato come fare il modello! Ho imparato saldare e lavorare con metalli.
Poi sono passato anche alla progettazione, prima disegnando a mano poi con il computer.
Risultato si puo vede nel mio sito: http://sites.google.com/site/velimirlocos.
Saluti
Velimir


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 11:10 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
Messaggi: 1519
Località: Firenze
L'unico consiglio che mi sentirei di dare ad uno che vuole progettare modelli in fotoincisione è che metta nelle lastrine qualche particolare in più, specialmente di quelli piccoli: in caso di rottura o smarrimento una piccola riserva non guasta....

Questo è uno dei motivi che mi fa preferire i kit di LM.... in qualche caso ci sono anche delle piccole lastrine-palestra...

saluti

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 15:25 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 12:48
Messaggi: 1380
Località: Alatri (FR)
Vedo solo ora e... sbadabamm!!!! Che botto che ho fatto!!! :o
Stanga sei troppo FORTE!!! :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :o :o :o :o :o :o :o :o :o :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Ammetti che sei un automa dai!!! :? Non ci credo che sei umano. :? :roll:
Ovviamente si scherza, non ti offendere se ti ho preso per un robot. :wink: I miei più sinceri complimenti: questa è arte e maestria allo stato puro!!! :o :)


Enrico


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 17:02 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1565
Località: Pistoia
Ragazzi ma non si esagera coi complimenti??? Mi imbarazzano!!! :oops: :oops:

Condivido l'utilità di pezzi in più (ogni tanto si rompe qualcosa o si smarrisce, questo valeva peraltro anche per gli aggiuntivi dei modelli commerciali...) e delle lastre di prova. LM da questo punto di vista è professionale!
Inoltre il buon Vincenzo mi aveva dato, unito al kit, anche una dettagliata "relazione" a firma, mi pare, di Riccardo Olivero, con tante utili spiegazioni sulle tecniche di saldatura valide in generale.
Ho trovato molto utile la pulizia dei pezzi con la spazzola in ferro montata sul dremel, prima di saldare, e l'applicazione di flussante. Anche le saldature rognose riescono, poi.

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 0:42 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:28
Messaggi: 887
Località: Novate Milanese
A proposito di saldature normali e + o - "rognose" dopo mesi di messa a punto e sperimentazioni, sto utilizzando la saldatura a resistenza per costruire una Ne 700 in scala "0". Un solo aggettivo: SPETTACOLARE.

PS: messaggio dedicato soprattutto agli amici Claudio (Mussinatto e Nastasi), Bruno (Zei), Alessandro (Mezzanotte) e non ultimo, Benedetto ("saba").

Come diceva e dice ancora la pubblicità di Aiazzone: "provare per credere"

Notte a tutti e buona fiera al "saba".

Ennio


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 Oggetto del messaggio: saldatura a resistenza
MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 10:25 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 13:12
Messaggi: 1534
Certo, la saldatura a resistenza è eccellente in quanto permette il posizionamento (saldobrasatura) di piccoli particolari di modelli complessi senza rischiare di dissaldare quelli già saldati che si trovano nelle vicinanze come invece accadrebbe con un saldatore tradizionale.
Peccato che è un'attrezzatura che se non autocostruita è decisamente costosa.
buon lavoro
Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 11:07 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 12:34
Messaggi: 37
Località: Rieti
Come flussante comprai (ormai 5/6 anni fa') un prodotto usato dagli idraulici della Castolin,
costava abbastanza ma ,oltre a durare una vita, e' incredibile . Unica accortezza lavare accuratamente le parti dopo aver effettuato le saldature.

saluti claudiop


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 Oggetto del messaggio: Re: Realizzazioni kit in ottone
MessaggioInviato: venerdì 5 febbraio 2010, 21:30 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 21:28
Messaggi: 887
Località: Novate Milanese
Giancarlo hai ragione e infatti me la sono costruita con una spesa inferiore ai 100 euro.
Debbo solo convincere Benedetto per pubblicarne la realizzazione su un prossimo numero di TTM.
Saluti, Ennio


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