Il fermodellismo non sembra scomaprire in Italia, forse in Germania ed Austria. Basta vedere il numero di negozi che aumentano in Italia e scompaiono oltralpe (che tristezza arrivare a Monaco con una lista di negozi e trovarne solo tre, di cui uno in un negozio di giocattoli

, o arrivare a Salisburgo e trovare dei negozietti per turisti al posto dei negozi di treni)
Le nuove generazioni? Dipende da noi.
Con l'accordo della moglie ho messo un piccolo plastico (90x140) in sala, costruendoci un mobile adatto a sfruttare lo spazio sottostante. I miei figli ci giocano spesso, hanno i loro treni e qualche volta, se me li dimetico sul plastico, usano i miei (lo uso per provare le loco ed i vagoni che elaboro/digitalizzo/riparo/ecc..). E' successo qualche incidente, ma non ho fatto tanto pesare il fatto (Quando avevo lo scartamento ridotto in sala, hanno rotto un paio di rotabili Bemo, tra cui una costosissima vaporiera), altrimeti diventano " treni intoccabili di papà", e si comincia a non sopportarli, invece così tutt'e due adorano giocare coi treni (con l'accuratezza che i MIEI, li tengo nascosti).
La passione per giocare coi trenini comunque è stata pilotata con l'acquisto dei GEOTRAX di Fisher Price, solidi, radiocomandati, col sound, tracciati facili da realizzare e tante cose molto interattive. C'è anche la pista (rigorosamente SCALECTRIX

), e altri giochi che considero interattivi e costruttivi (Dai lego, al didò, alle costruzioni, alla casa delle barbie(ah si la più grande è una femmina ed anch'essa ha i suoi treni, compreso un set(costosissimo) del circo di Roco)). Ho escluso, ed in accordo con la moglie, vietato i videogiochi, al più consento l'uso del PC ed i giochini ivi compresi sotto sorveglianza

, la TV è contingentata.
Tutt'e due partecipano volentieri ad attività costruttive sul plastico e si divertono col digitale.
Sono GIURASSICO?????
Boh.
Ai giovani manca l'attività manuale e me ne accorgo insegnando a scuola, ed è li secondo me il problema delle nuove generazioni, per cui il modellismo non suscita interesse perché è troppo difficile.
Un altra cosa importante è accogliere i giovani nelle associazioni, facendoli sentire a casa loro e non come degli estranei, buoni a nulla, capitati a dar fastidio (non dico a caso ma è quello che mi è stato riportato da alcuni ragazzi di una mia classe che si erano avvicinati ad una associzione di fermodellismo, sulla costa tirrenica, indirizzati li da me sapendo che era un gruppo vicino a casa loro)