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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 15:54 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 23:12
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Riallacciandomi in parte al discorso di Riccardo vorrei aggiungere che alla fine dovremo senz'altro accettare alcune scelte tecniche che si avranno sui futuri modelli trifase(ma anche di vaporiere),mi spiego meglio;sarà doveroso ad esempio pretendere da parte di tutto il potenziale mercato,di avere modelli isostatici;ma certamente dovremo essere altrettanto maturi ed obbiettivi e cercare di capire che non sarà mai possibile richiedere alle aziende di avere modelli che circolano su curve al di sotto di determinati raggi ciritici quali alcuni di quelli citati dal Buon Riccardo,omettendo un sacco di preziosi particolari caratteristici ora di questa ora di quella locomotiva;o intervenendo su passi rigidi e diametri ruota falsandoli ad hoc altrimenti è inutile.
Comprensibile e vero è che in molti ancora vogliano"giocare col trenino"e non c'è nulla di male,ma spero che sapranno accettare determinati limiti quando vorranno acquistarsi un trifase che magari gli piacierà molto,ma che sarà comunque destinato ad un mercato nettamente differente,quello dei collezionisti e modellisti più esigenti,e quindi "maggiormente disposti" per così dire ad accettare determinate scelte,spero che il futuro de trifase in HO sia roseo,personalmente non riuscirei ad accettare di non poter mai vedere ad esempio un 331 o 332 in HO solo perchè non venderebbero in quanto non in grado di girare su plastici di modeste dimensioni e/o con armamento posato non professionalmente per i più disparati motivi.
Stesso discorso ovviamente vale per alcuni tipi di materiale leggero come le littorine di prima generazione,ATR 100 e similari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 15:58 
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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 16:22 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:05
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Boh, una volta appurato che esiste un quorum di collezionisti che riesce ad assorbire (piu' o meno) tutte le novita' prodotte, non vedo perche' il trifase non debba vendere come il resto; anzi di piu' - nell'ottica del collezionista sarebbe una grande novita' che riempirebbe un bel buco dell'album; oltre a G-Master non penso saranno in tanti a preoccuparsi della linea aerea, o meglio, non tanti da inficiare le vendite fino a rendere il tutto un flop.
Da cui, se indirizzati prettamente a collezionisti, si possono presumere modelli abbastanza fedeli e poco "giocabili".


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: venerdì 29 gennaio 2010, 17:32 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Se posso dire la mia, credo che ciò che suggerisce l'intervento di R.Olivero sia illuminante e difinitivo. Per la complessità intrinseca di un modello trifase qualunque casa produttrice sarà obbligata a scendere a notevoli compromessi perché sia possibile una vendita diffusa. Ridurre i costi per farvi accedere più modellisti possibile, con conseguente riduzione di particolari e specifiche distintive tipiche di un modello ben fatto, o tenere alti i costi per la riproduzione dei particolari e degli accorgimenti meccanici atti ad un movimento più realistico possibile, con le finezze estetiche necessarie ad un modello di classe? Ma a questo punto i modelli di questo tipo esistono già in ottone, finissimi, dei gioielli insomma. I collezionisti, in quanto tali sono già accontentati. Il problema rimane quello di accettare troppi compromessi in scala, tornando alle case commerciali più note, che rischierebbero si scontentare tutti e non aiuterebbero a far decollare questa nicchia di mercato, per se stessa molto chiusa. E' già difficile oggi accontentare le bocche di tanti acquirenti che trovano difetti nei modelli più moderni e banali, figuriamoci nel trifase. Per questo motivo le ditte hanno qualche riserva nel mettere in cantiere un modello ad alta progettualità tecnica.
Saluti circolari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: sabato 30 gennaio 2010, 13:55 
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Iscritto il: martedì 24 gennaio 2006, 23:12
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Località: Sanremo
Giustamente ci sono i modelli per i collezionisti che sono estremamente raffinati e dai raggi di curvatura praticabili assai limitati,ovviamente il segreto sta nel cercare di produrre un modello che si collochi nella fascia media di prezzo,per accontentare un pò tutti,questo in sintesi il discorso che io volevo fare riallacciandomi a quello di Riccardo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: sabato 30 gennaio 2010, 15:58 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
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Località: Senigallia
Di sicuro c'è che il modello commerciale deve essere studiato e previsto per essere usato sui binari, quindi alcuni particolari che intralcerebbero la marcia potrebbero essere posizionati con la possibilità di essere rimossi o, dove possibile o fattibile, di essere riposizionati in modo diverso per l'uso sul plastico, tipo le scalette del 428 con avancorpi di RR che potevano essere estese all'esterno per dare più spazio ai carrelli, oppure come gli steli dei cilindri delle vaporiere che possono essere rimossi per dare maggior spazio al carrello.

Vero anche che le 5 assi accoppiate, bielle a parte, sono più facili da far girare, vale pure per quelle in ottone, le ruote centrali senza bordino semplificano di molto il lavoro e con un piccolo gioco sugli assi esterni o intermedi il gioco è fatto.
Confermo che probabilmente la 431 è quella più ostica da riprodurre, ma si può rinunciare al coccodrillo FS?


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 9:53 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
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Località: roma
OT
Festeggiamo il millesimo messaggio di Aroldo!
Modellista equilibrato, obiettivo e di 'buon gusto' :D :D :D

Standing ovation!!!

Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 12:24 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
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Località: Senigallia
Dai Nicola, così mi spiazzi!!! :oops:
Il mio conto alla rovescia era solo una goliardata senza necessità di ulteriori festeggiamenti, comunque ti ringrazio moltissimo e sinceramente per il tuo apprezzamento!!!

Ps: se poi la 2G volesse istituire un premio ai millesimi post-sss, questo è la giusta occasione per iniziare!!! 8) :mrgreen: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: domenica 31 gennaio 2010, 12:54 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
1000

Mp per scegliere il trifase che Aro regalera'ai primi 100 che scrivono.

ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: lunedì 1 febbraio 2010, 18:14 
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Iscritto il: giovedì 20 dicembre 2007, 10:36
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Località: ponte santa venere
beh se proprio vogliamo sottilizzare sulla fattibilità di una macchina trifase realizzata con pochi compromessi
a me sembra che la macchina scelta da HR e roco presenta una particolarità non indifferente!
indipendentemente dal fatto che possa girare su raggi più ampi rispetto ad altri modelli
mi riferisco alle due sale molto vicine che richiedono un bordino con i controcaxxi
altrimenti avremo un modello con quel passo leggermente ampliato per far spazio ad un bordino alto!

e poi dove è scritto che un modello in plastica dovrebbe girare dappertutto?
se si decide di riprodurre una macchina trifase bisogna sapere che si produce qualcosa che non è proprio un giochino
e che magari richiede delle accortezze da parte di chi acquista per farla girare su un plastico
con curve R3! (a parte che chiamare plastico una cosa con delle curve simili è un sacrilegio!)
se proprio la si vuole far muovere su un binario si può sempre realizzare un diorama operativo ad hoc
o anche un piccolo plastico PaP!
perchè ostinarsi a voler far girare una macchina prodotta nel 2010 su un "plastico" realizzato nel 1968?
andrea (valpiambana) da questo punto di vista è stato un pioniere in italia!

di questo passo la qualità dei modelli che vengono propinati non crescerà mai e noi continueremo a lamentarci
delle solite magagne dell'ultimo modello riprodotto! magari dovremmo acquistare a 350 euro un giocattolo trifase!
credo che sia molto rischioso non riprodurre con una attenzione forse maggiore alla norma
questo tipo di modelli!

saluti bifilari!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 16:18 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Tanto il giocattolo se lo comprano lo stesso. A volte capita che nei plastici siano le parti nascoste ad avere curve strette, non tutti gli impianti sono del tipo "rivarossi 1956" che comunque piace ancora a tanti.
Ciò detto, un modello commerciale dovrà pur girare, e magari essere pure in grado di trainare qualcosa.
Volendo è tranquillamente realizzabile.
Mi domando invece come mai ci sia tanta gente desiderosa di spendere quasi settecentomila lire per qualcosa che non deve necessariamente funzionare, basta che sia bello.
Va bene che gli scatolari sono la gran massa del mercato, ma c'è un limite a tutto! A questo punto, tanto vale offrire modelli senza motore, con le ruote fisse: allora sì che si può avere il dettaglio fine.
Tra l'altro, la questione del bordino affetta-prosciutti è tutta una consuetudine europea: gli americani hanno ampiamente dimostrato come si possano fare modelli che viaggiano anche sulle curve strette, ma con bordini molto più realistici.
Insomma: prima volete il modello esclusivo che non importa che giri dappertutto, ma poi vi accontentate dei bordini affetta-prosciutti in stile rivarossi 1956. Bòh.
E la linea aerea? Ah già, in scatola non serve.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: giovedì 4 febbraio 2010, 16:23 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Sono commosso...
Poi, detto da Best, ancora di più...
Grazie...


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: sabato 6 febbraio 2010, 0:55 
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Iscritto il: venerdì 16 maggio 2008, 8:52
Messaggi: 244
RE 6/6 ha scritto:
che magari poi acme si potrebbe "buttare"nell'idea di fare un bel cofanetto con la doppia 554(loc in cm sistema "bolzano"o "ligure" sarebbe il massimo :D )
come fatto con la doppia di 405 a prezzo accessibile...è un sogno ma chi lo sa tra qualche mese cosa potra succedere..nel frattempo perndiamo per buona questa notiziona INCREDIBILE!!!

saluti


io direi di fare una rapina... un modello te lo faranno pagare caro figuriamoci 2 :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 12:22 
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Iscritto il: mercoledì 14 novembre 2007, 13:01
Messaggi: 43
Località: Locorotondo
Per C. Ferrarte e per tutto il forum e agli amanti del trifase da vetrina (ebbene sì "non è una vergogna), Vi annuncio che la 552 Fs (bellissima) la produrrà ARTUFFO in Corea (Limk II) a suo marchio dissociandosi da Lematec. Dirò di più i tempi dovrebbero essere relativamente stretti, poichè l'uscita è prevista per Maggio/Giugno!! Venendo dal mondo del modellismo statico per me i modelli devono obbligatoriamente rispondere il più fedelmente possibile al protitipo reale, altrimenti non si parla di modellismo ma di giocattoli. Inoltre come è stato detto credo da g-master, io sarei perfettamente d'accordo nel produrre modelli perfetti senza motorizzazione, non come provocazione ma come linea a parte. Bisogna crescere ed evolversi si guardi ai mercati esteri, dove i modelli in ottone si vendono senza problemi e non certo, per chi realizza plastici, per farli girare in modalità "anni 60". Siamo nel 2010, caspita! Personalmente se spendo i miei soldi pretendo la (quasi) perfezione, anche a costo di un sacrificio economico maggiore. Per la serie meglio uno è buono che non tre discreti. Ma questa è una mia filosofia di vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase ACME
MessaggioInviato: mercoledì 10 febbraio 2010, 12:28 
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Iscritto il: mercoledì 17 dicembre 2008, 13:09
Messaggi: 133
Salve ,non vorrei esagerare ,ma la 552 l'ha fatta BISSEL nel lontano 1997 in 2 versioni ,ne abbiamo vendute parecchie e la stiamo vendendo ancora oggi,questo mese ne ho 2 in consegna.
http://www.interrail.it/bissel/load.php?idpagina=14
Saluti
Ulivelli U. BISSEL & Dual-Line La Spezia


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