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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 22:01 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 19:59
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Località: roma
Bella la descrizione di una Calabria che non c'è più, fatta da Armando.
Mi sembrava di rivedere quei colori e sentire gli odori di erba secca (non quell'altra lì... :roll: ) e salsedine leggendo il suo scritto...
Grazie Armando!

Nel mio nickname c'è, invece, un pizzico di 'humor', un pizzico di 'intelligenza', un pizzico di 'sagacia', un pizzico di 'ironia', un pizzico di 'freschezza', un pizzico di 'simpatia' e, con un occhio alla forma e uno alla sostanza e un altro alla somma dei quadrati costruiti sui cateti che sono uguali alla somma del quadrato costruito sulla ipotenusa, ho associato il 'nic' di nickname al 'nic' di nicola, cui ho aggiunto il voci che, ovviamente, è il mio cognome.
Qualche volta ho, invece, pensato che con un altro pizzico di 'freschezza', un altro pizzico di 'simpatia', un altro pizzico di 'sagacia', un altro pizzico di 'ironia', un altro pizzico di 'humor', un altro pizzico di 'intelligenza', sempre sommando i quadrati costruiti sui cateti per ottenere eccetera eccetera, avrei potuto associare il 'nick' di nickname con il 'nick' della americanizzazione del mio nome...

Ma questa è, ovviamente, un'altra storia...


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 22:10 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
ahooo Stefano...

se facciamo una futura cena con tutti i partecipanti a questo topic...non e'che ti mangi un'insalatina poco condita?

La cena...sarebbe fiko pero'.... :D

chissa'tutte le camerierine che guardano storto 'sti bambinoni!!!!

....finche'il piu'spiritoso tra noi disse alla cameriera piu'carina del resturant...vieni acca che te faccio vee'e capi'cos'e' il sistema franco crosti ed il suo,,,,,inniettore...

ah...n'altro litrino de rosso....

ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 22:21 
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Iscritto il: sabato 28 gennaio 2006, 22:18
Messaggi: 336
Ciao!
:D
Franz è il mio soprannome storico sin da giovanissimo ovunque, fra amici, a scuola, poi al lavoro... Non è mai cambiato in quasi trent'anni!
Buona serata a tutti!
Ciao.
:wink:
Franz.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 22:36 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 14:02
Messaggi: 550
Località: Grosseto
Il mio nick è molto semplice: la roncola è il maniglione dei locomotori elettrici di vecchia generazione che ho "tirato" per venticinque anni ed alla quale sono rimasto affezionato.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: venerdì 23 aprile 2010, 23:14 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
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Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
GRuppo
Artiglieria
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Il mitico 185° Gruppo Paracadutisti di stanza a Livorno del quale ho avuto l'onore di essere effettivo :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 5:00 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 5:43
Messaggi: 136
Località: Dall'altro lato dell'Atlantico
Anche il mio nick e' banale, visto che vivo negli USA. Ovviamente sfigato al massimo perche' le ferrovie USA non mi interessano per niente, mentre tutto l'italiano dal grigio ardesia fino all'XMPR (escluso) si'. Forse e' perche' qui le locomotive non hanno la faccia, mentre quelle italiane si'. Volete mettere la faccia paciosa ma potente di un E 428 aerodinamico o quella severa di una 645 prima serie? La risatina delle 412 e' l'unica che mi piace con l'XMPR. Negli USA le locomotive sono tutto naso e basta, e tutte uguali di faccia.

Paolo


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 6:21 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
Messaggi: 881
Località: SVIZZERA (quasi)
Il mio ha dimostrato, fino a poco tempo fa, la mia spiccata passione/ammirazione per le SBB, peraltro a due passi da dove risiedo, vi ricordo la Ferrovia Retica e del Bernina, riconosciuta come Patrimonio dell'UNESCO e di cui, a breve, inizieranno i grandi festeggiamenti per il suo centenario.
Ho inziato con SVIZER Ae 8/14, ispirandomi alla gigantesca macchina con la trasmissione BUCHLI, per passare in un secondo tempo alla sua "sorella" 11852 LANDILOK, fino ad arrivare alle altrettano e non meno affascinanti OBB ispirandomi allo stupendo convoglio TRANSALPIN, impegnato prevalentemente sul SEMMERING.

Mi chiedo cosa succederà tra breve, se mi sono letteralmente INFATUATO ed ESTASIATO dell'ETR 500...? :shock: :shock:

:mrgreen: :mrgreen: 4010 TRANSALPIN


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 9:40 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
amtrak ha scritto:
Anche il mio nick e' banale, visto che vivo negli USA. Ovviamente sfigato al massimo perche' le ferrovie USA non mi interessano per niente, mentre tutto l'italiano dal grigio ardesia fino all'XMPR (escluso) si'. Forse e' perche' qui le locomotive non hanno la faccia, mentre quelle italiane si'. Volete mettere la faccia paciosa ma potente di un E 428 aerodinamico o quella severa di una 645 prima serie? La risatina delle 412 e' l'unica che mi piace con l'XMPR. Negli USA le locomotive sono tutto naso e basta, e tutte uguali di faccia.

Paolo


Salve,

scusate il fuori argomento.

Paolo - Amtrak, se riesci a vivere negli USA rimanendo legato ai modellini di treno FS, devi essere un asceta vegetariano buddista ! :lol:

Io avrei buttato a mare tutti i miei Caimani, carrozze GC e via cantando per buttarmi sugli anni 50 nel Wild West, la mitica "steam-diesel transition era". :D
Chi puo' resistere al fascino di una Bigboy della UP (...guarda caso che nickname ho io) o di un passeggeri in livrea Daylight con in testa una tripla di F6 ? :mrgreen:

Comunque buoni trenini anche al di la' dell' Atlantico.

Una curiosita': ti sei fatto qualche amico treninomane yankee ? Mi sa' che per loro i modelli di trenini FS sono a dir poco "esotici".

Saluti un po' americani
Bigboy60 - Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 16:23 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
Messaggi: 1109
Avevo letto su un documento ufficiale che i treni della metropolitana di Milano erano denominati "Tipo Milano", mi è rimasto in testa è mi è piaciuto.
E' ovvio poi che in questa città sono nato vivo e lavoro.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 16:50 
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Iscritto il: sabato 5 dicembre 2009, 17:50
Messaggi: 212
Località: Rieti
gracampar ha scritto:
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Il mitico 185° Gruppo Paracadutisti di stanza a Livorno del quale ho avuto l'onore di essere effettivo :wink:


Allarme intrusi, allarme intrusi , allarme intrusi! .................
Passatemi n'atra romanella, va' (i romani, aricciani avranno capito sicuramente)


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 17:01 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
GranComfortato ha scritto:
gracampar ha scritto:
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Allarme intrusi, allarme intrusi , allarme intrusi! .................
Passatemi n'atra romanella, va' (i romani, aricciani avranno capito sicuramente)


Allarme stupidi, allarme stupidi, allarme stupidi ! .........

Magari cerca di farti capire da tutti evitando derive politiche che denotano atteggiamento fazioso, pervaso da sciocchi luoghi comuni e poco socievole oltre che estremamente fuori luogo.

E poi non trovi sia meglio un sampietrino ?

Che tristezza trovare squallidi provocatori anche nel mondo del fermodellismo ........ :(


Ultima modifica di Riccardo Alberoni il sabato 24 aprile 2010, 19:01, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 18:22 
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Iscritto il: giovedì 4 marzo 2010, 19:05
Messaggi: 15
Leggere i Fratelli Karamazov fu dura( solofinito il primo volume di 700 pagine mi accorsi che ce n'era unaltro uguale da leggere per finire l'opera)
Penso che chi riesca a leggere questi due volumi poi possa leggere qualsiasi altro libro.
Dosto..e'per me il piu'grande.
Nessun riferimento quindi ai treni nè reali nè modello.Solo che tra i tre fratelli Ivan fu quello che piu'mi piacque tenendo anche conto che è il mio nome di battesimo.


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 19:34 
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Iscritto il: giovedì 16 luglio 2009, 23:37
Messaggi: 22
Località: Milano
anche per me (che passavo le estati dai nonni sulla costa ionica calabrese) le Diesel di prima generazione sono sempre state le mie preferite.

Ho tanti ricordi delle D 341 di prima e seconda serie; ma quelle di prima serie, essendo più rare nella tratta CZ - RC, suscitavano in me fin da piccolo particolare curiosità e ammirazione. Era unico, poi, il rumore delle prima serie: un battito metallico veramente assordante, udibile a favore di vento anche a chilometri di disanza.....


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 21:09 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 18:36
Messaggi: 57
Località: veneto
il mio rappresenta la locomotiva monumentata nel paese dove sono nato.

P.S.: anch'io faccio parte della folta truppa di boys che passava l'estate in Calabria......ma quanti siamo?


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 Oggetto del messaggio: Re: La vera storia dei Nickname
MessaggioInviato: sabato 24 aprile 2010, 21:16 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 5:43
Messaggi: 136
Località: Dall'altro lato dell'Atlantico
bigboy60 ha scritto:
Salve,

scusate il fuori argomento.

Paolo - Amtrak, se riesci a vivere negli USA rimanendo legato ai modellini di treno FS, devi essere un asceta vegetariano buddista ! :lol:

Io avrei buttato a mare tutti i miei Caimani, carrozze GC e via cantando per buttarmi sugli anni 50 nel Wild West, la mitica "steam-diesel transition era". :D
Chi puo' resistere al fascino di una Bigboy della UP (...guarda caso che nickname ho io) o di un passeggeri in livrea Daylight con in testa una tripla di F6 ? :mrgreen:

Comunque buoni trenini anche al di la' dell' Atlantico.

Una curiosita': ti sei fatto qualche amico treninomane yankee ? Mi sa' che per loro i modelli di trenini FS sono a dir poco "esotici".

Saluti un po' americani
Bigboy60 - Stefano.


Dipende... se l'asceta vegetariano buddista desidera disperatamente una bella lasagna peccaminosa con ragu' turbo (slurp), no, non e' cosi', semplicemente non mi interessa. Pero' a volte ci penso a questa mancanza di interesse. Ho un negozio di modellismo ben fornito vicino casa, con prezzi (per materiale americano) che fanno piangere pensando a quelli medi italiani.

Ahime', l'europeo (per non dire l'italiano) e' praticamente inesistente negli USA. Ci sono 3-4 negozi online che o sono carissimi o hanno un assortimento limitato o entrambi. C'e' uno "European Train Enthusiasts" ma la sezione della zona di Washington dove abito e' minima. Nell'ETE si fa molto Marklin, e molto tedesco e svizzero. A me interessa il materiale FS epoca IV e V piu' i merci, anche con straniere e private, che si possono vedere adesso al nord, diciamo Sempione e Brennero (anche io come te ho una forte componente "carrista"), quindi uno di questi giorni li cerchero' con l'idea di proseguire le loro linee "al sud".

Certo vedersi una doppia o tripla di Big Boys sarebbe spettacolare anche per me! Pero' quello che mi tocca (per andare in ufficio devo attraversare un passaggio a livello) sono noiosissime doppie diesel CSX con lunghi intermodali. Le trazioni quadruple e sestuple le fanno un po' piu' a nord, in Pennsylvania, quando devono cominciare le rampe per gli Appalachi. Ogni tanto vedo passare il "Juice Train", che e' fatto tutto di carri frigo Tropicana e che porta il concentrato di succo d'arancia dalla Florida al Nord-Est, e quello e' interessante (c'e' anche su WikiPedia).

Ciao

Paolo


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