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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 8:21 
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Iscritto il: venerdì 3 febbraio 2006, 14:52
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Salve a tutti, vorrei riagganciarmi alle 4 domande di Bog Boy:
1) i cinque produttori: forse si, forse no, dipende dalla qualità del prodotto, dal posizionamento, dal customer service... se poi per darwiniana esperienza qualcuno ci rimettesse le penne, beh, è il mercato gioia!!! (personalmente penso ci sia spazio per tutti)
2) i doppio-triploni: li considero un male in qualsiasi mercato di nicchia, figurarsi in un ambito in cui nessuno degli attori riesce a svettare e si pratica pure un nemmeno subdolo cartello!!! Producano modelli mai realizzati, e vedrai che bilanci.
3) cina e produttori: si, molto. Sono riusciti con pochi modelli ad evere ricarichi ed utili impressionanti, magari reinvestiti in attività cresciute come funghi grazie a flussi di cassa sproporzionati rispetto ai costi. Il fatto che la torta, del risparmio, se la siano pappata tutta loro da una parte mi indigna, ma dall'altra rendiamoci conto che se una casa sconosciuta azzecca un modello e riesce a metterne in cantiere 3, probabilmente con basso ricorso a finanziamenti esterni, lo si deve alla fagocitazione dei risparmi della delocalizzazione. Per cui tanti modelli ma pagati cari, piuttosto che pochi ma a buon prezzo e magari scaglionati nel tempo. Ed alla fine dei giochi, con il fungo azienda cresciuto, ho sempre gli stampi a costo zero (ammortizzati) ed un minimo di magazzino a pochi euro a macchina.....
4) fretta: si, ma la paura non della concorrenza, vedi doppioni comuni, ma di perdere l'effetto ansia del modellista italico porta questo.

Ed ora pongo io una domanda: quanto di noi, che magari facendo finta di niente, razionalizzano che quel modello non è proprio giusto, il prezzo spropositato, etc, poi riescono a resistere di fronte alla vetrina?
Cordialmente
Francesco

P.S. : una tendenza simile alla nostra si stà sviluppando in GB, ma ci sono forti critiche dei modellisti, ed i modelli particolari, là esclusiva del negozio-committente esclusivo, li trovi man mano che passa il tempo a prezzi più bassi...... ma veramente bassi!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 8:27 
straccaletto ha scritto:
Ed ora pongo io una domanda: quanto di noi, che magari facendo finta di niente, razionalizzano che quel modello non è proprio giusto, il prezzo spropositato, etc, poi riescono a resistere di fronte alla vetrina?


sinceramente si, ci riesco, non sono un bambinone ed ho finito di essere compulsivo nei miei acquisti. saper resistere davanti a simili ....tentazioni è da persone mature, altrimenti siamo bambinoni immaturi e pieni di soldi da buttare ed è giusto che il mercato per l'italia sia quello che è


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 9:02 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
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bigboy60 ha scritto:
Salve ragazzi,

-dato per assodato che il fatto di produrre in Cina non porta alcun beneficio sul prezzo ne' a noi appassionati, ne' al negoziante, giova realmente anche ai produttori ?
.


Io credo invece che la produzione in Cina ha portato un grande beneficio agli appassionati (e anche ai venditori) per il gran numero di nuovi modelli sul mercato.

Infatti é questo che ha permesso allle società attualmente piu' dinamiche (ACME. LSM; ma anche altre all'estero) di esistere. Se negli ultimi 10 anni si fosse dovuto vivere solo delle novità dei 'vecchi gruppi' mentre passavano da una isolvenza/riorganizzazione all'altra penso sarebbe stata una bella 'carestia'!

Solo la produzione cinese a costi notevolmente più bassi permette di rentabilizzare lo studio e lo sviluppo delle forme di un modello su serie che ormai non fanno più 20'000 pezzi come minimo ma 1-2000 considerando le tutte le sottovarianti.

ma questo con il risultato che il prezzo finale é rimasto +/- lo stesso, solo che una fetta molto più grande di questo va al costo di sviluppo e molto meno a quello di produzione vera e propria.
Il che non é neanche cosi male, visto che lo sviluppo lo fanno sempre ancora gli europei (per quello che ne so io) e quindi questi soldi restano qui!

sebastiano


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 9:03 
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Messaggi: 231
Località: deposito locomotive Venezia mare
I primi tempi dei primissimi negozi su internet, ricordo che cercavo la 835 Rr:sul sito di questo negozio -che non esiste più- c'era una grossa differenza rispetto al prezzo di negozio"fisico"...oggi questa differenza non c'è più da tempo!e fu il titolare stesso a dirmi di comprare via internet -visto che eravamo anche distanti 300 km -e non al banco!!a proposito il risparmio era di quasi 80000 £ire(parlo del giugno 2001,rilevando la data da una mia agenda,dove avevo appuntato telefono e sito del negozio nonchè i prezzi al banco e via rete!)


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 10:29 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9209
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
sebamat ha scritto:
bigboy60 ha scritto:
Salve ragazzi,

-dato per assodato che il fatto di produrre in Cina non porta alcun beneficio sul prezzo ne' a noi appassionati, ne' al negoziante, giova realmente anche ai produttori ?
.


Io credo invece che la produzione in Cina ha portato un grande beneficio agli appassionati (e anche ai venditori) per il gran numero di nuovi modelli sul mercato.

Infatti é questo che ha permesso allle società attualmente piu' dinamiche (ACME. LSM; ma anche altre all'estero) di esistere. Se negli ultimi 10 anni si fosse dovuto vivere solo delle novità dei 'vecchi gruppi' mentre passavano da una isolvenza/riorganizzazione all'altra penso sarebbe stata una bella 'carestia'!

Solo la produzione cinese a costi notevolmente più bassi permette di rentabilizzare lo studio e lo sviluppo delle forme di un modello su serie che ormai non fanno più 20'000 pezzi come minimo ma 1-2000 considerando le tutte le sottovarianti.

ma questo con il risultato che il prezzo finale é rimasto +/- lo stesso, solo che una fetta molto più grande di questo va al costo di sviluppo e molto meno a quello di produzione vera e propria.
Il che non é neanche cosi male, visto che lo sviluppo lo fanno sempre ancora gli europei (per quello che ne so io) e quindi questi soldi restano qui!

sebastiano


Salve ragazzi,

Sebastiano ha perfettamente ragione, ma non condivido in toto.

Personalmente preferivo quando le novita' FS erano poche ed attese per tanto tempo.

Ora l' eccesso di novita', i doppioni e l' epidemia di sostituzione di casse, mi spiazzano, mi mettono in uno stato di insicurezza decisionale e, spesso, mi fanno rimandare l' acquisto.

Difatti negli ultimi anni all' acquisto di una molto dubbia D 343 di Roco o di un binato Breda di Roco o di Acme, entrambi criticabilissimi, etc., ho preferito acquistare vetture e carri stranieri per servizio internazionale.

Alla fine l' eccesso di novita' FS ...mi spinge ad acquistare modelli DB, OBB, etc.

In tutto questo la nota positiva e' che sto eliminando gli acquisti "compulsivi" di materiale FS, sto evitando la prima buttata di produzione con, magari, la cassa sbagliata, aspetto, a volte, non sempre, l' offerta e, specialmente, evito di acquistare una flotta intera di locomotive che differiscono solamente per la numerazione di servizio.

Saluti "un po' controcorrente"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 10:59 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Stefano...diciamocelo:non siamo mai contenti!!!

Condivido pienamente il "discorso vantaggi"giunto con la produzione cinese...magari lentamente e per gradi inerente alla qualita'...ma come numero di news...beh alla grande.
Io non dimentico cosa si e'dovuto aspettare in un recente passato per una 402A che poi e' divenuta B...costosa e piena di errori(gestione Bs)...per dopo aspettare quella Acme...pure lei carica carica e poco dopo quella Hr stracarica di azzate...(penso solo agli INCREDIBILI antiserpeggiatori invertiti....)
In ognicaso dal primo annuncio Lima della Rossa a quella Acme dieci anni...dieci.Tantini...
Ora(crisi permettendo e non si sa quali sviluppi potrebbe avere)due o tre anni max per un modello se non quando ti arriva bell'e' pronto a sorpresa.

Dai Stefano....non mi dire che provi nostalgia per quei tempi ...biblici...

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 11:06 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9209
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ciao Armando,

ebbene sì, provo nostalgia per quei tempi, forse perche' avevo meno trenini e, percio', aspettavo le novita' con ansia, forse perche' ero meno "sofistico", forse perche' ...ero piu' giovane.

Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 11:33 
Si in effetti tutto ciò ha comportato l'annullamanto degli acquisti compulsivi da parte mia. Compro le cose che sono state testate e non hanno un prezzo eccessivo.
Anch'io aspettavo la D343, il TEE la 875...ma visti i difetti non ne ho acquistato nemmeno uno e ho passato il mio tempo ad estendere il parco digitalizzato e a elaborare i rotabili che ho già


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 13:20 
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Iscritto il: giovedì 4 ottobre 2007, 11:44
Messaggi: 582
Località: imola
DRG ha scritto:
Si in effetti tutto ciò ha comportato l'annullamanto degli acquisti compulsivi da parte mia. Compro le cose che sono state testate e non hanno un prezzo eccessivo.
Anch'io aspettavo la D343, il TEE la 875...ma visti i difetti non ne ho acquistato nemmeno uno e ho passato il mio tempo ad estendere il parco digitalizzato e a elaborare i rotabili che ho già


IDEM! :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 14:10 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:59
Messaggi: 1504
Località: Brescia
A parte il termine di negoziaro che non capisco e non condivido....Non si possono chiamare più semplicemente negozianti, oppure rivenditori?
Ne avevo parlato alcuni anni fa che la politica Acme, politica che poi altri hanno pedissequamente seguito, era una politica che pagava all'inizio, ma poi fatalmente avrebbe portato ad una caduta della spinta impulsiva.
Questo perchè all'inizio l'utente è felice, frastornato da tutte queste uscite a raffica. Compera e mette in prenotazione tutto quello che esce. Poi dopo si accorge che la massa di uscite non gli permette di godersi davvero il modello, che resta lì nella scatola nei recessi di un armadio. Certo ognuno all'inizio è sostenuto dal fatto che il suo prossimo plastico venturo vedrà correre lunghissimi treni, manovrerà lunghe tradotte di carri. Poi piano piano la coscienza gli suggerisce che se sola volesse mettere gli aggiuntivi a tutte le carrozze e loco acquistate, gli necessiterebbero altri trentanni di vita in più, oltre ai trentanni necessari per mettere insieme uno straccio di ovale con un pò di paesaggio intorno.
Alla iperattiva politica Acme poi è arrivata la moda del cambio casse e qui un pò di cieca fiducia dell'utente è caduta. Anche perchè finanziare anticipatamente un modello che non è completo e lo sarà mesi (se non anni) dopo, penso dia fastidio anche a quelli che hanno tanti soldi da mettere nel fermodellismo.
Inoltre diciamo che c'è stato un fattore "modaiolo" che ha un pò drogato le vendite. Qui immagino le critiche, ma leggendo i commenti di tanti in questo forum, capisci che tanta gente non ha una conoscenza delle ferrovie reali e non si può pensare di saper riprodurre una realtà 87 volte più piccola, se la realtà non la conosci.
Metteteci la crisi, quella vera, non quella "alla volemose bene", quella vera che sta arrivando in questi periodi prossimi venturi, che darà uno scossone duro al commercio in generale.
E da ultimo non assolvo pienamente i negozianti (i negoziari's?). Tantissimi sono lontani dalla mentalità di vero commerciante, come si trova altrove o in altri ambiti. Vogliamo dimenticare l'autoprotezione che si sono creati facendo un cartello sui prezzi e sulle promozioni? Vogliamo dimenticare che per loro vendere un modello in rete deve avere le stesse caratteristiche del modello venduto in negozio? Mentre è risaputo che nell'economia commerciale un modello venduto in rete non deve essere gravato dai costi gestionali del negozio.
Prevedo una massa notevole di usato intonso in vendita nei prossimi mesi e qualche importatore, o negoziante che salterà come i tappi di spumante. E forse anche qualche costruttore nostrano.
gino


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 16:59 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6216
Località: Bruschi
Ultimissime...telefonata di un negoziante che mi conferma che non si vende nulla , nemmeno le ultime 402 Hornby e quella acme...al mio commento " mi dispiace perchè tu devi pagarle prima " la risposta:nessun problema , da 36 macchine ne ho ordinate 14 e al prossimo ordine scendo ancora...
Si stà creando la tempesta perfetta ...prevedo magazzini pieni per la fine dell'anno , ma non quelli dei negozianti più avveduti ,ma dei produttori,per cui..


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 17:14 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
claudio.mussinatto ha scritto:
...ma dei produttori,per cui..


...vendite in superofferta a prezzi stracciati.

8)


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 17:16 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 10:02
Messaggi: 834
Uhmmm, Claudio, per "quella Acme" intendi la 403? beh, a mio parere è stato un azzardo mica da poco produrla...

E chi l'ha mai vista dal vivo? è poco più di un fantasma!

:shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 17:18 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
cortez ha scritto:
A parte il termine di negoziaro che non capisco e non condivido....Non si possono chiamare più semplicemente negozianti, oppure rivenditori?
Ne avevo parlato alcuni anni fa che la politica Acme, politica che poi altri hanno pedissequamente seguito, era una politica che pagava all'inizio, ma poi fatalmente avrebbe portato ad una caduta della spinta impulsiva.
Questo perchè all'inizio l'utente è felice, frastornato da tutte queste uscite a raffica. Compera e mette in prenotazione tutto quello che esce. Poi dopo si accorge che la massa di uscite non gli permette di godersi davvero il modello, che resta lì nella scatola nei recessi di un armadio. Certo ognuno all'inizio è sostenuto dal fatto che il suo prossimo plastico venturo vedrà correre lunghissimi treni, manovrerà lunghe tradotte di carri. Poi piano piano la coscienza gli suggerisce che se sola volesse mettere gli aggiuntivi a tutte le carrozze e loco acquistate, gli necessiterebbero altri trentanni di vita in più, oltre ai trentanni necessari per mettere insieme uno straccio di ovale con un pò di paesaggio intorno.
Alla iperattiva politica Acme poi è arrivata la moda del cambio casse e qui un pò di cieca fiducia dell'utente è caduta. Anche perchè finanziare anticipatamente un modello che non è completo e lo sarà mesi (se non anni) dopo, penso dia fastidio anche a quelli che hanno tanti soldi da mettere nel fermodellismo.
Inoltre diciamo che c'è stato un fattore "modaiolo" che ha un pò drogato le vendite. Qui immagino le critiche, ma leggendo i commenti di tanti in questo forum, capisci che tanta gente non ha una conoscenza delle ferrovie reali e non si può pensare di saper riprodurre una realtà 87 volte più piccola, se la realtà non la conosci.
Metteteci la crisi, quella vera, non quella "alla volemose bene", quella vera che sta arrivando in questi periodi prossimi venturi, che darà uno scossone duro al commercio in generale.
E da ultimo non assolvo pienamente i negozianti (i negoziari's?). Tantissimi sono lontani dalla mentalità di vero commerciante, come si trova altrove o in altri ambiti. Vogliamo dimenticare l'autoprotezione che si sono creati facendo un cartello sui prezzi e sulle promozioni? Vogliamo dimenticare che per loro vendere un modello in rete deve avere le stesse caratteristiche del modello venduto in negozio? Mentre è risaputo che nell'economia commerciale un modello venduto in rete non deve essere gravato dai costi gestionali del negozio.
Prevedo una massa notevole di usato intonso in vendita nei prossimi mesi e qualche importatore, o negoziante che salterà come i tappi di spumante. E forse anche qualche costruttore nostrano.
gino


Devo dire "purtroppo" sottoscrivo ogni concetto espresso sopra da Cortez ed aggiungo che ammeso pure che nei negozi siano andate terminate le prime E403 arrivate non è certo con un modello che il negozio può andare avanti e di vetrine piene se ne cominciano a vedere molte.
Straquoto il fatto che tutti i nostri negozianti non fanno alcuna differenza tra oggetto venduto on-line e quello venduto in negozio presentando come chissà quale concessione quella di prevedere le spese di spedizione oltre una certa cifra.
Il fatto di ordinare on-line dovrebbe essere "ricompensato" con un prezzo di vendita diverso mentre invece , nella mentalità del negoziante "nostrano" viene visto come un servizio per il quale quasi quasi far pagare di più ...........

Il futuro ci dirà chi ha ragione ma se è pur vero che stiamo parlando di una "passione" , stiamo parlando del superfluo del frivolo che paradossalmente diventa per chi è ormai sotto l'effetto della "droga/passione" più indispensabile dell'effettivamente indispensabile (Oscar Wilde : So resistere a tutto tranne che alle tentazioni"), c'è un limite che la persona con un minimo di raziocinio non può superare e credo che si sia in molti a non scapicollarci mossi da irrefrenabile impulso di acquistare l'ultima novità sia per motivi dettati dalla situazione contingente sia perchè stufi di fare i "beta-tester"

Ciao

Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Last desperation negoziaro's voice
MessaggioInviato: martedì 25 maggio 2010, 18:21 
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Iscritto il: martedì 23 giugno 2009, 12:56
Messaggi: 2825
Località: Trieste
Davide(Vi) ha scritto:
claudio.mussinatto ha scritto:
...ma dei produttori,per cui..


...vendite in superofferta a prezzi stracciati.

8)


questo è quello che succederà o e quello che speriamo noi?
ciao elle


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