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 Oggetto del messaggio: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 11:02 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:17
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Località: Imola
..... diffondere comunque il fermodellismo a prescindere dai fatturati fatti.
Col traduttore online ho letto che c'è un accordo tra le scuole e le case produttrici, i secondi forniscono gratuitamente i materiali a patto che le prime insegnino a fare modellismo.
E' inutile ripeterlo......siamo un paese di m....!!! :evil: :evil: :evil:

http://stummi.foren-city.de/topic,31043,-modellbau-mit-schulkindern-geht-weiter-achtung-viele-bilder.html


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 11:21 
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Nome: Alessio
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Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il domenica 9 luglio 2017, 0:51, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 11:38 
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Nome: Armando Pappalardo
Iscritto il: martedì 7 luglio 2009, 0:52
Messaggi: 4081
Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Mah...La Germania e'un altro mondo,non solo sotto tutti gli aspetti di un paese civile e"normale"ma come tutti noi ben sappiamo anche nei confronti del ns amato hobby....Qualcuno dice che cio'sia dovuto alla non mediterraneita'del crucco medio...meno sole,meno giochi in cortile,piu'in casa...e cosi via.
Di una cosa sono certo..che se anche tanti dei ns figli tornassero a casa con la richiesta nel diarietto di un pugno di euro per fare attivita'del genere ci sarebbe chi si incazzerebbe di brutto dicendo che sono attivita'fini a se stesse...
E nessuna casa fermodellistica nostrana si "abbasserebbe"a finanziare un attivita'ludica d'infanzia...anzi nemmeno se pagati.

D uber alles?

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 13:01 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Fantastica iniziativa, hanno creato la Fremoscuola? :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 13:34 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 851
Località: San Martino Buon Al.
Amici cari, toccate un tema che mi è molto caro: la scuola! Ma cosa pretendete da un paese come il nostro in cui domina la fantasia? Non si può chiedere ad una cicala di procurarsi il cibo per l'inverno, perché non è nelle sue corde. Una formica può farlo, perché è organizzata, riesce a prevedere dove si incanalerà l'acqua piovana nel momento del rischio e costruirà la tana più in là, ecc. Ma la cicala saprà cantare al massimo per tutto il tempo che le è consentito, dopo di ché dovrà soccombere o lasciare alla sua prole l'onere di proseguire la "cantata". Ogni riferimento è puramente casuale, ma la Scuola non riesce a programmare neanche per l'anno successivo quello che succederà, figuriamoci organizzare una programmazione lineare e funzionale in ambito ludico o diverso dalla sua tradizione. Potrei dire mooolto di più sull'argomento, ma è meglio che stia zitto, perché entrerei nello specifico di mia competenza e annoierei qualcuno che non ha pazienza di ascoltare.
Saluti circolari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 13:37 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
Messaggi: 4050
Località: Brescia
centu ha scritto:
veramente una bellissima iniziativa...da noi impossibile da applicare (le nostre scuole a momenti non hanno neanche gli insegnati...)




Al contrario,sono in esubero e,tranne poche eccezioni,scarsamente qualificati:

Il Quaderno bianco sulla scuola, pubblicato nelle settimane scorse a
cura dei ministeri dell'economia e dell'istruzione, riserva un'analisi
particolare al rapporto docenti/alunni, rilevando alcuni fattori che
sono alla base della situazione italiana (piu' docenti) rispetto ai
Paesi Ocse.
I fattori determinanti, secondo il Quaderno, sono individuabili nei
seguenti quattro punti riportati nella tabella 1.9 della
pubblicazione:
- Rapporto insegnanti/studenti = scuola primaria: in Italia 9,3
docenti ogni 100 studenti mentre e' 5,9 nei Paesi Ocse; secondaria I
grado: 9,7 Italia e 7,3 Ocse; secondaria superiore: 8,7 Italia e 7,9
Ocse. Questo primo determinante che vede l'Italia con un rapporto
molto piu' elevato di quello dei Paesi Ocse e' anche la conseguenza
dei tre determinanti che seguono.
- Impegno orario degli studenti = scuola primaria: 970 ore annue
Italia e 788 Ocse; secondaria I grado: 963 ore in Italia e 894 nei
Paesi Ocse; secondaria superiore: 908 Italia e 910 Ocse.
- Impegno orario annuo dei docenti = primaria: 726 ore Italia e 805
Ocse; secondaria I grado: 594 ore Italia e 704 Ocse; secondaria
superiore: 594 ore Italia e 663 Ocse. Il confronto e' circoscritto
alle sole ore di insegnamento, con esclusione di altri orari di
servizio.
- Numero studenti per classe = primaria: in Italia media 18,4 alunni
per classe, Ocse 21,4 alunni per classe; secondaria I grado: 20,9
alunni per classe, Ocse 24,1.
Dall'analisi del Quaderno si puo' trarre la conclusione che il
rapporto finale docenti/alunni dipende dall'orario delle lezioni,
dall'orario di insegnamento e dalla media di alunni per classe. Ma
sono soprattutto gli ultimi due i fattori che possono determinare un
cambiamento significativo nel rapporto docenti/alunni. Tuttavia
solamente un grande patto sociale e una qualita' diversa dell'offerta
di servizio, accompagnati da una ridistribuzione delle risorse
finanziarie di sistema, possono a nostro avviso aprire la strada ad
interventi riformatori di tanta portata.
Quello che non si ricava dal Quaderno, ed emerge invece nel "1°
Rapporto sulla qualita' nella scuola" di Tuttoscuola, e' l'estrema
disomogeneita' sul territorio che caratterizza il sistema formativo
italiano: per il rapporto alunni/classe nella primaria ad esempio si
passa dal 15,8 della Calabria, lontanissimo dall'Europa, al 20,2 della
Puglia o al 19,8 dell'Emilia Romagna, vicini alla media Ocse.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 14:00 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 18:26
Messaggi: 1383
Località: Friuli Venezia Giulia
I valori medi sono come il famoso pollo di Trilussa: mia moglie, insegnante alle medie, ha classi da 20-25 alunni, dove il massimo è vincolato solo dalle dimensioni dell'aula.
I laboratori son praticamente impossibili, non solo per questioni logistico/pratiche, ma per questioni "legali": i genitori sono prontissimi alla denuncia per qualsiasi incidente capiti ai loro figli: sono stati praticamente aboliti i taglierini, immaginate un figlio che arrivi a casa con un dito tagliato con la sega da traforo. :shock:
Restano ancora delle armi pericolose: le punte dei compassi :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 15:00 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
Messaggi: 1582
Bellissima iniziativa, ma in italia poco attuabile dato che le case produttrici non regalano niente, provare per credere neanche i premi per le mostre o la partecipazione gratuita alle stesse, e in secondo luogo alle medie è stata di fatto abolita la materia applicazioni tecniche che è diventata una schifezza per i motivi detti da Dm.
Io a scuola ci lavoro e c'è l'ossessione per la sicurezza dato che in ITALIA dopo le morti sul lavoro, hanno solo inasprito le leggi sulla sicurezza anche a scuola. Se appunto un ragazzo si fa male si va subito in tribunale a parlarne col giudice, dato che sono trattati alla stregua di lavoratori, il dirigente è il datore di lavoro e noi prof. siamo "prefetti per la sicurezza". Non c'è più il minimo incidente, cioè anche un graffio che richieda un minimo di cura necessita un rapporto ed una passaggio presso il tribunale del lavoro. Quindi già negli ITI si può lavorare poco in officina, i professionali spariranno (anzi alcune province li hanno aboliti).
Avevamo un bellissimo corso di aeromodellismo che è andato a puttane per i motivi sopracitati.
Quindi che vuoi fare in Italia, falli giocare a calcio o a fare le veline.
Saluti sconsolati


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 15:27 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
Messaggi: 881
Località: SVIZZERA (quasi)
Mr. Sanders:

"...Quindi che vuoi fare in Italia, falli giocare a calcio o a fare le veline..."

Saluti sconsolati...

...fare i TRONISTI da quella scema ignorante della De Filippi, mostrare gli ATTRIBUTI (non quelli mentali :twisted: :twisted: :twisted: ), sparare st.....ate per poi andare al GF :evil: :evil: , queste cose sono ISTRUTTIVE e SOCIALMENTE EDIFICANTI :twisted: :twisted: !!!

4010


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 15:30 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
Messaggi: 4549
Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Ma sì, tanto per fare gli addetti ai call-center non c'è bisogno di grande manualità.
Un po' di più invece è necessaria per quelle ragazze che dopo il diploma aspirano a una carriera da velina.
Questo è il nostro paese.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 16:58 
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Iscritto il: lunedì 16 marzo 2009, 18:25
Messaggi: 1031
G-master ha scritto:
Ma sì, tanto per fare gli addetti ai call-center non c'è bisogno di grande manualità.
Un po' di più invece è necessaria per quelle ragazze che dopo il diploma aspirano a una carriera da velina.
Questo è il nostro paese.


No, il nostro Paese è questo :

Popolazione 60'387'000 100.00
Anziani 12'198'174 20.20
Giovani fino a 14 anni 8'454'150 14.00
Occupati 22'978'000 38.05
Precari 3'700'000 6.13
A termine 2'192'000 3.63
A tempo parziale 2'273'000 3.76
Indipendenti 6'079'000 10.07
Disoccupati 737'000 1.22
Altri 1.692.676 2.79
Detenuti 63'500 0.11
Politici, portaborse, faccendieri 19.500 0.04

(scusate l` eventuale mancato aggiornamento post 2007) :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 22:05 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6407
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
A quanto già detto occorre anche aggiungere qualcosa d'altro, ad esempio la prima che mi viene in mente: in Italia se un bambino va a casa da scuola con una gamba rotta perchè giocava a calcio in aula durante la lezione non succede niente, anzi, è più che legittimo giocare a calcio durante la lezione.
Ma se va a casa con la maglietta firmata sporcatasi di colore ad acquerello durante la lezione di disegno artitisco chi li tiene poi i genitori. :( :( :(
Tutto il resto lo autocensuro.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: venerdì 18 giugno 2010, 7:39 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
Messaggi: 881
Località: SVIZZERA (quasi)
Confermo pienamente quanto detto anche da marco_58, da EX INSEGNANTE ne ho passate di tutte, che ancora adesso a pensarci mi ribolle il sangue :twisted: :twisted: ed è meglio che anch'io non aggiunga altro, che sarebbe soggetto a PESANTE CENSURA :twisted:

buona giornata.

4010


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: venerdì 18 giugno 2010, 8:54 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 851
Località: San Martino Buon Al.
Cita:
Crosshead scrive: Al contrario,sono in esubero e,tranne poche eccezioni,scarsamente qualificati:

Il Quaderno bianco sulla scuola, pubblicato nelle settimane scorse a
cura dei ministeri dell'economia e dell'istruzione, riserva un'analisi


Ben documentato ed apparentemente efficace la tua denuncia, ma quando vedrò un simile quaderno riferito al nostro sistema parlamentare con lo scopo di limitare le spese inutili e gli esuberi di... forse, allora, potrò cominciare ad avere fiducia in quello che citi.
Saluti circolari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quando le scuole insegnano ed i produttori hanno voglia di..
MessaggioInviato: venerdì 18 giugno 2010, 13:04 
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Iscritto il: sabato 7 aprile 2007, 7:14
Messaggi: 1197
Località: Milano
Privato è bello! Privatizzare tutto risolve tutti i problemi.
:evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
Questo è il motto che muove le menti di quei mangiapaneatradimentofott@ticaz§§§isfatigati ecc. ecc. dei nostri rappresentanti in parlamento e senato.
Purtroppo ce li mandano quelli che ancora oggi credono che votare è giusto e sacrosanto, si! Ma per chi!!! Chi vogliono loro però, non chi vogliamo noi.... poveri pirla.
Comunque, tornando a bomba con la scuola italiana, ho conosciuto chi da insegnante e fermodellista avrebbe voluto mettere in piedi un'attività scolastica, spalmata sui tre anni di scuola media inferiore, per la costruzione di alcuni moduli ma.... purtroppo non essendo sicuro di rimanere a insegnare in quello stesso istituto non si poteva nemmeno azzardare a proporlo. L'attività era sicuramente interessante e completa per molti aspetti che includevano molte materie studiate a scuola, ma il sistema di gestione dell'assegnazione degli incarichi per gli insegnanti adottato in questo nostro martoriato paese è tra i più stupidi e beceri al mondo. Se dessero ai Presidi il potere di assegnare gli incarichi e fare i contratti, con i vincoli del caso, sicuramente tutte le scuole avrebbero i professori che servono per tutto il trienno della singola classe, con un proficuo ed efficace risultato riguardo l'apprendimento.
Di tutto ciò che siamo costretti ad adeguarci al resto d'Europa, l'unica cosa da copiare era forse il sistema scolastico germanico o francese ma figuriamoci se i nostri politici si adeguano e perdendo così una fetta di potere per il controllo dell'educazione e il progettato ed eseguito rimbecillimento della popolazione intera, allo scopo di mantenere lo status quo.
Il secondo progetto, oramai in fase avanzata, è quello di spingere sempre più i genitori italiani a iscrivere i figli presso le scuole private, ovviamente in gran maggioranza cattoliche, così da depaurare l'istituzione pubblica e avantaggiare i preti che gestiscono le suddette scuole, infine si ottiene anche il risultato di lavare le menti dei futuri elettori dai cattivi pensieri... e poi ci lamentiamo delle scuole islamiche!
Per il resto è... noia.... scusatemi per lo sfogo.
Cesare


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