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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: martedì 10 agosto 2010, 20:48 
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mi lasciano perplesso gli steli e i perni degli attuatori idraulici realizzati in filo metallico arrotolato....
magari però è una base di partenza...

e comunque spero che tra qualche giorno escano le corbelle!


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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 8:43 
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gracampar ha scritto:
:lol: :lol: :lol: zitti , zitti che domani vado in pellegrinaggio al Santuario della Madonna del buon Gesù ..... dovè ???? A Fabriano :lol: :lol: :lol:


............ cambio di programma :lol: :lol: . La Madonna del buon Gesù può attendere.

Momenti di grande spiritualità e contemplazione abbiamo vissuto ieri nelle "cappelle segrete" del Santuario di San Torrino Protettore delle Emmine ........... :mrgreen:

Un momento di raccoglimento consigliato a tutti .......... almeno fino a quando la moglie del Santo non si incacchia di brutto e manda via tutti :lol: :lol: :lol:

Saluti :wink:

Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 13:17 
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In questi momenti di crisi mistica, è sempre bene ricordare l'importanza dei Sette Scartamenti.

Ciao
Andy :P


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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 14:36 
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sette?
600, 760, 1000, 1435...me ne mancano tre...


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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 15:51 
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Iscritto il: mercoledì 24 gennaio 2007, 11:50
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Beh, io parlavo di modellismo... 1, 0, S, H0, TT, N, Z :lol:
Nella realtà, gli scartamenti sono ben più di sette! In pratica non c'è un vero e proprio confine tra modellismo e reale. Proviamo a fare un esercizio di memoria...

Sopra la scala I (1), ci sono le defunte scale II e III che Marklin proponeva tanti anni fa.

Rettifico: defunte un par de ciufoli! La scala II (scartamento 64 mm), per lo meno, esiste ancora e smodellizza tra noi, o meglio tra i tedeschi, quei fanatici del fermodello che non sono altro.

Esistono impianti in scala 1:20 (ad esempio il plastico Cappelletti a Villa Garavelle): lo scartamento dovrebbe essere quindi di circa 72 mm.

Poi ci sono gli scartamenti tipici del vapore vivo:
5'' = 127 mm (e qui già possiamo trasportare passeggeri veri...)

Esistono modelli in scala 1:10, scartamento 144 mm, come la splendida 420 di Mario Pirra o la 170 esposta al Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano.

7''1/4 = 184 mm è un altro diffuso scartamento internazionale per vapore vivo (scala 1:7,8). Qui già i passeggeri viaggiano comodi sui vagoncini.

Ai confini della realtà c'è lo scartamento di 381 mm, utilizzato ad esempio dalla ferrovia del Prater di Vienna e dalla Romney, Hythe & Dimchurch Railway, le cui locomotive a vapore sono modelli in scala 1:3 circa. Da questo scartamento in su esistono carrozze passeggeri chiuse, in servizio regolare.

A 400 mm cominciano le Decauville, che sono treni veri a tutti gli effetti, anche se da cantiere. Esistono Decauville con scartamento di 400, 500 e 600 mm.

500 mm: la ferrovia più meridionale del mondo, il trenino di Ushuaia, in Argentina, nella Terra del Fuoco.

597 mm (aggiornato in epoca recente a 600 mm senza alcun cambiamento al materiale rotabile) è lo scartamento della più antica ferrovia a s.r. del mondo, la Festiniog Railway, costruita nel 1836 ed oggi ancora esistente come linea museale.

600 mm l'hai già citato. Diffusissimo scartamento per Decauville, ferrovie industriali e minerarie.

610 mm era un altro diffuso scartamento ridotto, specie per ferrovie "da campo" al servizio di impianti minerari o di grandi coltivazioni, come ad esempio di barbabietole o canna da zucchero.

Saliamo ancora: 750 mm è uno s.r. diffuso in Germania, 760 mm è lo s.r. "standard" dell'ex Impero Austro-Ungarico (e come tale si trova non solo in Austria, ma anche nei Balcani, ed era presente anche da noi con la Chiusa-Plan e la Parenzana.

762 mm: diffuso tra alcune ferrovie secondarie in USA, India e Cina (Manciuria).

800 mm: adottato, tra le altre, da alcune ferrovie svizzere a cremagliera, come la Wengernalpbahn, ad esempio.

891 mm è lo s.r. tipico della Svezia (non so se anche la Norvegia lo adotti...)

900 mm è quello della rete dei tram di Lisbona, ma era presente anche altrove (ad es. dalla linea mineraria Cogne - Acque Fredde, in Val d'Aosta. Lasciamo perdere ogni commento...)

914 mm è un altro s.r. diffusissimo: è il "tre piedi" inglese, usato in Inghilterra (Isola di Man), Irlanda e in una miriade di piccole ferrovie, ancora esistenti od ormai cessate, in tutti i paesi ex-coloniali inglesi. Molto usato anche in USA, è lo scartamento della rete nazionale della Colombia.

950 mm lo conosciamo tutti bene... ;)

1000 mm idem: il più diffuso s.r. al mondo!

1055 mm era usato in parecchie linee del Medio Oriente sorte sotto la dominazione europea, ma non mi pare che alcuna linea sia sopravvissuta con questa misura.

1067 mm: altra "hit" mondiale, scartamento diffuso ovunque, dalla rete nazionale di paesi come Giappone, Filippine, Indonesia, Nuova Zelanda, Sudafrica (e in generale tutta l'Africa a sud dell'Equatore), a una parte delle linee australiane, eccetera. E' un'altra misura stramba (3'6'') che deriva dal sistema metrico non decimale inglese.

1100 mm: ormai credo defunto, era lo scartamento ridotto piemontese, con cui era armata una vasta rete tranviaria che toccava Torino, Cuneo, Saluzzo, Pinerolo e un'infinità di centri minori, con un servizio capillare e frequente. Con un po' di lungimiranza, oggi avremmo una metropolitana regionale totalmente svincolata da RFI...
Credo che al mondo esistano altre linee con questo scartamento; non era poi così balzana l'idea di usare una sorta di "scartamento metrico rinforzato".

1200 mm: scartamento tipico delle funicolari moderne. Chissà se esistono ferrovie con questa misura...

1219 mm: un unicum, la metropolitana di Glasgow.

1264 mm: suppongo (se sbalio mi corrigerete) che fosse lo scartamento della prima ferrovia o pseudo tale costruita in Europa continentale, di cui so che era equivalente a 4 piedi viennesi (ho fatto il calcolo: 31,6081 cm x 4).

1372 mm: rete Keio, in Giappone, interconnessa con la metropolitana di Tokyo.

1435 mm: ça va sans dire.

1440 o 1445 mm: era considerato lo scartamento normale (che all'inizio non era esattamente unificato) in molti paesi, Italia compresa.

1445 mm: è tuttora lo scartamento delle principali reti tranviarie italiane: Milano, Torino, Roma (Napoli no: 1435 mm canonici).

1495 mm: rete tranviaria di Toronto, Canada.

1520 mm: Russia, che ha stretto lo scartamento di 4 mm rispetto all'origine; resta comunque compatibile con:

1524 mm: Finlandia, che ha conservato questa misura, equivalente a 5 piedi del sistema anglosassone. Questa "cifra tonda" era anche usata dalle linee del sud degli Stati Uniti fino alla guerra civile, ed è stata anche lo scartamento della ferrovia di Panama (di un'importanza enorme per la storia del commercio mondiale!) fino alla sua totale ricostruzione nel 2000.

1600 mm: Irlanda (intera rete, compreso l'Ulster), parte del Brasile (le principali linee tra Rio, Sao Paulo e Belo Horizonte, più alcuni tratti complementari; il resto della rete è metrico) e parte dell'Australia.

1668 mm: scartamento spagnolo e portoghese, risultante dall'adeguamento di pochi mm dei due precedenti, simili, scartamenti di questi paesi vicini: 1664 mm e 1672 mm.

1676 mm: il "largo" tipico di India, Pakistan e Bangla Desh (paesi in cui costituisce la rete fondamentale), Cile (idem) e Argentina (quasi mezza rete; ma curiosamente non raccordata a quella cilena). Curiosamente, è stato adottato anche per il BART, la metropolitana regionale della baia di S. Francisco.

Non so se esistono scartamenti intorno ai 1800 mm, ma sicuramente ne è esistito uno più largo: 2140 mm, il "Brunel's gauge" da 7 piedi e 1/4, con cui era stata costruita l'intera rete della Great Western Railway in Inghilterra, che resistette dagli albori della ferrovia fino al 1892. Anche sull'isola portoghese di Madeira un modestissimo raccordo portuale fu costruito con questo esuberante scartamento! Oggi esistono alcune repliche di locomotive in "7 piedi", tra cui la famosa Iron Duke del museo ferroviario nazionale inglese di York. Il Didcot Railway Centre ha allestito una ricostruzione di questo incredibile scartamento: http://www.didcotrailwaycentre.org.uk/g ... gauge.html

E con queste immagini concludo... ma sicuramente me ne sono dimenticato qualcuno per strada! ;)

Ciao
Andy


Ultima modifica di andicoc il lunedì 16 agosto 2010, 0:17, modificato 3 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: mercoledì 11 agosto 2010, 16:49 
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Ultima modifica di Dario Durandi il giovedì 6 luglio 2017, 19:29, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: nuova iniziativa in edicola....
MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 0:37 
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Lo scartamento previsto era di 3m dovevano essere i treni di lusso nella russia conquistata

http://www.breitspurbahn.de/3000.html


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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 7:50 
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qualcuno di voi che ha acquistato la prima uscita mi saprebbe dire se ci sono in lista camion e betoniere?


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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 8:01 
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La terza uscita sarà il dumper articolato Volvo A40. Un mezzo da cantiere quindi.

Di più, non si evince dalla documentazione pubblicitaria allegata.

Saluti
Paolo


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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 12:41 
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Queste un pò di info in merito ...... :wink:


Allegati:
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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 12:56 
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Località: Catanzaro
Grazie Riccardo.


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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 12:56 
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Nome: Massimiliano Bovaio
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...a questo punto dovrò contattare qualcuno sul territorio! :wink:

Max


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MessaggioInviato: giovedì 12 agosto 2010, 14:20 
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Località: Macerata
massimo2mila2 ha scritto:
mi lasciano perplesso gli steli e i perni degli attuatori idraulici realizzati in filo metallico arrotolato....
magari però è una base di partenza...

e comunque spero che tra qualche giorno escano le corbelle!



Inaugurato un nuovo topic.... massimo, fatti valere!
Alessio


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MessaggioInviato: lunedì 16 agosto 2010, 0:11 
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andicoc ha scritto:
Beh, io parlavo di modellismo... 1, 0, S, H0, TT, N, Z :lol:
Nella realtà, gli scartamenti sono ben più di sette! In pratica non c'è un vero e proprio confine tra modellismo e reale. Proviamo a fare un esercizio di memoria...

Sopra la scala I (1), ci sono le defunte scale II e III che Marklin proponeva tanti anni fa.


Devo assolutamente correggere tale affermazione, dopo aver visto questo:
viewtopic.php?f=21&t=47721

A quanto pare, la scala II, scartamento 64 mm, è viva e vegeta. Ma dovevo aspettarmelo, i tedeschi ci stupiscono sempre!

Ciao
Andy


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