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 Oggetto del messaggio: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 20:46 
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Iscritto il: venerdì 7 maggio 2010, 10:40
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Un saluto a tutti e ben ritrovati.

Ho comprato Tuttotreno di Ottobre perchè c'è un bell'articolo sulla e 432.
Tuttavia leggendolo mi sono venute in mente un paio di domande che sicuramente qualcuno di voi avrà la conoscenza e la compiacenza di soddisfare. ...spero :wink:

Innanzitutto le primissime righe dell'articolo mi hanno incuriosito...cito testualmente " Le locomotive del Gruppo E 432, insieme alle coetanee E 554, hanno rappresentato la massima espressione del sistema trifase, essendo gli ultimi gruppi progettati e costruiti dalle ferrovie dello stato " .

Come mai si parla di ultimo gruppo ?
A cosa si riferisce il termine Gruppo, scritto oltretutto in maiuscolo ?
L'unico cosa che mi viene in mente è qualcosa riferito alle loco a vapore...c'entra forse il biellismo ?

Un'altra domanda, viene detto che inizialmente queste macchine erano prive del camino per lo sfogo del vapore generato dal reostato...come mai ? Dove finiva inizialmente quel vapore ?
Oppure non veniva prodotto in quanto si usava un' altro sistema ?

Devo dire che non mi è ben chiaro cosa sia un reostato o cosa c'entri la soluzione sodica, che è quella che genera il vapore.

Un' idea me la sono fatta cercando in rete ma non ho trovato risposte esaustive o sufficientemente chiare ( almeno per me ).

Se qualcuno avesse la voglia di rispondere alle mie domande anche solo succintamente lo ringrazio fin da ora. :D

Altrimenti...continuerò la ricerca :wink:

Giuliano


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 21:26 
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Nome: Fabrizio Ferretti
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Finite di costruire nel 1932, dopo di loro non sono stati realizzati, per le linee a bassa frequenza, altri gruppi di loco trifase.
Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 21:31 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
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Per gruppo si intende un tipo di mezzo, con caratteristiche proprie, replicato in uno o più esemplari.
A costituire caratteristiche di un gruppo sono fattori meccanici (rodiggio, per esempio) oppure elettrici per una locomotiva elettrica, oppure particolari attrezzature per una locomotiva a vapore, che la differenziano da altre: questo vuol dire che a volte gruppi diversi sono estremamente simili, differenti solo per ragioni tecniche che esteticamente possono incidere a volte molto poco.
Per le locomotive a corrente alternata trifase FS, per le quali le E432 ed E554 furono gli "ultimi gruppi" perchè i più evoluti realizzati, prima che il sistema venisse superato, con la conseguenza che non si fecero nuove progettazioni fino alla fine del sistema, nel 1976 in Piemonte.
Quasi tutti i gruppi di locomotive trifasi ebbero un reostato a liquido (miscela di acqua e soda), cioè la resistività dell'apparecchio variava non all'esclusione graduale di pacchi metallici, ma al variare di livello del liquido in un cassone dove gli elettrodi si trovavano a bagno in questa soluzione.
Sotto carico e nel passaggio tra le velocità fisse il liquido scaldava ed evaporava sotto forma di vapore. Le E432 furono dotate di un camino per facilitare l'evaporazione, che era molto vigorosa in questo gruppo, prima fuoriusciva da una semplice feritoia che non era sufficiente.
Meglio?


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 21:32 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
La soluzione sodica, serviva a raffreddare il reostato (immaginalo come un grosso blocco composto da lamine di ferro) usato per dissipare la corrente. Ovviamente, la soluzione, quando il reostato raggiungeva temperature molto elevate sviluppava vapore, per cui bisognava trovare il sistema per farlo uscire, altrimenti c' era il rischio di rottura dei tubi ove la soluzione sodica passava.
Fabrizio.
Ovvio, tutto quel che ti ho detto è molto, ma molto approssimativo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 21:33 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Meno male Riccardo, fiuuu! :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 21:50 
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Iscritto il: venerdì 7 maggio 2010, 10:40
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Grazie per le risposte a Torrino e Riccardo, veramente molto esaustivo e chiaro :D

Finalmente ho chiarito i miei dubbi e ho capito il funzioinamento di queste loco trifase.

:wink:

A presto, Giuliano


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 22:13 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Località: Roma
Mmmmhhh,però bisognerebbe spiegare per completezza al signore, che il reostato nelle locomotive trifasi aveva una funzione "un pò" :D diversa rispetto a quello in opera sui locomotori a corrente continua.....

Saluti Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 22:26 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
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Località: Bra (CN)
No Fabrizio hai scritto una cosa errata...la soluzione sodica era la vera e propria RESISTENZA: niente pacchi di lamine sulle trifasi, non era un reostato metallico!!!!! Le lamine erano dei CONTATTI, a bagno nel liquido che veniva fatto variare in altezza travasandolo da una parte di reostato all'altra, provocando una variazione di resistività.
A sua volta (ma non in tutti i casi) la soluzione sodica era raffreddata da una seconda cassa d'acqua (normale acqua dolce) che serviva per raffreddamento e veniva cambiata quando, essendo troppo calda, non serviva più a scambiare calore - vedi foto delle E431, 333, 551 con il personale di macchina intento a scaricare l'acqua sostituendola dalle colonne idrauliche.

Le E432 avevano invece un reostato a piena evaporazione: enormemente più capiente dei precedenti, si scaldava ed evaporava la soluzione sodica direttamente. Il livello si abbassava, ma dato che era in quantità, la soluzione non variava di molto in concentrazione...la soda non evapora, l'acqua si: se dopo forte evaporazione rimane troppo concentrata, crea problemi. In questo caso, per esempio a Savona, in deposito si cambiava tutta la soluzione sodica, reintegrandola con una nuova quantità di fresca e in giusta concentrazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: giovedì 28 ottobre 2010, 22:51 
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Iscritto il: domenica 10 ottobre 2010, 13:17
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E per ogni evenienza,il macchinista teneva sempre in cabina un secchio colmo di soda :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: venerdì 29 ottobre 2010, 8:33 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
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Sei sicuro? vista la faccina è uno scherzo? Io sul trifase ho letto tutto quello che ho trovato(visto che ho fatto la bestialità giovanile di andare e tornare dal Piemonte per tutto il servizio militare senza guardarlo MAI :roll: :cry: :oops: :evil: )insieme al foglio di cartone in mezzo ai contatti del reostato(quindi MAI escluso) avrei dovuto leggere anche del secchio,tu dove hai reperito questa notizia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: venerdì 29 ottobre 2010, 14:12 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Quella del secchio di soda l'ho sentita anche io, mentre quella del foglio di cartone no. Nel senso che è pur vero che le loco trifasi, in tempi in cui regnava l'elettro-meccanica, venivano spesso portate a casa con particolari astuzie a seguito di guasti - per i macchinisti di un tempo, a guai chiamare per riserva!!!!!!!!!!! - ma perchè tenere un reostato inserito a forza? Da quello che so, essendo il reostato un punto debole di questo sistema, si cercava di escluderlo il prima possibile per rientrare nelle velocità fisse. Mantenerlo inserito avrebbe potuto aver senso farlo nel caso di una doppia trazione con macchine con diametro dei cerchioni (a seguito usura) non compatibile che creava velocità fisse diverse. Ma appunto, bastava tenerlo inserito in questo caso, che comunque era da evitare!!!
Però tutto è possibile: un macchinista del DL di Cuneo mi aveva detto di aver riportato a casa una E333 inserendo un ago da balia nell'interruttore primario che scattava, impedendo alla macchina di muoversi. Cose di altri millenni.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: venerdì 29 ottobre 2010, 14:55 
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Iscritto il: domenica 10 ottobre 2010, 13:17
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Ciao a tutti.Rispondo a GMG20.Il particolare del secchio,se ben mi ricordo,l'ho letto proprio in questo forum.Devi andare alla sezione Rotabili e poi clicchi il thread di Sincrono dal titolo "le mie esperienze con il trifase"E' interessantissimo,una vera goduria per chi ama queste macchine poter imparare da chi ha avuto modo di sperimentarle e con gentilezza mette la sua esperienza a disposizione :D Ti auguro buona lettura ciao :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: venerdì 29 ottobre 2010, 17:17 
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Iscritto il: sabato 6 maggio 2006, 15:55
Messaggi: 1617
Località: bologna
Sincrono è stato letto,ma si vede non abbastanza attentamente :oops:
Il foglio in mezzo ai contatti è su un articolo moolto vecchio di iT, non era realmente un escusione del reostato,
mi spiego meglio,le velocità fisse costringevano a accelerazioni non morbide,quindi un foglio(non spesso direi carta)
al passaggio da 25 a 50 Kmh permetteva un utilizzo minimo del reostato e assenza di strappi(assenza' :?: probabilmente
riduzione a misura sopportabile).


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: sabato 30 ottobre 2010, 14:02 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Località: Regione FVG
L'articolo lo ricordo bene, il cartone (cartone, sì), era piazzato sotto un'apposita piastra metallica che normalmente scattava a chiudere in corto i contatti degli indotti (reostato tutto escluso) quando il livello della sodica era arrivato al massimo. Il cartone serviva appunto ad evitare questa chiusura in corto e mantenere una certa "elasticità" (notare le virgolette!) quando si marciava in trazione multipla, fatto tutt'altro che raro col trifase.
L'uso del cartone era molto "consolidato", sembra fosse inziato molto presto, quindi ogni macchinista conosceva i trucchi per usarlo come meglio serviva.


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 Oggetto del messaggio: Re: Qualche domanda di chiarimento sulle E 432, per favore
MessaggioInviato: domenica 31 ottobre 2010, 10:30 
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Iscritto il: venerdì 7 maggio 2010, 10:40
Messaggi: 286
A proposito....un grazie a e428113,
Hai dato l'informazione per dei thread veramente belli e interessanti.

Sono già andato a leggermeli tutti. :D

Bravo !!!!


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