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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: venerdì 28 gennaio 2011, 10:00 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Ma senza fanali illuminati rischi di finire con due fanali rossi in testa d'albero e bianco a prora.
:mrgreen:
Quant'è bello.... ò presepe.
:lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: venerdì 28 gennaio 2011, 10:54 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Torrino ha scritto:
Magrone! Il magrone è il maiale che prima di diventare salami e salsiccie, viene alimentato, nell' ultimo mese con alimenti senza grassi.........


Definire il Masselli un "magrone" mi sembra azzardato a dir poco; e' un po' che non lo vedo, ma non credo che si sia messo a dieta...
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Saluti "salaci"
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: venerdì 28 gennaio 2011, 11:01 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Estremamente OT.
Nella navigazione da diporto per i natanti non sono obbligatori segnalatori luminosi, salvo per la navigazione notturna, situazione che prescrive almeno un fanale che irradia luce bianca a 360° da accendere in caso di sosta - chiamasi luce di fonda-si possono altresì istallare a bordo le due luci di ingombro rossa e verde da montare sui due fianchi del natante, senza per altro essere obbligati all'istallazione delle due luci bianche di prua e poppa -con rispetto parlando- le quali dovrebbero irradiare un fascio di luce bianca a 180°.

Ovviamente per il mio "odio" verso le luci, sulla mia barca ho adottato solo la luce di fonda, più le due luci bianca e rossa, perché previste ai lati della plancia di guida......

Rientrando in topic....
Come logica vuole, essendo i fermodellisti inglesi estremamente razionali, non si sono mai stracciati le vesti per il mancato funzionamento dei fanali dei modelli in specie delle vaporiere- questi sono di OVVIE ridotte dimensioni anche se in scala 00- soprassedendo sul loro funzionamento e prediligendo la riproduzione in scala perfetta, tra le altre cose nella loro cultura c'è la passione per le elaborazioni, passione nata dal fatto che per il loro mercato vengono prodotti modelli che da un lato hanno un costo contenuto, per contro hanno delle approssimazioni che con poco lavoro da parte del fermodellista, restituiscono al modello la giusta dignità, aggiungo che sull'isola è molto diffusa la pratica del montaggio di kit, praticamente un altro mondo rispetto a qua :? .

p.


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 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: venerdì 28 gennaio 2011, 11:37 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Ha perfettamente ragione Paolo: il mercato britannico del trenino e' completamente diverso da quello dell' Europa continentale.
In Gran Bretagna il grosso del mercato e' costituito da modelli riprodotti in maniera non particolarmente sofisticata, ma di prezzo contenuto (vedi Hornby).
Non a caso il mercato britannico era un caposaldo della vecchia Lima, che produceva per quel mercato una vastissima gamma di modelli ed aveva addirittura un catalogo dedicato esclusivamente a quel mercato.
Lì l' appassionato "evoluto" elabora e modifica i modelli commerciali o assembla kit, fino ad arrivare a portare lo scartamento dei rotabili e dell' armamento alla scala 00 (1:76), per ovviare all' errore storico della scala 00 (scartamento in 1:87 e modelli in 1:76).
Un tentativo della meta' degli anni 70 da parte di Lima, RR e Fleischmann di introdurre la scala H0 fallì miseramente.
RR e Fleischmann si ritirarono subito da quel mercato, mentre Lima si riconvertì prontamente e con grande successo commerciale alla scala 00.
La scala N britannica e', concettualmente, un facsimile della 00, in quanto lo scartamento e' in 1:160, mentre i rotabili sono in 1:140.
In parole povere: le due scale piu' diffuse al mondo in Gran Bretagna sono un vero e proprio "papocchio".
Inoltre in Gran Bretagna e' ancora molto diffusa la scala 0, che lì e' la "vera" scala dei collezionisti e degli autocostruttori, ma anche ... dei plasticisti.
Tanti anni fa' mi venne regalato uno scatolone di riviste di modellismo ferroviario inglesi degli anni 60 e 70 e mi stupii di scoprire che gia' in quegli anni i britannici, per ovviare ai problemi degli spazi ristretti, costruivano plastici a parete con linee secondarie da punto a punto, utilizzando gia' la coulisse come stazione nascosta.
In quegli anni il concetto standard di plastico in Italia (e non solo...) era il classico tavolone con tracciato stile Manuale dei Tracciati di RR !
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: domenica 30 gennaio 2011, 11:23 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
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Località: Casa Mia
Difatti...
Graham Farish, scala N, produce numerosi modelli...
Le carrozze ad esempio, sono molto semplici: sono di plastica trasparente e verniciate, come il pendolino e il TGV di Lima (cassa trasparente senza i vetri riportati)... Le vetture sono milto semplici: solo cassa, tetto e carrelli con ruote in metallo e ganci... niente interni e cazzate varie che non servono e che in N diventerebbero impegnative.
Io ho l'HST, non è un modello supermegadettagliato, ma funziona bene e per il prezzo che l'ho pagato mi sta benissimo: 11/13 £ a carrozza, cioè meno di 15 Euro l'una, quindi sono d'accordo se la vettura è semplice.
Ho una class 47, un CoCo... molto bella e molto ben dettagliata!
Ho delle vetture di Dapol con interni, gancio NEM allungabile, dettagliate e illuminabili... 15/16 £...
E allora? forse sono i nostri cari "continentali" ad esagerare?
Se facessero una produzione di qualità simile per l'Italia, penso che in tanti potrebbero interessarsi...
Fare delle carrozze con cassa trasparente e con il gancio NEM (per motivi tecnici di compatibilità con gli altri modelli) da vendere a 16/18 Euro, o delle vetture di qualità tipo le Dapol, a 25 Euro non penso sia impossibile!
Ma tanto ci sarà lo "psicopatico" di turno che inizierà a lamentarsi perchè non ci sono i pulsanti delle porte o che vuole i mancorrenti riportati sotto ai respingenti...
E allora la storia ripartirà da capo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Perchè per i fermodellisti inglesi è sempre giorno e....
MessaggioInviato: domenica 30 gennaio 2011, 13:58 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
Messaggi: 6803
Località: Regione FVG
Solo una precisazione: la N inglese è 1/148.

tartaruga_veloce ha scritto:
E allora? forse sono i nostri cari "continentali" ad esagerare?
Se facessero una produzione di qualità simile per l'Italia, penso che in tanti potrebbero interessarsi...
Fare delle carrozze con cassa trasparente e con il gancio NEM (per motivi tecnici di compatibilità con gli altri modelli) da vendere a 16/18 Euro, o delle vetture di qualità tipo le Dapol, a 25 Euro non penso sia impossibile!
Ma tanto ci sarà lo "psicopatico" di turno che inizierà a lamentarsi perchè non ci sono i pulsanti delle porte o che vuole i mancorrenti riportati sotto ai respingenti...
E allora la storia ripartirà da capo...

Poi ci sono i kit Peco in N, ottimi per costruirci sopra roba di ...cassa nostra :mrgreen:


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