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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 19:04 
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:( :(


...purtroppo per noi "anta" vale la battuta di Luca Cupiello "...Cuncè,te si fatta vecchia,Cuncè!"


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 19:12 
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Iscritto il: sabato 3 luglio 2010, 21:20
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DARIO PISANI ha scritto:
:( :(


...purtroppo per noi "anta" vale la battuta di Luca Cupiello "...Cuncè,te si fatta vecchia,Cuncè!"

:lol: :lol: :lol: E' vero, com'é tristemente vero, ma noi però siamo in vantaggio quanto ad opportunità rispetto a chi comincia oggi, questo non si può negare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 19:31 
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ale.636 ha scritto:
Con le fiancate della rimessa RR si può realizzare anche la classica rimessa F.S. con tetto a due falde ad una o due vie, comunque Stefano asciugati i lacrimoni, se no fai piangere anche me, anche se per trattenermi mi sono fatto una bella scorta :lol:


Sono invidiosissimo... :evil: :evil: :evil:
E' meglio che io non sappia mai il tuo domicilio. Potrei essere tentato al furto con scasso...
:) :) :)
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 22:10 
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Bigboy60 puoi fare il solo furto, lo scasso non é necessario, la porta si apre facilmente, fai solo attenzione che io non sia in casa, non ho la licenza da caccia ma ho il fucile sempre carico e so usarlo, é pure registrato.
Il fatto é che non ti conosco; il che implica che ti sparerei comunque perché non posso dire di non averti riconosciuto.



:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 22:33 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
ale.636 ha scritto:
Bigboy60 puoi fare il solo furto, lo scasso non é necessario, la porta si apre facilmente, fai solo attenzione che io non sia in casa, non ho la licenza da caccia ma ho il fucile sempre carico e so usarlo, é pure registrato.
Il fatto é che non ti conosco; il che implica che ti sparerei comunque perché non posso dire di non averti riconosciuto.



:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


Mio identikit:
-anni 50
-altezza 1,76 m. x peso 115 kg
-cappelli grigi tendenti al bianco (pero' ne ho da vendere...)
-accento bolognese non marcato, ma percepibile con facilita'
-sposatissimo dalla bellezza di 30 anni con la stessa insopportabile moglie; una figlia, anni 25
-smodata passione per le tagliatelle al ragu' e per le vetture straniere per servizio internazionale
-ferappassionato scatolaro con un plastico in mente, in eterna progettazione, che mi guardo bene dal solo iniziare, per non rimanerne poi deluso
-notissimo agitatore bolscevico del sottobosco dell' off topic; il mio motto e' "Stalin era troppo buono".

E adesso, se mi spari, non potrai dire che non mi conoscevi...
:lol: :lol: :lol:
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 22:52 
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Iscritto il: sabato 3 luglio 2010, 21:20
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bigboy60 ha scritto:
ale.636 ha scritto:
Bigboy60 puoi fare il solo furto, lo scasso non é necessario, la porta si apre facilmente, fai solo attenzione che io non sia in casa, non ho la licenza da caccia ma ho il fucile sempre carico e so usarlo, é pure registrato.
Il fatto é che non ti conosco; il che implica che ti sparerei comunque perché non posso dire di non averti riconosciuto.



:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


Mio identikit:
-anni 50
-altezza 1,76 m. x peso 115 kg
-cappelli grigi tendenti al bianco (pero' ne ho da vendere...)
-accento bolognese non marcato, ma percepibile con facilita'
-sposatissimo dalla bellezza di 30 anni con la stessa insopportabile moglie; una figlia, anni 25
-smodata passione per le tagliatelle al ragu' e per le vetture straniere per servizio internazionale
-ferappassionato scatolaro con un plastico in mente, in eterna progettazione, che mi guardo bene dal solo iniziare, per non rimanerne poi deluso
-notissimo agitatore bolscevico del sottobosco dell' off topic; il mio motto e' "Stalin era troppo buono".

E adesso, se mi spari, non potrai dire che non mi conoscevi...
:lol: :lol: :lol:
Stefano.

:lol: :lol: :lol: :lol:
Però hai detto che Stalin era troppo buono, e concordo, quindi come dovrei comportarmi?Come lui?Sarei anche io troppo buono, e a quanto pare, questo é stato da te stesso, e da me concordato, additato come un difetto :roll:
Quanto al plastico anche io sono dell'idea che intanto compro la sella e poi il cavallo :?


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: mercoledì 9 febbraio 2011, 23:02 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Io sono 25 anni che compro sella, briglie, stivali da cavallerizzo, etc., ma di cavallo neanche se ne parla.
Ho messo da parte una quantita' di binari e di kit di edifici che ci si puo' fare tranquillamente il plastico del DLF di Prato...
Quando riusciro' a fare il plastico mi rimarra' una quantita' di materiale tale da mettere in vendita che mi ci scapperanno almeno due Micrometakit.
:( :( :(
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 9:07 
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Località: Città dell' autodromo
Dimenticavo, cosa non di secondaria importanza, che, i "vecchi" Riva venivano costruiti nella bellezza e nel romanticismo dell'incantevole Lago di Como. Quell'aria era contenuta nella scatola e come scritto da Z l'aroma si percepiva all'apertura.

Grazie Z per aver aperto questa discussione, mi hai fatto rivivere i sapori di quei magici momenti.
Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 11:11 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Va bene i ricordi, però Rivarossi era anche la stessa che negli anni '80 continuava a proporre rotabili italiani degli anni '60 fuori scala, con i biellismi enormi, i corrimani e il volantino della camera a fumo ottonati, i motori in cabina, il mostruoso pantografo pseudo 52, con i parallelogrammi ripiegati verso l'alto da chiuso, il 636 con gli sportelli a rilievo, in posizione interpretata, anche in versione 646 1° serie e altre che non cito...
Eppure le richieste del mercato italiano, anche se minime, c'erano, ma RR, in un ottica aziendale puntava solo sul mercato tedesco e americano, dove proponeva modelli aggiornati e adeguati ai nuovi standard.
Una per tutti: la locotender a 3 assi bavarese, in versione DR e DB, di cui HR ha ripresentato il modello in tempi recenti, nel 1984, quando uscì era un capolavoro assoluto, che suscitò gli entusiasmi del popolo teutonico, ma i pianti di quello italiano, costretto a digerire modelli datati in scala interpretata.
Andatevi a rileggere le varie recensioni su iT del passato e se non volete toccare la concorrenza, prendete T&P, la madre di TTM e leggetevi le recensioni di RR... (la rivista di Milan, non so se mi spiego...) e vedrete come uscivano bene i modelli RR!
Per non parlare poi degli anni '90 con i vari polletti et similia, in tutte le salse.
Con questo non voglio dire che Hornby sia meglio, anzi, lasciamo perdere, visto gli ultimi 2 obbrobri a vapore, la 835 e la 741, che fra fanali e altezze di cabina ci sarebbe da scrivere un romanzo!
Quindi, va bene la nostalgia del passato, però rivediamo le cose del passato con un po' più di distacco.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 11:41 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:08
Messaggi: 1829
Diego, il tuo discorso non fa una grinza....

...ma noi più "vecchiotti" sognavamo davanti alle vetrine nel '71, 72, '73 al massimo (per quel che mi riguarda forse anche nel '74...) è questa l'atmosfera "vintage" che personalmente rievoco...

..e poi a me i mancorrenti in ottone piacevano :D :mrgreen: :wink:

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 12:14 
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Iscritto il: domenica 2 luglio 2006, 22:21
Messaggi: 422
Diego Ricci ha scritto:
Va bene i ricordi, però Rivarossi era anche la stessa che negli anni '80 continuava a proporre rotabili italiani degli anni '60 fuori scala, con i biellismi enormi, i corrimani e il volantino della camera a fumo ottonati, i motori in cabina, il mostruoso pantografo pseudo 52, con i parallelogrammi ripiegati verso l'alto da chiuso, il 636 con gli sportelli a rilievo, in posizione interpretata, anche in versione 646 1° serie e altre che non cito...
Eppure le richieste del mercato italiano, anche se minime, c'erano, ma RR, in un ottica aziendale puntava solo sul mercato tedesco e americano, dove proponeva modelli aggiornati e adeguati ai nuovi standard.
Una per tutti: la locotender a 3 assi bavarese, in versione DR e DB, di cui HR ha ripresentato il modello in tempi recenti, nel 1984, quando uscì era un capolavoro assoluto, che suscitò gli entusiasmi del popolo teutonico, ma i pianti di quello italiano, costretto a digerire modelli datati in scala interpretata.
Andatevi a rileggere le varie recensioni su iT del passato e se non volete toccare la concorrenza, prendete T&P, la madre di TTM e leggetevi le recensioni di RR... (la rivista di Milan, non so se mi spiego...) e vedrete come uscivano bene i modelli RR!
Per non parlare poi degli anni '90 con i vari polletti et similia, in tutte le salse.
Con questo non voglio dire che Hornby sia meglio, anzi, lasciamo perdere, visto gli ultimi 2 obbrobri a vapore, la 835 e la 741, che fra fanali e altezze di cabina ci sarebbe da scrivere un romanzo!
Quindi, va bene la nostalgia del passato, però rivediamo le cose del passato con un po' più di distacco.


Senza nulla togliere alle tue riflessioni ....
non penso abbiamo commesso qualche peccato mortale avvalendoci dei nostri ricordi ...
Siamo stati giorvani anche noi ed abbiamo tutto il diritto di sognare !!!
SalutoNi

Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: giovedì 10 febbraio 2011, 15:52 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Località: Roma
Diego toglimi una curiosità. Sei cresciuto a Pane e Lima/Roco o a Pane e Rivarossi?
Secondo me a Pane e Lima.
Come ho ricordato ai colleghi RR sul discorso qualità, la nostalgia ci fa vedere bello anche ciò che non lo era, ma guardare quel mondo RR alla luce di certi concetti fermodellistici attuali, significa non avere gli occhiali giusti per vederlo. Era un'altra cosa , un mondo fiabesco che non aveva bisogno di essere realistico per essere bello, lo era e basta.
E comunque la bellissima R 3/3 bavarese è un po' "grassottella", come tutte le altre bavaresi di quel periodo. Cosa che si vede subito mettendole insieme a macchine di altre case, anche riproducenti lo stesso modello come nel caso della Mallet G4/4. Però TT a suo tempo, diceva che era in scala esatta :lol:.
Cita:
Per non parlare poi degli anni '90 con i vari polletti et similia, in tutte le salse

A cominciare a ritirar fuori le serie polletto non fu RR, ma Roco che cominciò con la 636 080 e ancor prima con i 626 Nero e Grigio. Poi Rivarossi non stette a guardare ed oggi son tutte serie limitate o quasi (nei prezzi sicuramente si).


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 14:37 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Non è questione di essere nati a pane e Lima o RR, ti riporto semplicemente quanto succedeva venti-venticinque anni fa: non sto parlando di criteri attuali, ma di quelli dei primi anni '80, dove incominciavano ad apparire le esigenze modellistiche che poi sono diventate lo standard attuale, ovvero rispetto della scala, vetri a filo, motori con volani, colorazioni realistiche, ecc.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole, nè tanto meno compie peccato mortale.
Purtroppo (o per fortuna) ho iniziato a smanettare con i treni alla tenera età di 3 anni, essendo classe 1973, ho iniziato a leggere le "vere" riviste (ovvero T&P e iT) e non i cataloghi Lima o RR, nei primi anni '80 e penso, a torto o a ragione, di aver una pur minima esperienza in questo campo.
E qui concludo perchè non ho voglia di innescare inutili polemiche.


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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 15:00 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
Messaggi: 5159
Località: Roma
Aggiungerei Diego che per te una cosa del genere che io condivido:
Cita:
e poi a me i mancorrenti in ottone piacevano

probabilmente non è tanto concepibile, nè tanto meno il fatto che le Locomotive della serie Oro potessero essere, per me lo erano sicuramente, le più desiderabili di tutte. Il
Cita:
rispetto della scala, vetri a filo, motori con volani, colorazioni realistiche, ecc.
con tutto ciò avevano poco a che fare, era un altro mondo.
Prendici per quello che siamo dei nostalgici sopravvissuti, fermodellisticamente parlando s'intende :mrgreen:, di un'era diversa.

Porca miseria ho fatto casino cancellando quello che avevo scritto prima. Vedi Diego l'età avanza insieme ad un po' di rincoglionimento. :? :? :roll: :lol: :lol:


Ultima modifica di Miura il venerdì 11 febbraio 2011, 15:23, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Sapore di Rivarossi, sapore d'Italia...
MessaggioInviato: venerdì 11 febbraio 2011, 15:11 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 9:21
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Località: Città dell' autodromo
Diego, senza polemica, tu dici di avere un minimo di esperienza essendo della classe 1973, tieni conto che, per sfortuna o fortuna (dipende dai punti di vista) c'è in questa discussione chi può vantare esperienze ben più lunghe.....

Indipendentemente dalla classe di appartenenza, certe sensazioni descritte racchiudono una poesia che esula da caratteristiche tecniche o qualità meccaniche.
Il fatto che aprire una scatola contenente un RR comasco dia a qualcuno una sensazione diversa che aprire una confezione hornby non deve essere un motivo di battibecco, ma deve invece essere motivo di orgoglio, considerando che in un mondo con tutte le negatività che conosciamo, esistano nel nostro settore uomini con un cuore e un anima così nobile e sensibile.

Mi verrebbe da dire che se al mondo esistessero molti più modellisti, l'umanità sarebbe salva!


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