Gr471 ha scritto:
Secondo me Roco non ha la più pallida idea del verde vagone italiano.
Ogni volta che sforna qualcosa in quel colore realizza tonalità talmente sballate e differenti da non essere nemmeno lontanamente accostabili all'altro materiale, sempre in presunto verde vagone, della stessa Roco.
Un consiglio: o ti rivernici tutto daccapo da te, o cambi colorazione.
Ciao in ... verde vagone.
Tu conosci esattamente la tonalità che aveva il verde vagone fino agli anni trenta?????
Saresti il primo a poter asserire una cosa del genere........
Come ho scritto nel mio precedente intervento, i vari produttori hanno dato la loro interpretazione riguardo a questo colore............. messe insieme le tipo 1921, le 100 porte di roco con le tipo 1932/7 e cento porte a cassa in legno di acme, non mi sento di gridare allo scandalo, il colore è gradevole, specie se non risulta perfettamente uguale, personalmente lo preferisco........ inoltre mescolando tra loro le carrozze si evita la monotonia del monocolore uniforme, nel mazzo ci metto anche le ex austriache di Liliput- per chi è riuscito ad accaparrarsele- e la produzione di Sagi.
Come già scritto, ci sono gli svarioni delle 100p. miste di roco, insieme all'ultima 100 p. arrivata, dichiarata di epoca seconda con marcature di epoca quarta e libera interpretazione della livrea - mistero: avranno voluto riprodurre il grigio ardesia oppure il verde vagone???????
Ricordiamoci inoltre che a distanza di tempo se viene rifatto un colore sulla base di una formula specifica, si noteranno sempre differenze tra il vecchio e il nuovo, salvo correggere il nuovo ad occhio o per esperienza......
paolo.