crystal13 ha scritto:
- LE CENTRALI NUCLEARI FORNIRANNO IL 25% DEL FABBISOGNO ENERGETICO ITALIANO
Magari. Una centrale di nuova generazione (quarta): 1,6 GW potenza.
Le ore in un anno sono 24 h x 365 = 8760 ore
Consideriamo un'efficienza media per centrale nucleare = 85%
Quindi, energia l'energia totale prodotta in un anno è 11913,6 GWh
Bene...secondo il ministero dello sviluppo economico il fabbisogno energetico nazionale al 2020 sarà compreso tra 360.000 e 400.000 GWh.
4 centrali nucleari produrranno circa (11913,6 GWh x 4 =) 44.000 GWh in un anno. Rispetto a 360.000 è 12% dell’energia elettrica SE TUTTO FUNZIONA E IN CONDIZIONI IDEALI (un'efficienza dell'85% è praticamente un'efficienza con ZERO intoppi, cioè perfetta -> utopia).
Il sole, invece, durerà per altri 5 miliardi di anni.
ciao
Come è calcolato il rendimento dell'85%? Mi risulta che il rendimento delle centrali termonucleari si aggira attorno al 30% (centrali a vapore tradizionali 30%, a vapore con rigenerazione 35%, a turbogas 25%, a ciclo combinato 54%), forse quella che intendi tu è una centrale cogenerativa, ovvero per la produzione di energia elettrica e acqua calda per il teleriscaldamento. Ma il teleriscaldamento serve solo in inverno e per giunta la cenrale va installata vicino ad una grande città.
Comunque voglio aggiungere alcuni "difetti" forse meno noti a riguardo delle centrali nucleari:
- la produzione di calore deve avvenire, per ragioni tecniche e di sicurezza, a bassa temperatura il che porta ad avere bassi rendimenti (30%). Il basso rendimento porta ad avere una maggiore quantità di calore da disperdere nell'ambiente oltre che a ridurre la produzione di energia elettrica.
- il calore da smaltire a bassa temperatura implica l'impiego di una grande portata di acqua.
- le centrali termonulceari hanno una notevole inerzia termica e mal si adattano a far fronte ai picchi di richiesta. Questa soluzione mal si adatta all'uso con fonti energetiche alternative che per la loro natura aleatoria richiederebbero centrali adatte a fornire rapidamente i picchi di energia quando manca la fonte rinnovabile.
- fermo restando che le fonti energetiche alternative non possono sostituire il tradizionale per la loro natura aleatoria e per il fatto di fornire poca energia in valore assoluto, l'esatto connubio tra fonti alternative e rinnovabili è l'uso di centrali a ciclo combinato.
Le centrali a ciclo combinato (turbogas-vapore) hanno rendimenti elevati (54%), il calore ceduto all'ambiente come rifiuto è quindi minore (-20%), la parte a turbogas è adatta a fornire i picchi pi potenza (bassa inerzia), la parte a vapore è adatta a fornire il carico di base. Il calore di rifiuto può essere usato per il teleriscaldamento e qui si raggiungono le efficenze del 85%, ma questo è tutto un altro discorso. Per contro tali centrali sono alimentate a gas metano ed hanno maggiori emissioni in termini di ossidi di azoto.