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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: domenica 22 maggio 2011, 16:08 
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Iscritto il: mercoledì 19 gennaio 2011, 21:58
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Grazie Max, anche a me era venuta in mente questa idea, in quanto la causa mi risulta proprio essere il motore che è un carico induttivo. Immagino che tu intenda collegare il diodo in inversa in parallelo sull'uscita del regolatore (in pratica tra vcc e mos). Mi chiedevo se oltra al diodo potrebbe esssere utile collegare sempre in parallelo un condesatore (es. 0,1 uF) per cercare di mantenere "forzata" la polarità e contrastare la corrente inversa del motore.

Grazie.

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: domenica 22 maggio 2011, 21:07 
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davore ha scritto:
Mi chiedevo se oltra al diodo potrebbe esssere utile collegare sempre in parallelo un condesatore (es. 0,1 uF) per cercare di mantenere "forzata" la polarità e contrastare la corrente inversa del motore.


Ciao, l'utilizzo del condensatore rallenterebbe solamente i transitori: diciamo che un minimo di effetto lo avrebbe per il fatto che il rallentamento del transitorio diminuirebbe l'effetto bobina del motore, abbassando anche il transitorio di polarità opposta: ma non ho mai visto condensatori collegati negli schemi d'uscita di regolatori PWM, e secondo me il diodo è più che sufficiente....!!!!

saluti

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: domenica 22 maggio 2011, 21:11 
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Grazie Max, appena ho tempo ricostruisco il circuito con le modifiche e faccio qualche prova.

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2011, 10:44 
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Ho ricostruito il regolatore PWM: effettivemente collegando un diodo in inversa sull'uscita del regolatore le luci dei modelli si accendono im modo corretto. Ho notato però (o forse è solo un'impressione) che se si fa girare per un po' di tempo il motore a bassa velocità con il regolatore PWM si scalda di più rispetto all'utilizzo di un normale regolatore di tensione lineare. E' normale? potrebbe provocare danni ai motori? L'esperimento è stato fatto su locomotive Lima con motore G.

Ciao!

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2011, 12:00 
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Sì, anchi'io ho Il super alimentatore per trenini di "Nuova Elettronica" ma ho notato un problema un po' più grosso di quello delle luci.
Alimentando una E645 Lima ( solo motore niente luci ) ho visto che a macchina ferma a volte tende a diventare incandescente il collettore del motore G.
E' capitato a qualcun'altro?

Davide[/quote]

intendi dire che solo perche' pulsi una tensine ai capi del motore questo diventa incandescente cosi?
scusa ma spiega meglio le condizioni...ci sonole ruote bloccate? Altrimenti non capisco che problema sia.
La pulsazione PWM non aumenta la potenza della tensione ai capi del motore, ma permette migliore rendimento in termini di efficienza, ovvero stesso lavoro con minore potenza impegnata, ovvero mentre a alimentazione continua impegni una potenza pari e continua a V*I (quindi si che scalda!!), con la PWM usi solo il valore efficace della V*I / sqrt(2), ovvero sqrt(2)=1,414, quindi meno!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2011, 12:13 
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davore ha scritto:
Ho ricostruito il regolatore PWM: effettivemente collegando un diodo in inversa sull'uscita del regolatore le luci dei modelli si accendono im modo corretto. Ho notato però (o forse è solo un'impressione) che se si fa girare per un po' di tempo il motore a bassa velocità con il regolatore PWM si scalda di più rispetto all'utilizzo di un normale regolatore di tensione lineare. E' normale? potrebbe provocare danni ai motori? L'esperimento è stato fatto su locomotive Lima con motore G.

Ciao!

Davide



forse le armoniche ad alta frequenza dell'onda quadra (scomponendo il segnale con fourier) non vengono trasformate in moto del motore e quindi dissipate nella resistenza degli avvolgimenti...in pratica servirebbe una dissipazione delle spire....un reostato sul tetto della loco???
forse ci vuole un piccolo filtro RC passa basso e magari una resistenza bassissima in serie al motore...ma moooolto bassa, per limitare la corrente questo si!!
per quelli del diodo sul motore: e' d'obbligo!!!!!! le induttanze degli avvolgimenti sono generatore nel transitorio di disalimentazione (transazione 1-0 PWM)


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2011, 15:32 
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Se il motore è buono si comporta come una FCEM ed una resistenza in serie, non dovrebbe dar luogo a transitori degni di rilievo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: venerdì 3 giugno 2011, 19:53 
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Come sempre grazie a tutti per le risposte!

Mi piace molto l'idea di usare un filtro in uscita al regolatore. Come resistenza da mettere in serie al carico proverò con una 0,1 ohm o se serve qualcosa di più. Come capacità (collegata in parallelo al carico, prima o dopo della resistenza?) quale valore potrebbe andare bene?


Per quanto riguarda invece il super alimentatore di Nuova elettronica non si tratta di ruote bloccate, è che l'alta frequenza generata per mantenere le luci sempre accese forse non è poi così alta e il motore ne risente (in più non ricordo se tale alimentatore è un PWM bipolare).
Altro difetto di tale alimentatore mi sembra essere la massima tensione di uscita, per certi modelli la velocità massima che si raggiunge mi sembra un pochino bassa (es. E656 Lima con motore 5 poli).

A presto.

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 0:29 
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@Davide


ciao non conosco l'alimentatore di cui parli, ma quanto da di picco la V?
forse 12 Vp? Per fare correre il motore come una continua dovresti vedere un duty del 100%,non e' che invece si ferma al 90% ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 0:29 
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Marcello (PT) ha scritto:
Se il motore è buono si comporta come una FCEM ed una resistenza in serie, non dovrebbe dar luogo a transitori degni di rilievo.



beh si, ma questo si vede all'oscilloscopio eventualmente


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 9:25 
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Non ho fatto misure in particolare, ma se non ricordo male il trasformatore interno è da 9 volt (dovrei smontare l'alimentatore per esserne sicuro) che raddrizzati diventano un po' di più, ma poi se il duty arriva al 90% non esce una gran tensione, poi alcuni modelli hanno bisogno di un po' di più di 12 volt per transitare al massimo della loro velocità.

Il Rivarossi 4009 va ben oltre i 12 Volt :D (a proposito qulacuno sa come si smonta? In un senso di marcia ad una certa velocità (meno di metà corsa della manopola) ha un "vuoto" di tensione e il treno che sta accelerando scatta un attimo. (poveri passeggeri :lol: :lol: :lol: )

Altra cosa: con i regolatori PWM i motori nella basse velocità tendono a fischiare e questo è normale, ricordo invece che il regolatore ad impulsi Roco che aveva un negoziante (modello ASC2000 se non sbaglio) faceva ronzare i motori a bassa velocità. Forma d'onda diversa? A catalogo dicevano "non adatto per motori tubolari" o qualcosa di simile... cosa vuol dire?
I motori dello loco in continua a parte i 3 0 i 5 poli mi sembrano essere tutti normali motori a collettore a magneti permanenti nei quali al massimo cambia la forma (es. il motore G Lima è ha forma diversa dai motori utilizzati sulle loco cardaniche, ma elettricamente non noto principi di funzionamento elettrico molto diversi)

Grazie come sempre a tutti

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 12:58 
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Non potreste postare lo schema del circuito che ritenete migliore per i nostri usi per permettere così a tutti di realizzare questo accessorio?
Grazie mille,
Enrico.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 21:55 
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davore ha scritto:
Come sempre grazie a tutti per le risposte!

Mi piace molto l'idea di usare un filtro in uscita al regolatore. Come resistenza da mettere in serie al carico proverò con una 0,1 ohm o se serve qualcosa di più. Come capacità (collegata in parallelo al carico, prima o dopo della resistenza?) quale valore potrebbe andare bene?


Per quanto riguarda invece il super alimentatore di Nuova elettronica non si tratta di ruote bloccate, è che l'alta frequenza generata per mantenere le luci sempre accese forse non è poi così alta e il motore ne risente (in più non ricordo se tale alimentatore è un PWM bipolare).
Altro difetto di tale alimentatore mi sembra essere la massima tensione di uscita, per certi modelli la velocità massima che si raggiunge mi sembra un pochino bassa (es. E656 Lima con motore 5 poli).

A presto.

Davide

Quello che ho grassettato è la risposta esatta. La frequenza teoricamente è di 25 kHz, ma in realtà le tolleranze dei componenti la fanno variare. Io ho risolto il problema portandola a circa 33 kHz (si cambia un condensatore) o anche a 50 kHz e persino 75 kHz (in questi due casi ho ridisegnato il circuito).
Sì, il PWM di NE è bipolare, ha un'onda che diventa sia positiva che negativa rispetto allo 0 (la massa).
Era stata riscontrata una mancanza di protezione contro i cortocircuiti, per questo NE lo ha tolto di produzione: una protezione molto efficace è quella usato col DCC, una piccola lampadina da 12 V della stessa potenza del trasformatore: una alogena scalda ma è più compatta e può stare nel mobile, a condizione che questo sia di metallo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: sabato 4 giugno 2011, 23:39 
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Iscritto il: mercoledì 26 settembre 2007, 0:18
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Località: montedoro (caltanissetta)
questo può essere valido?

http://cgi.ebay.it/12V-24V-3A-DC-Motor- ... 4aaa216414


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 Oggetto del messaggio: Re: Trasformatore ad impulsi: vantaggi e svantaggi
MessaggioInviato: domenica 5 giugno 2011, 13:09 
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Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2011, 16:03
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Località: Agram
massimo2mila2 ha scritto:


mi sembra possa andare, ma non vedo come settare 12 o 24, dipende forse dall'alimentatore che usi.
secondo me va bene, poi 3 A non sono pochi.


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