Finalmente, stamattina ho ritirato le riviste con gli articoli di Riccardo Olivero,
a cui mando i miei complimenti per questi bellissimi articoli!
Allora se ho capito bene (da quel articolo, da questo topic
e da qualche ricerca su Internet):
l' appoggio isostatico è (o almeno dovrebbe essere)
obbligatorio a tutte le loco, le carrozze ed i carri a 2 assi.
Inoltre è (opp. ho capito che sia) facile da realizzare
Inoltre sulle loco, carrozze e carri a carrelli:
è indispensabile (almeno) l' appoggio isostatico tra telaio e carrelli
per una marcia fluida e senza “tremore” ed è già, per la marcia dei veicoli,
un buon compromesso tra isostatico integrale e non isostatico.
Per quanto riguarda le locomotive a carrelli, sarebbe ancora meglio anche
(per la marcia, la captazione e forza di trazione) l' appoggio isostatico tra carrello e ruote,
mentre per le carrozze ed i carri a carrelli, il “gioco verticale” degli assali
“funziona” come appoggio isostatico, quindi qua non c'è bisogno di mollette, perni etc...
Per le locomotive a carrelli è inoltre indispensabile anche la trazione bassa,
altrimenti l' isostatico è inutile.
Veramente, tutto questo è così difficile per i progettisti di modelli ferroviari?
Ma aumenta (se escludiamo le vaporiere a 4 o più assi) così tanto il costo finale?
Concludendo, vorrei chiedere se ad una locomotiva a vapore odierna,
si potrebbe tentare (almeno) di abbassare il bordino a norma RP25.
Parlo per una tedesca Trix, classe 55, uscita nel' anno 2000
Opp. anche per bordino RP25 serve, assolutamente, l' appoggio isostatico?
Veramente, così non può diventare:

ma almeno se fosse possibile abbassare il bordino a 0,8 mm,
sarebbe cmq più stupenda!
P.S. qualcuno possiede la E10 di Liliput isostatica, per scattare una foto da sotto?