Oggi è venerdì 27 marzo 2026, 20:40

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 82 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: martedì 19 luglio 2011, 14:11 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 1:10
Messaggi: 301
Località: Bra (CN)
Una meraviglia, un sogno il binario di prova Proto87 autocostruito da Black Lion (ma...e chiamarci per nome? Siamo già in pochissimi a costruire, se ancora andiamo per pseudonimi..). Forse solo la massicciata non è all'altezza della riproduzione delle traverse, appoggi, viti, ecc.
Io continuo per la mia strada compromissoria, per ora. Sto costruendo un nuovo modello isostatico, con ruote a bordino basso (0,6 mm) e spessore limitato (2,35 mm.) con distanza interna tra le ruote aumentata a 14,7 mm.: questo è fuori norma sia NEM che Proto, ma funziona sui plastici. Con binari e deviatoi commerciali. Così porto i miei modelli a casa degli amici e non si sta a discutere sulla qualità del plastico e della posa dei binari, è una questione anche di visione del fermodellismo - qua in Italia il "finescale" non esiste e se lo si pratica si rimane soli, ed io intendo l'hobby in senso più sociale.
Per il futuro vedremo. Ancora complimenti a tutti quelli che ci provano, sembrano teorie un po' sghembe, ma funzionano!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: mercoledì 20 luglio 2011, 21:01 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
Messaggi: 2137
Località: piemonte
Ci ritorno su perché tra dieci giorni l'Italia si ferma per le sacrosante ferie, a costo di essere noioso.
C'é qualcuno che mi può dare il disegno RP 25, ovvero del profilo delle ruote, ben quotato in millimetri e non in pollici? e/o l'indicazione di dove posso acquistare l'utensile per tornire il profili delle stesse, citato su questo filetto da protoluca?
Si lo so che qui: http://www.nmra.org/standards/sandrp/rp25.html c,é il disegno, ma mancano molte quotature, tra cui l'indicazione dei centri delle sezioni d'arco indicate come R1 R2 R3, senza i quali non si può chiedere ad un tornio a controllo di realizzare tale profilo.
Qualche aiuto?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: lunedì 25 luglio 2011, 18:02 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 9 novembre 2006, 17:14
Messaggi: 417
Mi scuso per il ritardo con cui rispondo ma sono al mare , non ho una connessione stabile ( oggi e' brutto tempo e dalla biblioteca comunale ho controllato la posta trovando l' avviso di risposta per questo vecchio topic ) e cerco di evitare di stare davanti ad un PC ( ed in generale questo forum ).

Premesso che non so niente di lavorazioni meccaniche di precisione , credo che quanto segue possa essere di tuo interesse :

Da Scalefour Digest 1.2 Issue December 1998 :

http://www.clag.org.uk/p4standards.html#figure1

Attenzione : i disegni sono quotati in mm per lo Standard P4 in scala 4mm ( 1/76 ) .
Suppongo che siano validi per gli aspetti geometrici , mentre dovrano essere scalati nelle misure lineari per la Proto87 .
A proposito Ti consiglio di leggere :
http://www.nmra.com/standards/sandrp/pdf/TN_1_1_2.pdf

Specialmente :
Section 2 per la conversione dal sistema Imperial a quello Metrico-decimale ;
Section 3 "wheel contour" per la differenza fra cerchioni americani (parallel) e britannici ( compound face radious ) e le implicazioni in scala .

Qui dei disegni - che forse potranno risparmiarti un po' di calcoli !- del profilo Proto87 :

NMRA Proto87 : page 20,21 del sopra citato documento
MRSG Proto87 : http://www.ddwheelwrights.com/
dal menu di sx clicca "...Standards" ; nella nuova pagina aperta ,menu sx "....Profile".


per l' attrezzo da tornio :
http://www.proto87stores.com/p87stores/frtool.htm
ma conto di farti avere informazioni piu' precise.

Spero di esserti stato di una qualche utilita' e ti saluto (ah.... e buone vacanze ).

luca

PS:
RiccardoOlivero ha scritto:
sembrano teorie un po' sghembe

E' vero l' esatto contrario...
Cita:
, ma funzionano!

...infatti!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: lunedì 25 luglio 2011, 20:35 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
Messaggi: 2137
Località: piemonte
Grazie protoluca,
preziose informazioni. E buone vacanze anche a te!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: martedì 24 gennaio 2012, 14:59 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 11:23
Messaggi: 163
Tiro su questo topic, molto interessante!

Benedetto.Sabatini ha scritto:
In europa, l'unico tentativo di portare l'appoggio isostatico integrale su vasta scala mi risulta essere quello della Liliput vienna (la E 10 e le MaK poi Vossloh)


Volevo chiedere l' anno di produzione di queste locomotive (almeno per la E10, l' altra non mi interessa).
Il più vecchio catalogo Liliput che possiedo è del 1984 e non sono presenti
(dopo, ho quello del 1998, ormai in epoca Bachmann)

Una domanda:
come si può capire se una loco ha l' appoggio isostatico integrale? (anche tra carrelli e ruote?)
Cercando su Internet (in atesa di TTM n° 8 e 9, autotrasportatori e.... benzina permettendo)
ho trovato questo articolo, per una modifica (facile) su una D345 Roco:
http://tinyurl.com/7abvwl4

A quanto pare, basta mettere tra il binario e le 2 ruote di un carrello, uno spessore di max 0,5-1 mm:
se l' altro carrello appoggia perfettamente, l' appoggio è isostatico tra cassa e carrelli.
Scusate se ho scritto cavolate, ma non ho le idee chiare ancora (sto aspettando le riviste).


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2012, 3:11 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 11:23
Messaggi: 163
Finalmente, stamattina ho ritirato le riviste con gli articoli di Riccardo Olivero,
a cui mando i miei complimenti per questi bellissimi articoli!

Allora se ho capito bene (da quel articolo, da questo topic
e da qualche ricerca su Internet):

l' appoggio isostatico è (o almeno dovrebbe essere)
obbligatorio a tutte le loco, le carrozze ed i carri a 2 assi.
Inoltre è (opp. ho capito che sia) facile da realizzare

Inoltre sulle loco, carrozze e carri a carrelli:
è indispensabile (almeno) l' appoggio isostatico tra telaio e carrelli
per una marcia fluida e senza “tremore” ed è già, per la marcia dei veicoli,
un buon compromesso tra isostatico integrale e non isostatico.

Per quanto riguarda le locomotive a carrelli, sarebbe ancora meglio anche
(per la marcia, la captazione e forza di trazione) l' appoggio isostatico tra carrello e ruote,
mentre per le carrozze ed i carri a carrelli, il “gioco verticale” degli assali
“funziona” come appoggio isostatico, quindi qua non c'è bisogno di mollette, perni etc...

Per le locomotive a carrelli è inoltre indispensabile anche la trazione bassa,
altrimenti l' isostatico è inutile.

Veramente, tutto questo è così difficile per i progettisti di modelli ferroviari?
Ma aumenta (se escludiamo le vaporiere a 4 o più assi) così tanto il costo finale?


Concludendo, vorrei chiedere se ad una locomotiva a vapore odierna,
si potrebbe tentare (almeno) di abbassare il bordino a norma RP25.
Parlo per una tedesca Trix, classe 55, uscita nel' anno 2000
Opp. anche per bordino RP25 serve, assolutamente, l' appoggio isostatico?

Veramente, così non può diventare: 8) 8)
Immagine

ma almeno se fosse possibile abbassare il bordino a 0,8 mm,
sarebbe cmq più stupenda!

P.S. qualcuno possiede la E10 di Liliput isostatica, per scattare una foto da sotto?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Sveglia!! E' ora di rivoluzione isostatica!
MessaggioInviato: venerdì 3 febbraio 2012, 18:18 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
Messaggi: 1518
Località: Firenze
Ciao, a memoria, le uniche loco italiane commerciali che nascono con l'appoggio isostatico vero, sono le 214 Roco e le 225 Liliput, limitatamente alla vecchia serie.

In realtà un qualcosa di simile viene realizzato (praticamente da tutti) sfruttando quel minimo gioco che gli assi hanno nell'interno del carrello o del telaio: nella maggior parte dei casi, se una ruota perde contatto con la rotaia, basta che abbia un gioco verticale sufficiente nel punto di appoggio sul telaio, e per via del peso del modello stesso, torna a contatto della rotaia... meglio ancora se ci sono lamelle prendicorrente che dànno un'azione di molleggio sull'asse, facendogli recuperare il contatto sulla rotaia: questo però non è un appoggio isostatico, anche se l'effetto è simile.

per modelli con bordini ribassati secondo me l'appoggio isostatico è obbligatorio!

Durante la costruzione di modelli, se non ci sono indicazioni particolari dal produttore del kit, provvedo da solo a modificare le cose in modo tale che non si abbiano carrelli & telai rigidi, senza spostamento verticale degli assi: anche la presa di corrente del modello migliora assai....

saluti

Max


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 82 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Etsero17 e 38 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl