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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2011, 20:52 
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Nome: Massimiliano Bovaio
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 11:42
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Marcobo ha scritto:
avendo però l’accortezza di non tralasciare alcuni aspetti fondamentali come, ad esempio, il segnalamento lungo linea che non è una libera interpretazione ma segue precise regole che molti ignorano dando la precedenza all’aspetto prettamente ludico del loro hobby.

...esattamente, tutto codificato all'interno delle Norme FREMO! :wink:


Marcobo ha scritto:
Detto questo viene da se il fatto che se io monterò, prima dei cappi di ritorno, cinque moduli differenti, avrò, se i moduli non sono fotocopia l’uno dell’altro, cinque situazioni ferroviarie differenti, almeno credo, se la matematica non mi inganna.

...e qui FREMO viene in auto perchè i moduli devono essere coerenti tra loro tant'è che codifica anche i vari materiali, le loro tonalità e le epoche per armonizzare i vari moduli tra loro!

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2011, 20:55 
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Nome: Massimiliano Bovaio
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 11:42
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Torrino ha scritto:
In più ho costruito altri moduli che all' occorrenza, in concomitanza di manifestazioni fermodellistiche, vedi Foligno, porto ed aggiungo alla stazione e agli altri moduli che normalmente fanno parte del plastico.

...aggiungo che all'interno della manifestazione sono stati uniti moduli FIMF-Compatibili con moduli FREMO-Compatibili per la gioia e il divertimento nostro (che ci giocavamo) e degli "spettatori"!!! :wink:

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2011, 23:16 
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Iscritto il: sabato 19 luglio 2008, 17:15
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Posso dire senza paura di essere smentito che Max ha studiato perfettamente la normativa FREMO,quindi 10 e lode!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Prima di parlare in modo approssimativo sarebbe meglio prendere esempio da lui.
Saluti
Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2011, 23:34 
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Iscritto il: mercoledì 2 giugno 2010, 18:49
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Non voglio entrare nel tecnico ma solo portare a conoscenza l'esperienza che mi accomuna con altri amici.
Noi a Catania (vedi altro argomento) stiamo realizzando un plastico modulare secondo le norme Fremo e siamo molto soddisfatti.
Ognuno di noi ha realizzato uno o più moduli, compresi quelli tecnici (v. cappi di ritorno) ed altri sono in fase di realizzazione anche a quattro mani (come la già citata stazione di Noto Marina).
Grazie al tracciato fino ad oggi realizzato possiamo far circolare composizioni realistiche ed appena completata la seconda stazione anche fare un bel movimento. Il tutto con grande nostro divertimento. Sarebbe stato per me impossibile fare ciò con lo spazio che avrei potuto avere a disposizione.
Così come se vogliamo partecipare a delle manifestazioni modellistiche ognuno di noi è libero di prendere il proprio modulo (che rimane di sua proprietà) e portarlo dove vuole.
Per non dire, dal punto di vista modellistico, di come stiamo migliorando nelle tecniche costruttive grazie al confronto continuo ed allo scambio giornaliero di esperienze.
Questi sono i pro. I contro potrebbero arrivare solo se si perde di vista che l'unico scopo d'incontro è quello di divertirsi.
Un saluto a tutti
Fabio


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: domenica 11 settembre 2011, 23:52 
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Iscritto il: sabato 11 giugno 2011, 18:59
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Forse non conosco abbastanza le norme Fremo, ma non mi risulta, a meno di aggiornamenti dell’ultima ora, che ci sia una specifica norma che regolamenta , ad esempio, l’inserimento dei segnali in linea, qualsiasi essi siano, giusto per fare un esempio, se nei famosi cinque ipotetici moduli che andrò ad aggiungere prima dei cappi di ritorno vi è una stazione, dove andrò a posizionare i relativi segnali di avviso e protezione della stessa con annesse tavole di orientamento??
E se invece ci trovassimo di fronte ad un modulo che riproduce un bivio in linea come sarà protetto questo bivio ??
La risposta mi pare scontata, non potrò fare altro che omettere l’inserimento dei segnali o, al massimo, mi dovrò limitare ad improvvisare il tutto alla buona e senza , ovviamente, rispettare gli aspetti luminosi regolamentari ed è questo quello che ho visto sistematicamente fare nelle varie mostre che ho avuto modo di visitare fin’ora.
E’ vero, Fremo codifica di tutto di più (anche troppo) ma sorvola sulle cose veramente importanti ed essenziali ignorando che, in ferrovia, esistono specifiche regole di base inderogabili.
Ripeto, comunque, che questo è il mio personalissimo punto di vista, condiviso peraltro da molti , se poi qualcuno preferisce divertirsi, facendo correre un treno su un circuito astratto ma sufficientemente lungo piuttosto che su di un plastico perfettamente conforme alla realtà, sebbene di piccole dimensioni o si sente appagato dal fatto che attraverso Fremo riesce ad avere una visione più sociale ed aperta del proprio hobby ,buon per lui, di certo alla fine l’importante è divertirsi anche se, a questo punto, credo non abbia più senso fare modellismo ferroviario, tanto vale cambiare hobby.

Buona notte

Marco


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 0:52 
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Iscritto il: mercoledì 2 giugno 2010, 18:49
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Località: Catania
Marcobo ha scritto:
Forse non conosco abbastanza le norme Fremo, ma non mi risulta, a meno di aggiornamenti dell’ultima ora, che ci sia una specifica norma che regolamenta , ad esempio, l’inserimento dei segnali in linea, qualsiasi essi siano, giusto per fare un esempio, se nei famosi cinque ipotetici moduli che andrò ad aggiungere prima dei cappi di ritorno vi è una stazione, dove andrò a posizionare i relativi segnali di avviso e protezione della stessa con annesse tavole di orientamento??
E se invece ci trovassimo di fronte ad un modulo che riproduce un bivio in linea come sarà protetto questo bivio ??
La risposta mi pare scontata, non potrò fare altro che omettere l’inserimento dei segnali o, al massimo, mi dovrò limitare ad improvvisare il tutto alla buona e senza , ovviamente, rispettare gli aspetti luminosi regolamentari ed è questo quello che ho visto sistematicamente fare nelle varie mostre che ho avuto modo di visitare fin’ora.
E’ vero, Fremo codifica di tutto di più (anche troppo) ma sorvola sulle cose veramente importanti ed essenziali ignorando che, in ferrovia, esistono specifiche regole di base inderogabili.
Ripeto, comunque, che questo è il mio personalissimo punto di vista, condiviso peraltro da molti , se poi qualcuno preferisce divertirsi, facendo correre un treno su un circuito astratto ma sufficientemente lungo piuttosto che su di un plastico perfettamente conforme alla realtà, sebbene di piccole dimensioni o si sente appagato dal fatto che attraverso Fremo riesce ad avere una visione più sociale ed aperta del proprio hobby ,buon per lui, di certo alla fine l’importante è divertirsi anche se, a questo punto, credo non abbia più senso fare modellismo ferroviario, tanto vale cambiare hobby.

Buona notte

Marco

Tu che parli di modellismo mi dici che raggio di curvatura deve avere il tuo ipotetico plastico per essere realistico, e le rotaie che codice dovrebbero avere (sicuramente ti sarai posto il problema del periodo di ambientazione e della linea che vuoi riprodurre). E questo solo per iniziare. E come la mettiamo con i rotabili: ruote completamente fuori scala, ganci improponibili. E le composizioni. Strano che tutto ciò esula dalla tua analisi. A questo punto mi sembra molto riduttivo affermare che il vero modellismo ferroviario è solo il segnalamento, puoi solo dire che tu ti diverti a fare il capostazione (ti informo che nel gioco di ruolo che si svolge negli incontri fremo esiste questa figura ed è essenziale).
Un cordiale saluto
Fabio Nuzzaci


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 8:21 
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Per capire cos'è FREMO:

http://www.fremo-net.eu/23.html?&L=13

Per i segnali nei i moduli FREMO è consigliato realizzare dei "pozzetti" come spiegato qui (è ancora in tedesco, ma le figure sono chiare).

http://www.fremo-net.eu/339.html?&L=0

E' a cura di chi realizza una stazione portare i segnali di protezione ed eventualmete avviso da inserire nei pozzetti predisposti sui modili. Ultimamente si preferisce realizzare dei moduli di adeguante dimensioni (15-20 cm) con già inseriti i segnali (sempre a cura di chi realizza i moduli di stazione o bivio).

Per quanto ruiguarda FREMO la "filosofia" preferisce incontri "privati" ovvero non a manifestazioni dato che per "giocare alla ferrovia" (sottolineo giocare, non mostrare) serve un minimo di attenzione a quello che si fà, vi assicuro che armeggiare vicino ad un plastico con carte carro, ordini di carico, orario di servizio, stare attenti ai segnali, alle indicazioni del Dirigente (unico o di movimento che sia) serve concentrazione (quella per giocare, non quella per superare esami in università od andare sulla luna).

Purtroppo in Italia si confonde FREMO con la costruzione di moduli a semplice binario, facili da trasportare e da assemblare (vero un binario è più facile da assemblare che due o più).

Faccio anche presente che un buon Meeting Fremo è realizzto con due, tre stazioni più coulisse, eventualmente un bivio, ma sopratutto condito con orario ed "amenità " varie (anche in Germania). Lo scopo di FREMO è riprodurer in maniera più possibile prototipica il funzionamento di una ferrovia reale (più o meno realistica che sia).
Plastici mega grandi come quello postato si realizzano uno o due volte l'anno in occasioni di anniversari o "meeting" importanti.

Faccio un esempio concreto di come è visto FREMO in Italia. Quest'anno a Verona c'erano uniti più gruppi che hanno realizzato moduli con normativa FREMO. Bene questo plastico era enorme, ma completamente fermo, era chiaro che non vi era stata realizzato un a bozza di orario, una qualsiasi regola per gestire quel plastico. Un plastico come quello (anche in una Fiera) và gestito con orario, comunicazione tra stazioni, ecc. La cosa da tenere presente cè che la maggior parte dei moduli FREMO riproducono linee a semplice binario proprio per introdurre "difficoltà" nella gestione dell'orario (incroci, precedenze, ecc), questo nelle Fiere è controproducente dato che lì si và per vedere i "trenini" girare.

Ciaoa tutti.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 9:07 
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Iscritto il: sabato 19 luglio 2008, 17:15
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Località: TROPEA
Dopo gli autorevolissimi interventi di Max Bovaio,Fabio Nuzzaci e Alex Corsico credo non ci sia possibilità di replica da parte di chi non abbia mai neanche letto la prima pagina delle normative FREMO.Ad ogni buon conto ognuno è liberissimo di preferire qualsiasi soluzione che lo appaghi e di criticare il resto, naturalmente avendo a disposizioni dati oggettivi sui quali intavolare una discussione seria, altrimenti tutto il resto è solamente aria fritta!!!
Saluti a tutti
Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 9:08 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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Località: Torino
Marcobo ha scritto:
Forse non conosco abbastanza le norme Fremo, ma non mi risulta, a meno di aggiornamenti dell’ultima ora, che ci sia una specifica norma che regolamenta , ad esempio, l’inserimento dei segnali in linea, qualsiasi essi siano, giusto per fare un esempio, se nei famosi cinque ipotetici moduli che andrò ad aggiungere prima dei cappi di ritorno vi è una stazione, dove andrò a posizionare i relativi segnali di avviso e protezione della stessa con annesse tavole di orientamento??
E se invece ci trovassimo di fronte ad un modulo che riproduce un bivio in linea come sarà protetto questo bivio ??
La risposta mi pare scontata, non potrò fare altro che omettere l’inserimento dei segnali o, al massimo, mi dovrò limitare ad improvvisare il tutto alla buona e senza , ovviamente, rispettare gli aspetti luminosi regolamentari ed è questo quello che ho visto sistematicamente fare nelle varie mostre che ho avuto modo di visitare fin’ora.
E’ vero, Fremo codifica di tutto di più (anche troppo) ma sorvola sulle cose veramente importanti ed essenziali ignorando che, in ferrovia, esistono specifiche regole di base inderogabili.

Vedo che la conoscenza su detto argomento è alquanto superficiale e approssimativa.
I segnali in fremo ci sino e sono posizionabili in base alle esigenze...giusto per fare un esempio
protezione della stazione di borgosulserio: http://cv19.altervista.org/4images/deta ... ge_id=1061

Fatti una ricerca nella galleria e guarda dove stanno i segnali......noterai che viaggiano in base alla configurazione del palstico e non sono collocati sempre nello stesso modulo. Ovviamente gli aspetti sono coerenti agli itinerari e all'occupazione del binario.

Semmai è opinabile la presenza di un cappio in un plastico fremo...ma a casa sua ognuno è libero di fare quello che vuole


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 9:41 
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BuddaceDCC ha scritto:

Semmai è opinabile la presenza di un cappio in un plastico fremo...ma a casa sua ognuno è libero di fare quello che vuole


Agiungo e le elicoidali e le stazioni nascoste che si vedono nei plastici corrispondono a norme reali???

Purtroppo devo constatare che il mondo Modellistico è in continua eveluzione tranne che in Italia ,invidio Tedeschi,Francesi,Inglesi e Americani che sono al top per tecnica e organizzazione!!! :( :( :(
Saluti
Davide


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MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 9:56 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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DYLANDOG ha scritto:
BuddaceDCC ha scritto:

Semmai è opinabile la presenza di un cappio in un plastico fremo...ma a casa sua ognuno è libero di fare quello che vuole


Agiungo e le elicoidali e le stazioni nascoste che si vedono nei plastici corrispondono a norme reali???

Purtroppo devo constatare che il mondo Modellistico è in continua eveluzione tranne che in Italia ,invidio Tedeschi,Francesi,Inglesi e Americani che sono al top per tecnica e organizzazione!!! :( :( :(
Saluti
Davide

Davide forse hai frainteso quello che ho scritto :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 10:15 
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Iscritto il: sabato 19 luglio 2008, 17:15
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BuddaceDCC ha scritto:
Davide forse hai frainteso quello che ho scritto :D


No no ho capito e sono pienamente d'accordo con te :D :D :D !!!
La mia era solo un'aggiunta per far notare ai plasticisti tradizionali che una "stazione nascosta"o "un elicoidale" mi pare non siano previsti da nessuna norma ferroviaria reale...
Inoltre capita spesso di sentire lamentele sul fatto che diversi rotabili commerciali hanno problemi di circolabilità su circuiti che montano curve R3 e R4.Se poi parliamo di rotabili in ottone il discorso sfasa completamente!!!
Con i nostri impianti FREMO anche questo tipo di problema è risolto!!! :D
Ciao Alex e complimenti per i vostri lavori,veramente belli e degni di essere inseriti in un contesto scolastico per simulare il vero concetto di ferrovia!!! :wink:
Saluti Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 11:50 
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Iscritto il: sabato 11 giugno 2011, 18:59
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Premesso che mi pareva di aver già detto e ridetto che ognuno è libero di divertirsi come meglio crede, è veramente sorprendente come qualcuno cerchi di difendere, in tutti i modi, le proprie idee di partito ,quasi come fosse in politica, senza prima aver almeno tentato di capire quelle altrui.
Ho già sottolineato, nei miei precedenti interventi, che io non sono assolutamente contrario alla filosofia modulare degli impianti, anzi, ben venga , ma solo se fatta con criterio e non certo come motivo di aggregazione e socializzazione (vi assicuro che ci sono mille altri modi ben più validi e costruttivi) .
Anche attraverso gli impianti modulari è possibile fare dell’ottima ferrovia in miniatura e il plastico modulare del cv19 ne è un tipico esempio, peccato che si tratti solo di un caso isolato, una sorta di classica eccezione che conferma la regola.
Se io decido, insieme ad altri amici, di realizzare un impianto modulare dove ognuno provvede alla costruzione di uno o più moduli che verrano assemblati fra loro, dove sta la necessità di rispettare alcuni standard come Fremo se alla fine l’impianto verrà ricomposto sempre a quel modo?
Evidentemente il problema nascerà nel momento in cui si vorrà collegare l’impianto con altri moduli.
In pratica alla fine il tutto si riduce a tanti moduli provenienti da parti diverse che sono in un certo senso condannati a vita ad essere nomadi di stessi, personalmente non condivido.
A questo punto, mille volte meglio il tanto detestato vecchio plastichetto casalingo, magari piccolo e banale per i perenni problemi di spazio, ma sempre pronto all’uso.
A chi mi accusa, poi, di ridurre il vero modellismo ferroviario al solo segnalamento, rispondo che anche in questo caso sono stato frainteso.
Quello sul segnalamento era solo uno dei tantissimi esempi che dimostrano come non ci sia necessità a seguire standard per la realizzazione di un plastico ferroviario.
E’ naturale che nel contesto ferroviario esistano mille altri argomenti da considerare, ma ci sono specifiche cose che, da sempre, sono state e saranno oggetto di compromesso e che, comunque, rivestono spesso un ruolo di secondaria importanza.
Certo si cercherà di avere un’ambientazione il più possibile coerente con l’epoca dei rotabili che vi circoleranno, si imposteranno curve con raggi il più vicino possibile alla realtà magari avendo l’accortezza di far passare i tratti più stretti in parti nascoste, si opterà per composizioni realistiche, (chi conosce veramente la ferrovia non ha difficoltà a comporre Intercity con due sole carrozze che, al vero, hanno realmente circolato), si cercherà insomma di fare il possibile, ma mai nessun compromesso potrà essere trovato quando su un lunghissimo serpentone di moduli Fremo, circolerà un’altrettanto lungo treno merci, dalla composizione realistica, trainato da un’anziana E636 che cammina ad aria, si proprio ad aria ,perché qualcuno ha dimenticato che quel locomotore è provvisto di due strani oggetti rossi sul tetto chiamati pantografi , costruiti per strisciare su una linea di contatto elettrica detta catenaria, che quel qualcuno ha semplicemente dimenticato di installare, o forse in tempi di risparmio energetico è giusto cosi??
Personalmente non ho ancora la fortuna di possedere un plastico ferroviario , ma nel momento in cui mi si dovesse presentare l’occasione per poterlo realizzare, non esiterei un istante ad optare, con grande entusiasmo, per una configurazione bloccata , tipo catalogo Rivarossi, che tanto ha dato e continua a dare al mondo dei treni modello.

Saluti

Marco


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 12:11 
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Nome: Massimiliano Bovaio
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Marcobo ha scritto:
Forse non conosco abbastanza le norme Fremo, ma non mi risulta, a meno di aggiornamenti dell’ultima ora, che ci sia una specifica norma che regolamenta , ad esempio, l’inserimento dei segnali in linea, qualsiasi essi siano, giusto per fare un esempio, se nei famosi cinque ipotetici moduli che andrò ad aggiungere prima dei cappi di ritorno vi è una stazione, dove andrò a posizionare i relativi segnali di avviso e protezione della stessa con annesse tavole di orientamento??
E se invece ci trovassimo di fronte ad un modulo che riproduce un bivio in linea come sarà protetto questo bivio ??

...perdonami, ma come fai a dire "non conosco abbastanza le norme Fremo, ma non mi risulta"? :shock:
Le norme o le hai lette oppure non le hai lette, perchè quello che teorizzi non essere possibile col FREMO è sempre stato lì nelle norme dalla notte dei tempi!


Marcobo ha scritto:
ma mai nessun compromesso potrà essere trovato quando su un lunghissimo serpentone di moduli Fremo, circolerà un’altrettanto lungo treno merci, dalla composizione realistica, trainato da un’anziana E636 che cammina ad aria, si proprio ad aria ,perché qualcuno ha dimenticato che quel locomotore è provvisto di due strani oggetti rossi sul tetto chiamati pantografi , costruiti per strisciare su una linea di contatto elettrica detta catenaria, che quel qualcuno ha semplicemente dimenticato di installare, o forse in tempi di risparmio energetico è giusto cosi??

Perchè quando vedi le loco americane in un plastico italico???
Dai non andare a cercare i casi eccezionali o sporadici che potrebbero essere magari solo prove macchina perchè potremmo fare un botta e risposta infinito: perchè in quanti plastici bellissimi comunque le loco corrono a pantografi abbassati perchè la catenaria è SOLO PER BELLEZZA???
A me sembra che qui si confonda la cura e la perizia dei "proprietari" dei moduli e/o plastici piuttosto alle reali potenzialità che possono offrire plastici fissi o modulari!
In Italia la maggior parte dei gruppi fremo ha scelto la trazione diesel e/o vapore ma nulla vieta (nelle norme c'è scritto) di dotare i moduli di catenaria se si vuole scegliere la trazione elettrica ed epoche differenti!
Lungi da me volerti convicere a tutti i costi sulla bontà di qualcosa che non ti attrae però non puoi dire cose non vere o portare esempi che non sono la regola!
Per il resto prendo atto che FREMO non ti piace e per me va bene l'importante è che ognuno trovi la propria via per GIOCARE con i treni! :wink:

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Plastici Modulari: PRO e CONTRO
MessaggioInviato: lunedì 12 settembre 2011, 12:21 
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Marcobo ha scritto:
Premesso che mi pareva di aver già detto e ridetto che ognuno è libero di divertirsi come meglio crede, è veramente sorprendente come qualcuno cerchi di difendere, in tutti i modi, le proprie idee di partito ,quasi come fosse in politica, senza prima aver almeno tentato di capire quelle altrui.
Ho già sottolineato, nei miei precedenti interventi, che io non sono assolutamente contrario alla filosofia modulare degli impianti, anzi, ben venga , ma solo se fatta con criterio e non certo come motivo di aggregazione e socializzazione (vi assicuro che ci sono mille altri modi ben più validi e costruttivi) .

Condivido in pieno, però, permettimi, se il fattor comune è la passione per la ferrovia la realizzazione di un plastico modulare o no può essere un fattore aggregante.


Marcobo ha scritto:
Anche attraverso gli impianti modulari è possibile fare dell’ottima ferrovia in miniatura e il plastico modulare del cv19 ne è un tipico esempio, peccato che si tratti solo di un caso isolato, una sorta di classica eccezione che conferma la regola.
Se io decido, insieme ad altri amici, di realizzare un impianto modulare dove ognuno provvede alla costruzione di uno o più moduli che verrano assemblati fra loro, dove sta la necessità di rispettare alcuni standard come Fremo se alla fine l’impianto verrà ricomposto sempre a quel modo?

Marco il plastico di CV19 è composto da moduli FREMO che hanno partecipato ai meeting in Germania, credo che loro e pochi altri possono parlare di cos'è FREMO.

Per la seconda parte condivido, non è necessario ispirarsi alle norme FREMO se vuoi realizzare un plastico, puoi crearti lo standard che vuoi. Lo standard FREMO serve ai costruttori dei moduli per partecipare ai meeting FREMO, non alle mostre.


Marcobo ha scritto:
Evidentemente il problema nascerà nel momento in cui si vorrà collegare l’impianto con altri moduli.
In pratica alla fine il tutto si riduce a tanti moduli provenienti da parti diverse che sono in un certo senso condannati a vita ad essere nomadi di stessi, personalmente non condivido.

Sì è in parte giusto, ma a casa (tranne pochi fortunati casi) non riuscirai mai ad avere a disposizione ampi spazi di circa 30x20 metri per poter costruire una ferrovia in miniatura.


Marcobo ha scritto:
cut.....
A chi mi accusa, poi, di ridurre il vero modellismo ferroviario al solo segnalamento, rispondo che anche in questo caso sono stato frainteso.
Quello sul segnalamento era solo uno dei tantissimi esempi che dimostrano come non ci sia necessità a seguire standard per la realizzazione di un plastico ferroviario.

Non mi sembra che qualcuno ti abbia accusato di qualcosa :)


Marcobo ha scritto:
E’ naturale che nel contesto ferroviario esistano mille altri argomenti da considerare, ma ci sono specifiche cose che, da sempre, sono state e saranno oggetto di compromesso e che, comunque, rivestono spesso un ruolo di secondaria importanza.
Certo si cercherà di avere un’ambientazione il più possibile coerente con l’epoca dei rotabili che vi circoleranno, si imposteranno curve con raggi il più vicino possibile alla realtà magari avendo l’accortezza di far passare i tratti più stretti in parti nascoste, si opterà per composizioni realistiche, (chi conosce veramente la ferrovia non ha difficoltà a comporre Intercity con due sole carrozze che, al vero, hanno realmente circolato), si cercherà insomma di fare il possibile, ma mai nessun compromesso potrà essere trovato quando su un lunghissimo serpentone di moduli Fremo, circolerà un’altrettanto lungo treno merci, dalla composizione realistica, trainato da un’anziana E636 che cammina ad aria, si proprio ad aria ,perché qualcuno ha dimenticato che quel locomotore è provvisto di due strani oggetti rossi sul tetto chiamati pantografi , costruiti per strisciare su una linea di contatto elettrica detta catenaria, che quel qualcuno ha semplicemente dimenticato di installare, o forse in tempi di risparmio energetico è giusto cosi??

Concordo pienamente su quello che dici, infatti non dovrebbe succedere... bontà loro.

PS: il primo carro dopo la E636 è pieno di batterie....non lo sapevi? :lol:

PS2: FREMO non è solo plastici modulari, ma anche altro, soparutto gioco di squadra. Quando giochiamo sul mio plastico, sul plastico di amici con orario, carte carro, ecc anche quello è FREMO, quando ci si incontra per invecchiare dei rotabili, anche quello è FREMO, quando ci si incontra per imparare a fare degli alberelli anche quello è FREMO.

ciao


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