sebamat ha scritto:
Se invece preferisci fare il dirigente d'esercizio che si destreggia tra 12 treni in movimento contemporaneamente su 3 anelli interconnessi... beh, dubito si possa comunque fare a meno dei blocchi e sezionamenti (o sei un genio e ti monti direttamente l' ETCS ....), e il sound sarebbe una bolgia infernale, --> quindi resta sull'analogico.
Sto leggendo lo speciale Loco Revue "Viva le numerique!" appena pubblicato, c'è un interessante articolo sulla gestione via PC con TrainController di un plastico con circa 70 blocchi e 50 scambi, con diversi treni in contemporanea su diversi itinerari. (se leggi il francese te lo consiglio)
Naturalmente occorrono dei sezionamenti, che vanno collegati ai moduli di occupazione e ai moduli di retroazione, poi questi inviano le informazioni al pc su un unico collegamento condiviso a due fili.
Tutta la complessità di gestione è trasferita dall'hardware, molto semplice, al software, che si può configurare a piacimento senza mai toccare i collegamenti fisici.
Anche i decoder installati possono essere del tipo più semplice, da 15 euro, perché accelerazione, frenatura, distanze da rispettare sono gestite dal programma.
Non è certo un lavoretto per debuttanti, ma la filosofia non è complessa da comprendere.
Dubito che la soluzione in analogico che offra le stesse prestazioni sia più facile e/o economica.
Poi come per ogni cosa bisogna arrivarci per gradi, io non ho un plastico ma posso utilizzarne uno sia digitale che analogico, per provare mi sono comprato tre decoder e una loco sonora, francamente dopo aver visto l'inerzia e il comando separato luci non puoi più tornare indietro. Il suono è superbo, ma una macchina alla volta! Il giorno che farò un plastico sarà senz'altro in digitale, finché rimane piccolo con un semplice deviatore commutabile in analogico per le loco non ancora DCC.
Ciao, alpiliguri.