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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: sabato 19 novembre 2011, 22:31 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Bah,rispetto le opinioni di tutti ma francamente mi sembra un ragionamento del tubo! Cosa vuol dire,"siccome il modello Roco ha dei difetti e anche quello Rivarossi,non compro nessuno dei due?" :D :D :D . Guardate che il modello perfetto in 1/87 non esiste! Volete la perfezione? Allora cambiate scala! Almeno dallo Zero in su verso 1/10! Inoltre quando osservate un modello come lo fate? Con la lente d'ingrandimento osservando ogni bullone con la massima attenzione e facendo raffronti col reale ad ogni secondo? :wink:
Suvvia! I modelli di cui parlate sono ottimi prodotti fin troppo sofisticati e se un appunto gli si deve muovere e nell'uso continuo sul plastico dove alcune debolezze riferite ai materiali e all'applicazione possono emergere. Forse i migliori prodotti,sotto questo profilo,erano i Rivarossi della vecchia produzione,i Marklin,i Fleishmann e via discorrendo. Realismo e affidabilità viaggiavano in buon equilibrio nel senso di rinunciare a un realismo troppo spinto che andava a penalizzare l'affidabilità.
La Rivarossi di quegli anni era andata anche oltre, adottando una scala maggiore dell'1/87 canonico. A mio giudizio era una scelta giusta e ragionando col senno del poi,ossia coll' iperealismo dei giorni nostri,avrebbe permesso di ottenere un maggior dettaglio,quindi un maggiore resa estetica sopratutto per quei rotabili che al reale hanno ridotte dimensioni o forme particolari e una maggiore robustezza di componenti che oggi sono per forza di cose, fragili oppure poco affidabili come quelle parti meccaniche indispensabili al buon funzionamento del modello.

Ci sono case che realizzano prodotti,comunque validi ma che risentono di una progettazione poco accurata o meglio di una progettazione che nel tentativo di ridurre al minimo i costi di produzione determina un risultato estetico non all'altezza della situazione (tipico il caso di casse con evidenti le fessure tra queste ed il telaio o parti strutturalmente deboli per l'uso modellistico). Forse bisognerebbe avere ben chiaro cosa si vuole: un modello perfetto (o quasi)da mettere in vetrina,statico, oppure capace di funzionare al meglio su di un tracciato...

Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 0:19 
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Personalmente adoro i carri merci di Fleischmann ( purtroppo unica categoria di rotabili del produttore tedesco compatibile con la mia raccolta di modelli ).
Sono dettagliatissimi e nel contempo robusti, senza particolari aggiuntivi. La qualita' delle plastiche usate da Fleischmann e' di primissimo livello: i carri in rosso vagone non sono verniciati, eppure lo sembrano !
Analoga considerazione ho per i carri di Marklin / Trix.
Il tipo di qualita' che io vorrei trovare sempre in un modello e' proprio quella lì: tedesca alla vecchia maniera.
Non disprezzo affatto Roco, ci mancherebbe, ma a mio avviso, la qualita' complessiva di Roco e' leggermente inferiore a quella dei produttori tedeschi.
Brawa fa' categoria a parte: i suoi modeli sono l' ottone ... di plastica, dettagliatissimi, finissimi, ma, per forza di cose, fragili.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 0:53 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Concordo! Ci sono vincoli meccanici che per necessità debbono avere un dimensionamento ben preciso. Difficile riuscire nell'impresa con tanti dettagli applicati. Io rimpiango i vecchi ganci Rivarossi,forse brutti a vedersi,tanto erano larghi e fissati con robuste viti autofilettanti! Però nessun problema nelle manovre in ogni condizione. Oggi slitte e timoni di allontanamento sono comunque delicati e possono essere fonte di problemi. Perni e linguette non sempre reggono ad urti ed usura. Naturalmente il problema non si pone se i rotabili non girano e stanno "sottovetro"allora è giusto fare i "contachiodi" :D

Ricambio i saluti

Max RTVT


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 3:05 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 19:35
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scusate la mia ignoranza, ma poteti dirmi qualcosa in piu riguardo all annuncio fatto da HR per una futura E 326??!!!

dove l avete visto?

grazie



:shock: :shock: :shock: :shock:


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 8:23 
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Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
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marchetti625 ha scritto:
Bah,rispetto le opinioni di tutti ma francamente mi sembra un ragionamento del tubo! Cosa vuol dire,"siccome il modello Roco ha dei difetti e anche quello Rivarossi,non compro nessuno dei due?"

Vuol dire che secondo i miei canoni di valutazione nessuno dei due meritava i soldi che costa.
Non mi chiedere di spiegarti quali siano i miei canoni di valutazione perchè sarebbe un po' lungo, ma sappi che non sono un contachiodi.
MALTE ha scritto:
scusate la mia ignoranza, ma poteti dirmi qualcosa in piu riguardo all annuncio fatto da HR per una futura E 326??!!!

dove l avete visto?

grazie
A Novegro in occasione del HME 2011.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 8:55 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Morale della favola: si stava meglio quando si stava peggio.
Ossia quando l' offerta di modelli FS era scarsa e magari il grosso era costituito dall' 1:80 di RR ci "piacevano" per forza e magari ci arrabattavamo con gli aggiuntivi in ottone ( costosissimi, all' epoca ... ) di Pierre o Tanzmodel o M+F per migliorare quel po' di vaporiere FS di RR che avevamo disponibili. O cercavamo di raffinare i modelli di loco FS ( in realta' poco piu' che giocattoli ) di Lima, semplicemente perche' erano in 1:87.
Ora che l' offerta e' diventata immensa e variata siamo diventati schizzinosi.
Forse e' giusto e normale che sia così.
O forse sarebbe meglio che ci imparanoiassimo di meno e che ci divertissimo di piu'.
Lo scopo di un hobby e' rilassare e divertire, non di essere fonte di stress.
Per stressarci bastano ed avanzano gia' le normali beghe della vita quotidiana.
E di questi tempi brutti di un po' di sano svago spensierato penso che ne abbiamo bisogno tutti quanti.
Scusate l' OT.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 9:06 
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bigboy60 ha scritto:
Morale della favola: si stava meglio quando si stava peggio.

Non credo sia esattamente così; negli ultimi vent'anni e, in particolare, negli ultimissimi tempi è uscita molta "roba" eccellente e perfino eccezionale.
Ma non si può fare di tutta l'eba un fascio accomunando tutta la produzione contemporanea: fra questa vediamo se riusciamo a distinguere le perle dalle ciofeche.
Naturalmente il giudizio di perle o ciofeche è soggettivo e quindi, prima di tutti, io rispetto e assecondo quello mio personale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 9:20 
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piu o meno il prezzo della HR 326 si conosce?

malte


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 9:50 
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Nome: Alessio
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.


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 17:32 
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Località: Roma
Cita:
Morale della favola: si stava meglio quando si stava peggio.
Ossia quando l' offerta di modelli FS era scarsa e magari il grosso era costituito dall' 1:80 di RR ci "piacevano" per forza e magari ci arrabattavamo con gli aggiuntivi in ottone ( costosissimi, all' epoca ... ) di Pierre o Tanzmodel o M+F per migliorare quel po' di vaporiere FS di RR che avevamo disponibili. O cercavamo di raffinare i modelli di loco FS ( in realta' poco piu' che giocattoli ) di Lima, semplicemente perche' erano in 1:87.
Ora che l' offerta e' diventata immensa e variata siamo diventati schizzinosi.

Personalmente mi trovo sempre più a considerare che vorrei tornare a quei tempi. Per l'italiano c'era solo la Rivarossi (i Lima non li consideravo, erano più brutti anche se in scala e deragliavano sempre), poi c'erano i mostri sacri Marklin e Fleischmann (ma quelli erano per i ricchi).
Non c'era questo continuo proliferare di novità e potevi tranquillamente dire lo prenderò prima o poi, tanto se andava bene usciva un modello nuovo ogni 10 anni. Si pensava a far circolare treni, non importa come, e non li si vivisezionava per cercare il particolare che "per una rotazione di 0,5 millesimi di grado della supercazzola " fa griidare all'ORRORE, come avviene oggi, infatti i contachiodi non esistevano proprio o se esistevano nessuno lo sapeva e se li cagava :D e tutti si godeva molto di più questo passatempo. Poi sono arrivati gli scassa marroni e le necessità del consumismo :( .
Altra triste conseguenza dei tempi odierni è che in gran parte, specie quando si parla di modelli italiani, tutta la raffinatezza dei dettagli si traduce in estrema fragilità. Ed in questo sono d'accordo con Stefano, i modelli Fleischmann e Trix sono mille volte meglio delle schifezze che vengono propinate al nostro mercato, non è possibile che il 90% delle volte che uno apre un modello per digitalizzarlo, poi debba fare la conta dei pezzi rotti, perchè per renderli delle giuste dimensioni sono troppo fragili. Anche oggi mi è successo con il 432 RR. Mille attenzioni ma alla fine le scalette sui panconi si sono rotte. Non è possibile. Basta la smettessero di riprodurre le cose in questa maniera, tanto durano da Natale a Santo Stefano, così sono inutili.
Ogni volta mi riprometto di smettere di comprare questi cessi e dedicarmi solo al tedesco e non ci riesco mai.
Ultimamente è uscita roba eccellente? Sarà. Io giudico eccelenti i vecchi modelli Marklin ma anche RR di 40-50 anni fa che ancora camminano dopo tanto tempo. Saranno queste cose così "eccellenti" capaci di fare altrettanto? Tanto per fare un esempio che va per la maggiore oggi OSKAR. Bellissimi modelli, sono il primo a prenderli. Oggi però mi guardavo il 443 preso l'anno scorso, la griglia della ventola è tutta deformata, per non parlare dei corrimani, ma quelli lo erano in partenza. Ma siamo sicuri che questa roba è di qualità?
Saranno capaci questi modelli di superare la prova del tempo e se sottoposti ad un uso intensivo che succede? Tanto qui chi è che li usa veramente tutti questi modelli che ci propinano, temo nessuno o quasi, perchè altrimenti mi sa che comincerebbero le dolenti note anche per tante "eccellenze".
Si, se possedessi la bacchetta magica ritornerei ai tempi d'oro del fermodellismo. Meglio prima


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 18:03 
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Iscritto il: martedì 23 giugno 2009, 12:56
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Località: Trieste
bigboy60 ha scritto:
Scusate l' OT.
Saluti
Stefano.

:lol: :lol: :lol:
((((non ho saputo resistere)))) :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 22:26 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
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Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Miura ha scritto:
...........Personalmente mi trovo sempre più a considerare che vorrei tornare a quei tempi. Per l'italiano c'era solo la Rivarossi (i Lima non li consideravo, erano più brutti anche se in scala e deragliavano sempre :shock: ............


Deragliavano sempre ? ......... ma se li potevi far correre anche sulla ringhiera della terrazza??? :lol:


Miura ha scritto:
..............non è possibile che il 90% delle volte che uno apre un modello per digitalizzarlo, poi debba fare la conta dei pezzi rotti, perchè per renderli delle giuste dimensioni sono troppo fragili. Anche oggi mi è successo con il 432 RR. Mille attenzioni ma alla fine le scalette sui panconi si sono rotte. Non è possibile. Basta la smettessero di riprodurre le cose in questa maniera, tanto durano da Natale a Santo Stefano, così sono inutili..............


Migliorare la nostra manualità no ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: domenica 20 novembre 2011, 22:51 
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Iscritto il: giovedì 22 febbraio 2007, 22:36
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Molto belli e interessanti gli interventi di big boy 60 e Miura;intelligenti ed acuti e per quel che mi riguarda pienamente condivisibili.
Un hobby,infatti,non deve essere fonte di stress,semmai,l'opposto! Prima....dovrei dire,ai tempi della Rivarossi,le case produttrici vendevano il treno come facente parte di un sistema:ossia producevano e vendevano,binari,scambi accessori e trasformatori. Questo perchè non si collezionavano i modelli ma per la maggior parte giravano almeno su un ovale magari montato provvisoriamente sul pavimento di casa. Ci si divertiva col treno,non tanto perchè questo rispettasse in tutto e per tutto la realtà(bastava l'idea della realtà che questi rendeva)ma perchè si muoveva e vi si potevano fare delle manovre che divertivano! Era un hobby dinamico forse più gestibile(perchè si faceva a casa) dell'aereomodellismo o di quello navale. Tra l'altro gli accessori costavano mediamente poco, rispetto a locomotori e carrozze. Ricordo che la Rivarossi vendeva negli anni '70 i 428 a £ 10.000 che era un bel prezzo mentre scambi e palificazione della linea aerea costavano poche migliaia di lire,per non parlare ,poi,della Lima....

Da una certa data in poi,il nostro hobby è diventato collezionismo con tirature dei modelli ridotte. Ragazzino se andavo dal mio negoziante di fiducia sapevo che avrei sempre trovato un 835 o un E 646.... Oggi è cambiato tutto! Anche le plastiche con cui sono fatti i modelli e la tendenza ad usare il meno possibile viti e parti metalliche nell'assemblaggio.

Non sempre questi materiali,anche a causa dell'inevitabile dimensionamento strutturale,sono all'altezza della situazione(Nell'ipotesi che il modello si usi sul plastico) Qualche anno fa ho montato ed usato intensamente sul mio plastico una 640 di ottone prodotta da MFAL acquistata dal compianto Mario Luzzietti che mi onoro di aver conosciuto. Modello composto da centinaia di pezzi in foto incisione e microfusione con motorizzazione Escap. Il funzionamento è sempre stato ineccepibile con una ottima forza di trazione e un comportamento di marcia assolutamente stabile( a patto che l'armamento fosse curato a regola d'arte). Si possono costruire anche in 1/87 ottimi modelli con progettazione accurata e materiali adeguati e ,naturalmente,assemblati senza incertezze. Però ci sono dei limiti da rispettare per un uso sul plastico che non ci faccia "stressare"

Saluti Max RTVT

PS. Caro E471 :D ,non ti "formalizzare": Spiegami pure quali sono i tuoi "canoni di valutazione" anche,se come scrivi"è un pò lunghetto" :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: lunedì 21 novembre 2011, 0:06 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 19:16
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Cita:
Migliorare la nostra manualità no ?

Il Signore queste mani mi ha dato e tutto sommato credo non siano nemmeno da buttar via, perchè a volte se la cavano discretamente, considerata anche la riduzione della vista con l'età. Pensi di poterle sostituire con altre?
Piantiamola con la storia delle persone che usano le mani come zappe e diciamo invece le cose come stanno, sono i modelli che per soddisfare delle richieste assurde, sono fatti per non essere toccati. Tornando all'esempio del 432 RR da me accennato prima, guarda caso anche nella recensione di TT ( e si perchè io lavoro con metodo se posso, prima mi leggo la recensione e cerco di capire quali sono i punti deboli e poi inzio a muovere le mani, ma nonostante questo e tutte le attenzioni del mondo, a volte se ti concentri su una cosa ti distrai da un 'altra e si fa danni lo stesso perchè non ci sono margini di errore) si cita il fatto che ancora nella scatola la macchina aveva già lo scalino rotto, gli stessi che si sono rotti anche a me. Allora è colpa mia o è di come fanno le cose secondo te?
Ma poi, al solito, basta fare il pargone tra una modello come la Ce 4/4 BLS (oggi pomeriggio avevo iniziato con il digitalizzare quella) sempre di RR e questo 432 e si vede subito la differenza. Modello straniero dettagliato ma al contempo solido, modello italiano iperdettagliato, più fragile e dal funzionamento anche più incerto.
C'è poco da fare mercati differenti con richieste differenti, portano a produrre modelli con caratteristiche qualitative differenti.
Ma proprio noi italiani dobbiamo essere i più grossi contachiodi scassamarroni ?


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 Oggetto del messaggio: Re: Anteprima Vitrains
MessaggioInviato: giovedì 24 novembre 2011, 3:24 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 19:35
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allora domani e' il grande giorno.......!?


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