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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 10:28 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 11:24
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Stefano, non ti curar di lor...
Leggere i tuoi interventi sempre pacati, sensati e scritti in bell'italiano è sempre un piacere.
Poi si può non essere d'accordo, in toto o in parte, con quanto scrivi, ma è un' altra faccenda.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 11:04 
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Iscritto il: sabato 11 dicembre 2010, 22:18
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Località: San Giovanni La Punta (CT)
bigboy60 ha scritto:
Credo che sia ormai arcinoto che io breve non sono.
Al limite sono largo ... :lol: :lol: :lol:
Comunque se i miei interventi non interessano nessuno e' obbligato a leggerli... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Saluti
Stefano.
P.S.: ebbene sì, sono un po' permaloso... :( :( :(


Ottima disamina, ma non credo che l'intervento di GR471 fosse riferito a te, io credo che lui abbia confermato con punto esclamativo le citazioni da lui stesso riportate.

Per il resto, mi dispiace che venga preso il paragone con oskar, perche Acme è Acme e Oskar è Oskar (per fortuna aggiungo io.)

Ultimamente stanno uscendo modelli di eccellenza come le cuccette mdf, che anche se le ho criticate per alcune cose, le ho comprate e lo rifarei altre 100 volte, le 626 stesso produttore ed ancora prima le Ale 803. Ultimamente sono uscite le 326 Vitrains, e leggendo i commenti non mi pare sia emerso molto o quantomento niente di rilevante da rifiutare il modello, poi le vaporiere Oskar, semplicemente fantastiche.

Purtroppo però questo ha comportato un'aumento di prezzo su tutto, giustificato da quasi tutti col fatto "sono fatte bene, ci valgono".

Secondo Voi è il dettaglio che ne fa aumentare il valore o il fatto che il progetto è corretto?

Me lo chiedo perchè sembrerebbe che progettare le cose bene costi di più che progettarle sbagliate, ergo le cose fatte bene devono costare di più di quelle fatte con palesi errori, quindi la 685 dovrebbe costare meno della Oskar.

Io dico che le vaporiere Oskar valgono più o meno il prezzo che hanno perchè sono in metallo, le Hornby 30 % in meno rispetto alle oskar, o ancora meno, visto i problemi di trasmissione noti, ma la macchina comunque c'è, mentre le 685 dovrebbero essere ritirate dal mercato con le scuse ai modellisti.

Questo è il mio pensiero.

Michele.


Ultima modifica di miramare1 il martedì 27 dicembre 2011, 13:21, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 12:57 
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Iscritto il: lunedì 16 novembre 2009, 23:12
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Prendo spunto dagli ultimi commenti, per fare un mio banale ragionamento da novellino del settore.

Fino ad ora avevo intuito che Acme, forte forse del fatto che molti le locomotive le lasciano in scatola o le ripongono sulle vetrine, prediligesse la soddisfazione di questa parte della clientela, che credo siano la maggioranza.
Su questa base allora la locomotiva dovrebbe essere dettagliatissima, rispondente al vero in tutte le sue proporzioni a discapito della circolabilità.
Quindi i cilindri dovrebbero essere di dimensioni corrette o al massimo di dimensioni leggermente maggiorate, ma non quelli che si vedono sul modello.
Inutile quindi con questo presupposto elencare i vari difetti già evidenziati, che vanno esattamente in controtendenza con quanto richiesto da questi utenti, e cioè la precisione nei dettagli.
Invece qui sembrerebbe ( tutto da verificare ) che anche con le modifiche da circolabilità spinta, la loco non soddisfa questi ultimi requisiti.
Quindi ne carne ne pesce, con potenziale insoddisfazione di tutti.

Sul discorso aumento di prezzi ho una mia personale idea, e cioè non riesco a capire quale azione strategica di quasi tutti i marchi, li ha portati a produrre da un unico produttore cinese, che tra l'altro possiede alcuni dei marchi più importanti del settore e cioè Bachmann e Liliput.
Non è un pò come consegnarsi nella tana del lupo ?
Lo stesso lupo che quando sa di averti in pugno, decide i tuoi tempi di consegna ed i prezzi per i tuoi progetti.

Ho un cliente che acquista dei tessuti per il settore industria in cina, ed ha dovuto sbattersi non poco per trovare tre produttori concorrenti dello stesso prodotto.
Questo perchè al primo ordine il prezzo e bassissimo, al secondo pure, al terzo quando il cinese ha capito che la tua clientela dipende dai prezzi che lui ti ha confermato....ti aumenta il prezzo.
Questo mio cliente cosa fa : emette due ordini ad un produttore cinese, i successivi due ad un altro e via così, e li fa ruotare, cercando di mantenere il prezzo più basso possibile di acquisto.


ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 13:01 
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Nome: Massimiliano Bovaio
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 11:42
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Località: Rabat (Malta)
fulvio.it64 ha scritto:
non riesco a capire quale azione strategica di quasi tutti i marchi, li ha portati a produrre da un unico produttore cinese, che tra l'altro possiede alcuni dei marchi più importanti del settore e cioè Bachmann e Liliput.

...occhio a generalizzare, perchè non vanno tutti dallo stesso! :wink:

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 13:43 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
luigi402A ha scritto:
@Stefano, continua pure ad essere prolisso quanto credi, che leggere cose sensate fa sempre bene :wink:


adria express ha scritto:
Stefano, non ti curar di lor...
Leggere i tuoi interventi sempre pacati, sensati e scritti in bell'italiano è sempre un piacere.
Poi si può non essere d'accordo, in toto o in parte, con quanto scrivi, ma è un' altra faccenda.


Ringrazio gli amici ed i miei fan ... 8) 8) 8)
So che siete numerosi ... :roll: :roll: :roll:
Stefano.
P.S.:
Poi vi pago la mazzetta, come concordato ... :lol: :lol: :lol:.
In natura, ovviamente ... :oops: :oops: :oops:
Che avete capito, malfidati e malpensanti ? :evil: :evil: :evil:
In tagliatelle alla bolognese o in tortellini in brodo, e' ovvio ! :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 14:24 
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Oggi ho ritirato la 625 oskar bellissima, :shock: questa sera me la guarderò bene.
Ho visto la "grigia", premetto solo nella scatola, ma vi dirò che mi ha fatto una buona impressione gli errori evidenziati, su questo modello non erano presenti.
Ciao

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 14:46 
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E come li avresti potuto vedere i difetti di funzionamento guardandola impacchettata nella scatola? :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 14:54 
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Messaggi: 1034
Località: S.Martino.B.A. Vr
ROBINTRENO ha scritto:
E come li avresti potuto vedere i difetti di funzionamento guardandola impacchettata nella scatola? :mrgreen:
Intendevo i difetti estetici, la 685 era in attesa di essere ritirata da un cliente.
Ciao

Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 15:03 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 19:20
Messaggi: 1139
Località: Città di Castello
Stefano, anch'io sono lungo e largo.... mi sono occupato di Controllo Qualità (chimico e dimensionale) lungo 30 anni - otto dei quali allargati (da Responsabile Aziendale...) all' ISO 9001-2000. :lol: :lol: :lol:
In più, come vedi, anche noi Modenesi sbadiliamo allegramente parentesi e puntini... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Beh, fuor di celia, non intendo duplicare l'intervento di un amico; tralascio di discutere le qualità estetiche e di stampo, ma segnalare piuttosto che a mio parere vengono trascurati due aspetti importanti.
Il primo è la concezione meccanica del modello: questa 685 (3 assi ingranati + bielle estetiche) richiede una filosofia di montaggio diversa da quella di un modello tradizionale (1 asse ingranato + bielle attive), accrescendo la criticità di una fase produttiva che è spesso il punto debole delle produzioni delocalizzate (Cina o Timbuctù, è lo stesso...).

Il secondo sono i controlli... in questo caso ne servirebbero di più stringenti, ma il loro costo... ho visto che si pensa subito che siano gli esecutori (cinesini o negretti, è lo stesso...) a voler fregare i committenti.
Dal basso della mia esperienza (è stato spesso uno sporco lavoro...) vi suggerirei una domanda: sapete davvero cosa preveda in realtà il capitolato di fornitura? Chi è che realmente tira al risparmio?

Dubbiosi saluti e certissimi auguri,
Andrea Chiapponi


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 15:14 
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Iscritto il: mercoledì 16 maggio 2007, 16:25
Messaggi: 1703
Località: Giarre-Riposto sulla CT-ME
Andrea Chiapponi ha scritto:
...........Dal basso della mia esperienza (è stato spesso uno sporco lavoro...) vi suggerirei una domanda: sapete davvero cosa preveda in realtà il capitolato di fornitura? Chi è che realmente tira al risparmio?

Dubbiosi saluti e certissimi auguri,
Andrea Chiapponi

Mi permetto rispondere:
tutti i clienti che, disposti già a pagare oltre il 20% in più per una carrozza (parlo di materiale trainato!!) fatta già migliore della media spenderebbero, accollandosi anche il ristoro dei costi di qualità che graverebbero come al solito, sul consumatore finale.... Pensate veramente che con 20 euro in più, ma con una qualità "tale di questo nome"...., non si potrebbero immettere prodotti migliori?
Vedi l'esempio delle cuccette dell'Ingegnere....
Vedremo adesso e, se confermata, a settembre del prossimo anno, come aumenterà tutto in seguito all'aumento dell'IVA (in Italia) e già da subito per l'aumento dei carburanti, ricordando, che l'Italia è un Paese dove il costo per il trasporto su gomma incide parecchio su tutto.


Ultima modifica di FERROVIANDO il martedì 27 dicembre 2011, 21:41, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 15:58 
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Iscritto il: domenica 29 gennaio 2006, 19:26
Messaggi: 2268
Località: Roma Tiburtina linea merci
Magari MdF avesse fatto le X.... quelle sono delle 1959...


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 16:05 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Andrea Chiapponi ha scritto:

Dal basso della mia esperienza (è stato spesso uno sporco lavoro...) vi suggerirei una domanda: sapete davvero cosa preveda in realtà il capitolato di fornitura? Chi è che realmente tira al risparmio?


Temo che il dubbio di Andrea non sia affatto peregrino.
Il vizietto di spendere poco e pretendere tanto e' antico e ormai connaturato nella maggior parte delle industrie italiane.
Lo dico con cognizione di causa, dato che per guadagnarmi da vivere mi occupo di vendite nell' industria ( il così detto btob, ossia business to business ).
A volte si riesce ad arrivare ad un buon compromesso qualita' / prezzo.
Altre volte ne escono dei papocchi indecorosi.

Tornando a noi, non sono ancora riuscito a capire se questa Gr. 685, debitamente migliorata nell' assemblaggio, possa essere ( complessivamente ) un discreto modello o meno.

Saluti dubbiosi e poco certi
Stefano.


Ultima modifica di bigboy60 il martedì 27 dicembre 2011, 16:28, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 16:20 
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Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Vorrei tornare sull' argomento "capitolato di fornitura" a cui ha solamente accennato Andrea Chiapponi.
Forse voi non sapete che e' molto probabile che voi abbiate in casa un elettrodomestico, lavatrice o frigorifero che sia, che, a dispetto del marchio che porta, e' stato prodotto da una " certa " azienda italianissima e per cui, per inciso, lavora uno degli iscritti a questo Forum, nonche' validissimo fermodellista ( vi do un indizio: si chiama Fabrizio; il nickname non ve lo dico manco morto, perche' in Italia c' e' la tutela della privacy ... :lol: :lol: :lol: ).
Orbene dalla stessa fabbrica sono uscite lavatrici regalate come premio per l' abbonamento di una rivista turca e lavatrici delle marche piu' blasonate ( e non potete immaginare quanto blasonate ... ).
Da cosa differiranno mai tali lavatrici, di valore e qualita' evidentemente così diversi ?
E' semplice: dal capitolato tecnico del committente e dai controlli che fa' il committente sul fornitore.
In parole povere: dalla stessa fabbrica puo' uscire un Brawa o un Lima giocattolo.
Dipende da quanto si e' disposti a spendere e dallo scegliere il fornitore giusto.
Se, pero', si vuole spendere troppo poco, anche il giusto fornitore vi dara' una qualita' scarsa.
A tal prezzo corrisponde quel capitolato tecnico; a prezzo diverso corrisponde altro capitolato tecnico.
Semplice, no ?
Se l' amico che mi sono permesso di tirare in ballo avesse voglia di spiegare meglio come funziona questo meccanismo, di sicuro lo saprebbe fare molto meglio di me...
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 16:24 
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Località: Faenza
A sostegno di quanto espresso da BigBoy, ed in attesa del punto di vista del padre di tutte le Emmine, propongo, da progettista di strumenti elettronici, il mio personale punto di vista ...

Il prodotto finale è costruito per essere la diretta discenzenza del progetto.
Il montatore/assemblatore, ovvero il terzista, potrà sbagliare qualcosa, ma il committente ha la forza, nella successione delle serie, di far sistemare le cose.
Può capitare che il committente accetti un lotto non conforme, per non ritardare in modo inaccettabile il momento di vendita (la vendita è ciò che fà vivere l' azienda, prima e dopo è apnea).

Ma la partita principale la si gioca nella progettazione.
Prima c' è la parte facile, ovvero l' ipotesi di soluzioni tecniche, poi la parte veramente tecnica, ovvero l' attuazione in disegni delle soluzioni pensate.

A questo punto si può passare per la fase della prototipazione rapida. Ma non è detto che sia una fase significativa, dato che la finezza (risoluzione) e le tolleranze di essa sono, a volte, ben diverse da quelle del pezzo finito.

Anche una progettazione fatta "a rate", ovvero iniziata e lasciata, poi continuata e sospesa, poi ancora continuata, avrà molti più rischi di errori di una progettazione iniziata, fatta e finita.

Comunque sia, viene il momento di iniziare la progettazione ed esecuzione degli stampi. E' a questo punto che si inizia a spendere veramente.
Infatti, se gli altri costi erano fisiologici dell' azienda o non molto elevati, la costruzione degli stampi è un costo di centinaia di migliaia di Euro, da pagare a breve termine.
Ed è una fase assai rigida, che permette limitatissimi ripensamenti.

Quì nasce la difficoltà più spesso sottovalutata : il prototipo del prodotto, esaminato, mostrerà punti da modificare. Si fà un elenco, poi si esamina la soluzione per ogni punto.
Se i problemi sono piccoli o di poco conto, alcuni saranno accettati come sono, per altri si faranno modifiche di costo limitato.
E' una fase in cui si è già speso molto, e si sono promessi i prodotti al mercato, quindi il tempo è un fattore non meno importante del costo.
Se, invece, i problemi sono grandi, o se nel frattempo qualcuno è uscito con un prodotto molto migliore a prezzi simili (mi pare il caso ACME), allora la dirigenza sarà di fronte ad un bivio non semplice :
- rifare alcuni stampi, anche pesantemente, spendendo ancora svariate decine di migliaia di Euro, e ritardando mesi l' uscita ?
- o giocarsela dal lato commerciale, trovando escamotages per rendere il modello accattivante malgrado i difetti ?

Quì ci sono due scelte in sequenza :
- quella dell' azienda, che seguirà delle due la strada che riterrà di volta in volta opportuna
- quella dell' acquirente, che deciderà in base al risultato che gli si presenta. Senza tenere conto di eventuali "tribolazioni" occorse durante la progettaazione e messa in produzione.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Gr 685 ACME
MessaggioInviato: martedì 27 dicembre 2011, 16:39 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
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L' analisi del mio omonimo, nonche' conterraneo, mi pare piu' che lucida ed assai educativa.
Nel caso in esame, ossia la Gr. 685 di Acme, c' e' un qualcosa che non mi torna: la gestazione del progetto e' stata lunga, se non vado errato piu' di due anni.
Acme dovrebbe ( e sottolineo il condizionale ) aver avuto tutto il tempo per ottimizzare il progetto.
Anche perche', essendo il suo primo modello di vaporiera, sapeva bene che sarebbe stata la cartina di tornasole per altre future vaporiere.
In altre parole Acme sapeva che un eventuale fallimento nelle vendite di tale modello, oltre a costituire un ovvio danno economico, avrebbe pregiudicato pesantemente futuri modelli di equivalente complessita'.
Mi viene quindi il dubbio che qualcosa sia andato storto.
Credo che Acme farebbe bene a fare un comunicato ufficiale spiegando chiramente e sinceramente cosa e' successo e che intende fare per porre rimedio ai modelli difettosi.
Mia opinione, naturalmente.
Saluti
Stefano.


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