direttisssimo ha scritto:
scusate se sono critico,
ma questa azione più per fare splendere una certa grandeur non serve a nulla, anche una nazione come l'italia sforzandosi, a parte giappone, germania e altri, avrebbe potuto ottenere quel record.
un record che non serve a nulla se poi non non metti in esercizio commerciale quella velocità.
beh lasciamo quell' effetto pubblicitario alstom in collegamento con la "grandeur" a godersela a chi lo ha creato.
altri si dimenticano....incluso me.
Mah, dipende da cosa intendi per "sforzandosi"...
Certo, se l'Italia 40 anni fa avesse cominciato gli studi sui treni ad alta velocità, se 30 anni fa avesse messo in esercizio la prima linea a 270 km/h, se nei successivi avesse ricoperto buona parte del territorio con altre LGV, se la sua industria fosse riuscita a stare al passo con i tempi, se i suoi politici si fossero battuti perché la LGV passi dalla loro città.... magari con un piccolo sforzo avrebbe potuto avere quel tipo di record.
Però è andata diversamente, i francesi che piaccia o no hanno inventato il concetto di alta velocità ferroviaria integrata in un sistema esistente (a differenza dello Shinkasen), e tutti gli altri hanno seguito, Germania compresa.
Il record non serve a nulla se non si fa esercizio a quella velocità ? E chi l'ha detto ? Nessuno in Francia si è mai sognato TGV in esercizio a 500 Km/h, eppure sono voluti arrivare là. Il record che avete visto è solo l'ultima corsa di una campagna di test con decine e decine di corse a velocità superiori a 450 Km/h, che serve a validare il comportamento dei componenti, che poi verranno usati a velocità inferiori con ampio margine di sicurezza, e a studiare i problemi che si presentano, in modo da cominciare a pensare alle soluzioni per le prossime generazioni di treni. Nel TGV del record del 2007 la carrozza centrale ha i carrelli dell'AGV, non sono lì per sbaglio.
Questo per la tecnica, poi c'è l'aspetto commerciale, l'industria francese i treni li vende in tutto il mondo, e un record davanti a giornalisti e invitati serve a far firmare dei contratti, non bastano le caratteristiche sul depliant, chi compra vuole anche un ritorno d'immagine, e comprare un treno che monta la stessa tecnologia del "più veloce del mondo" ha il suo peso "psicologico" per arrivare a concludere un affare.
Andrea F.S. ha scritto:
Sono d'accordo con Guido.
Credo che sarebbe più opportuno, guadagnare tempo su altre linee, sfruttando l'assetto variabile. In questo modo si attirerebbe più clientela e si accorcerebbero i tempi su quelle che sono linee sotto utilizzate. Ma che senso ha mandare un pendolino sulle linee ad alta velocità? Questi treni hanno un sistema che in altri paesi, è sfruttato a dovere; quì da noi la Linea Lenta Roma Firenze, sarebbe un habitat naturale per la flotta di pendolini. Su questa importante dorsale verrebbero ad accorciarsi notevolmente i tempi con indubbio beneficio per la clientela che non utilizza l'alta velocità. Con una buona pianificazione degli orari, sarebbe una scelta sensata.
Come no, è un'idea geniale, e su tale idea la FIAT negli anni '70 ci tiro fuori l'ETR 401, un treno all'avanguardia su tutto, il primo a risolvere il problema del riconoscimento delle curve, dove tutti gli altri in europa avevano fallito. Un treno capace di rivoluzionare una rete ferroviaria, e vendibile ovunque.
L'intelligenza dei politici italiani fece si che gli ordini rimasero in un cassetto per 10 anni, giusto per essere sicuri di rimanere bene dietro agli altri. Le altre amministrazioni non fecero ordini (tranne 2 per la Renfe), del resto se gli italiani non si fidavano di un progetto italiano, perché gli stranieri avrebbero dovuto comprarlo. Questo è il nostro marketing...
Potete continuare pure a credere ai luoghi comuni sulla grandeur e sull'inutile dimostrazione di forza, però loro l'alta velocità ce l'hanno da 30 anni, noi no.
Ciao, alpiliguri.