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MessaggioInviato: lunedì 17 luglio 2006, 21:15 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Chi lo sa? Qui a Firenze non si trova più nemmeno l'usato o qualche metà prezzo in tema di libri ferroviari: ovviamente se si eccettua qualche raccolta fotografica per non appassionati, o qualche sparuto testo sulle linee toscane.
Un bell'isolamento culturale, non c'è che dire: e pensare che finché c'è stata la libreria Marzocco si trovavano anche libri stranieri.


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MessaggioInviato: giovedì 20 luglio 2006, 21:00 
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Località: Grizzana (Bo)
Stendiamo un pietoso velo su questo discorso , G-Master!

Tornando in tema, qualcuno ha notizie di carrozze CT (a terrazzini)
rimaste in Jugoslavia o comunque assegnate alle JZ?

Ciao a tutti


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MessaggioInviato: giovedì 20 luglio 2006, 21:36 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Non ne so nulla. In compenso su un libro stravecchio ancorché in tedesco, ho trovato una foto con una macchina iugoslava che in una vita precedente era una BR38 al traino di un bel convoglio tutto di centoporte!
Il tutto piuttosto lontano dall'Istria, mi pare verso il Montenegro.


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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2006, 20:26 
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Per quanto riguarda le macchine elettriche alle JZ passarono 17 unità del gruppo E626 che, dopo aver mantenuto la vecchia numerazione FS per circa 10 anni, vennero prima riclassificate E61-001 - E61-017 per poi nel 1962 venir renumerate, non in ordine, 361-001 - 361-010 e 361-101 - 361-107. Successivamente la 009 e la 010 divennero 361-201 e 361-202 e per molti anni queste macchine fecero la spola tra Sezana e Villa Opicina. Dal 1960 in avanti l'industria italiana fornì alle JZ 50 locomotive elettriche del gruppo 362 (001-040 e 101-110) nonchè altre 40 del gruppo 342 (001-040), quelle da poco rientrate in Italia con i colori FNM.
Ovviamente non pervennero macchine diesel italiane alla Jugoslavia anche se so di sicuro che una di costruzione BREDA venne fornita alla raffineria INA di Fiume (Rijeka).
Più variegato il discorso sulle macchine a vapore:
oltre a numerose ex austriache, di origine italiana sicuramente passarono alle JZ una 740, inquadrata poi nel gruppo JZ 25, una del gruppo 895, poi JZ gruppo 52, sette macchine del gruppo FS 910, di origine RS, che divennero JZ 115, e 4 del gruppo 940, che divennero JZ 118 e che erano effettivamemente in servizio sulla Transalpina in quanto assegnate al D.L. di Gorizia Montesanto, ora Nova Gorica.
Altre macchine italiane passarono alle JZ ma erano spesso ridotte a rottami per cui non vennero renumerate nel parco JZ. Tra queste tre 835, una 875, quattro 895 e una 940.
Quanto alle ALe e ALn sicuramente passarono tre ALe 880/790, un complesso (3 elementi) delle ALe 883, alcune ALn 556 FIAT, alcune (almeno tre) ALn 772 e mi pare anche alcune ALn56 FIAT. Sulle automotrici però i dati sono ancora contrastanti.
Soddisfatti?
Saluti
Giorgio


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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2006, 22:55 
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Ottimo e abbondante!


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MessaggioInviato: mercoledì 9 agosto 2006, 23:53 
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Nome: Alessio
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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 8:00 
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Dopo la guerra la JZ risultava assegnata anche una ALe 883 con il rimorchio Le 883


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 8:23 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 18:08
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Infatti ho scritto che c'era un complesso di tre unità del gruppo ALe 883. Esistono un paio di foto di queste macchine con due verniciature differenti. Il complesso veniva usato sulla linea da Fiume (Rijeka) verso Zagabria, allora elettrificata tutta a C.C. 3kV.
Saluti
Giorgio


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 9:26 
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La 740 è monumentata a postumia ed è stata restaurata di recente


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 10:10 
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Ma non è una "preda bellica"....è il frutto di uno scambio di rotabili fra il DLF di Trieste e il museo di Lubiana di alcuni anni fa....



Per la cronaca, la 740-121 fu in testa a numerosi treni ramazza per lo smantellamento della TS-Erpelle nel '66 ;-(((


Saluti


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 11:33 
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Nessuna locomotiva FS passata alle JZ come preda bellica è stata monumentata. Sia la 740.121 di Postumia (Postojna) che la 940 di Nova Gorica sono frutto di uno scambio avvenuto negli anni settanta tra le FS e le JZ che in cambio ci hanno dato le macchine che ora si trovano al museo di Campo Marzio.
Per inciso vi dico che nei primi anni settanta il D.L di Trieste aveva cinque 740 (095, 121, 288, 296, 393) e due 835 (040 e 231). Di queste ultime la 231 è a Campo Marzio mentre la 040 è monumentata a Pola (Pula) ed è stata restaurata di recente.
Saluti
Giorgio


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 14:45 
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Sì, però la 940 di Nova Gorica è ridipinta nei colori JZ! Nulla di male, del resto alle vecchie macchine austroungariche di Trieste sono stati ridati i colori FS.


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 15:40 
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Giustamente è verniciata nei colori JZ, dovrebbe essere anche immatricolata come 118.005, cioè il primo numero libero del gruppo che, come ho specificato in precedenza, era composto da 4 unità, più un'altra 940 mai inserita nel parco JZ.
Quanto alle macchine di Campo Marzio è stata fatta la medesima operazione per l'ex MAV 324, poi FS 683, che è stata appunto fittiziamente numerata FS 683.015, ma come sappiamo bene il gruppo 683 era costituito solo da 14 esemplari (001-014). Così pure la ex kkStB 80.100, divenuta poi JZ 28-023, è stata renumerata 476.073, cioè l primo numero libero dopo quelli già assegnati (001-072). In realtà la macchina in questione avrebbe dovuto avere il numero 475.030 essendo una kkStB 80 nata con la doppia espansione ma durante il periodo JZ venne trasformata in semplice espansione per cui è stata rinumerata, fittiziamente, nel gruppo FS 476, pur non essendo una kkStB 80.900.
Quando si parla di macchine austroungariche si deve però ricordare che l'Austra e l'Ungheria erano due stati indipendenti, pur essendo ambedue sotto la stessa dinastia degli Asburgo, per cui esistevano due capitali, due parlamenti, due eserciti e anche due amministrazioni ferroviarie statali (kkStB per l'Austria e MAV per l'Ungheria). Solo poche cose come la marina erano uniche per ambedue i Paesi.
Il resto alla prossima puntata.
Saluti
Giorgio


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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 16:02 
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Nome: Alessio
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MessaggioInviato: giovedì 10 agosto 2006, 18:13 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 10:28
Messaggi: 66
Parlando con un amico di Trieste che gentilmente mi ha fatto vedere le foto delle ALe 883 macchina e rimorchio appartenenti alle JZ e la localita' mi sembra che sia a Sesana. Dovrebbe esserci in programma un libro che tratta tutte le locomotive rimaste in ex Jugoslavia.
Sempre parlando della loco rimaste/costruite,per le JZ e del famoso treno azzurro di Tito (poverocristo) voglio fare queste domande:
1)Le E.362.e le E.342 (ASGEN-ANSALDO) sono state costruite per conto riparazioni di guerra,o acquistate?Personamente so' che solo le E.626 e tutto quello che è rimasto in Jugoslavia era stato requisito dal regime di Tito è andato a carico delle JZ.
2)Le ALn 668 poi classificate differenti dalle JZ facevano parte di un lotto acquistate o sempre come riparazione danni di guerra?
3)Palificazione e elettrificazione 3.000 Volt (linea Villa Opicina-Lubiana-Lubiana-Fiume) FS è stata fatta sempre per conto riparazioni di guerra?
dato che il vecchio confine era a Postumia?
3) Le Loco monumento 835-040 a Pola-una 740 a Postumia-una 940 a Nova Gorica o viceversa erano locomotive delle FS poi passate alle JZ o date dalle FS per un accordo bilaterale? per essere monumentate?
4)In un sito ho visto delle V200 azzurre e grige in un DL di Belgrado malmesse e che venivano usate per il treno di Tito,venivano prevalente usate per quel treno?
5) e Ultima domanda.Le 1061 ex 362 JZ/SZ quando c'è stato l'armistizio e la divisione tra Slovenia e Croazia cosa hanno fatto meta' unita' per SZ e per HZ ?
Grazie


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