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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: lunedì 27 agosto 2012, 20:02 
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Iscritto il: martedì 14 marzo 2006, 7:00
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Scusate,ma cè anche da dire,che i colori a volte venivano storpiati perchè non tutti i depositi avevano nei magazzini lo stesso codice di vernice.( prendo le locomotive anni 70 elettriche e diesel )
Succedeva ;es.che le E.646 verniciate in un tale deposito,non erano uguali alle verniaciatura sempre di una E.646 verniciata in un DL xxxx.Non parliamo delle E.645 colori castano isabella chiari o scuri.
Credo che ogni DL osservava i suoi colori personali.Poi lasciamo perdere le pezzature di colori.Percio' deduco e visto che una locomotiva sia a vapore,diesel,elettrica,dopo la consegna nuova di fabbrica con i colori originali,dopo le prime revisioni di original colore ce nera ben poco nella riverniciatura.Ci sono casi ben ecclatanti.Non si tratta di smentire i poveri Mascherpa ecc,ecc,la realta' era ben diversa dal modellismo.
Per i carri in Squadra Rialzo,avevano un modo loro ( specialmente i carri esteri ) da riverniciare.Prendevano la vernice piu' adatta e poi.....che ci pensassero a casa loro a verniciarli al modo giusto......della serie...FERROVIA VISSUTA.

Come al solito non cè nessuna contestazione ma di realta' vista e constatata personalmente nelle officine


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2012, 13:19 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
ot colorifico: Spesso la tinta variava anche in base alle latte di colore, o nell'istante in cui si preparava una tinta, a volte bastavano poche gocce di colore in più e la tinta era del tutto diversa, anche all'interno dello stesso deposito. A volte poi, magari quando finivano le scorte, per non dover rimandare l'uscita dalla revisione di una loco, si allungava il colore, anche con altre tinte... Non credo fosse un evento così raro (specie se i colori non erano di uso comune), specie per le concesse. Ricordo un'immagine dei primi anni '70 sulla Modena-Sassuolo: su un convoglio di 5-6 pezzi, non ce n'era uno con la tinta uguale all'altro (sarà stato anche il diverso grado di invecchiamento delle vernici, però...): un'elettromotrice (3) bianco-blu, una carrozza nocciola-marrone chiaro, una elettromotrice (8) bianco-azzurro carta da zucchero, carrozza nocciola-marrone più scuro; carrozza bianco-blu (simile alla prima elettromotrice, almeno), + altra carrozza con colori non ben precisati... Attorniate da materiale già in giallo. Posso scommettere che anche nelle FS, all'epoca, i convogli fossero analoghi (grigi ardesia con vari viraggi, più azzurri, più verdi, più marron, più chiari, più scuri, castani ancora peggio (per via dell'età), ecc...)...


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: martedì 28 agosto 2012, 15:47 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
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Località: Dicomano (FI)
Forse si è compreso male il senso di quello che ho scritto:
le mie repliche a colui che insisteva riguardo l'adozione del rosso "alla tedesca"già a partire dalla fine della prima guerra mondiale per i telai delle vaporiere italiane, erano necessarie per far capire allo scrivente che all'epoca esistevano dei regolamenti che -vista la severità delle sanzioni- venivano nei limiti del possibile rispettati.....
Nelle officine di riparazione c'erano le basi/ingredienti/formule per la realizzazione dei colori come da regolamento F.S.
Nessuno ha mai affermato nelle varie pubblicazioni che tale rosso fosse identico su tutte le vaporiere delle ferrovie dello stato, proprio per il fatto che tale colore veniva fatto a mano miscelando i vari pigmenti necessari all'ottenimento della tonalità voluta, difficilmente si otteneva l'esattezza assoluta, assodato questo permettetemi di scrivere che tra il rosso vagone virato in mille sfumature e il rosso tedesco c'era una bella differenza e si sarebbe dovuto sbagliare completamente il dosaggio dei vari pigmenti per ottenere tale colore.....
Che poi dagli anni sessanta tali regolamenti non siano stati più rispettati -il caso limite era il DL di alessandria- tollerando e permettendo di applicare colori differenti da quelli del capitolato è sotto gli occhi di tutti.....
Forse all'estremo opposto rispetto ai depositi del nord nei quali si potevano osservare locomotive curatissime sotto l'aspetto dell'estetica, durante gli anni sessanta, c'erano alcuni DL del centro sud, presso i quali si potevano osservare vaporiere i cui telai e ruote, davano l'impressione di essere stati verniciati in nero , a causa della morchia depositatavi..... in tali depositi la cura delle vaporiere era venuta meno a causa dell'arrivo delle prime locomotive diesel da treno che avevano decimato di fatto il parco vapore.
Nel mezzo c'erano i DL della Toscana, qui forse a causa della presenza a Firenze dell'ufficio tecnico delle ferrovie dello stato e il timore dell'irruzione in deposito di qualche ispettore ancora particolarmente zelante e intollerante delle fantasie dei macchinisti, specie al DL del Romito si potevano osservare vaporiere abbastanza pulite e con i colori come da regolamento.
A tal proposito ho nitido il ricordo del rosso vagone completamente differente dal rosso tedesco del modello della 940 con cui abitualmente giocavo.....come ho già scritto in un mio precedente intervento....

paolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2012, 12:39 
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Paolo, per quale motivo il DL di Alessandria era il caso limite?


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: mercoledì 29 agosto 2012, 15:08 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
Messaggi: 3397
Località: Dicomano (FI)
Mattia646 ha scritto:
Paolo, per quale motivo il DL di Alessandria era il caso limite?


Presso il DL di Alessandria si potevano vedere vaporiere con schemi di colorazione personalizzati.....
Nel senso che dagli anni sessanta si potevano osservare locomotive a vapore il cui telaio e ruote erano verniciati in rosso segnale analogamente ai panconi, alcune avevano il telaio in rosso vagone e le ruote in rosso segnale, altre avevano solo i centri ruota in rosso segnale e tutto il resto in rosso vagone, ovunque -non solo nel DL piemontese- imperavano i "calzini" sui cerchioni delle ruote realizzati con vernice invece che con biacca, le asole di alleggerimento del biellismo erano pitturate con vernice rossa, piuttosto che nera.....sempre sulle medesime locomotive c'erano inoltre abbellimenti fuori ordinanza anche sulla parte alta:
colorazione in bianco della parte alta dei mancorrenti colleganti il pancone anteriore ai praticabili, volantino della camera a fumo in rosso,
ornamenti di varia forma sul fumaiolo, targhe della cabina e del costruttore verniciate con fondo rosso, lucidatura a specchio di tutti gli accessori in ottone che si trovavano sulla caldaia e in cabina, in alcuni casi venivano lucidate/verniciate le fasce coprigiunto del rivestimento della caldaia e analogo trattamento veniva rivolto alle fasce di fissaggio dei serbatoi dell'aria, inoltre venivano lucidati i piatti dei respingenti, da notare che quest'ultimo abbellimento era già in uso anche prima della guerra.....
Inoltre le locomotive erano pulitissime......

paolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 13:37 
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Iscritto il: domenica 21 marzo 2010, 9:09
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Scusate se ritiro im ballo la questione del colore delle ruote delle locomotive. Sul numero di ottobre de ITreni c'è un articolo sull'argomento, che riporta anche i pareri di Mascherpa e Cornolò.

E dire che per le mie timide osservazioni ero stato quasi sbranato (simpaticamente, si capisce). :lol:

Cordiali saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: venerdì 5 ottobre 2012, 17:14 
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Iscritto il: domenica 21 marzo 2010, 9:09
Messaggi: 853
Località: ROMA
SUD_EXPRESS26 ha scritto:
Scusate se ritiro im ballo la questione del colore delle ruote delle locomotive. Sul numero di ottobre de ITreni c'è un articolo sull'argomento, che riporta anche i pareri di Mascherpa e Cornolò.

E dire che per le mie timide osservazioni ero stato quasi sbranato (simpaticamente, si capisce). :lol:

Cordiali saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: lunedì 8 ottobre 2012, 13:00 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2779
Località: Legnano (MI)
Grazie Paolo per la bella spiegazione.
Ciò significa che spesso negli ultimi anni della tv si andava fuori ordinanza!!! E non di poco, grandi comunque le maestranze di Alessandria che avevano in grande cura le loro locomotive!
Sud...quali sono questi pareri? In maniera molto sintetica onde non violare alcun copyright! :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Italian steam
MessaggioInviato: martedì 9 ottobre 2012, 11:00 
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Iscritto il: mercoledì 11 aprile 2007, 9:42
Messaggi: 2075
Località: Treviso
Mattia646 ha scritto:
Grazie Paolo per la bella spiegazione.
(...)
...quali sono questi pareri? In maniera molto sintetica onde non violare alcun copyright! :wink:


In maniera sintetica?!?!

Le FS non hanno mai indicato il "rosso vagone" per le ruote ed i telai delle proprie macchine.
Non sono pareri, ma documenti ufficiali.

Comunque l'articolo merita di essere letto perchè integra e completa quello pubblicato su italmodelFerrovie circa 35 anni fa,

...e perché evidenzia ed elenca le varie modifiche, eccezioni e sfumature (visto che parliamo di colori...) che si sono riscontrate in tempi e luoghi diversi...

Andrea


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