macumba_express ha scritto:
Ma si sa...
prima esce quello che piace di meno, così poi succede questo:
- gli accattoni se l'accattano... (perchè è un bodello che... bla bla bla...)
- le ditte rientrano dei loro costi...
- escono con il modello che tutti vogliono...
- ne vendono il triplo del primo...
- gli accattoni se lo accattano lo stesso... (perchè cambia di due righine rispetto al primo...)
Morale della favola: i produttori ci godono come matti...!
Capperi Macumba ......

hai fatto un master di economia alla Bocconi ?

Credimi, a questa cosa non aveva mai pensato o fatto caso nessuno.
Ma , domanda scema la mia visto il contesto ....... secondo te i produttori mirano "anche" al vil guadagno oppure li ritieni eredi delle gesta di Madre Teresa ?
Seconda domanda ancora più scema la mia ....... secondo te è meglio avere produttori che godono come matti o produttori che falliscono ?
(vabbè che c'è qc che si costruirebbe tutto da solo e non ha bisogno di loro .... io si)Mi pare di vedere un manifesto del PMLI (partito marxista leninista italiano ....ogni tanto danno lavoro a qualche tipografia

) a Livorno un paio d'anni fa quando la crisi si manifestò in tutta la sua gravità..... "E' arrivata l'ora dove anche il padrone piangerà" ......... beh , se il padrone piange ..... mi sa che l'operaio di quella ditta sarà già sepolto.....
Certo, non voglio dire che dobbiamo stare qui a gonfiare le tasche agli imprenditori che si mettono in testa lo schiribizzo di costruire treni modello (tanto più se lavorano male) ma se le tecniche di marketing adottate (sembrano) "pagare" non vedo dove sia il problema.