Oggi è sabato 21 marzo 2026, 12:55

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 80 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: mercoledì 11 febbraio 2009, 13:49 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 11 febbraio 2009, 9:02
Messaggi: 244
Località: Visin a Lüin
Buongiorno, sono Carlo e dopo mesi di lettura e un po' di difficolta' dovute al mio dominio email, mi sono iscritto a questo bel forum, frequentato da appassionati con cui avro' sicuramente il piacere di confrontarmi per tenermi sempre aggiornato riguardo al nostro bellissimo hobby.
Ho quasi 40 anni e la passione e' nata subito, quando ad 1 anno mi hanno regalato una confezione Lima con ovale, trasformatore e treno francese "inox" con la CC40101. Da allora, tra vari plastici piu' o meno giocattolosi ed un LGB in giardino durato 10 anni (comparso anche su MF) arrivo ad oggi sempre piu' "malato". Da qualche mese ho iniziato la costruzione del plastico che chiamo "quello definitivo" (sopratutto paesaggisticamente) nel quale abbandonero' per sempre quelli che definisco affettuosamente i L.S.MC.GP.
(licheni, segatura, muri in cartone e gomma piuma).
Quanto prima postero' alcune foto per sentire il vostro gradito e tecnico parere.
A presto.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 14 febbraio 2009, 15:16 
Tante storie e tutte ugualmente affascinanti. Appare evidente che il treno è certamente nel dna di noi tutti e qualche cosa, una circostanza un regalo o addirittura un attimo di paura ci ha dato una mano a tirarlo fuori. Nel mio caso devo certamente tuto alla perseveranza di mia nonna, residente a cento metri dalla stazione di Chioggia, che per combattere la mia preoccupante inappetenza mi portava ogni giorno a pochi metri dai binari seduto sulla panchina di in un piccolo giardinetto a guardare i treni. Erano gli anni sessanta (del secolo scorso) e la mia curiosità, assieme al panino, hanno alimentato quella che è diventata una straordinaria passione oltre che un fisico decisamente più robusto. A seguire sono arrivati i viaggi sulla linea Choggia - Rovigo, città dove risiedo, per tornare a casa o ritornare dall'amata nonna, accompagnato dal forte odore di pesce delle Alhb 64 116 o dondolato affettuosamente dalle Aln 880. Poi le prime confezioni iniziali Lima e un catalogo Rivarossi sfogliato continuamente nella speranza di riuscire un giorno a portare a casa almeno uno di quei fantastici modelli. Da studente perennemente senza patente i lunghi viaggi in treno lungo l'italia. Oggi finalmente qualche testo scritto, una associazione di appasssionati delle ferrovie ed un sito nel quale ho raccontato per immagini proprio questa storia.
Saluti a tutti :D


Top
  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: sabato 14 febbraio 2009, 17:00 
Non connesso

Iscritto il: domenica 23 dicembre 2007, 7:00
Messaggi: 86
Località: Casatenovo (LC)
Il primo ricordo ferroviario che ho è un flash di una locomotiva elettrica, probabilmente una E.626, di notte, ferma nel piazzale di una stazione della Ancona - Roma. Io ero, come sempre, al finestrino del treno che mi portava a Falconara da dove avrei preso la coincidenza per Milano, a godermi lo spettacolo del viaggio, bambino di 5-6 anni verso la fine degli anni '60. Di quei viaggi ne avrei fatti poi, negli anni, tantissimi, così come su altre linee della Toscana, dell'Emilia Romagna, della Lombardia, di mezza Italia. Il treno mi era entrato nel sangue come simbolo di libertà ed indipendenza e non ne è più uscito. Il mio plastico e la passione per i modelli in scala sono il tentativo di evocare quei ricordi e quegli anni.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 0:07 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 5 febbraio 2009, 22:40
Messaggi: 10
:P Nell'infanzia i trenini erano dappertutto, naturalmente Lima, li trovavo anche dal tabaccaio sottocasa che aveva una vetrina piena anche di Rivarossi 1/80. Da quelle frequentazioni (nate dal fatto che allora in tabaccheria si vendevano sale, sapone, un pò di tutto insomma ) mi è rimasta la passione dei treni mentre fortunatamente non ho mai iniziato a fumare! Passo successivo richiesta di regalo e primi rozzi plastici. Ma quello più bello naturalmente quasi tutti noi lo dobbiamo ancora costruire.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2009, 19:48 
Connesso

Iscritto il: venerdì 9 febbraio 2007, 23:45
Messaggi: 117
Località: firenze
La passione per i treni,l'ho avuta a metà anni '60,quando nel deposito locomotive di Firenze mi trovai davanti a un 428 con l'avancorpo,una macchina immensa in tutti i sensi,è stata una folgorazione,da allora la passione non mi ha piu abbandonato.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 14:21 
Non connesso

Nome: Antonio M. G.
Iscritto il: martedì 2 ottobre 2012, 10:02
Messaggi: 1601
...


Ultima modifica di tonymau il sabato 13 maggio 2017, 9:54, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 16:36 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 10 ottobre 2012, 17:30
Messaggi: 58
Località: Voghera-Piacenza prog. 65+750
@tonymau: non mi hai tediato per nulla, sembrava un film!!! :D

Io sono un appassionato "di ritorno", nel senso che non andavo ancora a scuola che mi regalarono una confezione LIMA (ovale+BB67001 SNCF+2 carri merci+PL automatico); credo che quel treno abbia fatto sull'ovale un migliaio di km reali. Abitavo vicino alla stazione Fs e spesso andavo ad osservare i treni; il mio primo ricordo è di una E424 ca/is che faceva un rombo che mi sembrava quello di un mostro....Poi, verso i quattordici anni, l'interesse prese a diminuire e archiviai tutto il materiale accumulato non in cantina ma in una scatola dentro l'armadio.

Improvvisamente, verso il 2000, ho riaperto la scatola e non mi sono più fermato....

Ciao


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: venerdì 26 ottobre 2012, 21:12 
Non connesso

Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 16:45
Messaggi: 1330
E' vero, bella testimonianza tonymau!
A me l'amore per i treni è venuta per la gentilezza di un macchinista a Metaponto. Siamo negli anni cinquanta, avevo si e no quattro o cinque anni e mi ero confuso tra il vapore del motore di una locomotiva appena giunta da Taranto, con il suo treno locale. Fui subito attratto da tutto quel vapore e volevo sapere da dove veniva e perché quel mostro d'acciaio sbuffava così.
Non mi ricordo che tipo di locomotiva era, sono passati tanti anni! A mio padre per poco gli veniva un infarto, perché non riusciva a trovarmi per tutta la stazione. Quando mi vide uscire dalla cortina di vapore, corse verso di me con intenzioni poco rassicuranti, ma il macchinista, accortosi dell'incombente pericolo, scese dalla locomotiva, rassicurò mio padre e mi accarezzò la testolina. Poi mi fece salire in cabina e mi fece vedere il forno e tutti i marchingegni che c'erano, con l'assenso poco convinto di mio padre.
Da allora non ho mai più dimenticato nè lui, nè quel mostro sbuffante nel buio di una serata d'estate alla stazione di Metaponto.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 6:47 
Non connesso

Iscritto il: domenica 2 dicembre 2007, 11:43
Messaggi: 2262
Località: Catanzaro
Io ho abitato 16 anni accanto alla stazione di Catanzaro Sala (nei suoi anni d'oro) dal 1984 al 1995. Credo che questo spieghi tutto!!! Fantastico


Sent from my iPhone using Tapatalk


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 9:14 
Non connesso

Nome: Antonio M. G.
Iscritto il: martedì 2 ottobre 2012, 10:02
Messaggi: 1601
...


Ultima modifica di tonymau il sabato 13 maggio 2017, 9:56, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 9:40 
Non connesso

Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9213
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve a tutti,
io, contrariamente a quasi tutti voi, da bambino non ero minimamente interessato ai trenini.
Verso i 5 anni mi regalarono una confezione Lima e verso i 10 anni me ne regalarono una seconda, sempre Lima.
Come era piuttosto normale negli ormai lontani anni '60.
Complice, pero', la scarsa durata delle pile poco girarono e niente mi ci appassionai.
I miei giocattoli preferiti di bimbo erano i Lego e i soldatini, passione quest' ultima che non mi ha mai completamente abbandonato.
Verso i 14 anni l' amore per i soldatini si trasformo' in passione per il modellismo statico militare ( rigorosamente 1:35, rigorosamente mezzi di terra, rigorosamente tedeschi ).
Cosa piuttosto normale anch' essa negli anni '70. I ragazzi di allora, diversamente da quelli di adesso, ben difficilmente non hanno mai montato un kit di Panzer IV o di Spitfire o di Ferrari.
Verso i 16 anni ci fu anche una parentesi di interesse per i wargame, naturale evoluzione del giocare coi soldatini.
Verso i 18 anni abbandonai il modellismo statico. Causa scatenante fu l' impossibilita' di acquistare un' aeropenna, all' epoca costosissima, strumento indispensabile per rifinire i modelli.
Arrivato ai 20 anni, nel 1980, un pomeriggio ebbi l' illuminazione: scuriosando la vetrina di un noto negozio di giocattoli e modellismo di Bologna, vidi una Bigboy affiancata ad una Br 96, entrambe di Rivarossi.
Fu amore a prima vista: entrai ed acquistai il catalogo Rivarossi, che, letteralmente, consumai.
Da lì nacque una passione, che, tra alti e bassi, dura da piu' di 30 anni.
Saluti
Stefano.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: sabato 27 ottobre 2012, 18:37 
Non connesso

Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 16:45
Messaggi: 1330
Catanzaro Sala, altri ricordi di un tempo che fù. Dovevo essere un po’ più grandicello, perché locomotive a vapore non ne vedevo più, ma c’erano i 341 seconda serie e la automotrici. Al ritorno per Napoli da Crotone, c’era sempre, all’imbrunire, una 556 o 772 che ci portava a Catanzaro Lido. Qui aspettavamo sempre una bella mezz’ora che arrivasse il treno da Reggio, sempre con gli ubiquitari 341, con cinque o sei carrozze. Arrivati a Catanzaro Sala, già era scuro: un’altra mezz’ora di sosta, ma con le manovre questa volta. Dietro alla carrozze del nostro treno, venivano agganciate altre cinque o sei carrozze a formare un treno di undici, dodici vetture. I 341 avanti e indietro per le manovre, con il loro caratteristico rombo dei motori diesel. Alla fine, una tripla trazione, con due 341 in testa e uno di spinta in coda, per affrontare le rampe di montagna. Il treno, nonostante i tre locomotori, viaggiava quasi a passo d’uomo fino a Sambiase, dove finivano le salite. A notte inoltrata si arrivava a Lamezia Terme, dove sul binario accanto aspettava già una sfolgorante E 646 con le modanature: una signora che incuteva rispetto e timore per la sua mole nella sua tranquilla attesa. I 341 si ritiravanono e lei scivolava silenziosa alla testa del treno, che ora era di circa sedici, diciassette carrozze, con quelle aggiunte a Lamezia. Una volta ne ho contate diciotto. Il semaforo dà il verde, il treno si muove e accelera con leggerezza e decisione alla volta di Napoli, con la 646 che sembrava non mostrare il minimo sforzo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2012, 16:27 
Non connesso

Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8154
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il martedì 11 luglio 2017, 6:12, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: domenica 28 ottobre 2012, 19:32 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 15 dicembre 2010, 18:37
Messaggi: 328
Località: Genova
la mia passione è nata quando ero piccolo, mio nonno ex macchinista sulle vaporiere, abitava a 20 m dalla stazione mi portava sempre a guardare i treni passare e mi descriveva le loco e mi spiegava il loro funzionamento!! poi dopo alcuni anni quando ero più grande ho visto delle loco( per precisione era una 633 lima ricordo ancora il prezzo 150.000 lire) in un negozio di modellismo e li è scattato il mio amore, adoro l'epoca 3° 4°


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re:
MessaggioInviato: giovedì 1 novembre 2012, 21:20 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 6 luglio 2006, 9:28
Messaggi: 126
Località: Savona
Molto similmente a david7srfn "alla Stazione ... con mio padre dipendente delle Poste Italiane (quando facevano posta e basta) che faceva parte del Personale Viaggiante - Messaggeri Postali (quando la posta viaggiava su ferro), Anche se per me rera la Stazione Letimbro di Savona. Manovre con vaporiere e trifasi. La linea di Genova in continua per non farsi mancare nulla.
Oltre alle ''puntate in stazione'' mi divertivo, vicino a casa, ad appostarmi sul passaggio a livello che era di tipo molto particolare.
Infatti da un lato la strada rimaneva al piano del ferro, dall'altra all'altezza dei tetti dei treni e la porta della cabina di manovra, con tutte quelle ''lunghe'' leve, era ben visibile dalla finestratura.
A PARTE IL TRANSITO DEI TRENI IL DIVERTIMENTO ERA LA SELLA DI LANCIO. Infatti la E 432 e qualche volta la E 431 si allontanavano in direzione Santuario ( linea per Torino ) e dopo un po' incominciavano ad arrivare i carri a gruppetti di due o tre.
Dalla cabina movimentavano gli scambi e i manovratori ponevano il cuneo per la frenatura dei carri sulle rotaie. Spesso il botto dei carri era veramente assordante e spesso leggevo sui fianchi dei carri la famosa frase " vietata la manovra a spinta ".
Il primo trenino a 8 anni, il Badoni con pantografo della Rivarossi in 1/80 accompagnato da un postale e una 50 porte (era una cento porte ma molto corta) con annesso anello di binari e trasformatore. In seguito il parco rotabili si è arricchito di altri pezzi.
Ogni bel voto (e non era facile a quei tempi conseguire voti alti) e mi arrivavano altri carri e qualche rara loco. Ovviamente quel materiale è ancora presente e fa bella mostra di se in un angolino del plastico con tutti gli errori modellistici che commisi a quell'età. A 14 anni il primo plastico impegnativo.
Dimensioni: 4,30x 2,20 + 20 centimetri sui due lati coerti e su uno dei lati lunghi. In pratica era una ''ribaltina'' fissata sopra la spalliera del divano della sala che poteva scendere in piano con un sistema di carrucole. Era una fatica enorme rimetterlo in verticale ... ma il desiderio era tanto. Buon treno a tutti Noi. Gianni


Ultima modifica di cig il martedì 30 aprile 2013, 9:59, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 80 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot] e 18 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
cron
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl