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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 14 agosto 2009, 10:16 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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I condensatori elettrolitici sono facili a guastarsi, ed hanno un certa difettosità intrinseca anche da nuovi... se per caso lo hai (o avevi) connesso a rovescio, buttalo e sostituiscilo con uno nuovo: inoltre la tensione dell'elettrolitico deve essere abbastanza più grande della max tensione d'alimentazione: se alimenti tutto con 12 volt, la tensione minima del condensatore deve eswsere 16 volt (mi è capitato più volte che uno di questi espolodesse all'interno di una carrozza....). Infine, se il tuo alimentatore è del tipo a tensione pulsante (o meglio a semionda, o doppia semionda) il valore della tensione d'alimentazione va moltiplicato x 1,41, per cui l'effettiva alimentazione è attorno ai 16 volt....

Non è da escludere che sia in corto uno solo dei 4 diodi.....

Suggerimento: se con questo sistema alimenti un singolo led ti suggerisco di utilizzare un LM317 (va bene anche quello con contenitore più piccolo) collegato come regolatore di corrente (trovi lo schema in un qualunque data sheet....) calcolando la resistenza per una corrente di circa 3/4 di quella max del led: l'effetto illuminazione costante inizia con tensioni più basse rispetto al 7805...

saluti

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 14 agosto 2009, 20:30 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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aesse61 ha scritto:
mica starai utilizzando un condensatore elettrolitico?


ho paura che lo abbia messo lato alimentazione rotaie, e non sull'uscita +/- del corrispondente del ponte di diodi

per cui in un verso funziona il tutto, nell'altro no!


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 14 agosto 2009, 21:25 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 22:54
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no, non l'ho messo tra i due fili provenienti dalle rotaie. l'ho messo tra il ponte diodi e il led (con relativa resistenza da 270 ohm) quella è la posizione corretta come indicata nella figura precedente.


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 14 agosto 2009, 22:28 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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johnnyblues ha scritto:
io lo stabilizzatore non l avevo messo. il mio problema, era che quando NON Avevo messo il condensatore, al momento del cambio di direzione, la luce si accendeva benissimo e correttamente (in entrambe le direzioni).
CON il condesatore, al momento del cambio di direzione, la luce si spegne e si vedono delle piccole scintille vicino ai diodi. quindi devo aspettare un po di tempo...... e poi rifunziona. spero di essere stato chiaro....


Allora,

johnnyblues
che tu ci creda o no c'è un errore di cablaggio o/e do montaggio dei componenti, se fosse un diodo in corto intervengono le protezioni dell'alimentatore.

Hai di fatto creato un circuito oscillante polarizzato, ovvero funziona solo con la giusta alimentazione, lo dimostra il fatto che quando va in blocco devi aspettare un pò di tempo perchè il tutto torni a funzionare, ovvero si deve scaricare il condensatore.
Sicuramente la scarica del condensatore avviene attraverso almeno un diodo e la resistenza del led.
Smonta tutto e ricabla i componenti da capo, vedrai che funziona.

Attento che a volte gli alimentatori commerciali fin tanto che il carico non raggiunge almeno 50 mA erogano una tensione anche di circa 18 V quindi utilizza condensatori da almeno 25 V meglio 40/50 come ti ho suggerito (perchè altrimenti dovresti utilizzare condensatori che sul mercato dei grossisti o dei venditori al pubblico non trovi tanto facilmente).
Così per dire, 36 anni di militanza serviranno pure a qualcosa.

Saluti
Marco Fornaciari


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: sabato 15 agosto 2009, 10:04 
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Iscritto il: lunedì 20 febbraio 2006, 22:54
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allora: il problema era solo il condesatore che deve essere un po ciucco (la componentistica che ho io è quasi tutta di recupero...) Ora cmq ho inserito un condesatore da 25 volt e 470 picofarad. con questo il led sta bello fisso addirittura per qualche secondo e quando si interrompe l'alimentazione il led si spegne lentamente.... direi che è l'effetto che desideravo!

Inoltre, ho imparato (Visto che sono molto scarso in elettronica...) che un condesatore di una capacità simile, puo servire anche in altre situazioni: per esempio se si ha appunto la necessita di avere una luce che si spenga lentamente e non di colpo....

scusate, forse sono nozioni elementari e intuitive.... ma sto scoprendo poco a poco l'elettronica "facendo" cmq, grazie a chi mi ha risposto in questo topic!


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 20 dicembre 2012, 16:45 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:40
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Una domanda: volendo inserire uno o più condensatori all'interno di alcune carrozze illuminate dal sottoscritto, cosa mi consigliate? Lo spazio, più o meno lo conosciamo tutti.

Escluderei a priori gli elettrolitici per paura di esplosioni.

Grazie!


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 20 dicembre 2012, 17:00 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 10:03
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Località: Arese (MI) e Viareggio (LU)
Visti i valori di capacità necessari, ci vogliono per forza i condensatori elettrolitici. Se usi tensioni di lavoro da 25 Volt in su non ci sono rischi di esplosione. Si potrebbero usare anche i condensatori al tantalio, ma i costi salirebbero molto.

Saluti
GF


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 20 dicembre 2012, 17:10 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:40
Messaggi: 1102
Località: Fabriano (AN)
Grazie per la tua risposta. Intorno a che valori dovrei stare per avere una buona stabilità di illuminazione?


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 20 dicembre 2012, 17:28 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 10:03
Messaggi: 337
Località: Arese (MI) e Viareggio (LU)
Dipende dallo spazio a disposizione, comunque non meno di 47 microfarad. In giro ci sono diversi schemi applicativi. Devi comunque prima mettere un raddrizzatore a ponte, perchè in analogico, se inverti il senso di marcia, senza il raddrizzatore il condensatore rischia sì di esplodere! In DCC poi ci vuole per forza il raddrizzatore, trattandosi di una tensione alternata ad onda quadra. Per l' analogico, secondo me la soluzione migliore è quella con il regolatore di corrente proposta in un post precedente. Per il DCC, invece, sempre IMHO, è meglio usare un decoder funzioni o una striscia LED con decoder incorporato.

Saluti
GF


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: giovedì 20 dicembre 2012, 19:10 
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Iscritto il: giovedì 19 gennaio 2006, 9:50
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Attento ad aumentare tanto la capacità del condensatore perchè quando accendi l'impianto questo si presenta come un cortocircuito per l'alimentatore, e più il valore è alto più dura questo effetto. Potenzialmente si possono mettere anche 2-3000 microfarad a vettura, ma all'atto dell'accensione avrai un consumo di corrente enorme che potrebbe innescare la protezione dell'alimentatore. Inoltre alzando il valore dei condensatori devi valutare anche le capacità di sopportare il forte passaggio di corrente di ogni ricarica da parte dei diodi che utilizzi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2012, 0:00 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 19:23
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Penso che il problema del picco di corrente sulla linea che alimenta il condensatore si abbia solo al momento dell'accensione, che, in caso di impianto in analogico, è sicuramente graduale, e non di tipo on/off: anche se si trattasse di analogico con alimentazione pulsante, la carica residua del condensatore e la resistenza interna della sorgente attenuerebbero il fenomeno.

Riguardo al condensatore da mettere, i criteri di progettazione dei circuiti elettronici ponevano 1000 uF per ogni Ampére di corrente assorbita, per poter avere un livellamento con scarsa alternata residua a 50 Hz: in caso di analogico pulsante o di PWM questo potrebbe essere un buon calcolo di partenza, tenendo presente che se si aumenta la capacità, si diminuisce lo sfarfallamento e si aumenta l'effetto accensione /spegnimento lento: per contro aumenta il rischio indicato da Alessandro, per quanto trascurabile possa essere....
In digitale cambia tutto, il condensatore deve avere la minima capacità possibile.

Nelle mie carrozze, con 6 led ciascuna e regolatore di corrente, metto 33uF @ 25V

Saluti

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2012, 11:56 
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Grazie a tutti voi per le vostre esaustive risposte.

Max, perchè in digitale la capacità del condensatore va ridotta notevolmente? Le mie carrozze girano sia sotto alimentazione analogica (trasfromatori Fleischmann), che digitale (Intellibox II).


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2012, 17:04 
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Le specifiche DCC indicano una frequenza equivalente del segnale digitale = 8,2 kHz circa: ora, se inseriamo un condensatore in parallelo alla linea DCC, questo tende ad alterare la forma d'onda (stondandola durante ogni transitorio +/- e -/+) tanto di più quanto maggiore è la sua capacità. Questo effetto si vede all'oscilloscopio come uno stondamento della forma d'onda sullo spigolo alla fine del transitorio. E' evidente che in analogico, sia che si abbiano alimentatori con tensione raddrizzata, sia che siano a PWM, la frequenza della forma d'onda è notevolmente più bassa (nel 1° caso 50 Hz), quindi la forma d'onda risulterà molto meno distorta che nel caso del DCC.
In teoria con alimentatori analogici in tensione continua stabilizzata, l'effetto della presenza del condensatore è nullo, non avendo transitori.
Ogni carrozza che si mette sul tracciato introduce una capacità aggiuntiva, per cui se queste montano gli stessi condensatori, la capacità totale della linea DCC è la somma dei valori dei condensatori delle singole carrozze: quindi ogni carrozza in più altererà la forma d'onda originale di una certa quantità: l'effetto risultante è che i decoder non riconoscono più i dati '1' e '0' inviati sulla linea DCC sotto forma di variazione di frequenza.

spero di esser stato chiaro....

Buon Natale

Max


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2012, 18:00 
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Chiarissimo.

Il valore 33uF @ 25V è riferito al DCC?


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 Oggetto del messaggio: Re: Illuminazione interna carrozze
MessaggioInviato: venerdì 21 dicembre 2012, 18:20 
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No, io sono ancora analogico e lo resterò per molto... :D

E' un valore che ho trovato facendo varie prove, i miei alimentatori sono PWM a 250 Hz e non dànno problemi. Nel DCC il condensatore in teoria non servirebbe, perchè se raddrizzi la forma d'onda del DCC ottieni una continua: però l'avere il condensatore aiuta ad evitare sfarfallii dovuti a presa di corrente difettosa. Quindi trattandosi di fenomeni casuali credo non ci siano problemi in quanto ogni dato viene trasmesso più di una volta e quindi se per caso ne viene perso uno, il comando viene eseguito alla trasmissione successiva.

penso che qualcuno che ha più esperienza di me ti possa aiutare meglio... elettronicamente parlando, avendo visto come sono fatti alcuni driver DCC non penso ci siano problemi anche a mettere più di 10 carrozze :wink:

ciao

Max


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