Oggi è domenica 1 marzo 2026, 6:55

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 123 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 9  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 13:43 
Non connesso

Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
Sfortunatamente non sono più un ventenne, ma 10 anni più vecchio.
:)

Non intendo scrivere qui le mie conoscenze o il mio curriculum, perchè non ha importanza. Ciò che ha importanza è il desiderio di raggiungere un obiettivo, perchè una volta che hai quello puoi fare tutto, a mio parere.

Bacio le mani per le vostre esperienze, sicuramente il doppio delle mie. Non intendevo semplicizzare troppo le cose, e credo che il "problema" principale nasca dal fatto che voi avete più di me sicuramente una maggior conoscenza dei treni reali, prerogativa per trasportare i concetti nel modellismo. Non conosco il funzionamento di un ACEI, quindi non so rispondervi su tante cose. Comunque, ribadisco la semplicità di questi concetti, l'unica cosa che può sembrare ardua con Arduino è la programmazione, ma come in tutti i concetti di programmazione bisogna avere chiaro cosa si vuole fare e dove si vuole arrivare; poi per i nostri scopi, ci si limita all'uso di if e while.

Personalmente il codice del PL l'ho scritto, programmato e fatto funzionare in mezza giornata. Come vi ho dimostrato dal video, il sistema non fa una piega. Il codice del PL sono una trentina di righe, mentre quello per il movimento di uno scambio sono una decina. Supponete di voler gestire 10 scambi, bastano un centinaio di righe di codice replicate, dove cambia solo la variabile di destinazione che è diversa (es. servo1, servo2....). Voi ci vedete le cose complicate, io no.
Non ho mai detto che arduino deve sostituire il DCC per la gestione dei treni, io come ho detto non lo farei, e non lo farei nemmeno convivere. E probabilmente è lo stesso motivo per cui non possono convivere analogico e DCC. Perlomeno per chi ci si vuole avventurare, con arduino si puo fare.
Per il mio scopo arduino va benissimo, non mi interessa se puo sopportare temperature polari/tropiche, a me interessa solo che funzioni. E a funzionare funziona. Più di questo non so cosa dirvi, capisco il vostro scetticismo, ma è una scelta di chi fa il plastico scegliere cosa fare.

Ribadisco che l'uso ottimale di Arduino per i nostri scopi è quello della gestione di:
- scambi
- pl
- semafori
- lampioni
- led
- gestione della combinazione dei tracciati (es. scambio 1 dritto, scambio 2 deviato etc)
- bloccaggio treni
e altra oggettistica sul plastico.

Quello che vedo piu complicato è come si potrebbe far partire treni in modo del tutto automatico, rispetto orari etc....Io vi dico che sicuramente si puo fare ma si alza il livello di complessità. Capisco Tz che non metterebbe mai le mani su questa roba, anche su altri forum sto conducendo la stessa battaglia, ma la generazione dell'elettronica analogica è dura da convincere. :) Ormai in ogni cosa c'è software e vedo logico utilizzare del software anche nel nostro campo.

Lascerei fare al DCC quello che fa: gestione dei trenini con centrale e multimaus ad esempio, su quello per me rimane insostituibile il DCC.
Per tutto il resto, personalmente non me la sento di comprare 2 decoder scambi a 35€ l'uno per gestirne 8, è un furto....non dimentichiamo un'altra cosa: il motivo per cui ho scelto Arduino è perche mi permette, come potete vedere dal mio video, di far fare un movimento alle sbarre di 85° in 8 secondi netti, ovvero la trasposizione in scala della realtà. La metà dei pin di I/O di Arduino sono PWM. Anche lo spostamento di un ago di uno scambio puo essere realizzato con un movimento realistico (spostamento in 3 secondi), come quello ad esempio dei motori tortoise (15€ l'uno).

Trovatemi un'alternativa, a tali costi, ad ottenere una prestazione di questo tipo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 16:49 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Ok, contento tu.
Ma non si tratta solo di treni, l'automazione è automazione e basta, che poi si parli di ferrovia piuttosto che di un impianto per fare e inscatolare pasta o sapone nulla cambia.
1000 scambi comandati in singolo sono come dici tu, 2 scambi comandati in concanemento sono come diciamo noi (che poi è la realta operativa delle ferrovie reali, e dovrebbe essere nei plastici, ometto le ragioni), figurati già 3. Idem per un passaggio a livello. Ma tutto ciò sono solo piccole macro del contesto totale. Poi le singole macro vanno collegate in modo logico tra di loro, se vogliano farne un modello matematico andiamo nell'algebra pura a n variabili: almeno 5 per ogni collegamento.

Poi, mi sorge il dubbio tu non conosca i principi generali a base dell'automazione vera, tanto meno hai idea dell'hardware che realmente serve, a prescindre da tensione e corrente in gioco, realtà o plastico che sia, se conosci ad esempio la domotica, bhe è un'altra cosa, pertanto difficilmente sarai propenso, oggi, ad accettare le nostre considerazioni.

Quello che faresti tu è un ACE = apparato centrale elettrico, e poi forse neanche, perche già un ACE è pieno di interblocchi e consensi, con tanto di feed back positivi e negativi.
In un ACEI (Apparato centrale elettrico ad itinerari) c'è tutto dello ACE più la logica di creazione e distruzione di un itinerario, con tutte le varianti del caso: creazione e distruzione singola, creazione e distruzione ad occupazione e liberazione, prenotazione itinerario, interfacciamento con il blocco di linea, ecc., tralasciando il telecomando a distanza. Più tutta la diagnostica di corretto funzionamento, perchè se qualcosa non va l'itinerario si deve autodistruggere e inviare in automatico le segnalazioni del caso ai vari operatori competenti, sul plastico possiamo anche ometterla, però torna comoda. (Se apri la cassa di manovra di un deviatoio ti viene male.)

La differenza tra ACE ed ACEI è:
- ACE per ogni singolo comando deve intervenire l'uomo,
- ACEI una volta dato "start" alla scelta desiderata, il sistema fa tutto da solo cadenzando i singoli comandi in modo logico e sicuro, utilizzando anche i feed back provenienti dai CdB, dagli scambi, dai segnali, dai pedali, ecc., autodistruggendosi al primo errore nella sequenza.
IL PL è un caso specifico di piccola, ed elementare, automazione.
Lasciamo perdere la prenotazione sequenziale degli itinerari, anche se è più semplice di quel che sembra, il complesso è tutto quello che viene prima.

Il comando del PL come il tuo lo faccio in elettromeccanica spendendo ben meno che con Arduino, perchè serve poco, a livello d'automazione si tratta di un banale teleinvertitore con finecorsa d'arresto, e microinterruttori di comando remoto, se sai come fare bastano due contattori o relè, comandi tutto a 12 V CC, e per ridurre la velocità del motore, vista la corrente in gioco bastano due reistenze a filo collegate a partitore. In ogni caso microinterruttori (o reed se più comodi, visto l'uso da plastico) e pulsanti servono anche con Arduino, e i due contattori/relè sono già la logica e contemporaneamente l'uscita sempre di Arduino.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 18:23 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Quello che fai tu mediante arduino una complicazione del semplice passaggio interruttore => utenza: se voglio accendere le luci (n led), prendo un interruttore, un'adeguata resistenza ed i led, collego adeguatamente i led ell'interruttore ed all'alimentazione ed il gioco è fatto. Voglio aggiungervi un qualche effetto? Benone, con una schedina da pochi lilleri, risolvo il problema. Voglio comandare un motore (chessò un passo-passo)? Ci sono integrati e schede apposite che lo fanno senza programmare un tubo.

Programmare un sistema di elaborazione delle informazioni significa far interagire più componenti dello stesso (do il comando del dato itinerario: controllo che sia libero, se è libero, comando gli scambi, se gli scambi sono ok, apro il segnale e comunico che ho compiuto l'operazione; man mano che il treno occupa l'itinerario e poi lo libera, rendo gli apparati nuovamente disponibili). Tu capisci che ciò è ben più complesso da realizzare, e per questo vi è ragione di utilizzare un sistema elettronico programmabile, altrimenti è inutile: usare un sistema con CPU, memorie, ecc per accendere o spegnere una luce, mentre faccio aprire o chiudere un PL è superfluo. Nel primo caso basta un interruttore (costo: te li tirano dietro, offendendoti :mrgreen: ), nel secondo una semplice schedina di gestione (e con 5-10€ al massimo te la porti via già fatta, da fare ancora meno).


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 18:32 
Non connesso

Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
Bomby ti ho già risposto su questa tua osservazione in passato.
I pochi lilleri di cui parli sono il costo della scheda di Arduino, pronta, finita, testata.

Dal mio vecchio topic:
Dalle mie parti mi hanno chiesto per un pezzetto di circuito stampato minimo 10x16cm, 10€. Se poi te lo fai a casa devi "solo": comprare la basetta ramata (1,50€), stampare il PCB su un foglio lucido con stampante inkjet BUONA senno il nero non prende bene (e prega che ci riesci al terzo tentativo), riportarla sulla basetta ramata col ferro da stiro (e spera che ti viene bene con piste non mozzicate...se ti vengono mozzicate correggile con il pennarello indelebile....se ti vengono pezzi mancanti, ricomincia daccapo....), compra l'acido (cloruro di ferro e stai attento che non ti macchia qualcosa quando lo usi, come le mattonelle...), stai attento a non tenerlo troppo nell'acido senno sciogli tutto...se tutto è andato bene, pulisci, e trapana tutti i buchi (se hai un trapano a colonna ok, altrimenti ci metti un'altra vita con punte che si spezzano....) e poi vabbè...parti con le saldature. Diverso è, usando una millefori forata e ramata, quello già si puo fare, ma la vedo una cosa troppo fragile e poco stabile (ma è solo un personale parere). Insomma...divertente da fare ma ci vuole molta esperienza affinchè tutte le ciambelle riescano col buco. E per tutti i prodotti che ho citato...se ce li hai, bene! se te li devi comprare tu...considera che solo il cloruro di ferro l'ho trovato a 14€ (qui).
Se poi tu a scuola te lo stampi in fotoincisione...è un altro discorso...l'ho fatto anch'io, ma ormai non posso più.


Io arduino lo uso per gestire SIA i singoli componenti SIA per farli interagire. Ciò che non faccio, ma perche non mi interessa, è fare gli itinerari. Anche perchè se devo dirla tutta, se faccio fare tutto ad un computer, allora chiudo la stanza e me vado.

Bomby ha scritto:
Ci sono integrati e schede apposite che lo fanno senza programmare un tubo.

ah si??? 5-10€? E chi te la da??? e soprattutto, come fanno a sapere di fare un movimento di 85° in 8 secondi??? ah ho capito, sono autosensitive.... :shock:

Se sei certo di quello che dici, enumera tutti i componenti necessari (i nomi specifici) e i costi di ogni singolo componente/scheda/chip; sia se te lo compri già fatto, sia se te lo costruisci tu. Voglio vedere se non superi 18€!

Dimenticavo...arduino 2009, se lo trovate ancora, costa 15€.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 18:52 
Non connesso

Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 10:03
Messaggi: 337
Località: Arese (MI) e Viareggio (LU)
Tornando a bomba, io non ho ancora capito se i motori Conrad sono a scatto oppure a movimento lento come i Tortoise.
Grazie a chi mi sa illuminare.
GF


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 19:28 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1949
Località: Torino
gfqgi ha scritto:
Tornando a bomba, io non ho ancora capito se i motori Conrad sono a scatto oppure a movimento lento come i Tortoise.
Grazie a chi mi sa illuminare.
GF

Sono a movimento lento senza finecorsa e vanno bene anche con il mio decoder.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 21:06 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Con un NE 555, qualche resistenza ed un potenziometro adatto riesci a fare quel che ti pare...
E i circuiti ed i progetti esisteranno da almeno 40 anni: più finiti e testati di così!

Ho anche già detto che con una qualsiasi scheda a microprocessore ci puoi fare qualsiasi cosa (è possibilissimo farlo), ma per fare certe cose è assolutamente sprecato.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 21:40 
Non connesso

Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
Un NE555 riesce a gestire 20 scambi contemporaneamente? Non mi risulta...

L'unico chip paragonabile ad arduino è il PIC/PICAXE, ma come gia dissi nell'altro topic il costo dei componenti x realizzare il circuito (se funzionerà) equivale al costo di un arduino.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 21:52 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
Non c'è niente da fare con Cristal... prima o poi ne prendereà coscienza da solo... :mrgreen: Comunque lo comprendo perchè anch'io tanti anni fa, ovvero a metà anni '80 (più o meno quando è nato lui... :mrgreen: ) ero entusiasta per essere riuscito a pilotare un alimentatore di trazione, e quindi comandare il trenino, con lo Zx Spectrum mediante un'interfaccia da me realizzata e con un piccolo programma da me scritto (ovvero molto di più di quanto sia riuscito a fare lui con Arduino e il PL...) ma poi mi sono chiesto: e che me ne faccio ? Quello stesso alimentatore potevo comandarlo molto più semplicemente con una rete logica composta da qualche porta digitale senza usare nessun microprocessore per quelle semplici funzioni e abbandonai il progetto perchè mi sentivo di aver sparato a una mosca con un cannone... :lol: :roll:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 22:03 
Non connesso

Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
Tz probabilemente la mia idea non soddisfa te, ma sei sicuro che non soddisferebbe altri utenti?

Giustamente tu hai costruito una centrale nucleare che nemmeno i giapponesi sono capaci di replicare, ma ci lasci esporre qualche idea a noi delle nuove generazioni?
:)

Non esistono solo utenti che vogliono costruire ACEI.
Esiste anche chi si accontenta di gestire come me una decina di oggetti, in modo semplice senza troppi automatismi (che a mio parere uccidono il gioco del trenino), e in modo economico.

Non voglio sostituire arduino al tuo impianto ma semplicemente al dcc per gli accessori di un plastico.

Spero di essermi spiegato per l'ennesima volta...
:)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 22:57 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Crystal13, scusa la curiosità ... però ora ti devi svelare. :P
Difendere così a spada tratta un qualcosa senza senso critico ci lascia tutti parecchio perplessi, quindi la domanda:
cosa hai studiato e che mestiere fai, perchè se, ad esempio, hai fatto il liceo classico ... allora tanto di cappello.
Diversamente ci viene il sospetto che tu possa essere un venditore di Arduino. :wink:

Noi siamo "banali" :oops: : tecnici, progettisti e sviluppatori d'automazione (tipicamente d'estrazione elettrotecnica o/e elettronica) uno che oggi nasce già come sviluppatore di software, se ha preso l'indirizzo adeguato, conosce a malapena 5/10% della materia automazione ...

I tuoi ragionamenti li abbiamo fatti anche presso il nostro gruppo con un ragioniere, solo perchè sul suo plastico funziona una sua versione del blocco automatico vuole farlo funzionare anche sul plastico sociale, e non c'è verso di fargli capire che è stato costruito da chi ci ha preceduto, per funzionare in modo diverso, e che bisognerebbe rifarlo ex novo, è lui che si deve adattare al plastico, e non viceversa.

Peccato che senza di noi tecnici d'automazione, i trenini stampati in pressofusione di materia plastica non ci sarebbero, ma neanche quelli di latta stampata, così come non ci sarebbero: il TGV, ETR 500, ICE e tutto quanto li ha preceduti.
Di fatto anche Stphenson era un tecnico d'automazione, senza l'invenzione della sua distribuzione, che è uno dei primi sistemi automatici moderni, non ci avrebbe potuto dare la ferrovia (i suoi concorrenti del tempo hanno tutti mancato l'obiettivo). Lasciamo stare gli orologi e gli automi sei/settecenteschi dovuti alle scoperte di Galileo sul pendolo.

Giusto che siamo qui, e rimanendo in tema, probabilmente in un abbastanza prossimo futuro, i modellini non saranno più verniciati, ma stampati in unica soluzione con plastiche di vari colori, le macchine a due colori stanno già producendo altri articoli da alcuni anni. Per i tre o più colori è solo una questione d'ingombro negli attuali capannoni dei produttori. Questo è possibile solo attraverso l'automazione spinta del sistema d'iniezione e stamaggio della plastica fusa: che è qualcosa di abbastanza complesso.
Lasciamo stare le stampanti 3D, è ancora troppo presto per i trenini prodotti in serie.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 23:13 
Non connesso

Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
Messaggi: 1715
:lol: :lol: :lol:

Non mi sto nascondendo!!
Innanzitutto mi chiamo Gianfranco, sono stato un umile studente di un istituto tecnico, e sono laureato in ingegneria delle telecomunicazioni; nel mio lavoro mi occupo di tutt'altro (si vede?? :lol: ). Mi sono occupato di sviluppo software, mentre per hobby mastico elettronica per gioco, come può essere appunto un Arduino. Al momento porto avanti dei miei progetti personali con Raspberry, che penso conoscerai. Io dico sempre che noi ingegneri delle tlc non sappiamo fare niente e sappiamo fare tutto. Nel senso che abbiamo un'infarinatura di tutto, ma niente di specifico.

Non vendo Arduini, anche se qualcuno sul web ha cercato di appiopparmi dei falsi cinesi con scarso successo. Sono d'accordo con te circa l'automazione in quanto in questo ambito la fa da principe. Quello che non mi puoi negare però è che al giorno d'oggi il software è ovunque. Non esiste meccanica o elettronica senza software; se in passato era cosi, ad oggi senza il software non si fa nulla. Io sto sponsorizzando questo benedetto Arduino solo per il semplice motivo che dovendomi trovare a comprare dei decoder DCC per pilotare un passaggio a livello da me costruito in modo realistico dovevo spendere 40€, senza poi considerare anche gli altri 4-5 scambi che dovevo pilotare. A quel punto mi son detto, ma posso farmi qualcosa da me? E allora, come ha introtto Bromby, sono passato a vedere i Pic, poi i Picaxe, circuiti in rete....ma siccome non mi andava di stare a perdere tempo a saldare tanti componenti per poi non essere nemmeno sicuro del funzionamento, qualche anno fa, che gia avevo per le mani un arduino per altre cose, mi son detto perchè non provare a sfruttarlo? E di lì, ho preso un servo, arduino, un alimentatore per PC e con 20€ ho fatto funzionare tutto. E non solo, con gli stessi 20€ potevo pilotare anche altre cose. Siccome non navigo nell'oro, ho ritenuto mettervi a conoscenza di quanto ho appurato io e le mie tasche....ma probabilmente mai errore fu più grande, visto che come voi vedete che io difendo a spada tratta arduino, voi difendete a spada tratta i circuiti analogici e il DCC per accessori, e mi rendo conto che qui sto perdendo solo tempo.

Come detto io non devo costruire un ACEI, mi accontento di qualcosa di piu banale, ovvero gestione singola e integrata di accessori da plastico. Chi lo vuol fare lo faccia, chi no....io lo farò.

Tutto qua!! :wink:

ps. gia che ci sono e l'avevo fatto per l'altro topic, metto anche qui lo schema di collegamento di arduino con servo motori.
Se ci vedete qualcosa di complicato, non so...

Immagine


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 23:51 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
BuddaceDCC ha scritto:
gfqgi ha scritto:
Tornando a bomba, io non ho ancora capito se i motori Conrad sono a scatto oppure a movimento lento come i Tortoise.
Grazie a chi mi sa illuminare.
GF

Sono a movimento lento senza finecorsa e vanno bene anche con il mio decoder.



Io sapevo l'esatto contrario....


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: martedì 19 febbraio 2013, 23:59 
Non connesso

Iscritto il: martedì 6 ottobre 2009, 13:01
Messaggi: 124
non sono a movimento lento e hanno il fine corsa


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 0:14 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1949
Località: Torino
Giacomo ha scritto:
BuddaceDCC ha scritto:
gfqgi ha scritto:
Tornando a bomba, io non ho ancora capito se i motori Conrad sono a scatto oppure a movimento lento come i Tortoise.
Grazie a chi mi sa illuminare.
GF

Sono a movimento lento senza finecorsa e vanno bene anche con il mio decoder.



Io sapevo l'esatto contrario....

Hai ragione mi sono confuso con il tillig!


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 123 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6 ... 9  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot], Lucas e 79 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl