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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 0:56 
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Nome: G.P.
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se i conrad da 6€ fossero stati a movimento lento non avrebbe senso tutto questo topic.... :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 1:17 
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ciao ragazzi,
per caso stavo leggendo questo post. Per quanto riguarda arduino, io e crystal13 è un pò di tempo che ci stavamo informando per acquistarlo per pilotare i servo. Per ora lo scopo non è quello di fare itinerari, ma semplicemente di pilorare servo con la minima spesa possibile. Se con 20 euro ne comando 7 o poco più per noi è già un bel risparmio.
Il software gratuito ha già all'interno il codice in C (in 20 righe) che pilotare il servo, basta solo cambiare qualche valore ed il gioco è fatto.
Io non penso che gli itinerari siano facili da fare, sia utilizzando logica cablata che programmata e non lo trovo nemmeno utile ai fini del divertimento.
Riguardo ai motori Conrad, sono a movimento lento perchè dotati di motore a cascata di ingranaggi che rallenta il movimento degli aghi ed hanno i finecorsa (semplici lamelle di rame che stoppano il motore quando l'ago è in posizione). Quelli che scattano sono i peco o gli hornby che hanno le bobine al posto dei motori e danno delle vere e proprie botte quando sono azionati.
Io aggiungendo una resistenza elettrica da 100 ohm sono riuscito a rallentarli ancora di più, come si vede nel video:
http://www.youtube.com/watch?v=RD4Hy06AlR4

ciao

Davide


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 9:11 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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MMMm....non è che qualcuno mi venderebbe un motore conrad per fare delle prove ?


Ultima modifica di BuddaceDCC il mercoledì 20 febbraio 2013, 9:32, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 9:25 
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Nome: G.P.
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BuddaceDCC ha scritto:
MMMm....non è che qualcuno me ne venderebbe uno per fare delle prove ?


se parli di Arduino ne puoi trovare tantissimi su ebay, anche usati....con 20-25€ dovresti cavartela spedizione inclusa. Ma siccome vedo che sei di Torino, forse fai prima ad andare dal produttore (che ha sede a Torino) :lol: :lol: :lol:

Se parli dei motori conrad, vedo un attimo se ne ho uno a casa ma ti posso far sapere la prossima settimana.


ps. davide è un ingegnere meccanico, che non ha mai programmato un software...e lo ringrazio per la fiducia!
Io e lui abbiamo preso due Arduino UNO.

ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 9:31 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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crystal13 ha scritto:
se parli di Arduino ne puoi trovare tantissimi su ebay, anche usati....con 20-25€ dovresti cavartela spedizione inclusa. Ma siccome vedo che sei di Torino, forse fai prima ad andare dal produttore (che ha sede a Torino) :lol: :lol: :lol:

Si parlo dei motori conrad!!!!
La probabilità che io usi arduino (blaw) per fare la qualsiasi è pari alla possibilità che Ingroia diventi premier....come ho già detto e ripetuto arduino..no per colpa sua è una roba per bambini


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 9:50 
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crystal13 ha scritto:
Tz probabilemente la mia idea non soddisfa te, ma sei sicuro che non soddisferebbe altri utenti?

Giustamente tu hai costruito una centrale nucleare che nemmeno i giapponesi sono capaci di replicare, ma ci lasci esporre qualche idea a noi delle nuove generazioni?
:)

Non esistono solo utenti che vogliono costruire ACEI.
Esiste anche chi si accontenta di gestire come me una decina di oggetti, in modo semplice senza troppi automatismi (che a mio parere uccidono il gioco del trenino), e in modo economico.

Non voglio sostituire arduino al tuo impianto ma semplicemente al dcc per gli accessori di un plastico.

Spero di essermi spiegato per l'ennesima volta...
:)


Scusa ma c'è qualcosa che mi sfugge.

- Qui c'è chi rimane estasiato dal vedere girare un motorino comandato da un computer come potrebbe essere comandato da un interruttore on/off ma non è un quindicenne alle prime esperienze (come ero io nel 1968 quando montavo i primi automatismi con materiale rigorosamente Rivarossi e mi stupivo dal vedere scattare un relè bistabile comandato dal trenino tramite una controrotaia) ma si rivela essere un ingegnere...

- Dice che si accontenta di gestire una decina di oggetti senza automatismi ma assolutamente vuole usare un computer...

- Non vuole sostituire Arduino a un impianto come il mio a logica cablata quando sarebbe proprio quello il naturale obiettivo di un computer ma lo vuole sostituire al DCC nel comando degli accessori quando il DCC non è nato affatto per tale funzione ma per il comando singolo dei treni...

- Dice che non tutti vogliono realizzare ACEI (che effettivamente è un materia un po' astrusa) ma tutti sicuramente vogliono un "Apparato Centrale" dal quale comandare gli enti di piazzale (scambi, segnali, PL, ecc) che potrebbero essere comandati in modo estremamente economico con una matrice di diodi ma intende stare ancora più sul semplice usando un computer...

- Non si rende conto che il 99% di chi si diverte col fermodellismo non ha una laurea in ingegneria come lui...

Fammi capire perchè sono un po' confuso.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 10:38 
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Nome: G.P.
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Tz, non capisco però perchè continuate ad evitare le mie osservazioni.

Come dicevo lascia stare la mia estrazione sociale, formazione tecnica e forma mentis. Ti chiedo solo di rispondermi se conosci un sistema piu semplice di arduino per far compiere ad un motore un movimento di 85° in 8 secondi. No perché, io non lo conosco (continuate a parlare di NE555, interruttori on/off....mah!!!!) Continuate ad insistere che un microcontrollore è sprecato, che non ne vale la pena usarlo, che non lo uso per automatismi connessi (cosa che si puo fare), che non so nemmeno perchè lo sto usando etc....ma dico io, se svolge il ruolo che io voglio che svolga perché dobbiamo martoriarci se utile o inutile? Costa una cifra abbordabile per tutti, cosa c'è che non va? Non voglio costruire un impianto come il tuo sia perche non ne sono capace. Include troppe variabili che non conosco, per cui lascio stare. Ma non dico a tutti lasciate perdere perchè ognuno ha le proprie attitudini.

Relativamente all'ACEI io credo che il 10% degli utenti del forum sia interessato a realizzarne uno, data la complessità che cela. Per cui, ho pensato che questa mia segnalazione possa potesse interessare a più di qualche utente. Come ho detto Davide non ha mai aperto un IDE per scrivere software eppure ha visto quello che ho fatto ed ora, anche col mio aiuto di programmazione, si cimenterà. Non serve essere ingegneri, basta solo volontà e voglia di imparare cose nuove. Chi non ne ha voglia lasci stare, ma come ho detto N volte si tratta di operazioni elementari che è in grado di svolgere chiunque sappia aprire finestre in windows.

Non sarò un 15enne, ma sono del parere che non si finisce mai di imparare nella vita.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 11:21 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2850
crystal13 ha scritto:
Tz, non capisco però perchè continuate ad evitare le mie osservazioni.


Non lo evito affatto, al contrario sto cercando proprio di capirle !

Sto cercando di capire per quale motivo al mondo sia utile utilizzare in fermodellismo un computer dedicato con la precisione degli 85° nell'azionamento di un PL quando nella realtà nessuna rete ferroviaria al mondo credo abbia mai preso in considerazione di utilizzare un computer dedicato a questa funzione in cui basta una cassa di manovra con un motore, qualche ingranaggio e qualche contatto elettrico.

Sto cercando di capire per quale motivo credi che al comune fermodellista quadratico medio sia più semplice imparare a programmare un computer che collegare due fili a una bobina azionandola con un pulsante invece che con un'interfaccia dedicata visto che intanto Arduino non lo vedi dedicato per realizzare itinerari.

Sto cercando appunto di capire se il fermodellista, che solitamente va nel panico se ha più di due fili da collegare, possa essere interessato a imparare a programmare un computer per poter far girare il trenino.

Non ho mai pensato di proporre la mia soluzione a logica cablata per l'automazione di un plastico semplicemente perchè chi è in grado di farlo lo può fare da sè, chi non è in grado andrebbe solo a cercarsi delle grane.
La stessa cosa, e con notevoli maggiori difficoltà, sarebbe seguire la tua proposta di utilizzare Arduino, ovvero chi è in grado di farlo ci arriva da solo, chi non è in grado non ci arriverà mai.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 11:47 
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Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
In poche parole, in casa mia, si chiama UCC(P)S Ufficio Complicanze Cose (Piuttosto) Semplici...

E' come voler usare un supercomputer per far accendere e spegnere le luci di casa... Mi pare un pelo sprecato.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 12:01 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Ciao, Ginfranco, adesso che sappiamo/so chi sei, possiamo discutere e confrontarci meglio.
Contemporaneamente mi rivolgo a tutti quanti hanno la pazienza di leggerci, ma sapendo chi sono gli interlocutori, si può veramente costrire qualcosa, anche su un forum. (Tra l'altro parte delle risposte le ha già date Tz.)
Per quanto riguarda Raspberry, ho visto sommariamente cos'è, e per quel che mi riguarda non è d'interesse.
Negli anni '90 avevo iniziato a studiarmi gli ST6 e 7, ma anche lì niente d'attraente per i miei scopi.
Arduino lo conosco di più perchè ho avuto più occasioni di documentarmi, né ho pure verificato le possibilità d'utilizzo, ma fatto i dovuti rapporti, nel mondo industriale ci sono apparecchiature che mi permettono di mettere in pratica con la stessa semplicità quello che vorrei fare fuori dal lavoro. Anche con costi paragonabili, va da se che io acquisto a prezzi diversi dai non adetti ai lavori: sono artigiano.
In fin dei conti c'è più analogia tra il tuo mondo delle telecomunicazioni e Arduino, piuttosto che con altri sitemi elettrici ed elettronici, e nel tuo mondo il software, ormai la fa da padrone, l'hardware è meno importante e critico perchè lavora a bassa tensione e con deboli correnti, e non c'è bisogno di feed back da sistemi in movimento. Lasciamo stare le parti radio o di rete.
In fin dei conti come per me Arduino è un "giocattolo evoluto", per te lo possono essere i telefonini degli anni '90.
Arduino concentra in poco spazio tante cose comuni dell'automazione e dell'elettronica di comando e controllo.
Giusto per, il settore elettromedicale è un altro pianeta.
In Arduino si trovano concentrate e riassunte opzioni elementari: per l'automazione, per l'automotive, per la robotica pura (inteso anche come giocattoli), e per il divertimento.
Tornando all'utilizzo che attulmente fai di Arduino, di fatto lo usi come driver "intelligente"per pilotare i servo, giustamente a livello industriale (o domotico) non c'è niente di simile, ma solo perchè le potenze e le esigenze in gioco sono diverse. (Usare un NE555 per tale scopo, non la ritengo una soluzione adegauta, a meno di complicare il circuito, allora meglio un PIC.) Fermo restanto che una cosa di questo tipo la considero "alla basta che si muova". Ceme già scritto in elettromeccanica è pùi semplice e sicuro, e costa ben poco di più, e cosa non banale, alla portata di quasi tutti.
Nel momento che vorresti automatizzare, anche in modo elementare, qualcosa di più, saresti limitato dall'hardware di Arduino. Renderlo troppo uguale al resto delle apparecchiature per uso professionale o quotidiano è controproducente sia commercialmente, sia per ragioni di sicurezza, sia per normativa (lasciamo stare se ciò è giusto o sbagliato, perchè rischiamo di cadere nel discorso che la mamma dei cretini è sempre incinta).
Lasciamo perdere l'uso del PC per fare automazione pura ... le negatività già vengono da sole, perchè andarsele a cercare.
Per pilotare una bobina di uno scambio elettromegnatico, anche se assorbe pochi mA, devi per forza usare un'interfaccia di potenza (anche solo: due resistenze, un transistor e due diodi), magari optoisolata, pena la distruzione dell'uscita. Anche gli ingressi è opportuno che abbiano circuiti di filtro ed equalizzazione.
In fin dei conti il limite un sistema come Arduino stà proprio nella sua semplicità, va bene per piccole cose a basse tensioni e potenza, oltre devi costruirti quasi tutto (trovando i componenti, magari a costo decente), diversamente lo compri se qualcuno lo fa.
Bastano le poche istruzioni base di tutti i linguaggi di programmazione per risolvere il problema (ed io ho cominciato così). Il fatto che abbia una porta USB interfacciabile direttamente con un PC, sul quale gira un sw dedicato, è si utile, ma di fatto serve a poco senza il PC.
Un'altro vantaggio di Arduino è che usa un linguaggio di programmazione anche utilizzato in ambito scolastico, mentre gli altri sono specifici del settore, che poi quando dalla scuola passi al mondo del lavoro, fai delle magre figure, e devi ricominciare tutto da capo. Anche nell'industria, come in ferrovia, si usano sia il C che il Visual basic, o/e loro derivati, (tanto per citarne 2), ma tipicamente sono destinati o ai PC di supervisione o per apparecchiature specifiche e dedicate. Usare linguaggi come il C in automazione crea grossi problemi in fase di debugging delle macchine e degli impianti. Fare anche una rete di decine di microprocessori, ha il problema dei tempi di risposta del sistema e sincronizzazione dei comandi, tieni presente che fino a pochi anni fa erano comuni ritardi di 20 ms, per via che si lavorava in corrente alternata, oggi che si lavora per la maggior parte in CC, già 5 ms sono un'eternità.

Una cosa molto importante da recepire nell'automazione, è che non basta comandare per avere un risultato, bisogna anche controllare che il comando vada a buon fine, quindi occorrono i dedicati feed back, in questo caso il sw è decisamente utile, non sempre indispensabile o/e esaustivo: ci vuole tanto hardware.
Fare automazioni sequenziali, tipo: timer della lavatrice, o macchima palettizzatore, con un sw è semplice e pure banale; il complicato e fare automazione non sequenziale, cioè, riconoscere un, o una serie di eventi random, e provocare risposte "definite" dal sistema, che si traducono nel funzionamento sicuro di un qualcosa.
Ad esempio utilizzare i servo è molto comodo, però non hai la sicurezza di quanto avviene, chiedi a qualche aeromodellista cosa succede, quando il radiocomando o i servo fanno le bizze. :evil: :twisted: :cry:

Lo stato dell'arte nel ludico è questo, qualcuno stà gia lavorando a qualcosa di più evoluto, sia nel mondo del radiocomando, sia in quello del DCC, però ci vuole ancora tempo perchè il tutto stia in una locomotiva; nel bene o nel male ci sono i brevetti ed i costi d'impianto di produzione.
Infine, sono circa 20 anni che esiste una normativa internazionale che impone pochissimi linguaggi di programmazione per le apparecchiature a microprocessore, quidi la riduzione della componenetistica, la norma è stata aggirata incorporando in ogni linguaggio tante funzioni degli altri, così le cose si sono complicate ancora di più.

Marco


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 12:08 
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Località: 'Lisondria...
Mi sembra di aver capito che in cima al pensiero di Crystal ci siano i costi.

A parità di risultati ovvero movimenti "semplici" quali passaggi a livello, scambi o semafori, con Arduino il costo è inferiore.

Tutto il resto è fuffa, che sia DCC piuttosto che logiche cablate o Arduino.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 14:06 
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Iscritto il: giovedì 4 gennaio 2007, 12:54
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Località: Parma - Emilia in generale
ciao a tutti

chiedevo gentilmente se qualcuno può dirmi l'assorbimento di corrente dei motori conrad; sul sito da un lato dice 16ma, mentre sul manuale 50ma. I Conrad dal mio punto di vista hanno un vantaggio enorme nella dimensione (io nel costruendo plastico ho 6cm di spazio sotto al piano delle locomotive, altrimenti sarei andato suli tortoise) e nel prezzo.

Chiedo questo poichè ho trovato un decoder NCE fatto apposta per i tortoise che è in grado di comandarne 8; l'unico inghippo è che questo decoder arriva ad assorbire un massimo di 50ma di picco (e la garanzia copre sino a 40ma...)
http://www.ncedcc.com/component/virtuemart/?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=57&category_id=7
Conoscendo i prodotti nce, posso dire che sono veramente ben fatti e decisamente affidabili, ma non mi sbilancio nell'acquisto se non sono sicuro che funzioni con i Conrad. L'oggetto in questione si trova anche su dccsupplies (inglese), quindi non c'è neanche bisogno di dogana...

A margine di questo aspetto, il motivo per cui non mi spingo ad autocostruzioni di decoder oppure di programmi di computer per far funzionare un arduino è sostanzialmente uno: il tempo. Già ho pochissimo tempo da dedicare al modellismo ferroviario, per cui se posso dedicargli 30 minuti alla settimana preferisco (scelta personalissima che chiunque può non condividere) dedicarmi a costruire un modello o avanzare con il plastico. Per me il motore di uno scambio ed il decoder digitale è un accessorio, che meno ci metto a montarlo e a farlo funzionare meglio è :D (ma non voglio convincere nessuno a cambiare le sue preferenze!!)

ciao
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 14:10 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
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Sul manuale che ho visto veramente dice che assorbe circa 1A.....mi puoi dare il link al manuale che hai visto ?
Mi sto muovendo per provarlo con il mio dec che dovrebbe supportarlo senza problemi e sto cercando documentazione.


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 14:15 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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Tz ha scritto:
Sto cercando di capire per quale motivo al mondo sia utile utilizzare in fermodellismo un computer dedicato con la precisione degli 85° nell'azionamento di un PL quando nella realtà nessuna rete ferroviaria al mondo credo abbia mai preso in considerazione di utilizzare un computer dedicato a questa funzione in cui basta una cassa di manovra con un motore, qualche ingranaggio e qualche contatto elettrico.

Ok, fammi sapere se ci riesci e come.....

Tz ha scritto:
Sto cercando di capire per quale motivo credi che al comune fermodellista quadratico medio sia più semplice imparare a programmare un computer che collegare due fili a una bobina azionandola con un pulsante invece che con un'interfaccia dedicata visto che intanto Arduino non lo vedi dedicato per realizzare itinerari.


Nessun motivo, a parte il fatto che se devi azionare 50 scambi, con i motori tortoise ti costa circa 800€.

Tz ha scritto:
Sto cercando appunto di capire se il fermodellista, che solitamente va nel panico se ha più di due fili da collegare, possa essere interessato a imparare a programmare un computer per poter far girare il trenino.


vedi motivo precedente...

Tz ha scritto:
La stessa cosa, e con notevoli maggiori difficoltà, sarebbe seguire la tua proposta di utilizzare Arduino, ovvero chi è in grado di farlo ci arriva da solo, chi non è in grado non ci arriverà mai.


Infatti, come dicevo, diventa un problema di attitutidini che uno ha....magari c'è chi vuole provare la tua soluzione e chi la mia. Importante è non scornarsi in modo distruttivo per chi legge.... :wink:




Bomby ha scritto:
In poche parole, in casa mia, si chiama UCC(P)S Ufficio Complicanze Cose (Piuttosto) Semplici...
E' come voler usare un supercomputer per far accendere e spegnere le luci di casa... Mi pare un pelo sprecato.

Vabbè, ma se non leggete cosa scrivo è inutile rispondere....ma ti regalassero un PC superperformante per 30€ mentre a te servirebbe un PC solo per navigare dici di no? :shock: :cry: :cry: :cry:

marco_58 ha scritto:
Per pilotare una bobina di uno scambio elettromegnatico, anche se assorbe pochi mA, devi per forza usare un'interfaccia di potenza (anche solo: due resistenze, un transistor e due diodi), magari optoisolata, pena la distruzione dell'uscita. Anche gli ingressi è opportuno che abbiano circuiti di filtro ed equalizzazione.
In fin dei conti il limite un sistema come Arduino stà proprio nella sua semplicità, va bene per piccole cose a basse tensioni e potenza, oltre devi costruirti quasi tutto (trovando i componenti, magari a costo decente), diversamente lo compri se qualcuno lo fa.


Marco, lavorando anch'io nel mondo dell'industria condivido tutto quello che hai detto. Anche io credo che Arduino sia un "giocattolo" a livello industriale perchè non industrializzabile. Motivo per cui al 90% dei casi viene utilizzato per semplici progetti universitari e giocattoli automotive, quali robot. Al contrario di quello che dice Bromby, Arduino non è tutta questa potenza. Sarebbe ben piu potente un Raspberry, che tral'altro costa 30€ (vedi risposta precedente).
Ma in questo caso non è di questo che stiamo parlando. Non dobbiamo industrializzare nulla, per i nostri scopi ci occorre solo un qualcosa che sia facilmente utilizzabile e a basso costo. E facilmente programmabile. Il linguaggio non è C++ o Java, molto piu complicati del semplice C. Il C è un linguaggio che non ho mai utilizzato (solo C++ e Java), ma l'ho imparato facilmente per questo scopo.
Tuttavia non mi trovo quando parli di interfaccia di potenze, se ti riferisci ad arduino. Se vedi lo schema che ho postato prima, se tu crei due bus di alimentazione da +9V e +5V con sufficiente corrente non hai bisogno di alcun circuito di potenza. Per muovere ad esempio 20 servo insieme è sufficiente quello che ho schematizzato. Questo perchè, come ho detto, Arduino supporta al massimo 7-800mA per cui se si usa con un solo servo va bene, ma già con tre rischiamo di bruciarlo. Ovviamente non intendiamo usarne solo tre. Per cui, per evitare qualsiasi danno, lo schema giusto è quello che ho rappresentato io (e che ho già sperimentato).

Come ho risolto io il problema dei due bus con sufficiente corrente? io ho risolto con un alimentatore per PC (valore di 1€) proprio grazie al suggerimento di davide. Gli alimentatori per PC hanno un'uscita a 12V (filo giallo) e una a 5V (filo rosso). I 12V li ho mandati ad Arduino (in realtà gli mando 9V mettendo 4 diodi in serie) e i 5V a tutti i servo motori e utilizzatori. Poiché sull'uscita da 5V ho 20A disponibili, e ogni servo assorbe al più 1A, fatti il calcolo di quanti servo motori posso mettere senza utilizzare alcun altro circuito di potenza.

Ti trovi? :wink:

@Giacomo: hai capito perfettamente.
@gaiger2002: se non hai tempo per giocarci, non ti rimane che la soluzione piu dispendiosa. Se hai un piccolo impianto, il gioco può valere la candela. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: motori conrad
MessaggioInviato: mercoledì 20 febbraio 2013, 14:23 
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qui alla voce "current consumption" dice 13ma (scusate, prima ho scritto 16)
http://www.conrad.com/ce/en/product/219999/Universal-Point-Control-Mechanism-with-Limit-Switch

l'immagine allegata invece è dal download della documentazione sempre nel medesimo sito dove dice 50ma

ciao
R


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