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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 15:01 
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marcodiesel ha scritto:
cresciuto....visto bene da vicino, il giocattolo conduce direttamente al modello !


Della serie "gli assomiglia" :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 15:14 
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Quei set erano, all'epoca, rivolti perlopiù ad un pubblico di bambini, erano praticamente giocattoli, tecnologici (per l'epoca), ma pur sempre giocattoli. Anche allora esistevano case modellistiche che producevano veri e propri modelli (il cui fine è assomigliare quanto più possibile al reale, oltre a funzionare egregiamente sui plastici).
LIMA incominciava proprio in quegli anni a virare da una produzione giocattolesca (i nuovi giochi elettronici e i giocattoli derivati dalle serie TV giapponesi incominciavano a sottrarre mercato al core business del treno giocattolo...), in cui importava più che la somiglianza col reale (piuttosto vaga, basti pensare a carrozze tedesche trainate da loco francesi, eccetera), la vivacità dei colori ed il prezzo ridotto d'acquisto, che attiravano i bambini (la vivacità) ed i genitori (il prezzo). Le carrozze x, all'epoca erano prevalentemente in grigio, colore triste e ben poco allegro: il beige-arancio-viola era ben più allegro, e smaltire i fondi di magazzino era ben più economico che produrre nuovi pezzi. Come puoi notare, molti degli oggetti inclusi nelle confezioni erano marcatamente giocattoli, permettevano di divertirsi un mondo caricando e scaricando i carri, ma non avevano nessuna pretesa di veridicità.

Cosa accade oggi nel mondo degli start set? Vi sono due categorie: quelli giocattoleschi (Lima, parte di quelli PIKO, Roco, Marklin, ecc), in cui vengono impiegati gli stessi modelli di 40 anni fa, o comunque modelli semplificati (più economici da produrre e più sicuri per i più piccoli) e quelli semi professionali, spesso composti da fondi di magazzino che si fatica a sbolognare, o da modelli appositamente costruiti, ma di qualità pari a quelli di normale produzione modellistica; seguono le logiche del realismo e della veridicità delle composizioni ed offrono spesso accessori costosi come centrali digitali, ecc.

Il tuo problema con i carri HRR non centra con la distinzione modello-giocattolo: in entrambi i casi la circolabilità deve essere ottima! Invece che gli assi di plastica (difficile che tu possa migliorare qualcosa), proverei con assi in metallo (ovviamente adatti alla cc, con le ruote isolate tra loro)...


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 15:24 
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Bomby è ovvio che mettere gli assi in plastica al posto di quelli di metallo voleva essere una provocazione (seppure da ignorante posso permettermi di farne...). E' solo che, essendo appunto io ignorante in materia, chiedo determinate informazioni. Ma qua ci si sta facendo la guerra tra giocattolo e modello. (Il che, torno a ripetere, al mio grado di competenza sta nel significato "grammaticale" soggettivo che ognuno assegna ai termini)

Io ringrazio tutti quanti per le info, non si è mai paghi di conoscenza di argomenti, ma la questione è un'altra.

Pura e semplice curiosità sui PEZZI VOLUTAMENTE TAROCCATI.

Null'altro :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 15:26 
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Bomby ha scritto:
....Il tuo problema con i carri HRR non centra con la distinzione modello-giocattolo: in entrambi i casi la circolabilità deve essere ottima! Invece che gli assi di plastica (difficile che tu possa migliorare qualcosa), proverei con assi in metallo (ovviamente adatti alla cc, con le ruote isolate tra loro)...



comunque è proprio dal risolvere piccoli dilemmi (all'epoca a me dilaniava vedere le ruote in plastica e pensare invece dei begli assi scintillanti in metallo), il cui risultato non basta mai, che ci traghettano dal gioco al modellismo....

oggi metterei le ruote nere in plastica...perche'? perche sono piu realistiche di quelle metalliche scintillanti....non nella forma, ma nel colore!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 16:02 
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marcodiesel ha scritto:
Bomby ha scritto:
assi in metallo (ovviamente adatti alla cc, con le ruote isolate tra loro)...

oggi metterei le ruote nere in plastica...perche'? perche sono piu realistiche di quelle metalliche scintillanti....non nella forma, ma nel colore!!


A proposito: ruote isolate ad un carro merci privo di aggiuntivi elettrici. Perchè? Illuminatemi. (considerato che ho altro materiale HRR ovvero Rils telonato e Habills con assi non isolati che scivolano come sull'acqua...)

I carri H-Lima con assi in plastica (con ovvio TIMONE PORTAGANCIO!!!!) scorrono che è una bellezza (a differenza delle HRR Interfrigo) mentre assi di metallo del Ristorante e della X cuccetta ho il vago sospetto che facciano un pelino più fatica....

Ma sto uscendo anche io off topic... magari ne parliamo in altra sede....


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 16:25 
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Semplicissimo, sono isolati per non mandare in corto circuito tutto l'impianto! Come tu ben saprai, i treni prendono la corrente dalle rotaie: ebbene, queste hanno polarità inverse e che debbono rimanere separate. Se per qualsivoglia motivo entrano in contatto (un asse non isolato per ca, un filo, un paio di forbici metalliche appoggiate a cavallo dei binari, ecc), si viene a creare un cortocircuito, ossia la corrente attraverso il trasformatore-regolatore passa da 0 Ampère ad infinito (tende a infinito), facendolo bruciare...

In ogni caso, non c'è nessuna guerra tra "giocattolo" e "modello": sono due modi diversi di vedere uno stesso oggetto, il treno, con la stessa finalità, ludica, ma diverso modo di interpretarla e diverso pubblico. Coi modelli ci si può giocare? Sì! Se mai ti capiterà di leggere TTM (quantomeno per ringraziare la 2G che ospita il forum!), è questo il suo obiettivo: giocare con i modelli attenendosì quanto più possibile alla realtà. I giocattoli si possono collezionare? Sì, come si collezionano i portachiavi, i francobolli, i carri armati, le macchine, i tappi di coca cola, ecc.

Posso darti il mio suggerimento da rompiscatole? Mi pare che, senza offesa, tu abbia le idee un po' confuse: documentati, leggi, divertiti. Non stancarti di fare domande! Al limite se sono stupide ti si manda a quel paese (si scherza, eh, non siamo mica nati imparati! :D :D :D :D :D :D )! Deciderai tu poi se giocare coi modelli rispecchiando per quanto più ti è possibile la realtà, o giocare coi giocattoli, divertendoti fregandotene della realtà...


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 16:45 
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...


Ultima modifica di Dario Durandi il giovedì 6 luglio 2017, 12:47, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 17:33 
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dariod ha scritto:
Nicolò vado leggermente OT ma vediamo se riusciamo a risolverti un problema.
Purtroppo tutti partiamo dal presupposto che stiamo parlando tra "esperti" ma non ci rendiamo conto che, per fortuna, c'è ancora gente che si avvicina a questo hobby e non può avere tutte le conoscenze necessarie.

Cosa intendi per ruote isolate?

(Per gli esperti: perché dovete andare a complicargli la vita parlandogli di qualcosa che a lui non interessa?
Visto che si parla di modelli Lima che girano, dovrebbe essere abbastanza ovvio che si parla di CC)


Volevo postare delle foto ma mi dice che sono enormi......... :x comunque per "isolate" intendo con la barretta di collegamento tra una ruota e l'altra protetta da una guaina... (e comunque, errata corrige: anche gli altri modelli HRR ce l'hanno e anche la Gabs OS.KAR che però ribadisco non hanno lo stesso problema di scorrevolezza....) mentre ho delle carrozze X di Lima italiana con l'asse "nudo"....

(e tanto per rispondere a MarcoDiesel, il colore degli assi IN METALLO di queste X Lima italiana è molto più vicino al vero di quelli di plastica....)


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 18:42 
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Sicuro che non sia un problema di ruote, ma del carro? Prova a cavarle, e guarda se ci sono delle bave di plastica... Oppure confrontale con ruote di altre marche: magari lo scartamento o l'asse è più largo del dovuto...

Tranquillo, le ruote della LIMA non hanno l'asse nudo, forse l'isolante è nascosto, ma ci deve essere (per sicurezza, se hai un tester, guarda se passa corrente tra una ruota e l'altra).


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 18:50 
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Ci provo, sperando di non danneggiarle nel maldestro tentativo di ripararle..... E poi... le confezioni da 10 assi di Hornby non mi pare siano isolate.... o almeno dalle foto del sito ufficiale, l'asse è nudo. Confermo su quelle di Lima italiana: ho 6 X rosso fegato di cui 3 1a classe, 1 2a classe e 2 bagagliai, ho inoltre 2 MDVC Semipilote (te e td comprate usate) e una sleeperette nessuna delle quali ha la guaina protettiva....


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 19:08 
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Allora è nascosta, ma c'è. Altrimenti si friggerebbe tutto! Posso consigliarti un ripassino sull'elettrotecnica applicata ai trenini?


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: domenica 3 marzo 2013, 21:53 
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Bomby ha scritto:
un ripassino sull'elettrotecnica applicata ai trenini


Se è per questo avrei bisogno di un ripassino di elettrotecnica generale. Non mi vergogno di dirlo :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2013, 0:14 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 22:33
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Nicolò la Grasta ha scritto:
nessuna delle quali ha la guaina protettiva....

Se non sono Marklin, la devono avere per forza... :wink:

Un saluto.
Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2013, 8:00 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Probabilmente la confusione nasce dall'aver osservato gli assi recenti di alcuni produttori dove le ruote sono un tutt'uno (anche elettrico) con un perno che si va ad infilare in un tubetto di plastica (che fa da asse) ... i due perni, insieme, sono più corti del tubetto/asse e quindi non si toccano: da cui l'isolamento tra le ruote.

La maggioranza degli assi in giro, esclusi i quelli per il sistema 3 rotaie maerklin ovviamente, hanno l'asse completo in metallo solidale (e collegato elettricamente) con una ruota mentre sono isolati dall'altra mediante un collare in plastica dura. Questa configurazione è stata a lungo la 'preferita' anche perchè consente di prelevare corrente dalle rotaie (es. per l'illuminazione delle carrozze) facendo strisciare una lamella sull'asse che così 'prende' il polo dal lato della ruota non isolata (disponendo opportunamente gli assi si riescono a prelevare entrambi i poli).

Ovviamente nel caso del tubetto/asse non è possibile un contatto elettrico con la lamella e questa, se necessario, deve strisciare sulla vela interna della ruota (con attriti sensibilmente superiori).

Spero di aver fugato un po' di 'nebbia' a Nicolò a cui mi permetto di suggerire di acquistare in un bricò un multimetro economico (si trovano a partire da 5 euro) e di imparare con l'aiuto materiale di qualcuno (se non lo sa già fare è ovvio) ad eseguire i tre tipi di misura fondamentali: isolamento (o resistenza) quindi Ohm, tensione quindi Volt e, infine, corrente quindi Ampere.
Quanto sopra per essere il più possibile autonomi e consapevoli nel nostro hobby (visto che tanto i problemi elettrici si verificano in continuazione) e ... non essere alla mercè dei commercianti che magari ti rifilano materiali non necessari.

Per tutte le altre cose, quelle che possono essere spiegate e capite tramite la lettura, siamo qui (mi permetto, senza tema di sbagliare, di includere nella disponibilità le tante persone d'esperienza e buona volontà che frequentano queste pagine)... pronti a trovare insieme una soluzione o una risposta.

Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Modelli bizzarri....
MessaggioInviato: martedì 5 marzo 2013, 18:33 
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Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
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Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
Zampa di Lepre ha scritto:
Probabilmente la confusione nasce dall'aver osservato gli assi recenti di alcuni produttori dove le ruote sono un tutt'uno (anche elettrico) con un perno che si va ad infilare in un tubetto di plastica (che fa da asse) ... i due perni, insieme, sono più corti del tubetto/asse e quindi non si toccano: da cui l'isolamento tra le ruote.


E' molto probabile. Tra le cose infinite dell'essere umano c'è l'ignoranza, per cui.... facile sparare m....te.
Zampa di Lepre ha scritto:
La maggioranza degli assi in giro, esclusi i quelli per il sistema 3 rotaie maerklin ovviamente, hanno l'asse completo in metallo solidale (e collegato elettricamente) con una ruota mentre sono isolati dall'altra mediante un collare in plastica dura. Questa configurazione è stata a lungo la 'preferita' anche perchè consente di prelevare corrente dalle rotaie (es. per l'illuminazione delle carrozze) facendo strisciare una lamella sull'asse che così 'prende' il polo dal lato della ruota non isolata (disponendo opportunamente gli assi si riescono a prelevare entrambi i poli).


Vediamo se dico un'altra m...ta. Ovvero come il sistema utilizzato sulle semipilote per l'illuminazione dei fari quando la loco è in spinta?

Zampa di Lepre ha scritto:
Ovviamente nel caso del tubetto/asse non è possibile un contatto elettrico con la lamella e questa, se necessario, deve strisciare sulla vela interna della ruota (con attriti sensibilmente superiori).


Centro pieno. E' il motivo per cui le due Interfrigo RR non mi si muovono. Oltretutto il tubetto è così storto che fa attrito con "l'armamentario" del carrello.... che fare in questo caso?

Zampa di Lepre ha scritto:
Spero di aver fugato un po' di 'nebbia' a Nicolò a cui mi permetto di suggerire di acquistare in un bricò un multimetro economico (si trovano a partire da 5 euro) e di imparare con l'aiuto materiale di qualcuno (se non lo sa già fare è ovvio) ad eseguire i tre tipi di misura fondamentali: isolamento (o resistenza) quindi Ohm, tensione quindi Volt e, infine, corrente quindi Ampere.
Quanto sopra per essere il più possibile autonomi e consapevoli nel nostro hobby (visto che tanto i problemi elettrici si verificano in continuazione) e ... non essere alla mercè dei commercianti che magari ti rifilano materiali non necessari.


Le persone più esperte di me possono ampiamente permettersi di consigliarmi tutto quello che ritengono consigliabile per farmi sentire della famiglia. Il punto è che il tempo di cui dispongo non è tantissimo e non ho l'aiuto materiale di nessun esperto... mi restate solo voi, per cui, ripeto, illuminatemi.


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