Per gianca: la mia non è certo LA soluzione, ho pubblicato le foto solo perché siano di spunto per chi volesse provare. Ovviamente se non vuoi intervenire con dei tagli fa al caso tuo. In ogni caso è meno invasiva di quello che sembra, gli unici tagli sono sui dentini e sul trasparente per eliminare la parte dei fari, la cabina non l'ho toccata. Poi ho lavorato su un modello comprato nel 1985 a 70.000 lire.
Io ho lavorato solo su una estremità, perché si tratta di una rimorchiata destinata a una composizione da 5 pezzi, senza i dentini da un lato tiene benissimo, non so se tagliandoli dai due lati sia lo stesso, in ogni caso condivido l'idea di una goccia di vinilica, l'ho usata in altri casi e resta reversibile. Lavorare su una motrice non fa differenza.
Non è digitalizzata, ma nulla vieta di farlo, i collegamenti sono quelli classici di ogni modello a luci bianche e rosse reversibili. I diodi hanno una resistenza in serie e (forse) un diodo in antiparallelo perché non subiscano tensioni inverse troppo forti.
Se non si dispone della basetta originale (quella della Lima si può eliminare) è facile crearne una volendo con predisposizione NEM con una basetta millefori:
Allegato:
Solo NEM652 4 funzioni.gif [ 35.27 KiB | Osservato 3503 volte ]
La presa NEM si fa con le barrette di contatti a tulipano, altrimenti si elimina e si saldano direttamente i fili del decoder.
Volendo risparmiare due funzioni ci sono schemi con transistor, oppure il terzo faro si può collegare alle bianche, stesso discorso per le rosse.
I punti rossi sono tagli per interrompere le piste.
Ciao, alpiliguri.