Oggi è sabato 28 febbraio 2026, 0:09

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 20:45 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
Buonasera a tutti.

Su questo forum ho letto da parte di qualche utente, che un plastico ferroviario per essere genuino dovrebbe essere una libera interpretazione da parte di chi lo costruisce e che non sempre è bello perchè copia pari pari la realtà. Sostanzialmente sono d'accordo. Per cui mi è venuta in mente una cosa.

Nel mio futuro impianto le stazioni avranno nomi di fantasia, il paesaggio sarà verosimigliante a qualche posto reale (definirlo "di fantasia" mi pare troppo) e non saranno le uniche cose fantasiose.

Pensavo infatti, di creare una linea in concessione.

Questa idea mi è venuta in mente osservando lo start set di Hornby-Lima codice 1033. Questo start set contiene una locomotiva E-444.001 con una livrea mai "vestita" nella realtà (rosso-grigia con baffo blu). Ora vi chiedo:

Per una linea in concessione potrei riverniciare il materiale rotabile utilizzando colori (o intere livree) appartenute a FS non più in uso?

Partendo appunto dalla Tartaruga grigio-rossa, potrei per esempio, riverniciare una X Lima-Italy 1:100 con la livrea MDVC? O, magari, livrea MDVC con schema ROSSO FEGATO? Oppure le livree e i rispettivi colori sono "sotto copyright" di TrenItalia pur non essendo più in uso?

Eventualmente, se qualcuno ha da suggerirmi qualche livrea, ben venga.
La domanda è relativa anche al reale, è chiaro che essendo il mio impianto e la mia linea in concessione tecnicamente potrei farci quello che voglio.

Grazie a tutti quelli che mi risponderanno.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 21:17 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
Messaggi: 1196
Località: Casa Mia
Scusa ma... se fai tutto di fantasia... ti fai problemi per il copiright dei colori MDVC o MDVE? Mah! :?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 21:29 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Diciamo che la tartaruga al vero sarebbe poco adatta ad una ferrovia in concessione (quindi in ambito locale, con frequenti partenze e fermate). Ma dato che sei all'inizio, e da qualcosa bisogna pur cominciare, si può pensare che le FS, dismessi i prototipi delle Tartarughe, li abbiano venduti ad una azienda privata, che ha provveduto a modificarli... Oppure che all'epoca furono costruite appositamente per la ferrovia concessa locomotive di aspetto stranamente identico (anche se a dire il vero le forme del modellino non sono proprio perfetterrime...) alle locomotive FS, ovviamente adattandole all'esercizio gravoso che le aspettava...
Le carrozze: se hai quelle, usa quelle. Più che altro, sostituirei l'UIC-X con un'altra carrozza: quella è più adatta a treni a lunga percorrenza e non in servizio vicinale. Una corbellini (Hachette), anche in epoca attuale (LFI (TFT o come cacchio si chiama ora) direi che le usi ancora, rimodernate più e più volte...), oppure materiale estero (penso alle carrozze tipo siberlinge, prodotte praticamente da qualsiasi marchio, a prezzi variabili), o a qualcosa di francese o svizzero, ex DDR... In ogni caso, di tipo adatto a servizi locali. Non importa che siano (il prototipo reale) stati costruiti svariati anni fa, in quanto spesso le concesse italiane hanno campato, e spesso campano ancora, su materiale vecchissimo e rimaneggiato, talvolta d'anteguerra (o dintorni), recuperato da altre concesse chiuse, o all'estero. In alternativa puoi sempre pensare che le officine sociali della società abbiano costruito esse stesse nuovi mezzi partendo da pezzi sparsi, alla Frankenstein; visto che, nel caso, l'estetica sarebbe stata l'ultimo dei problemi, linee squadrate e semplici potranno essere anche da te riprodotte (inventate di sana pianta), partendo da basi commerciali.

Quanto alle livree, sbizzarrisciti. Non pensare solo a quelle FS. Io comunque mi terrei sul semplice, bande colorate o simili. (base della cassa in un colore, fascia dei finestrini in un altro, imperiale argenteo, e così via, al limite qualche fascetta a contrasto, ma il lavoro, nel caso, aumenta), oppure tinta unita. Comuni in molte linee ferroviarie nel '900 le tinte bianco/azzurro, bianco/blu (il bianco in tutte le gradazioni possibili, puro, latte, panna, ecc.), bianco/rosso, nocciola/marrone, castano/isabella, verde chiaro/verde scuro, giallo, arancione (tipo mezzi urbani), grigio ardesia (che tristezza, però!). Oppure, si tentava di scimmiottare le livree FS, ma da realizzare sono ben più complesse. In ogni caso, fatti un giro su photorail e guardati le foto d'archivio delle varie concesse: purtroppo le livree rappresentate nelle foto sono solo una goccia nel mare rispetto a quelle che furono al vero applicate e che non si è potuto fotografare...

Ultima nota: specie se vorrai ambientare il tuo impianto in epoche passate, tieni conto che spesso le tinte erano preparate in officina al momento durante le revisioni, e talvolta non era detto che un'unità avesse lo stesso colore della sua gemella uscita d'officina pochi giorni prima... Oppure, esperimenti e cambi di livrea, usura, facevano sì che i treni fossero veri e propri arcobaleni... Ricordo una foto su un libro, Modena SEFTA anni '70, convoglio di 5-6 pezzi: elettromotrice bianco/blu scuro, carrozza nocciola/marrone, elettromotrice bianco/carta da zucchero, carrozza nocciola/marrone un po' più scuro, carrozza bianco/blu, carrozza bianco/carta da zucchero, con tutto intorno carrozze in giallo con filetto verde sotto i finestrini...

Nessuna chiusura mentale! :D :D :D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 21:47 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
tartaruga_veloce ha scritto:
Scusa ma... se fai tutto di fantasia... ti fai problemi per il copiright dei colori MDVC o MDVE? Mah! :?


Diciamo che è una domanda che avrei voluto fare relativa al vero. Ma giàcchè non sapevo in che sezione postarla ho colto l'occasione per farla qui. E poi comunque ho scritto che essendo l'impianto di fantasia tutto è possibile.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 21:53 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5067
la già citata La Ferroviaria Italiana, linea in concessione Sinalunga-Arezzo-Stia, ha da sempre utilizzato materiale dismesso da FS e da altre amministrazioni anche estere. Inizialmente mantenuto nei colori originali e poi riverniciato in livree sociali o particolari (affascinante il D341 II serie tutto nero).

Quello che hai in mente si chiama (negli usa dove etichettano la qualunque) compagnia free-lance. Ti puoi inventare tutto: epoca, località servite, rotabili, livree (purchè con un minimo di coerenza gli uni con gli altri). Ti puoi inventare pure delle stazioni in comune con le FS (in modo da giustificare l'uso promiscuo del materiale rotabile).

Io, per esempio, pensavo ad un impianto rappresentante una tipica trasversale italiana (tipo la Roma Ancona quando era ancora a binario unico) però in concessione (tipo la FCU) con materiale eterogeneo. L'epoca fine III ed inizio IV. Due località... una minore 'Sompazzo' ed una più grande 'Banessa' (sono rispettivamente un paese ed una città dei libri di Stefano Benni di cui sono un patito). La stazione di Banessa è in realtà una stazione FS e la mia concessa, ancora da intitolare, avrebbe una sua zona dedicata (FV, MM, piccola Rimessa) ma utilizzerebbe comunque i binari di stazione FS.

Ci si puo ricamare sopra all'infinito.

Per le livree ti puoi sbizzarrire ... storicamente in Italia le concesse hanno sempre seguito per il loro materiale, piu o meno, i colori FS di moda al momento ma, come ti dicevo all'inizio, nel caso di materiale dismesso da altre amministrazioni questo veniva, come diremmo oggi, 'revampizzato'.

Buon divertimento.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 22:29 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
Bomby ha scritto:
Diciamo che la tartaruga al vero sarebbe poco adatta ad una ferrovia in concessione (quindi in ambito locale, con frequenti partenze e fermate). Ma dato che sei all'inizio, e da qualcosa bisogna pur cominciare, si può pensare che le FS, dismessi i prototipi delle Tartarughe, li abbiano venduti ad una azienda privata, che ha provveduto a modificarli... Oppure che all'epoca furono costruite appositamente per la ferrovia concessa locomotive di aspetto stranamente identico (anche se a dire il vero le forme del modellino non sono proprio perfetterrime...) alle locomotive FS, ovviamente adattandole all'esercizio gravoso che le aspettava...


Diciamo che, essendo un impianto di fantasia, è sempre possibile che le E-444 siano nate per la linea in concessione, con la livrea assegnata. E' comunque bello leggere come uno si immagina una ferrovia diversa da quella che è stata... :)
E' vero bisogna cominciare da qualcosa. In realtà l'idea di personalizzare il materiale rotabile è sempre stato un mio pallino. Tempo fa avevo aperto un thread sui "palesi errori di coloritura dei rotabili" invitando chi ne aveva, a postare foto a riguardo. Ecco perchè mi attira particolarmente la Tartaruga Grigio-Rossa.

Bomby ha scritto:
Le carrozze: se hai quelle, usa quelle. Più che altro, sostituirei l'UIC-X con un'altra carrozza: quella è più adatta a treni a lunga percorrenza e non in servizio vicinale. Una corbellini (Hachette), anche in epoca attuale (LFI (TFT o come cacchio si chiama ora) direi che le usi ancora, rimodernate più e più volte...), oppure materiale estero (penso alle carrozze tipo siberlinge, prodotte praticamente da qualsiasi marchio, a prezzi variabili), o a qualcosa di francese o svizzero, ex DDR... In ogni caso, di tipo adatto a servizi locali. Non importa che siano (il prototipo reale) stati costruiti svariati anni fa, in quanto spesso le concesse italiane hanno campato, e spesso campano ancora, su materiale vecchissimo e rimaneggiato, talvolta d'anteguerra (o dintorni), recuperato da altre concesse chiuse, o all'estero. In alternativa puoi sempre pensare che le officine sociali della società abbiano costruito esse stesse nuovi mezzi partendo da pezzi sparsi, alla Frankenstein; visto che, nel caso, l'estetica sarebbe stata l'ultimo dei problemi, linee squadrate e semplici potranno essere anche da te riprodotte (inventate di sana pianta), partendo da basi commerciali.


Anche qui si può fantasticare che, essendo le X citate in scala 1:100, sono delle vetture di lunghezza ridotta e di aspetto simile alle X delle FS, costruite appositamente per servizio vicinale. D'altronde anche nella realtà ci sono state delle X revampizzate per servizio locale. E sicuramente, le 1:100 fanno la loro "porca" figura, ripellicolate in livreà "chenesò", quando accanto, sull'altro binario, transitano le X 1:87 nelle livree dell'epoca V. Le Corbellini ci avevo già pensato, il punto è che preferisco rimangano come sono nate, proprio oggi ho acquistato una 428 III serie, una tipo 59 1a classe grigio ardesia e una Corbellini 3a classe. Preferibilmente, per un fantasioso regolare servizio con rotabili storici. Materiale estero... meglio di no. Anche perchè, di vero c'è che vorrei riprodurre l'epoca V, e vorrei far correre materiale che ho sempre visto da bambino. A Molfetta, dove ho abitato per anni, qualche rarissima volta transitava materiale OBB o DB credo per Intercity per cui le Silberlinge... no.

Bomby ha scritto:
Quanto alle livree, sbizzarrisciti. Non pensare solo a quelle FS. Io comunque mi terrei sul semplice, bande colorate o simili. (base della cassa in un colore, fascia dei finestrini in un altro, imperiale argenteo, e così via, al limite qualche fascetta a contrasto, ma il lavoro, nel caso, aumenta), oppure tinta unita. Comuni in molte linee ferroviarie nel '900 le tinte bianco/azzurro, bianco/blu (il bianco in tutte le gradazioni possibili, puro, latte, panna, ecc.), bianco/rosso, nocciola/marrone, castano/isabella, verde chiaro/verde scuro, giallo, arancione (tipo mezzi urbani), grigio ardesia (che tristezza, però!). Oppure, si tentava di scimmiottare le livree FS, ma da realizzare sono ben più complesse. In ogni caso, fatti un giro su photorail e guardati le foto d'archivio delle varie concesse: purtroppo le livree rappresentate nelle foto sono solo una goccia nel mare rispetto a quelle che furono al vero applicate e che non si è potuto fotografare...


Hmm... quasi quasi potrei dare un'occhiata alle fantasiose livree dei cataloghi Lima-Italy :D Oppure non so... Ovvio che scimmiottare i colori Fs non è fantasiosissimo ma taroccare qualche schema... non lo so... diciamo che mi è sempre piaciuto l'abbinamento di colori del Romulus, ma appunto è già esistito anche quello.... vedremo, vedremo... Photorail l'ho visitato diverse volte, però devo essere onesto: o sono io impedito o ho qualche difficoltà a navigarci... Il grigio ardesia è magari tristissimo semplicemente perchè non è stato "ritoccato". D'altronde il bi-grigio delle Z come era un tempo era una vera figata! Ai tempi in cui ho iniziato ad amare i treni, sulla Bari-Foggia circolavano diversi espressi o intercity con le X di entrambe le livree, tant'è che ero convinto che avessero la doppia colorazione, non che si sarebbero riverniciate tutte in rosso-fegato.

Bomby ha scritto:
Ultima nota: specie se vorrai ambientare il tuo impianto in epoche passate, tieni conto che spesso le tinte erano preparate in officina al momento durante le revisioni, e talvolta non era detto che un'unità avesse lo stesso colore della sua gemella uscita d'officina pochi giorni prima... Oppure, esperimenti e cambi di livrea, usura, facevano sì che i treni fossero veri e propri arcobaleni... Ricordo una foto su un libro, Modena SEFTA anni '70, convoglio di 5-6 pezzi: elettromotrice bianco/blu scuro, carrozza nocciola/marrone, elettromotrice bianco/carta da zucchero, carrozza nocciola/marrone un po' più scuro, carrozza bianco/blu, carrozza bianco/carta da zucchero, con tutto intorno carrozze in giallo con filetto verde sotto i finestrini...


Ah beh, allora... caso mai faccio una livrea personalizzata per ogni carrozza... magari se mi schizza il colore così, casualmente... glielo lascio su così! :)

Bomby ha scritto:
Nessuna chiusura mentale! :D :D :D


Chiusura mentale???? Macchè! Se c'è un modo per far funzionare le ferrovie come le vorresti, è proprio quello di fartele in casa, come cxxxo vuoi tu, con i colori che vuoi tu e con gli orari che decidi tu. Sicuro che nessuno mi manda lettere di reclamo e... possibilmente, al contrario di NTV, POTENDO, le tratte le coprirei tutte! :D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 23:03 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
Zampa di Lepre ha scritto:
la già citata La Ferroviaria Italiana, linea in concessione Sinalunga-Arezzo-Stia, ha da sempre utilizzato materiale dismesso da FS e da altre amministrazioni anche estere. Inizialmente mantenuto nei colori originali e poi riverniciato in livree sociali o particolari (affascinante il D341 II serie tutto nero).


Qua non serve essere fantasiosi. Basta guardarsi le Ferrovie Albanesi come sono messe. Praticamente costituite da materiali dismessi di altre amministrazioni (fantastica la foto di una tipo 59 grigio-rossa ex Fs, con logo taroccato).

Zampa di Lepre ha scritto:
Quello che hai in mente si chiama (negli usa dove etichettano la qualunque) compagnia free-lance. Ti puoi inventare tutto: epoca, località servite, rotabili, livree (purchè con un minimo di coerenza gli uni con gli altri). Ti puoi inventare pure delle stazioni in comune con le FS (in modo da giustificare l'uso promiscuo del materiale rotabile).


La coerenza di cui parli tu era una cosa a cui avevo già pensato. E anche alla stazione in comune con le Fs. D'altronde è una realtà che ho già vissuto. La tratta Bari-Foggia è tutt'ora servita con delle automotrici della società Ferrovie Del Gargano. Non è solo la stazione in comune, ma tutta la linea ferroviaria! :)

Zampa di Lepre ha scritto:
Io, per esempio, pensavo ad un impianto rappresentante una tipica trasversale italiana (tipo la Roma Ancona quando era ancora a binario unico) però in concessione (tipo la FCU) con materiale eterogeneo. L'epoca fine III ed inizio IV. Due località... una minore 'Sompazzo' ed una più grande 'Banessa' (sono rispettivamente un paese ed una città dei libri di Stefano Benni di cui sono un patito). La stazione di Banessa è in realtà una stazione FS e la mia concessa, ancora da intitolare, avrebbe una sua zona dedicata (FV, MM, piccola Rimessa) ma utilizzerebbe comunque i binari di stazione FS.


Ecco, io invece avevo pensato ad una soluzione similare a quella delle Ferrovie Del Gargano sulla BA-FG. Quindi non una trasversale a binario unico, ma la tratta FS a doppio binario con la concessa che copre gli orari non coperti da FS. Pensavo però di lasciare in concessione anche gli spazi in stazione, per cui si una stazione principale ed una secondaria ma, vista la già citata FerGar, mi risulta difficile pensare ad un MM di proprietà. (Non mi dimentico però che si può ricamare su qualunque cosa) Anche a me piacciono i libri di Benni, anche se ogni tanto pecca di un certo velato "razzismo". Non mi ricordo però in quale libro ho letto Sompazzo....

Zampa di Lepre ha scritto:
Per le livree ti puoi sbizzarrire ... storicamente in Italia le concesse hanno sempre seguito per il loro materiale, piu o meno, i colori FS di moda al momento ma, come ti dicevo all'inizio, nel caso di materiale dismesso da altre amministrazioni questo veniva, come diremmo oggi, 'revampizzato'.

Buon divertimento.


Lo so! Le stesse FerGar avevano ridipinto le loro carrozze e le automotrici in livrea Pseudo-Bandiera!!! :D :D Erano bellissime, l'unica cosa era il logo FG tutto in bianco... ma per il resto erano molto simili alle Bandiera! :D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: giovedì 11 aprile 2013, 23:57 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
http://smf.photorail.com/index.php?topic=7962.0

Ho visto cose in questo link :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 6:17 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6234
Località: Bruschi
Tutto concesso con le concesse , ma....manteniamo la scala e un minimo di coerenza del parco rotabili.
anzichè usare le carrozze in 1:100, usa delle carrozze corte ( per es le nostre corbellini), anzichè una tartaruga , usa un diesel anche di provenienza straniera ,giustamente riverniciandolo, qualche piccola vaporiera o delle piccole automotrici.
Meno rotabili , ma più cura nel binario e nelle stazioni e per il paesaggio , beh , lì madre natura ti lascia spazio , ma non metterci i pini conici fatti con la fibra delle spazzole , perchè non se ne può proprio più di vederli sugli impianti , specie se questi iniziano da zero e non sono dei residuati anni 60/70.
saluti e buon lavoro


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 7:27 
Non connesso

Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9211
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Il free lance e' praticamente ignoto in Europa, mentre e' assai praticato negli USA.
Concordo sui consigli gia' dati.
L' ipotesi alla base di una ferrovia free lance e' quella di una piccola ferrovia di carattere locale.
Percio' il materiale rotabile deve essere idoneo al traffico locale.
Per la trazione opterei senz' altro per quella diesel.
Personalmente cercherei di dare ai rotabili un certo stile ben definito.
Dato che la DB e' il principale fornitore europeo di rotabili usati, sceglierei loco diesel e carrozze passeggeri di quell' amministrazione.
In particolare eviterei le vetture lunghe, ossia quelle in lunghezza standard ( al vero ) di 26,4 m, ottenendo così convogli compatti e che, nel contempo, circolano meglio ( e piu' realisticamente ) sulle curve dei plastici.
I cataloghi Roco e Fleischmann potrebbero essere una buona ispirazione per scegliere i rotabili DB piu' adeguati.
Per i carri merci si potrebbero utilizzare tranquillamente carri FS o anche stranieri, purche' ammessi al servizio internazionale.
Saluti
Stefano.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 7:53 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Sulla principale rivista di modellismo ferroviario americana si diceva: fare il freelance non è facile, percé, paradossalmente, per costruire qualcosa di verisimile bisogna conoscere il sistema ferroviario reale meglio di quanto basti per riprodurre una situazione reale. Veniamo al nostro caso. Intanto, prima di scegliere che materiale rotabile utilizzare dovresti chiederti qualcos'altro: che ferrovia intendi riprodurre?
Una linea locoale? Una linea principale? Beh, in Italia la legge ha dalla nazionalizzazione ammesso il ricorso alle concessioni solo per linee di interesse locale, quindi il primo caso "non sta in piedi" tanto facilmente.
Che poi una linea locale possa essere divenuta di interesse, se non nazionale, almeno "interregionale" è possibile: la Parma Suzzara è sull'itinerario Spezia-Brennero, il cui potenziamento è da anni nelle carte, la FSF è stata interessata da relazioni interregionali Milano-Ferrara effettuate con materiale FS, la Benevento-Cancello è stata interessata dalla circolazione di treni interregionali anche importanti, ed effettuati anche con le ALe601.
Tuttavia, una ferrovia concessa, nell'acquistare i rotabili, tiene conto delle caratteristiche della propria rete. Allora, mi chiedo, perché acquistare una locomotiva (la E444) con velocità massime elevate, e decisamente inadatta al servizio regionale con fermate trequenti? Ha poco senso; ne avrebbe di più se, invece della E444, ti fossi orientato verso un E424, anche tenuto conto che macchine molti simili sono state utilizzate dalle FNM, e sono adatte ad un servizio con frequenti fermate.
Quanto alle carrozze, ammesso che se ne usino (le ferrovie concesse si sono sempre prevalentemente orientate ai materiali leggeri), non mi risultano in uso in Italia carrozze tipo X su concesse, anche perché il tipo di carrozza (a scompartimenti, con vestibili solo all'estremità e porte manuali) sarebbe decisamente poco funzionale per un servizio a breve distanza.
Insomma, far freelance è divertente, ma occorre verisimiglianza. Altrimenti tanto vale prendere una carro della UP, agganciarlo ad una carrozza DSB ed ad una locomotiva tedesca, e "immaginare" questo treno in un bel paesaggio surrealista.

Antonio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 8:31 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 11 dicembre 2009, 12:34
Messaggi: 373
Località: Acerra
claudio.mussinatto ha scritto:
Tutto concesso con le concesse , ma....manteniamo la scala e un minimo di coerenza del parco rotabili.
anzichè usare le carrozze in 1:100, usa delle carrozze corte ( per es le nostre corbellini), anzichè una tartaruga , usa un diesel anche di provenienza straniera ,giustamente riverniciandolo, qualche piccola vaporiera o delle piccole automotrici.
Meno rotabili , ma più cura nel binario e nelle stazioni e per il paesaggio , beh , lì madre natura ti lascia spazio , ma non metterci i pini conici fatti con la fibra delle spazzole , perchè non se ne può proprio più di vederli sugli impianti , specie se questi iniziano da zero e non sono dei residuati anni 60/70.
saluti e buon lavoro


Condivido appieno!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 12:56 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
claudio.mussinatto ha scritto:
Tutto concesso con le concesse , ma....manteniamo la scala e un minimo di coerenza del parco rotabili.
anzichè usare le carrozze in 1:100, usa delle carrozze corte ( per es le nostre corbellini), anzichè una tartaruga , usa un diesel anche di provenienza straniera ,giustamente riverniciandolo, qualche piccola vaporiera o delle piccole automotrici.
Meno rotabili , ma più cura nel binario e nelle stazioni e per il paesaggio , beh , lì madre natura ti lascia spazio , ma non metterci i pini conici fatti con la fibra delle spazzole , perchè non se ne può proprio più di vederli sugli impianti , specie se questi iniziano da zero e non sono dei residuati anni 60/70.
saluti e buon lavoro


Grazie per i consigli. Però, per quanta coerenza vorremmo mantenere, ci tengo a ricordare che intendo liberamente interpretare e che si sta parlando di "fantasia". Anzi, volendola dire tutta, "fantascienza ferroviaria". :mrgreen: Volevo comunque sottolineare che l'idea mi è venuta guardando la Tartaruga Grigio-Rossa ma che non l'ho ancora acquistata e che come giustamente tutti mi state dicendo, potrei optare per una trazione diesel. Questa notte, visitando il link sopra postato, ho visto la bellissima DE 168 (169) delle FSE (Ferrovie Sud Est Bari-Lecce), ex D343 Fs, ridipinta in Blu Orientale-Grigio Perla con baffo rosso stile Caimano. Why not? Magari, sfruttando le cardaniche a basso costo di Hornby-Lima (anche se, ahimè, ne ho già distrutta una :cry: ) può venire fuori qualcosa di mai visto su un plastico. Inoltre ripeto, le Corbellini sono meravigliose così come sono nate, mi sentirei di "violarle" ridipingendole (e tra l'altro non ne dispongo di quantità sufficiente per elaborarle). Invece le carrozze 1:100, essendo appunto in tale scala, fanno più pensare ad un "palese tarocco" di materiale FS, come spesso succedeva con le livree, delle linee in concessione (e di queste ne ho più che a sufficienza). Potrei continuare a guardarmi Photorail e vedere cosa mi viene fuori... fantasia per fantasia, tarocco per tarocco, tanto vale... sbirciare :mrgreen:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 13:13 
Non connesso

Iscritto il: sabato 23 febbraio 2013, 15:04
Messaggi: 52
Località: EXP 776 Lecce-Trieste. Partito da Molfetta.
A Federici ha scritto:
Sulla principale rivista di modellismo ferroviario americana si diceva: fare il freelance non è facile, percé, paradossalmente, per costruire qualcosa di verisimile bisogna conoscere il sistema ferroviario reale meglio di quanto basti per riprodurre una situazione reale. Veniamo al nostro caso. Intanto, prima di scegliere che materiale rotabile utilizzare dovresti chiederti qualcos'altro: che ferrovia intendi riprodurre?
Una linea locoale? Una linea principale? Beh, in Italia la legge ha dalla nazionalizzazione ammesso il ricorso alle concessioni solo per linee di interesse locale, quindi il primo caso "non sta in piedi" tanto facilmente.


Mettiamola così: nel mio fantastico mondo voglio creare un concorrente di FS (Epoca V) come NTV, che, invece di utilizzare gli elettrotreni Alstom, utilizza il classico treno con motrice e vetture al seguito e che, invece di coprire alcune tratte a lunga/media distanza, copra "l'intera rete nazionale", quindi, con treni locali e delle medie distanze, nonchè treni intercity per le lunghe distanze. Così potrei avere il tempo anche di mettere insieme qualche altra carrozza storica, magari delle tipo 59, e utilizzarle al posto delle Corbellini che, come ripetuto all'infinito, non mi sento di "violare".

A Federici ha scritto:
Che poi una linea locale possa essere divenuta di interesse, se non nazionale, almeno "interregionale" è possibile: la Parma Suzzara è sull'itinerario Spezia-Brennero, il cui potenziamento è da anni nelle carte, la FSF è stata interessata da relazioni interregionali Milano-Ferrara effettuate con materiale FS, la Benevento-Cancello è stata interessata dalla circolazione di treni interregionali anche importanti, ed effettuati anche con le ALe601.


Benissimo. Diciamo che la realtà da uno spunto in più a ricamarci sopra. :mrgreen:

A Federici ha scritto:
Tuttavia, una ferrovia concessa, nell'acquistare i rotabili, tiene conto delle caratteristiche della propria rete. Allora, mi chiedo, perché acquistare una locomotiva (la E444) con velocità massime elevate, e decisamente inadatta al servizio regionale con fermate trequenti? Ha poco senso; ne avrebbe di più se, invece della E444, ti fossi orientato verso un E424, anche tenuto conto che macchine molti simili sono state utilizzate dalle FNM, e sono adatte ad un servizio con frequenti fermate.


Difatti non l'ho acquistata. La sua colorazione bizzarra mi ha solo dato lo spunto di partenza. Di 424 ne ho due, con preferibile acquisto di una terza, se la trovo, in castano. Ho quella cardanica di Hornby-Lima, nell'odiosa livrea XMPR. Rivernicio quella, prevedendola per un utilizzo di medie distanze, lasciando alle D445 i treni locali.

A Federici ha scritto:
Quanto alle carrozze, ammesso che se ne usino (le ferrovie concesse si sono sempre prevalentemente orientate ai materiali leggeri), non mi risultano in uso in Italia carrozze tipo X su concesse, anche perché il tipo di carrozza (a scompartimenti, con vestibili solo all'estremità e porte manuali) sarebbe decisamente poco funzionale per un servizio a breve distanza.


Ok. Allora, dato che il concorrente è così agguerrito da proporre servizi anche sulle lunghe distanze, le X le utilizzo appunto per il servizio per il quale sono nate. Quando disporrò di materiale adeguato ai servizi vicinali, si penserà anche a quello. :mrgreen:

A Federici ha scritto:
Insomma, far freelance è divertente, ma occorre verisimiglianza. Altrimenti tanto vale prendere una carro della UP, agganciarlo ad una carrozza DSB ed ad una locomotiva tedesca, e "immaginare" questo treno in un bel paesaggio surrealista.

Antonio


Eh no! C'è un limite a tutto :D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Domandina da ignorante #2
MessaggioInviato: venerdì 12 aprile 2013, 13:38 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Ah, avevo dimenticato la cosa principale: divertiti!!!!!

Antonio


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Majestic-12 [Bot] e 4 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl