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 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: sabato 3 novembre 2012, 8:28 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 13:23
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Località: Perugia
Sin da piccolo insieme a 2 miei amici si andava alla stazione di perugia a vederli, locali con 626/424 e diretti con 636 , centoporte e corbellini, rari merci purtroppo, a volte andavo anche da solo, sempre di nascosto ai miei che pensavano rimanessi sotto casa, ricordo i ritorni di corsa per non far tardi e abitando nei pressi di porta santa Susanna erano 3 km di tutta salita ripidissima per chi conosce perugia.
Ho fatto numerosi viaggi a sbafo in cabina del 626 , alla stazione di Fontivegge ( che sarebbe la primaria) chiedevo ai macchinisti se mi portavano a ponte san giovanni o ellera ( 5-6 km ) poi scendevo e via a elemosinare il ritorno stesso sistema, questo fino ai 10-12 anni circa, con scuse assurde tipo mia madre ha preso il treno e io l'ho perso perchè ero in bagno ..... e i macchinisti facevano finta di crederci.
Il materiale era tutto lima e che delusione a natale se arrivava altro, pensate che ricordo ancora un sogno bellissimo in cui mi svegliavo e trovavo una confezione gigante con 424 e che delusione al risveglio vero..., volevo solo treni e FS , ho ancora il TEE RGP francese da me rifatto a 12 anni in castano isabella ( elaboro ancora infatti e senza pretese di perfezionismo) .
Che belle le vacanze in adriatico, con la ADRIATICA alle spalle e finalmente merci e merci con 428 e caimani per immagini che quando rivedo sulla rivista ancora mi emozionano, a Senigallia dicevo ai mei che andavo in sala giochi e invece era in stazione, una volta la polfer a momenti mi riporta a casa ( vedevano sempre questo ragazzino solo in stazione e pensavano fossi abbandonato)
i negozi in città più forniti erano i magazzini conti, rastelli e la termotecnica dove al secondo piano era pieno di lima e stavamo le ore a guardare e riguardare senza poter comprare, poi c'èra il negozio per ricchi con Rivarossi , ma ero un pò intimidito e per questo anche oggi mi piace la vecchia RR ma sento la Lima più vicina.
Crescendo sui 14 iniziai a pensare ad altro , donne e moto, dimenticando completamente i treni e vendendoli ad uno dei 3 vecchi amici ( destino, faccio il commerciale da 24 anni ) .
A 30 quest'ultimo si sposa, ci eravamo un pò persi di vista e con l'occasione mi invita a casa sua, resto folgorato da una vetrina con i convogli ! aveva anche qualcuno dei miei vecchi in una scatola e me li ridà ( da amico ), il giorno dopo vado in edicola e compro Tuttotreno, negli annunci usato vedo una 626 roco in vendita e decido di prenderla, così per avere un ricordo, la metto in una teca in libreria, poi penso ci vorrebbe un convoglio e prendo 3 carrozze, poi penso ci prendo anche un merci....ma serve un'altra loco e via così .............felicemente ripartito alla grande, vetrina e plastico finalmente in garage dopo diorami e diorami per mancanza di spazio, libri sui treni , video,etc etc .
E' sempre stato un richiamo più forte di me, mia figlia di 12 anni un giorno mi ha chiesto " ma perchè ti piacciono tanto i treni? " non ricordo bene cosa ho risposto, ma pochi giorni fà ero in piena riunione di Budget a Milano presso la sede della società dove lavoro, al 14 piano in sala riunioni con vista sul fascio binari di Milano Certosa e mi distraevo di continuo, stavo in piedi (e quello è normale perchè dopo qualche ora ti stufi di stare seduto), ma un collega mi ha chiesto " ma cosa guardi sempre fuori ?"

Michele626PG


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 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: lunedì 29 aprile 2013, 15:30 
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Iscritto il: domenica 21 novembre 2010, 0:02
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Località: Roncadelle (BS)
Avevo due anni? Forse, tre? Il luogo, il castello di Brescia, Piazzale della Locomotiva, la mitica n. 1 della SNFT, ai suoi tempi in servizio sulla Brescia-Iseo-Edolo. Ero affascinato da quella macchina enorme, bellissima nella sua livrea nera con i cerchioni delle ruote bianchi al pari delle bielle e i panconi rossi, dello stesso colore dei raggi delle ruote; a poche decine di metri, restando all'interno della cerchia del castello, il grande Plastico Cidneo.
Fu amore a prima vista: risalgono a quegli anni i miei primi trenini, un merci con vaporiera a molla della Lima, seguito a breve da un treno western, sempre della Lima, sempre a molla, poi, a dicembre del 1978 (avevo circa 5 anni e mezzo), il primo treno elettrico, che ancora occupa spazio in un cassetto e del quale ho sfruttato binari e alimentatore fino a pochissimi anni fa. Avevo voluto proprio quello perché nella scatola c'era il ponte: che emozione, potevo farlo accelerare e frenare a piacimento e non aveva bisogno di essere ricaricato ogni pochi giri dell'anello.
Nel frattempo, continuava l'ammirazione per i treni veri: la Freccia delle Dolomiti sopra tutti, che aspettavo con trepidazione perché significava l'arrivo dei miei nonni materni o la mia partenza per andarli a trovare; il musone della Tartaruga (anche se il mio preferito era e resta il Caimano) seguita dalle X, meravigliose con le loro finiture in (finto) legno e le stampe delle città italiane negli scompartimenti e, a Castelfranco Veneto, l'attesa e le manovre di aggancio della D.345 che mi avrebbe condotto, finalmente, tra le mie amate montagne. Passano gli anni ma la passione non si affievolisce, anzi: S. Lucia mi porta la stazione (alzi la mano chi non ha avuto la mitica "stazione di Lerino" della Lima) e poi nuovi carri merci o carrozze passeggeri per allungare il treno e nuovi binari per rendere il tracciato sempre più "realistico" mentre d'estate andavo in bicicletta con un amico a vedere passare i treni lungo la Milano-Venezia, che passa a circa due chilometri da casa. Quant'era bello vedere transitare queste macchine meravigliose, soprattutto i merci, lenti, lunghissimi, sempre diversi nella composizione.
Il momento migliore per giocare col trenino era dato dalle vacanze natalizie: due lunghe settimane per potere stendere il tracciato dei binari sul pavimento della camera e tanto tempo a disposizione nell'arco della giornata. Improvvisamente, a metà degli anni '90 la passione s'affievolisce fino a sparire, più che la passione, il tempo: niente più vacanze di Natale e quelle estive ridotte ai minimi termini causa studi universitari prima e lavoro poi, fino ad una calda sera d'estate del 2010 quando, a zonzo nel parco del castello di Brescia in cerca di un po' di refrigerio, noto che la porta del "piccolo" diorama adiacente la sala del Plastico Cidneo è socchiusa, sbircio all'interno e un signore m'invita ad entrare ("venga, venga, tanto sto solo giocando un po' per provare una loco") e, prima che me ne vada, m'informa che di recente ha aperto un negozio di modellismo. Pochi mesi dopo, durante la pausa pranzo di uno dei miei lavori saltuari, approfitto della vicinanza e passo davanti a quel negozio e per alcuni istanti rimango rapito di fronte alla vetrina... alcune settimane più tardi entro nel novero dei suoi clienti... e scopro le novità degli ultimi due decenni: le locomotive fischiano, fanno rumore di motore, qualcuna fa addirittura gli annunci di stazione e quelle a vapore fumano :shock: stregoneria? No, la rivoluzione digitale


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 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: lunedì 29 aprile 2013, 16:28 
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Iscritto il: venerdì 29 gennaio 2010, 13:56
Messaggi: 2779
Località: Legnano (MI)
Tutta colpa di mia mamma, che quand'ero piccolo mi portava a Milano a prendere papà in treno...le piano ribassato grigie, le varesine, le 646 e le 424 che rombavano...tutta colpa di mia mamma... :lol:
Poi arrivò il multi traffic della Lima...ce l'ho ancora oggi...quella 424 approssimata, le fiat 131 da caricare sulle bisarche con logo fiat...poi arrivò il treno merci, io lo volevo a vapore...quella piccola (quanto inesistente in realtà) locomotiva a vapore 0-2-0 tira ancora oggi come un mulo (merito del motore G!).
Poi mio padre tornò con casette varie faller e pola, di gusto indubbiamente olandese, ancora oggi montate e "nascoste" in soffitta a casa dei miei, una UIC-X Lima (per me fantastica, aveva l'arredamento interno) di 2° classe, finita poi nell'assortimento HobbyLine, così come la E 646.049 con motore G, 2 carrozze doppio piano e la semipilota, ancora oggi lì, impeccabili...
Poi è arrivata l'adolescenza, i soldi servivano per altri...svaghi...i pochi che risparmiavo mi servivano per comprare tuttotreno, dal dicembre 98 a oggi (la mia compagna quando ha visto gli scatoloni si è spaventata!) non ho perso un numero...ma di modellismo basta, non ho tempo e manualità...
L'altr'anno i miei colleghi, consci della mia "strana" passione mi regalano la Corbellini Hachette, ora è su una mensola del mobile della sala...ma l'altro giorno pensavo..."e se provassi a riverniciarla in livrea free-lance e cambiarle gli assi?" chissà... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: lunedì 29 aprile 2013, 17:42 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 12:03
Messaggi: 446
Località: Bologna
Colpa della Cioccolata in tazza! Quando avevo 6 anni per guadagnarmi la cioccolata della "torinese" (storico bar del centro di Bologna) mio nonno mi portava tutti i pomeriggi in stazione a vedere partire i treni. Non ne scagliavo uno! Correvamo dal primo al quindicesimo binario in continuazione. Qualche capostazione mi faceva dare il "verde" con la paletta e qualche macchinista mi faceva salire in cabina prima della partenza. Poi per il mio compleanno il primo trenino, lo Shinkansen che ancora oggi è visibile in vetrina! Colpa della cioccolata in tazza!
Max


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 Oggetto del messaggio: Re: com'è nata la vostra passione per i trenini.........
MessaggioInviato: martedì 30 aprile 2013, 0:44 
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Iscritto il: venerdì 27 aprile 2012, 0:59
Messaggi: 1350
Località: ponsacco PI
uno dei miei primi ricordi (4/5 anni) e il rombo cupo e il fischio delle ALn 990 OM che correvano sulla pisa-lucca a pochi passi da casa. vicino al parcheggio scambiatore di via pietrasantina a pisa e ancora presente un passaggio a livello con accanto un piccolo giardino pubblico. accanto alla ferrovia all'interno del giardino, e presente una piccola montagnola di terra alta circa un metro e mezzo. quello era il mio piccolo osservatorio sul mondo dei treni. ogni volta che sentivo suonare la campana del PL mi ci fiondavo letteralmente......... in attesa di veder passare una 990 oppure una 668 od una D345 con un merci (eppure mi par di ricordare di aver visto nei primi tempi anche la caratteristica sagoma delle 772.........).
poi più grandicello presi la residenza a pisa centrale...... :mrgreen: ricordo ancora come fosse oggi (le emozioni imprimono i ricordi in modo indelebile anche in un ragazzino!) le imponenti E428, le 646 coi navetta, le fiammanti 656 e 444 originali, l'ETR220 e le ALe601 del genova sprint e tutta una pletoria di mezzi ormai scomparsi.
a proposito del genova sprint, secondo voi dove si potrebbe andare a piazzare un ragazzino di 8 anni che viaggia su un bellissimo ETR300? (purtroppo ai suoi ultimi giri di ruota della primavera 88' :( )
e naturale..... in cabina accanto ad un gentilissimo macchinista! mamma mia! nelle gallerie dopo livorno sembrava di sbattere la cabina contro la volta tanto passava vicino! e poi i bellissimi salottini dotati di poltrone (all'epoca mi sembrò un lusso incredibile visto che in casa la poltrona neanche l'avevamo....) e l'incredibile belvedere che lo rendeva unico agli occhi ingenui di bambino!
il modellismo e nato di conseguenza e incentivato dal regalo fatto da un amico di famiglia modellista, di un piccolo plastico, che benchè spogliato della linea aerea e degli edifici (di intralcio per un piccolo di 5 anni....) mi sembrava una meraviglia unica (ed e stato anche il mio unico plastico......) poi una allontanamento dai modelli (ma non dai treni reali) durato fino al 1994 e cessato in concomitanza con l'uscita delle ALn668 e della E656 lima, che hanno decretato la fine del giocattolo e dato i natali all'andrea modellista. quanti viaggi da armando a montecatini terme! praticamente gli stavo in negozio anche più volte alla settimana! quanti viaggi (90 Km tra andata e ritorno...) col cinquantino oppure in bicicletta, anche sotto il diluvio universale oppure con il sole a picco....... :mrgreen:
la carriera di fermodellista e momentaneamente in pausa causa mancanza di dindi da spendere, dedicandomi alla manutenzione e al miglioramento di quanto fino ad ora aquistato, mentre ha avuto una nuova fiammata la passione per la tecnica areonautica (mai sopita e sempre presente dagli anni 90') con conseguente modellismo areonautico statico (agevolato dal basso costo dei modelli..... :wink: ). ultime creature? E326 e 245 e D143 lineamodel ed XB70 valkyrie in 1/72 italeri.......
e la storia continua....... :D


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