amtrak ha scritto:
Spero di sbagliarmi, ma temo che il fermodellismo, in qualunque forma, sparirà con noi over-40...
Qualche anno lascialo... Over 40 è troppo, direi che over 30 sarebbe più corretto: ho 38 anni e vedo che qualcuno più giovane di me c'è ancora.
Uno dei problemi più grossi è dato anche dalla nostra "megalomania". Nonostante gli sforzi di TTM, di Torrino, dei ridottisti, dei dioramisti, ecc., quanti di noi prendono realmente spunto dai loro preziosi consigli?
Pochissimi visto che il sogno di ognuno di noi (io per primo) è riprodurre improbabili (almeno per la scala H0, ma in alcuni casi anche per la N) treni di 12 carrozze o 30 carri oppure far circolare i moderni elettrotreni/treni ad alta velocità in composizione completa.
Francamente è un'impresa quasi impossibile (per esperienza personale vi posso assicurare che un moderno treno di container è lungo almeno 5 metri) e rimaniamo frustrati: ho rimesso i modelli nelle loro scatole, tra l'altro ci vuole mezzora per comporre il treno e mezzora per riporlo, e mi viene l'orticaria ogni volta che apro l'armadio...
Abbiamo tutti, chi più chi meno, la malattia dell'accumulo e non riusciamo a goderci le piccole cose. Senza arrivare a livelli patologici, a parte forse pochissimi modellisti, siamo tutti un po' scatolari.
Anche l'idea "prendo i modelli, poi li userò" appartiene a questa categoria proprio perchè si prendono modelli che serviranno a comporre treni improbabili (N.B.: non è una critica a chi l'ha scritto: anche io faccio così...).
(Armando, evito ogni battuta sui "trenini"!)
Io ho circa 100 pezzi (in N) ma non vado a tirarli fuori tutti assieme. dipende cosa voglio usare allora. Copro di fatto tutte le epoche (forse la prima solo coi viaggiatori) e devo per forza scegliere. Ho scelto la forse banale secondaria, ma ci stanno tre vetture moderne o quattro d'epoca (ipotetici speciali); in più, penso di aggiungervi uno scalo industriale separato, su un modulo separato. Due locomotive (presto con una terza), ho dovuto farmele.
Sì, è un gioco: pensavo di fare un comando in DCC degli scambi con una "plancia" dotata di chiavi come in una secondaria vera, con relativo "ritiro" per formare gli itinerari ma, come anche altri prima di me, mi sono scontrato con difficoltà tecniche (la giungla di fili nel mobile del quadro e il mobile stesso che prometteva di diventare più grosso della stazione
).