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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 17:27 
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tof63 ha scritto:
macaco ha scritto:
Voi sopravvalutate troppo il nostro mondo , da appassionato vi capisco, ma non e' cosi' .

Confermo. Io ho 61 anni e negli anni "d'oro" ne avevo meno di 20.
Vi assicuro che nei supermercati i treni c'erano, ma erano start set e confezioni di carri, carrozze, locomotive e binari Lima. Si trovavano anche nelle cartolerie più grandi, specie a componenti singoli, ma sempre Lima.

Per i Rivarossi e i Marklin bisognava andare nei negozi di modellismo, che non erano frequentati proprio da tutti.

Talvolta succedeva che qualche "sprovveduto" entrasse in uno questi negozi chiedendo dei trenini Lima e veniva respinto sdegnosamente con una frase del tipo: Nooo, noi la Lima non la trattiamo!

Luigi Cartello



Confermo in pieno questa era la situazione, e la descrizione della scena del negozio e' capitata anche a me piu' volte.
Rivarossi era per chi in famiglia stava messo abbastanza bene economicamente , per la massa cioe' i figli degli operai e degli impiegati ci si accontentava di Lima e mica sempre .


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 17:44 
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Capisco che Rivarossi non era Olivetti,ma noto sempre una certa animosità verso questa azienda che, nel male e nel bene, è stata quel che è stata nel nostro piccolissimo settore non solo hobbystico ma economico;se avete frequentato il sito di Giuliani avrete letto a quanti dava lavoro dentro e fuori;e comunque si deve pensare che con tutti i difetti del tempo(non parlo della produzione)erano signore Aziende e non avevamo bisogni di orientali,anzi i terzisti eravamo noi!!non va secondo me dimenticato poi il periodo storico in cui sono nate quelle aziende,grandi o piccole; ma vi rendete conto ,un tizio che con un Italia in rovine,allo sbando,ancora tutto sommato sotto occupazione alleata,si alza e decide di cominciare a far"trenini"*!??ne avessero un decimo di coraggio, i grandi managers con masters e corsi varie di economia aziendale e vattelapesca di oggi, di quanto ne hanno avuto non solo Rossi ma tanti, tanti altri:avete sentito giorni fa che ormai abbiam perso anche la fabbrica del 90.enne Carlo Vichi,nota come Mivar????chi ricorda in questo campo Geloso,Voxson,Autovox e via via tanti illustri scomparsi in tutti i settori??
Lo stanno ripetendo sempre durante questa crisi,l'industria italiana è(era....!)fatta da piccole e medie imprese!
Ma si sa, malinconia e ricordi ,oggi, non sono di moda....

(*)= infatti Riva si defilò alla chetichella continuando a fare componenti elettrici per cucine etc, ramo che pure fu trainante nel boom economico!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 18:19 
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Guarda Dario , nessun livore nei confronti della rivarossi, anzi... e' stata fondamentale per il fermodellismo italiano , ma bisogna cercare di non essere retorici , non era popolare , non era alla portata di tutti come si vuol far credere , la realta' era ben diversa , forse tu negli anni 60 e 70 te lo potevi permettere , ma ti assicuro che tra quelli della mia eta' (domani sono 51) di estrazione popolare rivarossi non ce ne erano o erano rarissimi , e invece il trattamento che ricevevi nei negozi di modellismo ero quello sopra descritto , quello si era reale.
Quanto al discorso sull'imprenditoria nel dopoguerra sarebbe troppo lungo da fare qui e usciremo fuori tema , ma ti ricordo solo che uscendo dalla guerra , passato l'immediato dopoguerra, questo paese aveva bisogno di tutto giocattoli o modellini compresi quindi quando i primi soldi hanno ricominciato a circolare era facile vendere qualsiasi cosa, a questo e' stato dovuto il nostro boom , che poi non siamo stati capaci di capitalizzare . Alessandro Rossi , non ha fatto neient' altro che buttarsi in un settore che allora prometteva bene (le marche attuali quasi tutte sono nate in quel periodo tranne marklin) certo accollandosi anche dei rischi come ogni imprenditore deve fare , e non a caso ci si butto anche il Bisazza con la Lima abbandonando le altre tipologie di giocattolo .
Quanto poi al confronto con Olivetti non c'e' paragone , dimensioni e contenuti tecnologici e innovativi completamente su due piani differenti , tu non hai idea di cosa girava intorno a Olivetti in quel periodo a Ivrea inteso come indotto e quindi ricadute occupazionali un intera citta campava sull'Olivetti , e ti tralascio il welfare innovativo per l'epoca nei confronti dei dipendenti , mai piu' visto successivamente , insomma Olivetti e' stato un grande personaggio per tutta l'italia , Rossi e' stato un grande personaggio del nostro settore che va' ricordato con ammirazione e stima, ma se chiedi all'italiano medio chi fosse non lo sa' .
Detto questo , se dovessero fare una fiction sul Alessandro Rossi sono il primo ad esserne contento, ma per i motivi esposti in precedenza credo che non la faranno mai , forse la rai di una volta non assoggettata alle logice dell' audience , avrebbe potuto farla, ma oggi no.


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 19:28 
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giobrupe ha scritto:
... sulla fiction di Andrea Olivetti prodotto dalla Rai.

Non sarebbe più attuale sull'ing. De Benedetti?
In ogni caso il marchio Rivarossi lo conoscono tutti; sia chi i trenini li ha posseduti, che chi li ha solo desiderati senza poterseli permettere.
Ogni mio conoscente non del settore, quando gli rivelo la mia passione, mi chiede puntualmente se i miei trenini sono Rivarossi.
Chi ignora i trenini elettrici? Semmai questo qualcuno esistesse non potrà che essere attratto e affascinato da una simile fiction.
Poi un po' di "rosa", che ogni regista dovrebbe sapere inventare, condirebbe il piatto.
Ne fanno tante di mattonate per fini propagandistici, ma evidentemente questo alla Rai non interessa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 20:04 
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DARIO PISANI ha scritto:
...però ricordo che nel 1967 mio fratello in un negozio di Napoli o Roma fu maltrattato per aver chiesto prodotti comaschi,quando la grande azienda era tutta protesa a produrre BigBoy et similia.
Un suggerimento:al titolo sarebbe meglio aggiungere un punto interrogativo,scritto così sembra una cosa fatta! :roll:

ciao dario, in verità l'ho fatto a posta così i visitatori del forum sono più attratti! :lol: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 20:08 
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Località: Lucca / Follonica Nato il 29 settembre . BRUNORI
Gr471 ha scritto:
giobrupe ha scritto:
... sulla fiction di Andrea Olivetti prodotto dalla Rai.

In ogni caso il marchio Rivarossi lo conoscono tutti; sia chi i trenini li ha posseduti, che chi li ha solo desiderati senza poterseli permettere.

Guarda la penso proprio come te, Rivarossi è sinonimo di trenini tutti la conoscono proprio perché o sono stati acquirenti dei treni rivarossi, o li hanno desiderati un'infanzia intera oppure perché (come me) hanno trovato plastici e locomotive in soffitta appartenuti al nonno e così via...


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 20:18 
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Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Per Macaco:scusa ma io sono modestamente laureato in medicina e non alla LUISS nè alla blasonata Bocconi.... :roll: :(
buon proseguimento di discussione


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: giovedì 24 ottobre 2013, 20:46 
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DARIO PISANI : e io sono perito elettronico e con questo ? mo' cosa centrano i titoli accademici, ????? chi ha tirato fuori questo discorso ?
Non sto dando lezioni a nessuno tanto meno a te , ho solo espresso la mia opinione che e' nettamente in contrasto con la tua , tutto qui o forse non volevi repliche ?

Questa poi... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 0:30 
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Località: sesto fiorentino
trenini : giocattoli e modellini
quando negli anni 58/59 andai in prima media ed ebbi più occasione di girare per firenze, prima nell'itinerario casa-autobus-piedi-scuola..e poi in tempo libero.vi testimonio che i treni rivarossi erano presenti anche nei negozi di cartoleria (non tutti9, magari scatole o catalogo, e a seconda del negoziante, il piccolo, semplice ovali con raggio 40 cm e diritto 20 cm, con tanto di trenino..ed anche ovali arredati con pure binario di incrocio, binario morto e arredi ferroviari...da spiaccicare il naso in vetrina, a seconda della passione del negoziante.un vero richiamo.
poi la serie "rr", e successivamente i trenini lima che espansero la diffusione del trenino soprattutto per le migliorate disponibilità finanziarie....forse senz'altro al pari diffondersi del frigorifero, la televisione,della lavatrice e del frullatore, nelle case grazie a tutti gli imprenditori de benedetti, fiat, bolchi/ignis ed il resto delle "bandiere dell'alba del benessere".
con i rivarossi ed i lima...e l'aristocratico fleishmann, meglio se i binari erano applicati stabili su un piano, almeno di faesite altrimenti: monta e smonta.a combattere con le scarpette (a quei tempi: giunzioni)
tali circuiti, venivano arredati e a fine gioco venivano smontati e i loro componenti di arredo inscatolati.
IL TAVOLO CON BINARIO FISSATO, QUINDI DI MINIMO SPESSORE, poteva essere riposto dietro l'armadio per il minimo spessore del legno e della marmotta dei deviatoi. che lo zoccolino del pavimento facilitava.

meglio con i marklin (maerK!) con binario di lamierino e giunzioni più adatte.
i treni rivarossi avevano fama di modellismo, i lima di dignitoso giocattolo robusto e davano meno soggezione nel gioco.. e nei deragliamenti
i miti inarrivabili erano i maerklin e fleishmann, che riuscivano a procedere anche con binario relativamente sporco.
robustezza tedesca, badare al sodo.
bandiera dell'epoca e mito: coccodrillo marklin!

gloria alle marche tedesche, realizzate con maggiore solidità,ma io volevo FS .
forse i negozianti, che son stati un pò snob e che consideravano già i rivarossi modellismo e lima giocattoli....
...ma poi le cose lima sone cambiate...anni 80!
e quella evoluzione lima l'ho gustata dal suo fiorire.
Daniele


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MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 4:38 
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MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 5:55 
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taurusobb ha scritto:
W il made in Italy!

Su questa frase non sono completamente d'accordo, ma ognuno è libero di pensarla ... come gli comanda la TV.


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MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 8:17 
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Ultima modifica di taurusobb il domenica 13 aprile 2025, 21:44, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 9:16 
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Nome: Aldo Ivaldi
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Località: Roma
Io direi che una fiction si potrebbe fare.

Certo, la Rivarossi non era la più diffusa marca di trenini, ma, come già scritto da altri in questa discussione, neanche la più prestigiosa (i "gran signori" compravano tedesco).

Ma, per quanto posso ricordare, chi era interessato a qualcosa di più del giocattolo Lima desiderava la Rivarossi (anche solo un impianto base).

Facendo i dovuti paragoni, gli italiani all'epoca avrebbero voluto l'Alfa (se più corsaioli) o la Lancia (se più signorili), ma si dovevano accontentare della Fiat (le Ferrari tuttora possiamo continuare a sognarcele!!!).
Ciò non toglie che le due marche erano meno vendute ma molto apprezzate e fanno parte della storia automobilistica dell'Italia!

La Rivarossi è stata un po' questo nel modellismo e con una buona sceneggiatura si potrebbe fare una fiction che racconta una parte d'Italia poco conosciuta ai più, ma non per questo non interessante.

Gully


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MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 11:14 
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Messaggi: 1104
Località: Genova
Bella idea, però se si dovesse fare, per rigore storico, bisognerebbe anche mettere il periodo in cui la cara RR snobbava il povero mercato italiano, fra anni '70 e '80, quando il grande Milan dalle pagine di TeP sparava giustamente a zero sui modelli FS RR, propugnati ancora con stampi di vent'anni prima, con colori rutilanti, motori in cabina eccetera eccetera.
Critiche che sono continuate anche con iT (il cui staff redazionale era figlio di Milan) e rese ancora più feroci dalle splendide realizzazioni per gli USA.
Altra considerazione: chi e' che mette a disposizione i modelli dell'epoca e i plastici storici???


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 Oggetto del messaggio: Re: Una fiction Rai sulla RIVAROSSI
MessaggioInviato: venerdì 25 ottobre 2013, 12:13 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 19:17
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Località: Imola
giobrupe ha scritto:
In ogni caso il marchio Rivarossi lo conoscono tutti; sia chi i trenini li ha posseduti, che chi li ha solo desiderati senza poterseli permettere.


Diciamo che a livello internazionale è molto ma molto più conosciuto il marchio Lima!!
Io stesso venni contattato e feci un intervento a Radio 24 sulla storia della Lima nella trasmissione "il riposo del Guerriero" ed il tema della trasmissione trattava proprio le aziende che avevano fatto la storia d'Italia ed avevano avuto molta risonanza anche all'estero.


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