Zampa di Lepre ha scritto:
E' vero ... anche io speravo nel Railcom ... ma, da quel che so, mi pare che la soluzione abbia dimostrato tutti i suoi limiti ... altrimenti avrebbe avuto sviluppo, consenso e popolarità.
Qualcuno ha aggiornamenti ? Da quel che ho potuto vedere in rete le cose sono ferme da molto tempo ... chi dice per problemi tecnici chi per problemi di royalties/licenze ed altri accordi commerciali.
Ma, infatti, a parte i problemi prettamente tecnici, ci sono problemi di royalties e licenze.
Tecnicamente il problema della presenza ruota e rotaia è già superato = WiFi, idem per le dimensioni dei componenti = vedi palmari e telefonini, resta da risolvere il problema del motore nelle immediate vicinanze = con telaio metallico e dimensioni della loco adeguate è facile fare un contenitore schermato. Sarebbe anche ora di usare dei motori trifasi, pero obbliga tutti ad al digitale (esempio Sinus di Maerklin).
Risolti tutti questi problemi sui veicoli, e sull'hardware della logica di comando e controllo, resta il problema software: ecco qui viene il bello, definito le linee guida generali, che dipendono solo dall'ambientazione ferroviaria che si intende riprodurre, ci vogliono le conoscenze e le capacità necessarie. I sistemi fin qui proposti dai vari produttori, non vanno tanto oltre al comando sequenziale dei treni, con la predisposizione di qualche itinerario. Per riprodurre la vera ferrovia bisogna tenere conto di tutte le situazioni che non siano la successione sequenziale, come da orario, dei treni. E su un plastico è ben più difficile e complicato che nella ferrovia vera. Al vero, in ben determinate situazioni è previsto che intervenga l'uomo, che finita la sua opera, risponda al sistema "ho finito" (es: aggancio e sgancio veicoli; sorpasso di un treno in ritardo). Installare gli sgancia vagoni è un compromesso, non tanto fedele.
Infine, c'è anche un problema pratico, ogni volta che hai 1/2 h di tempo per far girare i treni sul plastico, spendi 20 minuti per accendere e rimettere in fase il sistema, allo stesso modo quando si vuole smettere, è meglio fermare in fase.
Personalmente non credo che nessuno, a livello industriale, si prenda la briga di sviluppare sistemi simili, non ci sono i numeri, quindi non ci può essere una proposta commerciale economicamente valida. Di fatto le apparecchiature a livello industriale esistono da tempo, caso mai vanno ridotte di dimensioni (nell'industria ci sono anche aspetti normativi diversi da soddisfare), però ritorniamo all'inizio del mio post.