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Discorso di grande fascino quello sulle dighe! Ma anche qui, come per la realizzazione di un plastico, occorre innanzitutto stabilire l'epoca di riferimento, dato che la tipologia costruttiva risulta essere variata molto nel corso degli anni, evolvendosi di pari passo con le nuove conoscenze. Anche se ora i grandi bacini montani artificiali sono, almeno qui in Italia, caduti un poco in disgrazia e pure malvoluti dalla pubblica opinione, a seguito del notissimo evento catastrofico del Vajont, e di altre tragedie molto meno note o dimenticate, quali il crollo della diga di Gleno nel 1923, le cui cause vanno ricercate nella totale imperizia costruttiva e nelle allora scarse conoscenze a livello di tipologia di simili strutture, o nel collasso del bacino di Molare nel 1935 dovuto alle superficiali indagini geologiche, o ancora al crollo nel 1959 della diga di Malpasset nel dipartimento del Var, in Francia, ma comunque sempre diga alpina. Attualmente le tendenza é quella di costruire invasi e quindi dighe di modeste dimensioni, che raramente vanno oltre al milione di metricubi di acqua. Detto questo, giacchè si costruisce un simile manufatto, consiglierei di ricercare un modello particolarmente rappresentativo per accrescere l'impatto visivo, dotandolo di tutte le infrastrutture necessarie per simili opere, dalla strada di accesso al percorso sul coronamento, alla casa del custode, ai vari bacini di compensazione a valle, alla linea telefonica senza dimenticare l'eventuale centrale elettrica con le relative condotte forzate e, perché no, anche una teleferica per il trasporto dei materiali di manutenzione. Volendo semplificare occorre dire che un bacino può anche essere realizzato per scopi irrigui. Non necessariamente poi il bacino dovrà essere colmo, possiamo ipotizzare un periodo di siccità, e allora appariranno anche le opere di presa e di svuotamento di fondo. Etc. Fantastico! quasi quasi mi propongo per realizzartela, se ti accontenti...
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