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 Oggetto del messaggio: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2014, 17:53 
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Domanda secca: perchè alcuni (quasi tutti) i miei decoder, di vario tipo e marca, riscaldano (secondo me troppo)?
Ho fatto caso, nel caso di un decoder LENZ applicato al Badoni Liliput, che ciò accade anche a loco ferma sul binari.
C'è rischio per gli stessi decoder e/o per le loco?
Come ovviare?
Tenete presente che accade anche con gli ESU v4.
Saluti e baci :P
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2014, 20:51 
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Mettici una ventola sopra o apri delle prese d'aria nella carrozzeria....semplice no? :lol: :lol: :lol:

Scherzi a parte...cerca di abbassare la tensione sui binari portandola a non più di 15 Volt. Non so che centrale hai quindi non so dirti come agire su di essa.
Se hai un semplice locotopo, cambia il trasformatore con un alimentatore stabilizzato tipo quello dei portatili ed imposta la tensione di uscita a 15 o 18 Volt max.
Anche se la NMRA dice che i decoder possono lavorare fino a 22 Volt, è sempre meglio non superare i 15 Volt....tutta l'elettronica (booster, e decoder) ringrazierà e...durerà dipiù :wink:

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2014, 22:35 
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Iscritto il: giovedì 10 gennaio 2013, 17:18
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Due domande da neofita e perfetto ignorante in materia:

@gianfranco: come fai a capire che scaldano? mi spiego meglio, lo noti prima di rimontare la cassa o anche con la cassa riesci ad accorgerti che scaldano? te lo chiedo semplicemente per capire se la cosa succede anche nei miei, magari non me ne sono nemmeno accorto!

@despx: sento spesso dire in giro che la tensione in uscita dalle centrali digitali non puo' essere misurata con un semplice voltimetro perché si tratta di una tensione radrizzata o giù di li. é vero od é una bufala? non bisogna costruirsi un circuito per misurarla ?

grazie per i chiarimenti


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: mercoledì 3 settembre 2014, 23:06 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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wilpu ha scritto:
@despx: sento spesso dire in giro che la tensione in uscita dalle centrali digitali non puo' essere misurata con un semplice voltimetro perché si tratta di una tensione radrizzata o giù di li. é vero od é una bufala? non bisogna costruirsi un circuito per misurarla ?



Ciao, non è una bufala al 100% ma direi al 50%, la tensione del DCC è assimilabile molto grossolanamente ad una tensione alternata cioè che passa da ciclicamente da un valore positivo ad uno negativo. Tale oscillazione non è purtroppo costante ma varia in base al peso sei singoli bit di dati tra 4000 Herz per i bit "zero" e 8000 Herz per i bit "uno" (chiedo scusa ai puristi digitali per le approssimazioni ma non voglio scendere troppo nel tecnico x non spaventare i neofiti).
Detto ciò, si potrebbe pensare che sia impossibile misurare una tensione simile (e qui il 50% di verità della bufala) tuttavia non è proprio impossibile, basta misurare la tensione sui binari con un buon multimetro settato per la misurazione della tensione alternata e accettare una tolleranza di circa +/- il 5-10% perchè solitamente dentro ai multimetri il raddrizzatore viene realizzato con dei comuni 1N4001 più che buoni per il 50 Hz della rete ma un pò lenti per i 4000-8000 Hz del dcc; se si vuole scendere con la tolleranza basta realizzarsi un banale ponte raddrizzatore con dei più performanti diodi 1N4148 collegare agli ingressi alternati le rotaie e alle uscite continue il tester settato per la tensione continua. Se si vuole fare ancora meglio, al posto dei 1N4148 si possono mettere dei diodi shotky (chiamati anche impropriamente FAST...veloci...) la tolleranza nella misurazione, scenderà anche a meno del 5%.

In ogni caso, anche con i diodi shotky e un multimetro non si avrà mai una lettura precisa al 100%, l'unica soluzione è di misurare con un oscilloscopio l'esatta ampiezza del segnale dcc o di usare dei congegni chiamati "volmetri per il DCC" che costano un botto e....non so neppure se sono veramente efficaci.... :mrgreen:

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 9:48 
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Grazie despx per la risposta, mi hai risolto uno dei due bubbi :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 11:08 
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wilpu ha scritto:
Due domande da neofita e perfetto ignorante in materia:

@gianfranco: come fai a capire che scaldano? mi spiego meglio, lo noti prima di rimontare la cassa o anche con la cassa riesci ad accorgerti che scaldano? te lo chiedo semplicemente per capire se la cosa succede anche nei miei, magari non me ne sono nemmeno accorto!


Il calore si avverte, in alcuni casi, anche solo toccando la loco regolarmente rimontata; in più ho verificato anche sul Badoni Liliput che in effetti il decoder scotticchia, al punto che anche alcuni fili di contatto della loco mi sono sembrati "cotti" al punto da interrompere l'alimentazione del motore (le luci, invece, funzionavano.

La centralina di cui dispongo è la classica ROCO che si trova negli start set; comando il tutto col Multimouse 10810.

Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 13:45 
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Gianfranco se i fili del motore del Badoni sono cotti e il dec scotta, c'è qualche cosa che non va nel motore. Se per caso sullo stampato della macchina o in parallelo al motore c'è il solito condensatore contro i radio disturbi...troncalo via. In passato grazie a tale condensatore sul 214 roco....stavo per bruciare uno zimo!
Gli starter kit del locotopo o del multitopo sono una vera schifezza non stabilizzata....con piccoli carichi, sui binari si arriva anche a 22-24 volt che sendono fino a 16 a piena potenza! Come ho scritto sopra, non è colpa del booster ma del trsformatore. Compra un alimentatore stabilizzato e mettilo al posto del trafo...poi imposta la tensione di uscita a 15-18 volt....non te ne pentirai....


Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 15:55 
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despx ha scritto:
Gli starter kit del locotopo o del multitopo sono una vera schifezza non stabilizzata....con piccoli carichi, sui binari si arriva anche a 22-24 volt che sendono fino a 16 a piena potenza! Come ho scritto sopra, non è colpa del booster ma del trsformatore. Compra un alimentatore stabilizzato e mettilo al posto del trafo...poi imposta la tensione di uscita a 15-18 volt....non te ne pentirai....


Ciao
Despx



Ok, ma non so da dove iniziare a cercarlo. Hai qualche suggerimento, considerando che di elettronica e di digitale sono...ai piedi di Cristo?
Colgo l'occasione per dire che proprio stamattina ho inserito un ESU ver 4.0 nel mio Flirt della Pusteria Liliput e anche in questo caso avverto un calore secondo me non "normale".
Grazie mille.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 16:27 
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E' la cosa più semplice di questo mondo....UNIEURO, TRONY, ecc. reparto pc e cerchi alimentatori uniresali per portatili vai su un modello da almeno 60-80 Watt con tensione di uscita selezionabile fino a 18-24 V non importa se è una tensione continua...anzi! Vai a casa, tagli lo spinotto dell'alimentatore (occhio che facendo così invalidi la garanzia, se vuoi evitare, compra una femmina volante per uno dei spinotti che trovi a corredo dell'alimentatore o inventati un accrocchio attorcigliando dei fili intorno ai contatti dello spinotto), speli i fili, li colleghi a quelli che escono dallo scatolotto nero (non imoprta la polarità prechè dentro allo scatolo nero c'è un ponte raddizzatore) nastri tutto per evitare corti, setti la tensione di uscita dell'alimentatore tra 15 o 18 Volt e accendi. Et voilà adesso hai una centrale più seria! :wink:

Guarda che non sto dicendo cose dell'altro mondo... alla Hornby (che secondo me hanno progettisti più seri) per la Elite usano proprio un alimentatore di quel tipo con uscita fissa a 18V continui. :D

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 17:48 
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Grazie mille, Despx.
Praticamente, se non ho equivocato, devo sostituire l'alimentatore che attualmente è collegato al booster con quello che tu mi proponi di acquistare.
Giusto?
Scappo ora da Trony che è vicino casa.
Quindi questo dovrebbe evitare il surriscaldamento dei decoder che è il mio problema?
Grazie davvero per la collaborazione.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 19:15 
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Iscritto il: mercoledì 8 marzo 2006, 9:28
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despx ha scritto:
wilpu ha scritto:
@despx: sento spesso dire in giro che la tensione in uscita dalle centrali digitali non puo' essere misurata con un semplice voltimetro perché si tratta di una tensione radrizzata o giù di li. é vero od é una bufala? non bisogna costruirsi un circuito per misurarla ?



Ciao, non è una bufala al 100% ma direi al 50%, la tensione del DCC è assimilabile molto grossolanamente ad una tensione alternata cioè che passa da ciclicamente da un valore positivo ad uno negativo. Tale oscillazione non è purtroppo costante ma varia in base al peso sei singoli bit di dati tra 4000 Herz per i bit "zero" e 8000 Herz per i bit "uno" (chiedo scusa ai puristi digitali per le approssimazioni ma non voglio scendere troppo nel tecnico x non spaventare i neofiti).
Detto ciò, si potrebbe pensare che sia impossibile misurare una tensione simile (e qui il 50% di verità della bufala) tuttavia non è proprio impossibile, basta misurare la tensione sui binari con un buon multimetro settato per la misurazione della tensione alternata e accettare una tolleranza di circa +/- il 5-10% perchè solitamente dentro ai multimetri il raddrizzatore viene realizzato con dei comuni 1N4001 più che buoni per il 50 Hz della rete ma un pò lenti per i 4000-8000 Hz del dcc; se si vuole scendere con la tolleranza basta realizzarsi un banale ponte raddrizzatore con dei più performanti diodi 1N4148 collegare agli ingressi alternati le rotaie e alle uscite continue il tester settato per la tensione continua. Se si vuole fare ancora meglio, al posto dei 1N4148 si possono mettere dei diodi shotky (chiamati anche impropriamente FAST...veloci...) la tolleranza nella misurazione, scenderà anche a meno del 5%.

In ogni caso, anche con i diodi shotky e un multimetro non si avrà mai una lettura precisa al 100%, l'unica soluzione è di misurare con un oscilloscopio l'esatta ampiezza del segnale dcc o di usare dei congegni chiamati "volmetri per il DCC" che costano un botto e....non so neppure se sono veramente efficaci.... :mrgreen:

Ciao
Despx


Despx, mannaggia, stai dimenticando qualche Hz :mrgreen: :mrgreen:

L'hertz (simbolo Hz) è l'unità di misura del Sistema Internazionale della frequenza. Prende il nome dal fisico tedesco Heinrich Rudolf Hertz :D

Saluti con la T mancante

Mureddu Giovanni


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: giovedì 4 settembre 2014, 21:11 
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Iscritto il: mercoledì 27 ottobre 2010, 19:03
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Io invece avrei un altro quesito, sempre inerente ai decoder e alla tensione del trasformatore.

L'avete presente il decoder che mettono già installato sulle loco negli startset? Ecco, prendiamo l'esempio della classica E444R con le carrozze eurofima,set venduto con un alimentatore bello massiccio da 50VA. La loco cammina perfettamente.

Quando però la uso con un trasformatore sempre dello startset Roco "più piccolino" (è un eufemismo!) da 36VA,ecco che il decoder della tartaruga ronza come una mosca!

Sapete dirmi se sono proprio i VA dei due trasformatori che fanno la differenza oppure non centrano nulla e il discorso è collegato alla ottima spiegazione tecnica fornita sopra? E cioè la mancanza di una tensione stabilizzata a dovere intorno ai 15-18 V?
Visto che addirittura oscilla tra i 22 e i 16!

Contano i VA o contano i V stabilizzati?

Inoltre sto notando che il piccolino eroga 18 V DC, mentre il "grosso" dice 16 V AC!!! Ma come si spiega? Il grosso esce in alternata e il piccolo eroga 2 volt in più del fratellone e in continua?

Saluti e grazie per le delucidazioni!
Marco


Allegati:
Trasformatore a 50 VA Roco_001.jpg
Trasformatore a 50 VA Roco_001.jpg [ 100.36 KiB | Osservato 5975 volte ]
Trasformatore Roco 36 VA_001.jpg
Trasformatore Roco 36 VA_001.jpg [ 77.25 KiB | Osservato 5975 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: sabato 6 settembre 2014, 8:10 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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@Giovanni, ooooops! Hai ragione....errore scrivvendo ho fatto! :oops: grazie per la correzione :D
@Marco, a prima vista quello da 50 W è il classico trasformatore bello pesante che sputa 16 volt alternati che poi dentro allo scatolo diventano circa 22 continui il problema è che, non essendoci stabilizzazione, la tensione con poco assorbimento può salire anche 24 volt invece a pieno carico crollare a 15-18 volt il che, da come la vedo io, non è una gran cosa...anzi è un pò na porcheria...
Il secondo da 36 W mi sembra più un alimentatore switching tant'è che eroga 18 volt continui, in teoria dovrebbe dare migliori performance ma se dici che le loco ronzano, mi viene da pensare che sia cotto o che i suoi 36 W siano troppo pochi "sedendosi" al primo carico eccessivo.

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: sabato 6 settembre 2014, 21:10 
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Iscritto il: mercoledì 27 ottobre 2010, 19:03
Messaggi: 307
Località: Palermo
Ti ringrazio!

Cotto non direi perchè è nuovissimo, anzi ho riscontrato che la differenza la fa molto anche il decoder montato,e la macchina su cui si trova.

Per esempio avevo levato il decoder di fabbrica montato su una BR290 Roco e l'ho messa su un 656 Roco. Il caimano ronzava con entrambi gli alimentatori.

Discorso diverso per la E444R,a cui il decoder non è stato assolutamente smontato o altro. Ronza col trasformatore da 36VA, mentre con quello da 50VA nessun problema.

Ora, anche se non ho provato altre "combinazioni", è evidente che i tre elementi decoder,locomotive e trasformatore concorrono nel "ronzio".

Per la cronaca montando un Lenz comprato a parte sul 656 Roco, cammina perfettamente anche con l'alimentatore piccolo.

In ogni caso, anche in virtù del fatto che il piccolino non mi convince (ho questo, quello "grosso" è nella sede dell'associazione di cui faccio parte, coi moduli Fremo e il plastico sociale), probabilmente seguirò il tuo consiglio e andrò a comprare un alimentatore da PC stabilizzato, sperando magari di trovare lo spinotto compatibile senza troppi "tracchiggi" (leggasi modifiche di fili spinotti ecc).
Magari poi riscontro che con la corrente stabilizzata la tarta ribbolita migliora il suo funzionamento. Col piccolino sembra quasi sottosforzo!


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 Oggetto del messaggio: Re: Quesito digitale: decoder che riscaldano.
MessaggioInviato: domenica 7 settembre 2014, 10:35 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 11:38
Messaggi: 569
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Se qualcuno acquista l'alimentatore per pc consigliato può gentilmente postarne una foto o almeno indicare marca e modello? Grazie, come tutti penso che a volte è meglio investire su qualcosa di utile anzichè una loco o carrozza e poi avere treni che non vanno a dovere.
Ciao a tutti


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