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 Oggetto del messaggio: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 10:39 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
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Negli anni precedenti, con l'annuncio dei modelli della 432 prima, e del 431 poi, si era creato un clima di entusiasmo intorno all'argomento.
Belli i prototipi reali, belli, a mio avviso, anche i modelli usciti (con qualche imprecisione, ma comunque gradevoli). La risposta del mercato, però, a giudicare dai modelli invenduti (si trovano ancora in tutti i siti online), forse anche per il prezzo "disallineato" rispetto a modelli più tradizionali, non sembra essere stata molto positiva. Proprio in questi giorni, come tradizione, e puntuale come un cronografo svizzero, è arrivata la sostanziosa riduzione di prezzo per i modelli 432 e 431 di Hornby per poter smaltire l'invenduto.
E' però da tempo che non si sente più parlare del "programma trifase" di HR, e spero, personalmente, che non sia stato accantonato definitivamente, essendo il trifase una parte storica importante delle nostre ferrovie, oltre ad essere i modelli estremamente affascinanti.
Speriamo che a Novegro facciano qualche sorpresa.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 10:48 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Secondo me è solo letargo ... in attesa di fare cassa, se mai sarà, con modelli più commerciali.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 13:26 
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Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
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..speriamo..mancano all'appello, tra le altre, le trifasi e551 e e554..


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 14:59 
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Nome: Maurizio Bellesia
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tigrotto ha scritto:
..speriamo..mancano all'appello, tra le altre, le trifasi e551 e e554..


Dai "rumors" di un paio di anni fa, quasi ufficializzata, era prevista la produzione da parte di Hornby della E 554 (pare ci stessero già lavorando).
Anche la 550 era nel mirino.

La E 551 purtroppo (che sarebbe interessantissima per le varie versioni differenti da poter riprodurre) non è mai stata presa in considerazione da nessuno, Lemaco e Bissel a parte.

Ciao.

Maurizio


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 15:41 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
Messaggi: 1582
A quanto pare è un prodotto di nicchia, non penso che verrà ulteriormente sviluppato, visto il successo commerciale riscosso


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 16:51 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
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Personalmente non mi arrendo a questa ipotesi. Si vende di tutto. Loco di preda bellica circolate in pochi esemplari, prototipi costruiti in un unico esemplare, loco straniere i cui bordini hanno appena sfiorato rotaie italiane...,insomma mi rifiuto di pensare che locomotive che costituiscono un pezzo di storia possano non vendere, magari sarà solo una questione di prezzo....almeno lo spero!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 16:51 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
Messaggi: 128
Personalmente non mi arrendo a questa ipotesi. Si vende di tutto. Loco di preda bellica circolate in pochi esemplari, prototipi costruiti in un unico esemplare, loco straniere i cui bordini hanno appena sfiorato rotaie italiane...,insomma mi rifiuto di pensare che locomotive che costituiscono un pezzo di storia possano non vendere, magari sarà solo una questione di prezzo....almeno lo spero!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 16:59 
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Iscritto il: domenica 23 settembre 2012, 13:04
Messaggi: 69
... il problema del trifase in HO è che se non c'è nessuno che a livello commerciale propone il necessario per riprodurre in scala palificazione e catenaria (a prezzi accessibili) è necessariamente destinato a morire sul nascere.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 17:11 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6259
Località: Bruschi
Il problema è un altro...dove c'è una palificazione in trifase , la continua non può coesistere, al limite il vapore.
Poi che si venda di tutto è lampante , anche gli stessi modelli trifase spesso hanno dei compromessi inaccettabili, ma le figurine vanno sempre...


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 18:23 
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Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
E se la 554 ce l'annunciassero a Novegro ?!
Uno l'attacca dietro a un 626 e li fa circolare sotto la continua ... se non ha altre possibilità.
Sennò un plastichetto in trifase, per un talebano, si può fare insieme al vapore (che al momento non manca).
Certo il problema della catenaria non è indifferente ...
Riccardo


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 18:31 
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Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
Messaggi: 1782
..comunque sono delle loco molto particolari, che richiedono uno studio approfondito per via della loro complessità, proprio come le loco a vapore, ma con la differenza che queste ultime rappresentano un "investimento sicuro" perché conosciute e amate da (quasi) tutti.
Quanti sono effettivamente in Italia gli amanti del trifase? Credo pochi e questo, credo, fa pensare parecchio i produttori prima di "avventurarsi" nella riproduzione di questa o quella macchina trifase. E a questo punto, dopo i "non positivi" dati sulle vendite della e432 ed e431 (infatti non sono andate per niente a ruba...), non sono del tutto sicuro che Hornby proseguirà sul filone delle loco trifase..!!


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 18:37 
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Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
Messaggi: 128
Amen.Speriamo sia così. (annuncio a novegro)
Si fanno plastici monotematici su qualsiasi filone, perchè non anche sul trifase?
La catenaria c'è, ma è costosa, però dopo aver acquistato il 432 e il 431, nell'attesa, visti i tempi di consegna di una eventuale altra macchina, si può pensare ad acquistare un pò di catenaria. Io ci provo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 18:48 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1656
Località: Genova
Cita:
Il problema è un altro...dove c'è una palificazione in trifase , la continua non può coesistere, al limite il vapore.


Ciao Claudio,
in questo non sono molto d'accordo, anzi per nulla.
Le stazioni bicorrenti erano all'ordine del giorno, piccole, medie, più grandi....

Al limite del minimo di Cantalupo, dove con un paio di binari, un paio di metri di "stazione"una E.626 ed addirittura un paio di E.554 ( una titolare ed una della coppia "anfibia" ) come dice Riccardo si fa già esercizio realistico da plastico. Poi la trifase non ha convissuto solo con la 3000 Vcc, ed il vapore, anche la trazione Diesel è andata a braccetto con la 3600 V ca. Tipico esempio il rapido Torino Savona con doppia di D.461 + D.343, che per quanto limitato nel tempo, è stato un servizio caratteristico di TD sotto la trifase. Per non parlare poi del periodo della conversione ca-cc dove trovavi ditutto: ca, cc, vapore, Diesel.... l'apoteosi!!!!!
Con un po' di fantasia e non troppo spazio si può fare qualcosa di realistico.

Cita:
Poi che si venda di tutto è lampante , anche gli stessi modelli trifase spesso hanno dei compromessi inaccettabili, ma le figurine vanno sempre...


Io ho preso la E.431 e la E.432 Hornby in Castano / Isabella e la E.432 roco nera. Pur con i loro difetti, più o meno macroscopici ( ma in giro ho visto ben di peggio ), non mi sento comunque un figurinaio........ :mrgreen: a volte l'insistenza con certi concetti potrebbe urtare un po' chi non è nè contachiodi, nè figurinaio, ma solo appassionato che dopo tutte le noie della vita quotidiana spende i propri soldi un po' come crede. :wink:

Secondo me il problema è un altro: innanzitutto l'esagerata mole di modelli che viene riversata sul mercato.
Questa situazione, unitamente alla crisi, al fatto che senza trenini si vive lo stesso, che talvolta i doppioni non hanno portato alla calmierazione dei prezzi tanto auspicata, fa si che il fermodellista di oggi, già più esigente di quello di 20 anni fa, sia diventato ancora più esigente e selettivo. E questo porta a scaffali di negozi pieni......

Ciao a tutti.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 18:49 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Mi auguro che non sia così e cioè finito il "filone".

Come detto la linea aerea non è che non esista e comunque l' autocostruzione sempre possibile.
Se mi si dice che ricreare l'intreccio di fili su deviate e scambi sia roba da delirio non è discutibile.
La compatibilità tra mezzi in continua è plausibile secondo me ovviamente ricreando una stazione di confine tra i due sistemi di alimentzione.
Sai che spettacolo le trazioni anfibie? :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 19:59 
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Iscritto il: martedì 21 febbraio 2012, 10:30
Messaggi: 145
Mi unisco al coro del trifase, e non troverei difficoltà (magari potessi) a fare una linea trifase a binario unico vicino alla continua, mi pare esistessero anche fino in liguria? possibile al traino di treni anche importanti. ho già scritto da altra parte che le ruote grandi potessero servire ad es per la 333 e cmq verissimo che sarebbe un mercato di nicchia, ma e stato un pezzo di storia importante delle nostre ferrovie...


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