Oggi è mercoledì 1 aprile 2026, 5:10

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 107 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5 ... 8  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 20:14 
Non connesso

Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8158
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il martedì 11 luglio 2017, 12:01, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 20:34 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 10 luglio 2009, 10:31
Messaggi: 770
.


Ultima modifica di taurusobb il lunedì 3 marzo 2025, 19:34, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 21:27 
Non connesso

Iscritto il: martedì 26 maggio 2009, 13:46
Messaggi: 50
Località: Roma
Personalmente non credo che la proposta di modelli, come quella degli ultimi tempi, sia la causa di una non continuazione del trifase.
La causa sta nel fatto che si è fatto molto rumore per un tipo di famiglia di modelli, che interessa ormai veramente pochi appassionati ( disposti ad acquistarli).
Io li ho tutti, belli intriganti ma in vetrina, il bifilare poco si adatta al mio plastico in c.c. (dalla E326 in poi).
Molto meglio investire ( al momento opportuno) sul vapore, altrettanto affascinante ma più semplice da " giocare".
Trifase R.I.P.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 21:41 
Non connesso

Iscritto il: domenica 18 dicembre 2011, 15:41
Messaggi: 39
Mi sto facendo un bel plastico trifase ambientato in Liguria e posso garantirvi che è un gran divertimento: E431 e 432 Rivarossi, E432 Roco più un po’ di vapore di medie dimensioni (Os.Kar Gr625 e 640) e loco tender per le manovre. Per la palificazione non è un problema: con meno di 20€ di tubetti di ottone e del filo di rame, grazie alle ottime indicazioni contenute nell’eccezzionale thread del gruppo 431 di Savona che si trova nella sezione plastici&diorami di questo forum, mi sono auto costruito più di una trentina di pali trifase (e non sono un artista del fermodellismo…). Costi contenuti, grandi soddisfazioni a livello scenico e, fra l’altro, l’ambientazione regionale impedisce di svenarmi in acquisti di numerosi modelli che finirebbero “imbalsamati” in vetrina. Il trifase sarebbe di nicchia??! Ma con tutti i doppioni e in qualche caso “triploni” che si vedono in giro delle macchine più richieste anche il trifase avrebbe una sua degna clientela! Ben vengano le E554, 550 e 551, per quanto mi riguarda sarei un acquirente sicuro!

Francesco


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: martedì 16 settembre 2014, 22:14 
Non connesso

Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
Frank61 ha scritto:
Mi sto facendo un bel plastico trifase ambientato in Liguria e posso garantirvi che è un gran divertimento: E431 e 432 Rivarossi, E432 Roco ................. Ben vengano le E554, 550 e 551, per quanto mi riguarda sarei un acquirente sicuro!

Francesco

Non saresti il solo :)
Allegato:
E432.jpg
E432.jpg [ 246.13 KiB | Osservato 4216 volte ]

(lo so, i pantografi andavano entrambi in presa ......abitudine da "continua")


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 13:17 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2854
Località: Bracciano (Roma)
personalmente ho approfittato di tutte le offerte hRR e dopo l'acquisto appena uscite, ho preso varie 432 ed ora prenderó altre 431. come gia detto, l'esercizio su linee di confine, con stazioni bicorrente esalta il divertimento consentendo manovre interessantissime.
sto anch'io costruendomi la palificaZione con i vari tubetti di ottone, ma ricordiamo che tutto il tempo speso nell'autocostruzione dei pali, si risparmia x il filo di contatto non esistendo catenaria ( basta un smb wire).
spero che HRR ci faccia altre macchine, una 554 in primis, e poi quello che vuole: saró un affezionato cliente. Ricordiamoci che x i liguri ed i piemontesi, il trifase era la ferrovia.... mica bubbole!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 13:20 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2854
Località: Bracciano (Roma)
proposta x HRR: costruire pali in plastica trifase con mensola fissa e galvani, a prezzi popolari. sarebbe un'attrazione fatale anche per chi considera di nicchia questo mondo affascinante!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 14:28 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 24 aprile 2008, 12:12
Messaggi: 128
A proposito di autocostruzione; dalle mie parti negozi di modellismo per reperire questi benedetti tubicini non se ne trovano.
Qualcuno sa indicarbi se è possibile reperirli online?
Grazie.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 16:33 
Non connesso

Iscritto il: martedì 7 ottobre 2008, 20:14
Messaggi: 1782
..anche io sarei un acquirente sicuro, purché le macchine siano fatte come si deve..hanno tutta la tecnologia per farlo..


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 17:52 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2854
Località: Bracciano (Roma)
tigrotto ha scritto:
..anche io sarei un acquirente sicuro, purché le macchine siano fatte come si deve..hanno tutta la tecnologia per farlo..


Eh si perchè va ricordato che le 432 sono scese sensibilmente di prezzo per via di un funzionamento, diciamo, "migliorabile". Per farle funzionare decentemente, ho dovuto rendere prendicorrente i carreli di estremità, vista la rigidità del carro a 4 assi, ed installare il kups (2 condensatoroni). Ora marciano abbastanza bene, a parte la solita rigidità sui deviatoi.
Quindi ci sta pure che i clienti si siano un pò scottati con questa esperienza iniziale.
Si deve considerare che non tutti hanno voglia di "operare" una macchina nuova di pacca per renderla utilizzabile sul plastico. Le versioni sound poi erano di fatto inusabili e ad ogni deviatoio di bloccavano per 20" ammutolendosi il decoder e dovendo rifare la procedura di partenza da zero,
I 431 vanno un pò meglio, ed ora prenderò altri esemplari per ampliare il deposito...
Mancano però le macchine a ruote basse che HRR ci aveva promesso qualche anno fa!



Inviato da mio iPad utilizzando Tapatalk HD


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 18:12 
Non connesso

Nome: Alessio
Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 13:54
Messaggi: 8158
Località: Regno Lombardo-Veneto Königreich Lombardo-Venetien
.


Ultima modifica di centu il martedì 11 luglio 2017, 12:01, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 18:27 
Non connesso

Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
Messaggi: 1777
Località: Granducato di Toscana
lucaregoli ha scritto:
....... saró un affezionato cliente. Ricordiamoci che x i liguri ed i piemontesi, il trifase era la ferrovia.... mica bubbole!


....anche per toscani ed emiliani ( Porrettana , Tirrenica , Pontremolese ) ..., anche se da noi erano ancora tutte nere .

io poi sono andato a cercarlo da ragazzino dov'era ancora nel 1971 ...

Giancarlo (affezionato cliente anch'io)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 20:27 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 9 maggio 2013, 23:33
Messaggi: 783
Località: Lucca / Follonica Nato il 29 settembre . BRUNORI
Più che altro Hornby ha messo da parte progetti di modelli molto importanti, tipo le ocarine ma anche la tigre prototipo 001. Cioè se ci fate caso i grandi produttori hanno e limato dai propri cataloghi modelli importanti e vendibili, immaginate se hanno l'intenzione di produrre una macchina in trifase che potrebbe costare 250€


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: mercoledì 17 settembre 2014, 23:28 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2854
Località: Bracciano (Roma)
Sarà pur vero quel che dici, ma attira di più una d442? Solo poche persone l'hanno vista circolare ed è stata riprodotta da due aziende ed in più versioni!
Quante versioni si fanno con una e554?
Forse HRR ha venduto poche e432 ma va considerato che lanciava il modello in concomitanza di Roco e che funzionava in maniera approssimata. Spero non sia questo a far morire un programma di trifase (Vitrains ha appena prodotto una nuova infornata delle rimorchiate Lebc che per quanto interessanti erano già uscite in coppia con un Ale840... Saranno kamikaze? Non credo!)....



Inviato da mio iPad utilizzando Tapatalk HD


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Trifase italiano già morto?
MessaggioInviato: giovedì 18 settembre 2014, 11:12 
Non connesso

Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 765
Località: Torino
La messa in produzione di un nuovo modello trifase come la E554 richiede pressapoco lo stesso investimento fatto per la E431.

Se dopo 2 anni dall'uscita, per esaurire gli stock delle E431 invendute, la Hornby è dovuta ricorrere ad una riduzione del prezzo, significa che i volumi di vendita prevedibili per un nuovo trifase non giustificano, almeno per ora, un investimento in tale direzione.

Luigi Cartello


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 107 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5 ... 8  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 24 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl