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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: giovedì 15 gennaio 2015, 9:48 
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Caro alpiliguri...
non posso fare altro che darti ragione... il problema è che se poi mi esprimo, scoppierà il finimondo perchè salteranno fuori i soliti perbenisti ecc... e allora lascio stare...


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: giovedì 15 gennaio 2015, 17:05 
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alpiliguri ha scritto:
GIANNIDEBE ha scritto:
Qualcuno a suo tempo espresse un concetto del genere (non ricordo le parole esatte): Non sono d' accordo con quello che dici ma mi batterò fino alla morte perchè tu possa farlo.

Voltaire, non a caso: un Francese.
La libertà di espressione non è negoziabile, punto. Chi non è d'accordo con i contenuti di una rivista può semplicemente evitare di comprarla. Charlie Hebdo è un settimanale, non sono dei manifesti appesi per strada, a meno di non chiederlo in edicola non è mai stato sbattuto in faccia a nessuno.
alpiliguri.


Concordo, e non dimentichiamoci la fine che hanno fatto le idee di Galileo ( e la scienza in questo paese) perchè la chiesa cattolica riteneva che offendesse il suo credo.

Je suis Charlie aussi


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 0:12 
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Nome: Alessio
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ovviamente non posso che esprimere sconcerto per quanto successo e massimo rispetto per i morti.
io però penso di non essere Charlie e di non volerlo essere.
avete in molti, probabilmente anche giustamente, condannato cose che fino a pochi mesi fa venivano scritte sul nostro piccolo defunto OT, però poi adesso siamo tutti per la libertà di espressione che parrebbe volere simboleggiare questo giornale "satirico".
se 3 o 4 mesi fa io o qualcun'altro avessimo postato l'immagine di Charlie del Padre, Figlio e SS che si inchiappettano sarebbe stata definita libertà di espressione?
io non penso proprio.

detto questo...penso che la cosa giusta l'abbia detta oggi il Nostro Papa Bergoglio
http://www.repubblica.it/esteri/2015/01 ... ef=HRER1-1

Cita:
"Non si uccide in nome di Dio, ma non si può deridere la fede altrui"

Cita:
"Libertà di espressione è un diritto ma anche un dovere"



ps: sia chiaro che la mia non vuole essere una polemica nè con la moderazione nè con nessuno e mi sono permesso di citare l'OT solo perchè l'ho ritenuto come un qualcosa un pò più vicino a noi.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 1:29 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
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Località: Casa Mia
Ricordo che in certi Paesi è vietato professare la religione cattolica e chi lo fa... caxxi suoi! Ergo, secondo me, un pochino di democrazia da parte loro potrebbe essere fonte di apertura... magari qualcuno potrebbe quindi evitare di attaccare in malomodo...
E poi, ripeto... non voglio esprimermi più di tanto...


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 9:33 
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Nome: G.P.
Iscritto il: lunedì 25 gennaio 2010, 0:08
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Pienamente d'accordo con il Papa. Io non mi sento Charlie. "Se deridi una religione, aspettati un pugno".

Non tutti abbiamo il senso dell'humor o della satira. Qualcuno non ne ha la cultura. Perchè "sfruculiare"?

Ciao


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 12:10 
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Iscritto il: giovedì 30 marzo 2006, 14:16
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Località: Casa Mia
Cita:
"Se deridi una religione, aspettati un pugno"

Non iniziate a travisare... ha parlato di mamma...
Comunque... allora quando ci prendiamo dei cani infedeli sarebbe giusto che li randellassimo... Quando anni fa Abel Smith toglieva i Crocefissi e li distruggeva...? cosa dovevamo fare... ucciderlo?
Lo sapevo che si mettevano di mezzo i soliti perbenisti...
Alpiliguri ha ragione, punto e basta.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 12:25 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Ieri alla radio in auto ho sentito ad un'intervista telefonica chiedere a qualche utente cosa ne pensasse dell'accaduto, un intervistato ha improvvisato una scenetta più o meno così:

_Driiin, Driiin Pronto?

_Si dica pure.

_Ma voi non avevate, per caso, voglia di fare un po' di confusione da queste parti?

_Sicuramente, ci stiamo organizzando!

_Allora ci sarebbe un lavoretto da fare con gente che da un po' ci scassa i maroni con i loro fumetti, ce l'hanno con tutti noi, nessuno escluso, e mi pare anche con voi. Sono diversi anni che ci diamo da fare per trovare qualche accordo con loro per fargli smorzare i toni, ma non ci sentono da quell'orecchio. Se ne avete voglia possiamo metterci d'accordo.

_OK, ma c'è qualche ebreo tra loro?

_No, quelli non ci sono.

_Allora non so, forse c'è da pensarci un po'.

_Ma se sono quelli che v'interessano possiamo prendere due piccioni con una fava, appunto stiamo cercando il modo di toglierceli di torno, ma è un po' difficile. Potreste darci una mano anche su quello.

_Bene se è così ci risentiamo, ne parlo col boss e ti faccio sapere.

_Ciao.

Al di la delle battute è chiaro che non tutti sono ormai disponibili a credere ad occhi chiusi ciò che ci viene proposto da TV e giornali, la realtà delle cose forse non è così esattamente così come ci viene prospettata, e chissà cosa c'è dietro. Il fatto certo sono i morti, sia da una parte sia dall'atra, e nessuno di loro ci ha guadagnato qualcosa.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 13:39 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 13:02
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....e non finisce qui...................... :oops:


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 13:49 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Solo chi ignora tutto della società francese, della sua classe politica, della sua storia, delle capacità di indagine dei suoi giornalisti, può immaginare la "teoria del complotto", secondo la quale si sono organizzati tutto in casa.
Teorie che naturalmente ci sono anche in Francia, solo che non se le fila nessuno, quelli che le tirano fuori sono considerati dei poveri scemi (quando non interessati a farle circolare) e basta.
Del resto in italia il massimo esponete di questa corrente di pensiero è un comico che ormai non fa ridere più nessuno....

Tra l'altro quando un governo francese vuole eliminare qualcuno lo fa con i sui servizi, senza tanti scrupoli: Rainbow Warrior. Non organizza tutto questo circo.

Il panorama generale (non parlo di singoli casi) della televisione e dei giornali in Francia non ha nulla a che vedere con quello italiano, 30 anni di Porta e Porta ormai ci hanno convinto che il giornalismo è quello, ma non è così.
Consiglio a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il francese o il tedesco la visione del canale ARTE, che mi sembra ora si disponibile anche in Italia.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 14:18 
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Iscritto il: venerdì 11 dicembre 2009, 12:34
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Località: Acerra
Je ne suis pas Charlie!

Rispetto reciproco, sempre.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 15:36 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:11
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Località: Roma
alegiustizia ha scritto:
Je ne suis pas Charlie!

Rispetto reciproco, sempre.



sicuramente. ma vorrei dire solo questo: la discussione se Charlie Hebdo abbia fatto bene o abbia fatto male a fare certe vignette può protrarsi all'infinito ma ritengo fondamentale un altro punto , proprio in merito al rispetto reciproco e cioè che esso (e di consequenza la pacifica convivenza tra uomini di diverse religioni o anche non religiosi) si può basare solo su un principio fondamentale che noi Europei abbiamo impiegato tempo e sforzi a conquistare (e che è stato conquistato grazie principalmente all'illuminismo francese) cioè la Laicità dello Stato, la separazione tra le leggi dello Stato e la dottrina religiosa (di qualunque religione).
Temo (pur sperando di essere smentito) che molti musulmani che vivono qui in Europa (ovvero europei di religione musulmana) e si ritengono moderati facciano ancora fatica ad accettarlo, ma esso è uno dei principi che ha contribuito al progresso e al benessere che in definitiva li ha spinti a emigrare qui.
Questo principio noi Europei (e sottolineo la parola "europei" : il resto del mondo lo sa già che siamo tutti europei, solo noi ci trastulliamo sull'orlo del baratro facendo finta che non sia così) dovremo sempre difenderlo a qualunque costo insieme a quello di libertà (che significa avere diritti ma anche doveri) e giustizia.
Ricordiamoci dei nostri principi: ci fa bene.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 16:05 
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Località: Breil sur Roya
luciano_db ha scritto:
cioè la laicità dello Stato, la separazione tra le leggi dello Stato e la dottrina religiosa (di qualunque religione).

Sante parole Luciano!
Quello che non si vuole capire è che la laicità dello stato è un concetto che serve a PROTEGGERE le rispettive fedi religiose, non è CONTRO la religione!
Siccome lo stato è laico e le sue leggi sono uguali per tutti, tutti sono liberi di professare la propria fede, e nessuna fede può essere imposta o presa come metro per gli altri.
Lo stato protegge le persone, non le religioni.
Ne deriva che chi vuole vivere in uno stato del genere non può pretendere che la sua religione sia intoccabile, che non se ne possa parlare in libertà, che non la si possa criticare da parte di chi non vi crede.
Se però una persona si sente offesa nella sua dignità ci sono tutti gli strumenti per chiedere riparazione, se questa offesa scaturisce dal mancato rispetto delle leggi applicabili a tutti. Questo giudizio è affidato a un tribunale, non può essere personale.

Ancora oggi un politico francese ha ricordato che in Francia non c'è posto per le leggi di Dio, ci sono quelle della Repubblica e basta.

A qualcuno non sta bene? Ci sono un sacco di regimi teocratici in giro, nessuno è obbligato a restare in Francia.
Oppure si fonda un partito, si raccolgono consensi, ci si presenta alle elezioni, si conquista una maggioranza di governo e a questo punto si propone legittimamente la modifica delle leggi.
E' tutto previsto dall'ordinamento, la Francia domani si può benissimo trasformare in qualcosa di diverso, a condizione che sia la volontà della maggioranza.

Fino a quel momento però le leggi ci sono e si rispettano, anche se non piacciono.

Ci sono voluti secoli di sacrifici per arrivare a costruire la più libera delle società, quella europea occidentale sulla quale tanti sono pronti a sputare sopra (vorrei fargli vivere le "alternative"), io non sono disposto a tornare indietro.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 16:13 
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Vive la republique, vive l'Europe :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 17:10 
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Iscritto il: domenica 3 gennaio 2010, 20:36
Messaggi: 9220
Località: la citta' della 3 t: torri, tortellini e ...
Salve a tutti,
questo topic ( assolutamente OT ) e' stato aperto sull' onda della profonda emozione che ha destato il massacro del Charlie Hebdo.
E chi l' ha aperto l' ha fatto con garbo e con l' unico scopo di esprimere il suo cordoglio e la sua partecipazione.
Questo vuole dire per i francesi "je suis Charlie". Vuol dire: anch' io soffro per la morte dei giornalisti del Charlie Hebdo, per gli ostaggi e per i poliziotti uccisi, anch' io sono vicino ai colleghi, ai parenti ed agli amici delle vittime.
Perché questo sono i giornalisti e gli ostaggi uccisi: vittime ammazzate brutalmente, senza possibilita' di difendersi. E i poliziotti uccisi sono anch' essi vittime, eroi caduti nell' adempimento del loro dovere, nel tentativo di difendere civili inermi da assassini armati che avevano il preciso intento di uccidere.
Viceversa sono gia' cominciati interventi che esulano totalmente. Sono gia' cominciati i sì..., pero'..., ma...
Quando si va' ad un funerale, si fanno le condoglianze ai parenti ed amici del defunto. Non gli si va' a dire " condoglianze, sì.., pero',.. ma.., il tuo congiunto / amico alla fine se l' e' cercata o se la meritava ". In quest' ultimo caso si ha il buon gusto di tacere o, ancor piu' semplicemente, si evita di andare al funerale.
E cio' dovremmo fare noi tutti in questo Forum. Sic et simpliciter.
Se fosse ancora aperta la sezione OT quello sarebbe il luogo dove ragionarne. Non e' piu' così, pero'. E sappiamo anche il perché: per colpa nostra.
Percio', per cortesia, evitiamo di ricominciare con le solite diatribe.
Saluti
Stefano.


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 Oggetto del messaggio: Re: JE SUIS CHARLIE
MessaggioInviato: venerdì 16 gennaio 2015, 18:13 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
Messaggi: 5084
Località: Pistoia
Cita:
si può basare solo su un principio fondamentale che noi Europei abbiamo impiegato tempo e sforzi a conquistare (e che è stato conquistato grazie principalmente all'illuminismo francese cioè la Laicità dello Stato


A dir il vero dovrebbe essere di origine ebraica, il primo a parlarne come regola per i suoi seguaci fu Gesù.


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