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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 14:12 
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Nome: Armando Pappalardo
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Mr.Sanders ha scritto:
I sovietici lo apprezzarono tantissimo, specie per l'attacco al suolo per le doti di incassatore e per l'armamento installato. Il successivo kingcobra fu usato anche dai francesi.
I sovietici usarono le due versioni fino agli anni 50. Durante la guerra in corea ne passarono alcuni ai cinesi.
Era un aereo che meritava un motore migliore.
Non era amato di piloti per la difficoltà ad aprire la porta (praticamente automobilistica) in caso di difficoltà ad esempio per lanciarsi col paracadute. E sempre in caso di difficoltà il pilota che si lanciava dopo essere riuscito ad aprire la porta doveva schivare i piani di coda.
Gli americani lo hanno usato all'inizio della campagna d'africa ed in estremo oriente, ma appena avuto qualcosa di meno problematico lo hanno lasciato a terra.
Nel dopoguerra in Italia c'era un esemplare con le ali tagliate per fare esperienza di rullaggio sul carrello anteriore ai piloti (ed evitare un prematuro decollo).
Agli alleati meno affidabili (...Italia) fu passato il materiale che c'era.....praticamente i nostri specialisti andarono a recuperare gli aerei nei depositi di materiale considerato a perdere compresi i Baltimore e gli Spitfire tropicali usurati dalla campagna balcanica. Non è che comunque i precedenti alleati cia abbiano fornito sempre materiale nuovo, anche i Me109 e gli stuka erano di seconda mano, e quelli furono anche pagati.

Adoro,lo giuro, conoscere queste notizie.(ps anche le 729 per portare il carbone tedesco a noi italiani le nolleggiavamo ai tedeschi...)
grazie
I ns piloti erano bn valorosi..
ma su g50 e cr 42 ben poco potevano...
Ed ecco che il "primo alleato"ci fornisce motori daimler se non me 109 "usurati" e già i risultati sono diversi.
Ecco la differenza.
Poi oggi la questione è molto delicata. Chi combatteva dalla parte giusta e chi da quell sbagliata? I vincitori scrivono la storia?
Pur avendo diametralmente idee opposte non posso negare di provare rispetto per chi non cambio'idea... per chi rimase fedele.
Ok è ot anche qui...... pero' la penso cosi'. Qui stiamo parlando poi del valore e della coerenza di ogni singolo pilota.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 14:16 
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Nome: Armando Pappalardo
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Un ultimo ot ma in tema :shock:
credo che i tedeschi avessero ben ragione a non fidarsi ciecamente di noi italiani...da qui il ritardo negli aiuti sopratutto nelle licenze per la costruzione di motori potenti...

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 17:51 
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All'inizio rendendosi conto dell'arretratezza dei nostri mezzi i tedeschi offrirono aiuto, ma per orgoglio ci fu il rifiuto. Anche in seguito si preferì produrre il patetico P40 che accettare di produrre su licenza il Panther.


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: giovedì 19 febbraio 2015, 21:43 
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Nome: Armando Pappalardo
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Mr.Sanders ha scritto:
All'inizio rendendosi conto dell'arretratezza dei nostri mezzi i tedeschi offrirono aiuto, ma per orgoglio ci fu il rifiuto. Anche in seguito si preferì produrre il patetico P40 che accettare di produrre su licenza il Panther.

E anche questa del panther su licenza non la sapevo...pazzesco.

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: venerdì 20 febbraio 2015, 15:02 
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Nome: Armando Pappalardo
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Caro Mr Sanders mi hai cosi'incuriosito che...

dopo una ricerca penso possa interessare a tutti questo:

http://digilander.libero.it/historiamil ... r%20re.htm


ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: venerdì 20 febbraio 2015, 18:33 
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Eh in effetti .... molto interessante sapere che si è preferito ascoltare un industria incapace di produrre qualcosa di decente piuttosto che dotare le nostre truppe di qualcosa di più di una scatola di sardine armata
Comunque il carro Pmx è stato a lungo in dotazione come trasporto carri


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: venerdì 20 febbraio 2015, 21:52 
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Eh si ... la cara Fiat ...che continuò a costruire i CR42 fino al 1943 quando gli alleati finalmente bombardarono le linee di montaggio (su un vecchio numero di Dimensione Cielo si insinua che se non le avessero distrutte , forse avrebbe sostituito il G91.... :mrgreen: )
va detto però che gli ultimi CR42 costruiti erano in versione caccia notturna e quindi avevano :
1 verniciatura totalmente nera
2 scarichi motore allungati per neutralizzare i ritorni di fiamma che penalizzano le già basse prestazioni
3 due fari sotto le ali e relative batterie e relativi aumenti di peso

ma quello che mi fa tenerezza è il povero diavolo di pilota costretto a stare al buio in una stanza nelle ore antecedenti il possibile impiego ( me lo immagino con due occhi così :shock: ) per abbattere cosa poi , i bombardieri inglesi ?

Anche qui l' alleato tedesco ci fornisce alcuni Me110 C privi di radiolocalizzatori e circa un paio di decine di Dornier Do217 J alcuni di
questi dotati di radiolocalizzatore (piloti addestrati in Germania naturalmente) , ma quello che sembra l'unico abbattimento , un Lancaster, nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1943 , avviene perché l' inglese si presenta contro luna e viene tirato giù nel Ticino nei pressi di Vigevano , ci fosse stato un CR 42....

I radiolocalizzatori tedeschi a bordo dei Do217 avevano una portata di 1 Km e venivano posti in coda al bersaglio da una cellula radar di scoperta lontana , poi subentrava una cellula a più corto raggio che collaborava con quella a bordo .
Ma già nell' agosto 1943 i bombardieri inglesi ( che lavoravano di notte mentre gli americani di giorno ) iniziarono ad usare le famose striscioline di carta argentata (lo sciaft ) che disorientava completamente i rilevamenti radar .

A questo punto vado OT . Già nel 1942 gli inglesi avevano radar e caccia notturni basati a Malta , i nostri ricognitori effettuavano voli e talvolta erano abbattuti , quando fu installato un impianto radar (non ricordo se in Sicilia o a Pantalleria) dallo schermo potevano vedere il nostro apparecchio con il caccia nemico che piano piano veniva indirizzato dal radar inglese sulla sua coda , ma se avessero lanciato un allarme gli inglesi avrebbero capito che anche noi avevamo un radar installato , allora il genio italiano si inventò l'arcano :
quando ci si rendeva conto che il nostro ricognitore era seguito troppo da vicino da un caccia nemico in avvicinamento , una certa emittente radio faceva partire una canzonetta che quella notte era il segnale di "allarme siamo intercettati" , una bella virata e gli inglesi dovevano ricominciare tutto da capo .......strategie di altri tempi ....

Ciao Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 13:25 
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Nome: Armando Pappalardo
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Ecco Giancarlo.
Ho letto tutto d'un fiato ed una volta in piu'non so se ridere o piangere... Forse hai ragione tu...Tenerezza.
Ma anche arrabbiatura per l'italico orgoglio misto al fancazzismo di chi era alle leve di comando.
Non ho mai avuto alcun dubbio sul valore dei ns piloti ed in generale del ns esercito.
Il GAP era nell'equipaggiamento e nelle tecniche non nel valore.
I soldati italiani in Nord Africa guidati da Rommel si comportarono in modo egregio...
Gli italiani qualche anno prima sempre nel deserto erano guidati da ufficiali superiori con idee radicate alla prima guerra mondiale... i tedeschi una volta giunti in ausilio guardavano stupiti come gli ufficiali italiani si distaccassero dalle truppe...due mense, due campi e via cosi'...poco affiatamento.
Poi...ricordo sempre un libro letto da adolescente dove il titolo era mi pare navi e poltrone o qualcosa del genere...
Avevamo una flotta navale spettacolare... e la leggenda dice che fossimo penalizzati solo dalla mancanza del radar...
Ma in realtà nascondevamo la poca nafta non si sa bene perchè...
Quando Rommel era alle porte dell'Egitto e chiedeva a Kesserling maggiori rifornimenti e meglio protetti (distruzione di Malta) ecco che si riusciva a fare ben poco...
La mia non è speranza nel non accaduto! Ma preso l'Egitto e il canale di Suez le cose sarebbero state molto diverse.....

anch'io mi scuso per l'ot...

ps: tempo fa su ebay vidi delle magliette su un sito militaria... su una c'era la bandiera tedesca, la giapponese e quella italiana con una X da sopra... come a dire (e lo dice qualche storico) che l'Italia contribui' notevolmente all'indebolimento della Germania (ripeto, meglio cosi')... ma trascinati in Grecia e nei Balcani se non in Africa proprio da coloro che volevano spezzare le reni agli avversari...
Prima della dichiarazione di guerra da parte dell'Italia, fonti segrete dicevano che la nazione sarebbe stata pronta al conflitto nel 42 circa... Ma entrammo lo stesso affamati di bottino con risultati disastrosi che tutti conosciamo.

ciao Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 15:46 
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Sfatiamo la leggenda sulla mancanza del radar. Marconi lo aveva inventato, costruito e dato alla Italia, ma gli ammiragli non vollero usarlo. Gli inglesi tentarono e mi pare che ci riuscirono a rubare un esemplare su una nave semiaffondata, per scoprire che era meglio del loro. Ma come abbiamo già detto, a comandare c'erano degli idioti inaffidabili. Purtroppo due guerre piene di massacri inutili non hanno insegnato niente a chi ci comanda


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 16:10 
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Ancora OT (ma penso non si arrabbi nessuno dato che parliamo tra noi "quattro gatti" come il distintivo del primo reparto sperimentale aerosiluranti con SM79 ,dove i quattro gatti indicavano i quattro !!!! aerei in dotazione all' unico reparto operativo !!!!!!!!!!!all' inizio della guerra ; d' altra parte la Regia aeronautica si era anche scordata di ordinare i siluri ed i due silurifici italiani lavoravano a pieno ritmo per la Regia marina italiana e per l' aeronautica tedesca che aveva ordinato centinaia di armi , rubacchiando ai due committenti si arrivò ad ottenere una fornitura di ben 4 (quattro) siluri al mese ......e scusate ma qui ci stà bene un fiorentinissimo "alzati le poppe!" )

----- i tedeschi una volta giunti in ausilio guardavano stupiti come gli ufficiali italiani si distaccassero dalle truppe...due mense, due campi e via cosi'...poco affiatamento.------

alcuni anni fa sono stati realizzati alcuni film sulla vita nei sommergibili tedeschi abbastanza realistici ora mi sfuggono i titoli... ufficiali che si spostano dal tavolo mensa per far passare i marinai nel corridoio centrale , solo la cabina del comandante per ovvie ragioni è chiusa da una porta ed altro , una vita di bordo gomito a gomito , il tutto su sommergibili classe VII C da meno di 800 ton. che andavano in atlantico e si immergevano in 30 secondi .
I nostri sommergibili oceanici di oltre 2000 ton . con quasi 2 minuti per l'immersione rapida , nella loro maestosità ( VULNERABILITA' )
avevano al loro interno :
1 mensa ufficiali
2 mensa sottufficiali
3 mensa truppa
4 quadrato ufficiali
5 quadrato sottufficiali
ed altre "bischerate" inutili quando non dannose

ma non c'erano visori notturni , centrali di lancio , binocoli panoramici ,abbigliamento adatto , ed altre amenità che in Francia ci furono "consigliate " e "donate" dai tedeschi .
Considera che le torrette furono ridotte in alcuni casi del 70 % per renderle meno visibili ai radar e se nel 1943 i nostri sommergibili vennero usati come navi cargo per il Giappone vuol dire che erano quasi inutili per i compiti per cui erano stati costruiti ormai già vecchi.

Giancarlo


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MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 16:27 
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Nome: Armando Pappalardo
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Si, quattro gatti...ma buoni! :wink:
Dragon...qui con un "pantera"appena donato al R.esercito............... :D

ciao Armando


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Mr.Sanders ha scritto:
Sfatiamo la leggenda sulla mancanza del radar. Marconi lo aveva inventato, costruito e dato alla Italia, ma gli ammiragli non vollero usarlo.


I fondi che la Regia marina aveva per sviluppare il radar (ritenuto inutile) negli anni '30 furono dirottati nella costruzione dell' incrociatore pesante Bolzano (mi sembra) gemello della classe Trento della seconda metà degli anni '20 .

Per gli strani casi del destino , unità , queste , simili a quelle affondate anche tre per notte * in battaglie dove gli inglesi sparavano sui bersagli indicati dal radar e le nostre navi rispondevano contro le vampe delle cannonate inglesi (che usavano polveri anti vampa!!) praticamente un incontro di boxe con un pugile cieco (purtroppo)

* dopo questa battaglia l' ammiraglio inglese mandò via radio in chiaro le coordinate per il salvataggio dei naufraghi ma per 2000 marinai fu inutile ....!!

Giancarlo


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 19:33 
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Ragazzi, siete meglio di una puntata di "passaggio a nord ovest " di Piero Angela :lol: :lol:
Interessante la vostra discussione , purtroppo il pessimo uso del potere del comando è un difetto intrinseco degli italiani,non solo nella seconda guerra mondiale ma pure nella prima ,vedi Cadorna....alla base (truppe ,ufficiali e sottufficiali sul campo )la buona volontà, spirito di sacrificio,valore c era ma a i piani alti.....
A pensarci bene mi pare che succeda anche in ambiti non militari da sempre :cry:

Ciao Gianfranco :D

P.S.
Se ve ne pò fregà :P qualcosa la mimetica dello Spad è al 70%


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 19:38 
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Nome: Armando Pappalardo
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Località: San Germano Vi/Cropani Marina Cz
Ah ci sei Gianfranco!!!

avevo paura che la battuta sul p39 ti avesse offeso :mrgreen: :mrgreen: ....

Certo che ci interessa (aho è il gruppo 4 gatti!) il proseguimento dello spettacolare spad :!:

Poi ragazzi...quando si parla di Storia...beh io mi appassiono sempre e ben vengano queste discussioni...(e il topic è riferito anche alla STORIA)
Vedrai che a Cadorna ci arriviamo... ma è qualcosa che mi duole come Badoglio....

Mizzega quanti eroi al comando...

Armando


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 Oggetto del messaggio: Re: I ns modelli(aerei &carri) e parliamo della loro storia
MessaggioInviato: sabato 21 febbraio 2015, 20:55 
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Iscritto il: lunedì 13 agosto 2012, 17:52
Messaggi: 1037
No armando tranquillo ,ma figurati :D
Ultimamente sono un po latitante per via del poco tempo libero e quel poco me lo sta assorbendo la realizzazione della mimetica a bande dello "spadino" spiegherò nel wip spero per la settimana prossima, e poi lo ammetto spesso non avendo la vostra conoscenza tecnica/storica dei modelli in questione avrei poco da aggiungere e così mi limito a seguirvi :D
Siamo 4 gatti ma rispettiamo i 3 sorci verdi :lol:

Gianfranco


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