Mr.Sanders ha scritto:
Ciao io le ho tutte le vaporiere di Oskar. Per esperienza, quella che mi gira meglio sul plastico è la 625. Se hai curve strette, senza alcuna modifica ti gira benissimo. io l'ho provata sul plastichetto di mio figlio che ha curve fleischmann R1 cioè circa 370mm di raggio e non ha avuto problemi. Le 640, giustamente fanno fatica e altrettanto giustamente la 685 svia.
Per quanto riguarda il discorso particolari, fragilità ecc io uso di tutto sul plastico anche le Brawa che sono piene di particolari minutissimi. Si rompreanno, si perderanno? Pazienza, per me i modelli sono oggetti di consumo, se dopo qualche anno di esercizio non sono più in grado di mettere le loco o le carrozze sul plastico quelle sono fonte di pezzi di ricambio per le altre, poi quando non hanno più niente da dare, allora le vendo come rottami su ebay o altri siti. Ma questo è un mio pensero
Pensiero che rispetto ovviamente. Dipende dal proprio "carattere" forse.
Io ad esempio la penso diversamente: ho delle motrici di 40/50 anni fa della Rivarossi ancora perfettamente funzionanti con scatola originale e con tutti i particolari al loro posto, nemmeno un graffio. Eppure hanno ore e ore di funzionamento. Robustezza, robustezza, e ancora robustezza, cosa che manca nei modellini moderni.
Chi come me non li vede come semplici "beni di consumo" ma come "compagni di una vita", li vorrebbe maggiormente longevi allo scorrere del tempo, particolareggiati si, ma senza esagerare come spesso succede oggi.
Da qualche anno a questa parte i modellini in commercio sono troppo delicati, spesso non si riescono più nemmeno a tenere in mano, quasi inutilizzabili (ACME, Os.Kar e adesso anche RR), a meno di non chiudere un occhio e fregarsene delle eventuali "rotture", cosa che per un perfezionsita come me non è possibile da digerire (ho dato via alcuni modellini dopo aver rotto accidentalmente qualche particolare! Colla e simili non fanno per me...)
Questo è un grosso problema spesso sottovalutato dalla grande maggioranza dei modellisti, ma sta diventando un problema serio perchè stiamo assistendo a una snaturalizzazione del modellismo ferroviario, facendolo assomigliare pericolosamente a quello "statico", facciamo attenzione ragazzi.
Il nostro hobby è innanzitutto "dinamico"!Almeno diano una scelta: lascino al modellista la facoltà di montare sul modello i particolari che vuole, così deciderà lui cosa montare e cosa no in base alle sue esigenze, come avveniva fino a qualche anno fa.
Al momento si salva solo Vitrains (adottano una filosofia vecchia forse, ma molto efficace), parzialmente RR e in buona parte Roco..
PS: non trovo "normale" che la 685 tenda a sviare su raggi da 370mm. La mia vecchia 691 RR ben più grande della 685 Os.Kar, gira alla perfezione. Forse anche in questo caso sorge qualche dubbio di troppo sulla reale validità di questi "bellissimi" modellini moderni, tanto particolareggiati e fedeli quanto ben poco sfruttabili su un plastico, questo per via dell'eccessiva attenzione ai dettagli estetici che spesso ne impediscono una buona circolabilità.
E nonostante la D445 Os.Kar sia in offerta a soli 99€ la lascio volentieri al negoziante perchè tanto ho capito che sarebbe solo un bellissimo modello da "vetrina". Preferisco la mia vecchia cara 445 Lima doppio giunto cardanico di 20 anni fa, un vero mulo dalla robustezza incredibile.
