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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2006, 14:24 
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Nome: Paolo Bartolozzi
Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 15:34
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Località: Dicomano (FI)
Personalmente aspetto le castano isabella,
ho comunque provato a far girare le ruote di alcune vetturette di quelle che ho visto in negozio
e sinceramente a me sembra che gli assi girino bene.
Per quanto riguarda i terrazzini, mi è stato riferito che essendo montati ad incastro è capitato che alcuni non siano andati perfettamente in sede durante l'assemblaggio.
Ciao paolo bartolozzi.


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MessaggioInviato: giovedì 26 ottobre 2006, 17:47 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 0:23
Messaggi: 1552
Località: Senigallia
Ho notato che i mancorrenti di salita sui balconcini non scendono perpendicolari fino al secondo gradino, ma scendono obliqui verso l'esterno fino al primo gradino.
Dalle foto viste la soluzione corretta dovrebbe essere la prima, che poi è anche la soluzione adottata sulle primissime terrazzini acme in ottone e plastica.
Per chi le ha acquistate, è possibile fare la modifica accorciando il mancorrente, raddrizzandolo e collegarlo al secondo gradino?


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MessaggioInviato: sabato 28 ottobre 2006, 22:28 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:59
Messaggi: 490
Località: Aprilia (LT) - Firenze
Stamani sono andato in negozio e mi sono anche portato dietro due curve da 431mm di raggio...
Ho provato prima la scorrevolezza 'fuori binario': bene, il problema esiste, nel senso che le ruote girano, ma il livello di attrito non è trascurabile: e questo ovviamente si riflette sulla percorribilità delle curve.
In definitiva consiglio di lavorare sull'incavo dei parasala: ritengo che dopo le curve (almeno le 431mm), saranno percorse senza particolari problemi. Ovviamente un sistema di rotazione degli assali (tipo Roco, per intenderci) avrebbe giovato.
Detto questo, alla fine, 'spinto' dalla consorte, ho preso due carri Brawa di Epoca I al posto delle terrazzini. E quelli non hanno problemi di scorrevolezza... :wink:

Andrea


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 12:05 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
...."spinto dalla consorte"... ma a fare l'acquisto o verso un dirupo?? :twisted:

Ma insomma è possibile che uno tira fuori dalla tasca 140 euro o giù di lì -che poi sempre 280mila lire sono!-per trovare tutti sti casotti?e va bene uno su dieci ma 9 su dieci mi pare un po' troppo:e non solo per questo modello ma anche per altri!

"scusate se sono poche ma a noi 700mila lire ci fanno specie che questanno..." :D 8)


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 13:51 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 9:37
Messaggi: 2170
Come detto in altro Forum,venerdì,in occasione del raduno a Termini,abbiamo messo in composizione una terrazzini Acme(scusate non ricordo portata da chi :oops: )appena comperata.A parte un asse fuori posizione(forse a causa del trasporto)una volta sistemato e controllata la scorrevolezza è stata messa in composizione con un...accelerato.
Beh la nostra a circolato allegramente senza alcun problema,anche nelle deviate più "difficili".Certo se gli assi fossero stati snodati come sulle terrazzini Sagi che abbiamo al Gruppo....ma il responsabile tecnico Acme,ospite della manifestazione,ha dato una spiegazione che,purtroppo,non sono riuscito a cogliere.


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 13:56 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7525
Località: Fabriano
E continuiamo a farci del male......
E continuiamo a farci del male.................
!30 euro, per come sono fatte e dove sono fatte, leggasi 96 componenti per carrozza da assemblare a mano, non sono molti, però tanto è come sbattere su un muro di gomma, continuiamo a farci del male......
Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 16:07 
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Iscritto il: giovedì 27 aprile 2006, 21:15
Messaggi: 938
Località: FIRENZE
Anch' io a Firenze ho domandato ad un esponente dell' Acme, per la precisione subito prima del Criterium composizioni, perchè gli assi delle terrazzini non erano articolati e la risposta, che mi ha lasciato un po' perplesso :? :? , è stata che nella realtà non lo erano :shock: :shock:
Penso e spero che sia stato un frainteso :( :(
Gianni de Bernardis


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 16:23 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:59
Messaggi: 490
Località: Aprilia (LT) - Firenze
Per Dario: carina la battuta! Comunque, tanto per capirci: ero andato in negozio per comprare le terrazzini!
Poi la consorte ha fatto una considerazione 'stroncante' sul rapporto prezzo/qualità. non ricordo le parole esatte ma il concetto era: 'non sono brutte ma sembrano una 'imitazione' (e intendeva non troppo ben riuscita) di Brawa o Trix'... :!:

Ovvio che mi abbia totalmente 'smontato'... :?

Andrea


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 20:05 
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Nome: Alfredo Forte
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 17:54
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Località: Empoli - FI
Salve a tutti.
Ho trovato in rete questa foto dal sito del museo ferroviario piemontese

/www.museoferroviariopiemontese.com/default.asp

Immagine

Molto interessante il disegno della vettura piu' tutte le notizie sull' esercizio . Chissa' se Acme ha previsto di produrla , visto il suo particolare impiego sul plastico.


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 20:09 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2852
Località: Bracciano (Roma)
Scusa ma sul tuo plastico hai problemi di ordine pubblico?????


:lol:


Luca


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MessaggioInviato: domenica 29 ottobre 2006, 20:18 
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Nome: Alfredo Forte
Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 17:54
Messaggi: 367
Località: Empoli - FI
Nella scheda del veicolo si descrive esattamente come questi cellulari dovevano essere posizionati nelle composizioni e come doveva poi avvenire la discesa dei detenuti . Sul mio plastico non ci sono problemi di ordine pubblico perche' e' per il momento deserto in quanto in costruzione :wink:

il link giusto e' :

http://www.museoferroviariopiemontese.com/default.asp


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MessaggioInviato: lunedì 30 ottobre 2006, 10:43 
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Iscritto il: lunedì 5 giugno 2006, 11:58
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un saluto a tutti
Allora ero io che venerdi sera ho comprato le "terrazzini" acme
e le ho provate insieme a Danilo e altri amici sul plastico alla stazione
Termini.
Considerazioni immediate:
discretamente ben fatte ,scorevolezza discreta a traino, scorrevolezza decisamente insufficente se si fa girare la ruota libera, cioè senza carico,
una vaga impressione di qualcosa che non quadra ma senza riuscire a
capire cosa fosse.
considerazioni dopo attenta osservazione:
le dimensioni dei carrelli non corrispondono alla scala esatta, sono più corti di circa 4 mm.( impossibile un intervento perchè i carrelli sono in unica stampata con il telaio)
i mancorrenti non terminano sul secondo gradino ma sul terzo ( possibile piccolo intervento per modificare la svista)
considerazioni del lunedì mattina:
possibile che a fronte di 135 € si facciano errori così marchiani?
un saluto a tutti
CB


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MessaggioInviato: lunedì 30 ottobre 2006, 11:27 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:59
Messaggi: 490
Località: Aprilia (LT) - Firenze
Ulteriore considerazione su quanto scritto dal collega immediatamente sopra.
Temo che sia un errore (se è un accorciamento del passo, come mi sembra di capire), ma esiste anche la possibilità che sia una cosa voluta, per consentire la circolabilità.
Lo so, avrebbero potuto articolare i carrelli (Roco e Fleischmann docunt) e porli nella posizione giusta...

Piuttosto: ho interpretato bene il senso dell'osservazione?

Andrea


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MessaggioInviato: lunedì 30 ottobre 2006, 11:45 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:59
Messaggi: 490
Località: Aprilia (LT) - Firenze
Corrige: ho postato in contemporanea a Dario, quindi specifico che il mio intervento si riferisce a quanto espresso da C.B.

Per Dario: essendo plasticista, io riconosco ed accetto la necessità di piccoli compromessi che garantiscono la circolabilità senza inficiare l'impatto estetico del rotabile. Ritengo ad esempio che le carrozze X/D accorciate di 'nuova generazione' di Trix rientrino in questa categoria.
Ma, francamente 4mm sul passo, in scala, alterano in maniera non trascurabile la 'percezione' di un rotabile a 2 assi. Questo sempre se ho inteso correttamente.

Peraltro ho notato una cosa, provando, per ragioni di studio delle composizioni, ad accoppiare le 1946 di ACME alle 1959 di RR. C'è una differenza di quote in altezza, sia a livello di respingenti (ma lì è trascurabile - anche se stando ai sacri testi l'altezza sul piano del ferro è la stessa), sia, ed è lì che si nota di più, a livello dell'imperiale. Sempre stando ai sacri testi la differenza (che esiste, al vero), riportata in scala dovrebbe essere di 1mm scarso, mentre a me risulta di circa 2mm. Devo dire che, anche sapendo che sono carrozze diverse, il fatto che comunque siano così simili esteticamente, rende la percezione visiva non propriamente gradevole. Le foto dal vivo poi in pratica non consentono (data l'inquadratura, ovviamente, dal basso) di percepire alcuna differenza...

Che RR abbia fatto le 1959 appena appena più alte?? O il contrario?

Invece la 1937 ACME si 'sposa' benissimo con le 1921 di Roco...

Andrea


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MessaggioInviato: lunedì 30 ottobre 2006, 11:55 
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Località: roma
cerco di spiegarmi meglio di quanto fatto prima,
non si tratta di accorciamento del passo,
l'interasse è corretto (circa 12 ,4 cm) e con queste misure non dovrebbero esserci problemi di circolazione anche in raggi stretti,
parlo di svista perchè la lunghezzza delle balestre e di conseguenza del carrello è di circa 4 mm inferiore a quella che dovrebbe essere, e questa riduzione non porta nessun vantaggio dal punto di vista "circolatorio", solo da una sensazione di qualcosa che "stona" per chi conosce il mezzo
e a me mi fa salire la "pressione circolatoria" :twisted:
poi 4 mm in effetti non sono proprio una chiodatura in più o in meno, ma corrispondono a circa 35 cm.
ciao
CB


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