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 Oggetto del messaggio: Re: La scala N è diventata "settaria"?
MessaggioInviato: mercoledì 4 novembre 2015, 16:43 
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Giovanni Leone ha scritto:
Che io sappia i Pirata hanno chiesto e convinto la Hobbytrain by Lemke di produrre versioni italiane del modello originale tedesco che era in uscita. Questo fatto di per se`e` un passo importante per i rotabili italiani in N. La versione castano isabella credo abbia avuto un successone. La versione piu` moderna in verde e` ora anch'essa disponibile. Il prezzo dei modelli originali tedeschi e` all'incirca di 125euro mentre la versione italiana e di 149euro per il lavoro supplementare di customisation. Sono proprio curioso di sapere quanto costera` l'equivalente modello in HO della Fleischmann quando uscira`. Per le altre versioni contatta Andrea Barella dei Pirata se e` un'interesse reale. Altre persone hanno mostrato interesse per altre versioni. Bisogna essere pro-attivi. Non si sa mai.


Il 342 e`anch'essa dei Pirata e va una meraviglia. I Pirata fanno anche la Truman ecc...

Comunque credo che il topic si sia ampliato molto dalla domanda iniziale.

Saluti

Giovanni Leone

Anche se non propriamente "da lavori", castano/isabella piace pure a me.
Verde addirittura... potrebbe essere di chiunque: quella livrea per le macchine da manovra l'ho vista (io: se manca qualche paese fatevi avanti) in Italia, Francia, ex-Yugoslavia (Slovenia tuttora), Gran Bretagna, Belgio (una 84 SNCB, la 8438, nel 1999 operava in zona industriale con la vecchia livrea). Considerando che i tedeschi hanno seminato V36 per mezza Europa...
Mi puoi dire in MP come contattare i Pirata (se non altro per sapere se posso prenderla da loro o hanno qualche fiduciario)?


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 Oggetto del messaggio: Re: La scala N è diventata "settaria"?
MessaggioInviato: mercoledì 4 novembre 2015, 19:30 
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snajper ha scritto:
Mi puoi dire in MP come contattare i Pirata (se non altro per sapere se posso prenderla da loro o hanno qualche fiduciario)?


Usi internet..... con google

https://www.google.it/search?q=pirata&i ... qqUYX6gdAP

azz è vero sono nascosti nelle cantine..... :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

si fà per ridere nè....


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 Oggetto del messaggio: Re: La scala N è diventata "settaria"?
MessaggioInviato: mercoledì 4 novembre 2015, 19:39 
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snajper ha scritto:
Mi puoi dire in MP come contattare i Pirata (se non altro per sapere se posso prenderla da loro o hanno qualche fiduciario)?


Credo che non sia una notizia da nascondere

http://www.amiciscalan.com/forum/

Se vai sul sito di sopra (la visione aperta a tutti - visto non e`una setta), clicca novita` artigianali, poi il topic pirata pag38 due o tre interventi sotto c'e` il link per la home page Pirata online.

Buona visione

Giovanni Leone


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 Oggetto del messaggio: Re: La scala N è diventata "settaria"?
MessaggioInviato: mercoledì 4 novembre 2015, 19:42 
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Alex mi hai battuto per una manciata di minuti. Non ho visto la tua risposta mentre scrivevo la mia :lol:

Giovanni Leone


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2015, 16:14 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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Ho cambiato il titolo perchè la discussione sta scivolando verso proprio i dubbi sulla scala N di e in "casa nostra".
Il titolo è deliberato: "italiana" vuol dire sia i dubbi sui modelli "di casa nostra" sia sul modo in cui "in casa nostra" venga considerata, a livello commerciale e non.
Così chi vuol presentare qualcosa magari fatto da lui in 1/160 riproducente modelli appunto "di casa nostra", può farlo.

Senza dover appena cercare, qualcuno ha fatto modelli del carro F "da plastico" e non "da cassaforte"? La caratteristica disposizione degli assi pressochè a filo delle estremità non aiuta, è vero, ma si può superare (Trix aveva a suo tempo fatto dei carri tedeschi che avevano la stessa collocazione degli assi... e circolavano).


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2015, 17:47 
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Iscritto il: mercoledì 6 maggio 2015, 16:26
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mw models li ha fatti, mi pare distribuiti da pirata. venduti in coppia, a circa 60 euro...oppure li costruisci, un telaio di carro, plasticard e colla :mrgreen:
Ps Forse qualcuno aveva avuto idee simili..ma perchè non fare un TTM Kit in scala n? a parità di dimensioni e di materiale plastico nelle ''scatole da edicola'' formato rivista ci stanno 2 o 3 kit... :o :roll: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2015, 18:22 
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snajper ha scritto:
Senza dover appena cercare, qualcuno ha fatto modelli del carro F "da plastico" e non "da cassaforte"? La caratteristica disposizione degli assi pressochè a filo delle estremità non aiuta, è vero, ma si può superare (Trix aveva a suo tempo fatto dei carri tedeschi che avevano la stessa collocazione degli assi... e circolavano).


Scusa "nonsocometichiami" snajper, ma perchè spari cose assurde?
Tutte queste informazioni sono sul web o sulla carta stampata, basta cercarle.

Il prezzo dei modelli italiani è allineato con il resto dei modelli europei di stessa gamma.

Può non piacerti il prezzo, ma è quello per un carro tedesco, francese, italiano, austriaco che sia.
Produzioni di carri italiani con standard moderni è stat fatta (carri F, carri H, carri Gabs,, ecc.).
Ultimamente (5-6 anni) solo in Francia si sono avuti molti modelli. Qualcuno ha investito ed ha avuto ritorno.
In Italia i Pirati lo stanno facendo, non ci sono altri? pazienza! aspetteremo tempi migliori.

Abbracci.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: venerdì 6 novembre 2015, 19:43 
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Molto semplicemente, essendo marche poco note (anche perchè recenti, sì) non riesco ancora a focalizzarle.
i Pirati stanno facendo molto, ho visto.
Visto che esistono a prezzi "normali", un paio di F li prenderò, visto che erano adatti anche a servizi internazionali e quindi sono caratterizzati dall'origine, non dal servizio. E anche il Gabs mi "intrippa" non poco...

Ero rimasto fermo ai famosi kit in ottone, tutt'altro che facili da montare (mi avevano suggerito di usare l'Araldite per non rischiare, saldandoli, di staccare quanto già assemblato). I modelli "da cassaforte" non sono solo quelli con prezzi a 4 o 5 cifre, sono anche quelli così delicati che necessitano di una protezione per non romperli.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: domenica 8 novembre 2015, 18:27 
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...


Ultima modifica di snajper il lunedì 9 novembre 2015, 19:54, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: lunedì 9 novembre 2015, 18:29 
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Iscritto il: mercoledì 28 ottobre 2015, 20:13
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I carri tipo F dei pirati e i carri GABS Modellbahnunion/MTR sono molto belli e anche ben fatti se puoi compratene un paio.

Se hai la possibilità di essere presente a Bologna vieni e trovarci e i dubbi spariranno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dubbi sulla scala N italiana
MessaggioInviato: lunedì 9 novembre 2015, 19:33 
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La presenza a Bologna non so (non ho auto e devo sempre "stare in campana" coi contratti di lavoro, possono arrivarmene anche con poco preavviso), ma intanto ho preso una locomotiva "plausibile" per una prosecuzione di esercizio su una Motta-S.Vito passata a gestione di raccordo (e quindi privata): ho visto una BB63000 SNCF, quasi identica alla 642 SZ, a 50 euri e l'ho presa. Condizioni pari a nuovo. :o Si può supporre sia a noleggio, Chions è in Friuli e quindi non troppo lontano dalla Slovenia. Unica modifica (se visibile), una coloritura rossa al pancone: SZ lo ha rosso, SNCF lo aveva grigio prima, giallo poi. In distanza i particolari che le distinguono non sono poi così "esplosivi".
Ho quasi finito con la ricoloritura del Class 08 "immaginato sopravvissuto", rosso ci fa una bella figura.
Per un raccordo "un po' cresciuto" penso bastino (c'è la D.345 "dragster", anche: ne ho motorizzata anche una XMPR :x *)

*la faccina è automatica a nominare quella livrea... :wink: :P

Visto che si può fare, io continuo con Chions (i fabbricati li faccio da me): siccome ci sono tre scambi di cui due "strani" in cascata, conviene farsi un unico blocco con tutti e tre, vero?


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