silversulfer ha scritto:
Solo curiosità , dovendo acquistarla quale fra le due scegliereste , e perchè?
Ho preso la Caprotti per l'esatto contrario dei motivi di saltobravo:
- ha i fanali elettrici e mi permette di utilizzarla anche in epoche più recenti (fino ai primi anni '60);
- trovo la distribuzione Caprotti molto "filante" dal punto di vista estetico.
Aggiungo, modellisticamente parlando, sulla Caprotti:
- ci sono meno cose che si muovono e quindi meno problemi nell'uso (intensivo);
- la mancanza di tutte le bielle del sistema di distribuzione permette di contenere la larghezza del sistema e del blocco cilindri, con enorme vantaggio in termini di rispetto delle forme (ricordate le diatribe sulla larghezza del blocco cilindri della 685 ACME e in precedenza delle 875 e 880 ROCO?).
Una ultima considerazione: la distribuzione Caprotti è frutto dell'italico ingegno e come tale merita di essere ricordata nel ns. personale parco vapore.
Come vedi però sono tutti, escluso il periodo d'ambientazione, pareri personali ...

andreachef ha scritto:
..al vero ...la macchina aveva lo stesso sound delle 740 ??...
Essendo entrambe macchine a vapore surriscaldato, semplice espansione e due cilindri esterni ... probabilmente simile. Le Caprotti di entrambe le famiglie però avevano un suono ben diverso (più scoppiettante) soprattutto al momento dell'ammissione e rilascio del vapore nei cilindri perché le valvole si aprivano in maniera assai più repentina rispetto al sistema a "oscillanti".
Comunque le dimensioni della caldaia, le dimensioni del fumaiolo, le distanze e le pieghe del percorso del vapore influivano concretamente sulla tonalità del suono generale. Penso che l'arrivo di una 744 si distinguesse da quello di una 740.