Oggi è domenica 1 marzo 2026, 6:53

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 95 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5 ... 7  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: martedì 29 dicembre 2015, 18:54 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Direi che fin che si parla di fare casine, e montagne con il polistirolo, ma senza decoro, quasi tutti ci arrivano e tendono a leggere gli articoli.

Già il raddoppio per la precedenza, per i più è "difficoltoso" sotto tutti i punti di vista ... se poi andiamo su raggi delle curve e pendenze: siamo fritti
Le cose sono ormai note, basta leggere certe domande sul forum, per rendersi conto che la carta scritta, e per certi argomenti 10 pagine non bastano, è per pochi, ma veramente pochi.
La maggior parte vogliono un tutorial che li guidi passo passo, cioè che ci metta lui le mani ...

Con 30000 potenziali appassionati solo 500 acquisterebbero, certo se gli appassionati sono 500000, c'è speranza che 8000 comprino, ma se sono 1000000 vendi solo 30000, quindi le percentuali sono sempre molto basse (e inversamente proporzionali) ... certo se si parla di numeri assoluti 30000 sono più di 500.

Sul forum c'è chi riesce a fare polemica anche sulle fondamentali leggi della fisica e le misure note dei veicoli ... se poi andiamo sui colori.

Anche all'estero le realizzazioni degne di nota sono una minima percentuale ... poi ci sono le isole felici, ma lì prima di muovere le mani ci si fa una ricca cultura storica: da noi è l'opposto, si vuole subito il risultato: spesso per farsi solo belli.

Concludendo, ci sono anche altri forum, e altre sedi, pubblicazioni comprese, dove "esperti" insegnano a fare tutto, poi vediamo i risultati alle esposizioni, o nelle vendide nei mercatini e nelle aste on-line: in fotografia è quasi sempre tutto bello.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: martedì 29 dicembre 2015, 22:25 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
In somma, a prescindere dai periodi logorroici e sconclusionati :lol: :wink: , ho capito da voi due che:

Le pagine delle rivste sono contate
La 2G è una boitina con un pugno di persone
Le copie vendute sono ai minimi termini
Per "crescere" modellisticamente bisogna andare altrove ma non nè qui nè comprare le riviste.

Ma allora? Che facciamo, diciamo ciao ciao alla 2G?? Ma scherziamo!!!

Ma chi è che amministra la 2G? Paperino? Ma no dai non ci credo a ste cavolate..non ci voglio credere per il bene della 2G!

Piuttosto, io fossi nel padrun della 2G incomincerei a tagliare qualche cosa, magari al posto di avere 5 riviste dedicate alla ferrovia, ne taglierei almeno 3 accorpando TT+TTStoria+TTtema (con un taglio più sulla ferrovia reale e ai servizi sui plastici) e TTM+TTMExtra (con un taglio più modellistico/tecnico), con sole due riviste si potrebbe allora raddoppiare il numero di pagine e quindi mettere sia più articoli (che so da buone fonti, che ce ne sono a vagonate di ogni tipo pronti da anni in redazione!!!) che più pagine per articolo.

Insomma, meno testate ma molta più sostanza! Adesso mi sembra che sia proprio il contrario.

In merito a Torrino, per me potrà essere il miglior modellista del mondo ma se a cotanta bravura si contrappone tanta superbia e maleducazione, per me resterà solo un ometto.


Sempre con spirito critico positivo! :D

Ciao
Despx


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 8:37 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 6 maggio 2015, 16:26
Messaggi: 400
In verità credo che si debba leggere in "modo" diverso TTM, cioè se ho davanti un articolo di Carlo Mercuri con una d143 in scala n o di Alex che spiega come fare portali di galleria, piuttosto che di Bombe su un bel tracciato, non devo leggere e copiare infantilmente tutto quello che è presentato, ma estrapolare tecniche, materiali, meccanismi ecc e usarli nelle mie realizzazioni (prendo un tratto del progetto del plastico e lo includo nel mio progetto, copio un sistema di presa di corrente e lo uso su un mio modello, prendo un sistema per creare conci di pietra per portali in talco e colla e lo uso per creare un selciato o un muretto...) . Come esempi ho scelto articoli trattati veramente nelle pagine di TTM.
Non so se ho reso l'idea. Insomma i modelli e i progetti che vediamo sulle pagine patinate sono "fogli bianchi" sui quali gli autori degli articoli hanno presentato le loro tecniche e le hanno rese pubbliche.
Ho pure io model railroader e qualche rivista francese, e devo dire che le differenze sono minime (sembrano più voluminose, ma le pagine in più sono occupate da pubblicità)...e hanno articoli uguali per impostazione e contenuti.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 10:17 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Daccordissimo se tutta la rivista ho almeno il 90% fosse occupato da ariticoli simili ma se più di metà è solo una vetrina di foto di plastici e diorami, che informazioni puoi trarre? Se vedi in un plastico un un particolare che ti piacerebbe riprodurre, come fai a capire che materiali sono stati usati, che tipo di adesivo, che colori, che tecniche di invecchiamento, ecc ....puoi solo cercare di indovinarli o cercare di contattare il modellista x fartelo spiegare (sempre che sia rintracciabile...e disponibile a spiegare) ma allora che senso ha spendere soldi x un giornale che ti suscita solo curiosità e poi ti dice "arragiati" ?

Ciao
Despx


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 12:45 
Non connesso

Nome: Emilio Totaro
Iscritto il: martedì 22 maggio 2012, 20:51
Messaggi: 3089
Località: Castellamare Adriatico - www.aternumlands.com
Paolo hai ragione su tutto, ma questi discorsi sono già stati fatti in un recente passato e non mi sembra che si siano avuti sviluppi. Se questo è il taglio editoriale che la 2G ha da sempre, non credo ci sia la volontà di cambiare lo schema. Recapitai degli apprezzamenti direttamente a Sabatini e suoi collaboratori (moderatori) per il numero di TTM interamente dedicato alla stazione di Iblea Marina, praticamente una monografia con approfondimenti sull'intero lavoro, con spazi specifici e tanti argomenti comprese le tecniche costruttive che hanno portato alla realizzazione di questo bel plastico. Mi fu detto che era antieconomico proporre ad ogni uscita un numero con questa fattezza e quindi non se ne sarebbe fatto niente. Sarebbe bello semplificare e riorganizzare le uscite (TTm + TTm extra), unificando su una singola testata magari con uscita bimestrale quello che oggi 2G propone, su sei uscite magari uno speciale con approfondimenti su un impianto in particolare, ma noi non siamo i proprietari della casa editrice e non possiamo ne proporre ne giudicare le loro politiche aziendali. A sentire i vari forumisti che hanno postato appena sopra, la Redazione avrebbe in casa montagne di articoli da pubblicare e la coda sarebbe molto lunga, quale occasione allora per realizzare articoli più dettagliati, estesi e di facile lettura?
La cartina di tornasole l'avremo comunque fra pochi giorni con l'uscita dello speciale TTm extra sullo splendido lavoro di Silvio Assi, vedremo se sarà un manuale che svelerà i trucchi costruttivi di Milano Chiaravalle o se come si è giustamente affermato sarà l'ennesima galleria fotografica.

Emilio


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 12:53 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Mi viene da pensare: la rivista è la vetrina, il libro è il manuale. Mi pare che parecchie case editrici stampino entrambi.
Poi succede come in altri campi, un solo manuale non basta, bisogna leggerne diversi.
Altra questione, e non secondaria, nel manuale, e sulla rivista, cito solo i materiali delle marche dedicate (spesso di difficile reperibilità o/e costosi), o anche i materiali per usi generali quando non prettamente tecnici?
Banale esempio: tutti possono unire facilemnte dei materiali presagomati, in pochi sanno/possono usare le macchine utensili per fabbricarsi i singoli pezzi.
Nell'uno e nell'altro caso, una parte dei potenziali lettori dei manuali, o degli articoli guida, non è interessata, quindi l'editore cosa deve stampare?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 16:22 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6234
Località: Bruschi
A questo punto proporrei una soluzione , partendo dal presupposto che l'editore è sovrano nelle scelte e che comunque abbia un discreto magazzino.
Sulla rivista ( TTm ) si mantiene il taglio editoriale che , evidentemente , crea consensi e profitti , sul forum , con cadenza che si desidera , degli articoli più di nicchia in maniera da formare un "quaderno " più specifico su argomenti che magari annoiano e non riempiono di foto la rivista.
Che ne dite?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 18:31 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Una domanda sorge spontanea, non è che per caso gli articoli che poi compaiono sulle riviste straniere, e tanto esaltate, sono alla fine sponsorizzati?
Io ho dei dubbi, spesso confermati dalla lettura.

Le citate riviste le compro ogni tanto anch'io, a parte che gli articoli interrompono la pubblicità (come accade ormai anche sui quotidiani, ormaiè nauseabondo), è anche vero che non sempre compare la marca dei prodotti utilizzati (ovvero compaiono tutte, magari anche quelle non impiegate per quel lavoro), però, guardacaso l'articolo è inframmezzato alla pubblicità di quei prodotti.
Sorvoliamo sulle riviste edite dallo stesso produttore/venditore dei prodotti, uno a caso: Peco.

Sulle riviste italiane siamo ancora a che la pubblicità fa da corollario a tutti gli articoli, e mi auguro che duri. (Se andiamo a vedere, da noi nessuno dei più importanti venditori al pubblico fa pubblicità sulle riviste: certo il web costa qualche decina di Euro l'anno, e se sei appena smaliziato il sito lo fai da solo. Con la spesa di una pagina mensile ci campi almeno 4/5 anni sul web.)

Gli ultimi veri manuali stampati in Italia, spesso tradotti da stranieri, risalgono ormai ai primi anni '90 del secolo scorso, poi più nulla, e alcuni si trovano ancora nuovi nei negozi: quindi direi che l'interesse è veramente scarso.

Se proprio devo essere onesto, una iniziativa simile spetta più ai singoli, o meglio alle associazioni o/e alle loro federazioni, non alle riviste. (Speriamo che il nuovo presidente FIMF, giovane, rispetto all'età media dei soci e dirigenti precedenti, faccia fare un salto di qualità. Non me né vogliono i soci, ma i dati di fatto quelli sono.)

I siti che spiegano ci sono già, e fatti da valenti e volenterosi modellisti, ma se contiamo gli accessi ... :? :roll:


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 19:22 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
E allora lasciamo tutto così e lasciamo che il fermodellismo (nel vero senso del modellismo) vada a carte 48.... tanto il tumore è già alle metastasi.... no?

Ti riempi la bocca di tante belle parole, tanti tecnicismi, tante valutazioni ma poi? Una posizione, Una idea, Una proposta....manco a pagare.... facile così... a Roma ce ne sono tante di persone simili....guarda infatti come stiamo andando avanti in Italia.... :wink:

Ciao
Despx


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 19:49 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Sono andato a ripescare un topic su ferrovie.it dove si citava il numero di copie. Non ricordavo fossero dati di Gianfranco Berto, colui che qualcuno ha recentemente associato a paperino (mah! :roll: non mi pare proprio, ma per fortuna è un Signore con la S maiuscola, spero la passerà in cavalleria).

Copio incollo e allego il link
Cita:
Buongiorno/Buonasera a tutti

Non intervengo mai nei forum, ma questa volta voglio fare un eccezione da appassionato ;) coinvolto in prima persona!

I dati che vi elenco sono "Statistiche di vendita 2006” la tiratura chiaramente risulta superiore.
(vendite Edicola, Abbonamento, Negozio. Totale)


Tutto TRENO - iTRENi
viaggiano mensilmente con una forbice tra le 7000/8000 copie circa

Mondo Ferroviario 4000 circa



Alcune Riviste tedesche anno 2006 Totale vendite statistiche complessive

Miba circa 29000/33000

Loki Magazine 14000 (certe)

Eisenbahn Kurier 30000/35000


http://www.ferrovie.it/forum/viewtopic.php?t=19105

Ovviamente se il diretto interessato lo richiede, cancello il tutto.

Da queste cifre anche un mammalucco capisce. Poi ci sarebbero altre considerazioni da fare, ma sinceramente, signori miei, ho perso la voglia. Si parte prevenuti e con idee totalmente sbagliate, e nonostante vi si dica che non è così, nulla. Contenti voi. Fatto sta che si sta parlando a vanvera e giudicando cose che non si conoscono e che non si immaginano, facendo poi i conti senza l'oste e nelle tasche degli altri. Perchè è bello chiacchierare al bar, stupendo. Ma poi c'è la vita reale. I conti da pagare e tutte quelle belle cose lì. Triste la vita, eh?
Purtroppo.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 19:59 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
despx ha scritto:
E allora lasciamo tutto così e lasciamo che il fermodellismo (nel vero senso del modellismo) vada a carte 48.... tanto il tumore è già alle metastasi.... no?

Ti riempi la bocca di tante belle parole, tanti tecnicismi, tante valutazioni ma poi? Una posizione, Una idea, Una proposta....manco a pagare.... facile così... a Roma ce ne sono tante di persone simili....guarda infatti come stiamo andando avanti in Italia.... :wink:

Ciao
Despx


Oddio, non è la soluzione giusta.
Fino ad ora, a parte qualche giustificazione +/- di parte (entrambe), siamo riusciti ad analizzare il problema.
Ma la soluzione?
La soluzione passa inevitabilmente nell'interesse generato nelle persone quando hanno ancora l'età per recepire.
...
Purtroppo, mi ritengo uno degli ultimi che ha frequantato la scuola quando erano ancora previste ore di attività manuali o consimili, ora fai fatica a fare attività negli istituti tecnici (sorvoliamo sulle ragioni altrimenti mi escono epiteti e aggettivi non consoni alla sede).
Quindi mancando la conoscenza di sottobase, e conseguentemente l'interesse, da parte delle persone nate già negli anni fine '60, non possiamo pretendere di più.
Qualcosa si vede in persone nate fuori dalle città, dove in famiglia o dagli gli amici era possibile smanettare con la cassetta dei ferri, ma ormai è finita anche lì, salvo sempre più rare eccezioni: il plasticita è un eccezione.
C'è chi ancora fa diorami militari, ma dietro c'è prima la gara, e poi i modesti spazi necessari.
Da quando le gare si sono ridotte, si sono ridoti anche gli appasionati degli altri settori del modellismo, in particolare dinamico.

Più che lottare per avere gli articoli sulle riviste, bisogna lottare per creare gli interessati: di conseguenza editori e protuttori si adeguano subito.

E' paradossale, ma noi del SAFRE abbiamo avuto più visitatori al plastico, e contatti, alla fiera dell'elettronica di Parma (in pratica solo: lampadine, gadget et similia (per fare numero c'era anche chi vendeva tovaglie e zappe, e hanno venduto)) che all'immediato precedente Model Game (quest'anno piuttosto sotto tono sia per espositori sia per visitatori).

Non dimentichiamo che qui sul forum, nonostante il numero degli iscritti, e come se ci scambiassimo opinioni tra famigliari e qualche collega di lavoro: i soliti noti 4 gatti, che alla fine ci conosciamo anche di persona.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 20:09 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6398
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
E con il post di Bomby, si ritorna ai mie numeri, che partono anche da quelli ripubblicati, sempre lì siamo: poci appassionati e ancora meno interessati alla lettura (cultura).
Se nel 2015 c'è chi ancora crede ciecamente che i colori usati da Rivarossi, e altre soluzioni, fossero il meglio; e meglio delle riproduzioni Maerklin non c'è niente ... più di una ragione c'è di sicuro.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 21:15 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Michele serra, "Ognuno potrebbe", Feltrinelli ha scritto:
Perché subito dopo prende parola l’assemblea degli astanti e irrompe sulla scena, ben più verbosa, ben più comunicativa, la nuova Capannonia. La Nuova Umanità che l’abita, e di rotonda in rotonda la innerva della sua inquieta scienza.
Un tizio più o meno della mia eta, con le mani ficcate nelle tasche di una giacca a vento nera, dice che sono stati gli animalisti: “Lanciano i cinghiali dai camion e rovesciano secchi pieni di vipere dagli elicotteri”.
Senza sollevare gli occhi dall’egofono, una ragazzina bionda e nervosa replica (se ha senso il verbo “replicare”, trattandosi di asserzioni del tutto autosufficienti, sorde alla precedente e indifferenti alla successiva) che sicuramente il cinghiale é fuggito da un laboratorio dove si fa la vivisezione, oppure da un circo.
Un terzo, sulla cinquantina, ride acidissimo dicendo che tanto non ci diranno mai niente di chiaro, perché loro le cose le tengono nascoste.
Un quarto uomo corpulento e di eta indefinibile, reso misterioso da un berretto di lana calato fino alle sopracciglia, dice che i cinghiali perdono l’orientamento a causa delle scie chimiche degli aerei militari.
Un quinto uomo parla fitto nell’egofono facendo cenno agli altri, con l’altra mano, di non avvicinarsi troppo al cinghiale e di fare silenzio; fa capire che si sta documentando presso sue qualificatissime fonti, chiede come ci si deve comportare nel caso che la bestia sia contagiosa.
Una signora, infine, fresca di messimpiega e inopinatamente allegra, continua a chiedere 0 forse a chiedersi a mezza voce, meravigliata, sorridente, “ma che bestia é?”, come se la
parola cinghiale non echeggiasse tutto intorno da un bel po’, come se il solo elemento di conclamato accordo tra i presenti non fosse che quello era un cinghiale prima di morire ed é un
cinghiale anche ora che giace, enorme e scuro, ai nostri piedi. Ma alla signora evidentemente sfugge perfino l’esiguo filo conduttore della conversazione (si fa per dire) che anima il capannello; rappresenta, la signora, un ulteriore passaggio verso il sublime autismo che annulla, tutto attorno, quasi ogni vincolo tra il mondo materiale e la sua percezione, tra la realtà delle cose e l’esperienza delle persone. Il “ma che bestia è? ” della signora si colloca, dunque, all’estremo opposto dell’asciutto “lo vede anche lei” che ho udito pronunciare, appena un paio di minuti fa, dal primo oratore della serata.
Ne è la smentita definitiva. L’antitesi perfetta. No, non lo vede che è un cinghiale, neppure se un apposito cartello con scritto in stampatello CINGHIALE fosse proposto alla sua attenzione; neppure se il cinghiale in persona, risvegliandosi per l’occasione, le dicesse “signora, mi creda: io sono un cinghiale”.


Semplicemente perchè con quel soggetto io ci ho parlato. Spero che ora si stia facendo delle grasse risate.

Vado, che c'ho gli illuminati che suonano. Che fretta, arrivo!


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 21:21 
Non connesso

Nome: Benedict Littlesaturday
Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 10:39
Messaggi: 1198
Località: Sutri (VT)
Se qualcuno gentilmente mi spiega in maniera semplice e (possibilmente) in italiano che cosa c'entrano le cifre di vendita, il cerchio magico, le difese d'ufficio, la sequenza sconclusionata di affermazioni banali e pleonastiche sulla vita, sulla cultura etc. con delle semplici considerazioni (anche critiche), da me espresse credo in maniera civile ed in italiano quasi corretto e comprensibile, sui contenuti delle riviste 2G e su cosa mi piacerebbe leggere sulle stesse, farebbe cosa gradita ed apprezzata :roll:

Massimo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Dime Scambi Peco
MessaggioInviato: mercoledì 30 dicembre 2015, 21:22 
Non connesso

Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Bomby ha scritto:
... Gianfranco Berto, colui che qualcuno ha recentemente associato a paperino (mah! :roll: non mi pare proprio, ma per fortuna è un Signore con la S maiuscola, spero la passerà in cavalleria).


Attenzione Bomby, qui nessuno vuole paragonare il Sig. Berto a Paperino, leggi bene:

Cita:
Ma chi è che amministra la 2G? Paperino? Ma no dai non ci credo a ste cavolate..non ci voglio credere per il bene della 2G!


Se non sai cogliere un nonsense, non è colpa mia. Per me il Sig. Berto è un ottimo imprenditore e va tutta la mia stima, semmai forse altre figure della 2G non brillano quanto lui . :mrgreen:

Ciao :wink:
Despx


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 95 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5 ... 7  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 74 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl